Gaza sotto assedio, Israele sta tagliando l’elettricità!


16 nov 2012 - I Palestinesi vogliono che si sappia che loro “non hanno un’Aviazione, non hanno una Marina Militare, non hanno un Esercito. Non è in corso una guerra, nella Striscia di Gaza. Nella Striscia di Gaza, è in corso un genocidio.”.
Israele sta tagliando l’elettricità, per cui anche i ricoverati negli ospedali rischiano la vita. Anche le comunicazioni sono difficili: Israele non vuole che si sappia cosa sta facendo. Bombardamenti incessanti, in tutta la Striscia, via aria, mare e terra. Oltre alle vittime, molte sono le abitazioni distrutte.Gli F-16 israeliani hanno colpito i confini tra Egitto e Palestina e il Valico di Rafah è di nuovo chiuso, a causa di questo. 


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Terremoto M 3.4 a largo della costa calabra occidentale

16 novembre 2012 - Alle ore 13:39 italiane un terremoto di magnitudo 3.4 ha colpito la costa calabra occidentale,l'evento e' avvenuto in mare ad una profondita' di 288 km.localizzato a 54 km a sud ovest da Cetraro,e a 121 km a nord ovest da Messina.

Emsc


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Indonesia: 3 vulcani in fase di risveglio!


L’Indonesia è rinomata per la continua attività dei suoi vulcani, tanto che spesso non si riesce nemmeno a distinguere quali vulcani si siano improvvisamente risvegliati dopo un lungo periodo di tempo da quelli che sono in continua eruzione, anche se ad intermittenza. Nell’ultimo periodo 3 vulcani in particolare sembrano esser tornati in vita dopo un lungo periodo di riposo:

SANGEANG API



Il vulcano Sangeang Api è uno dei vulcani più attivi del Isole della Sunda Minore. La sua ultima esplosione risale al 1999. Durante l’eruzione del 1988 i 1.000 abitanti dell'isola sono stati evacuati, in seguito alle colate di lava, alla cenere e ai flussi di lahar. Tra la sua prima eruzione registrata nel 1512 e quella del 1999 sono avvenute 18 eruzioni. Ora il vulcano è stato messo in allerta arancio (livello 3) a causa dei segnali di inquietudine che sta manifestando ultimamente e in seguito ai piccoli pennacchi di cenere e vapore presenti sulla vetta.

RAUNG

Il vulcano Raung è un vulcano attivo dell'isola di Giava. Si trova nella provincia est di Java e dispone di una caldera larga 2 km. Raung è alto 3.332 metri sul livello del mare, ed è il più alto vulcano dell’area.


La sua prima eruzione letale per l’uomo registrata è avvenuta nel 1586. Da quell’anno fino al 1817 solo cinque eruzioni mortali sono state registrate, mentre tra il 2000 e il 2008 il vulcano ha avuto almeno 6 periodi di intensa attività eruttiva (tutti nel VEI ~ 2 serie). Dal 2008 il gigante si è addormentato. Tuttavia, qualcosa è cambiata a partire dalla fine di ottobre, quando hanno cominciato a manifestarsi piccole esplosioni di cenere, alte meno di 100 metri. Ora un’eruzione del vulcano Raung potrebbe essere piuttosto dirompente. Attualmente, i funzionari d’emergenza Indonesia hanno stabilito 3 km di distanza di sicurezza da tenere dal cratere principale del vulcano.

PALUWEH


Il vulcano Paluweh è un stratovulcano situato sull’isola di Palu'e, a nord dell’Isola di Flores. La sua più grande eruzione è avvenuta dal 4 agosto al 25 settembre 1928, ed è stata causa di un terremoto e di uno tsunami, che ha purtroppo ucciso 100 persone. L'ultima eruzione è avvenuta il 23 marzo 1985 a causa della quale le ceneri furono diffuse fino a 2 km di distanza. Ultimamente la sismicità presso il vulcano è tornata a risalire, cosa che ha portato i funzionari a dichiarare un allerta arancione (livello 3). Oggi una relazione menziona una minore caduta di cenere sui villaggi che circondano il vulcano. L'immagine che accompagna la relazione mostra alcune zone fumanti nel cratere principale.

fonte: http://www.wired.com/wiredscience/2012/11/three-indonesian-volcanoes-rumbling-raung-sangeang-api-and-rokatenda/

The Day After


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Nuova Zelanda: allerta degli scienziati, il vulcano Ruapehu sta per esplodere!

I vulcanologi della Nuova Zelanda hanno lanciato oggi l’allarme per il vulcano Ruapehu, in quanto sta mostrando segni di un'imminente eruzione.


L’Istituto del governo di scienze geologiche e nucleari (GNS Science) ha detto che la temperatura al di sotto del Ruapehu Crater Lake è di circa 800 gradi centigradi, mentre il lago superficiale misura solo 20 gradi centigradi, il che significa che gli sfiati del cratere si sono “tappati”. Questo potrebbe portare ad un accumulo di pressione sotto il Crater Lake, con un rischio elevato di eruzione nelle prossime settimane o mesi.



"Pensiamo che la pressione sotto il Ruapehu Crater Lake è aumentata e questo rende l'eruzione più probabile nelle prossime settimane o mesi," riferisce il vulcanologo del GNS Science Steve Sherburn.
http://www.thedayafter.it/


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Moria di carpe in Italia registrati alti livelli di Bario, Manganese e Alluminio nelle acque!


POTENZA - La moria delle carpe nell’invaso del Pertusillo “sarebbe collegata al cattivo funzionamento di alcuni depuratori, e a eventuali scarichi abusivi”, e nei punti in cui alcuni torrenti e il fiume Agri confluiscono nell’invaso “sono stati registrati valori alti di idrocarburi, e in particolare di Bario, Manganese e Alluminio”, attraverso analisi chimiche sui sedimenti. E’ quanto hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa, due rappresentanti dell’Ehpa, l’associazione per la tutela dell’ambiente e della salute in Basilicata, Albina Colella e Giuseppe Di Bello. 

L’associazione dal 2010 ha realizzato una serie di analisi nelle acque e nei sedimenti dell’invaso: gli ultimi rilevamenti, analizzati da un laboratorio pugliese, hanno riguardato cinque punti specifici per l’acquisizione dei sedimenti, concentrando l’attenzione alle foci di due torrenti e del fiume Agri. Dai risultati emergono quantità di componenti chimici superiori ad alcuni limiti di legge. Si tratterebbe di elementi “inquinanti” che renderebbero le acque “pericolose per le coltivazioni agricole” e che “richiederebbero iter di depurazione diversi da quelli attuali”: la composizione chimica dei sedimenti, inoltre, potrebbe essere direttamente collegata con le attività di estrazione del petrolio, hanno aggiunto Colella e Di Bello, anche se “non è possibile mettere il diretta correlazione”. Il corso dei due fossi, infatti, lambirebbe il pozzo di reiniezione a Montemurro utilizzato normalmente per “iniettare” di nuovo nel suolo materiale estrattivo. 

Avete capito bene Bario Manganese ed Alluminio i 3 elementi portanti delle delle scie chimiche sara' una coincidenza?La verita' e che stanno distruggendo un intero ecosistema ,un operazione su larga scala che per i prossimi anni fara' sentire i suoi effetti epidemiologici ,aprite gli occhi che il peggio deve ancora arrivare.

http://www.pescanet.it/news.php?id=378

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Indonesia: esplosione del vulcano Rokatenda, centinaia gli sfollati



16 novembre 2012 - Indonesia - Il monte Rokatenda situato nel distretto di Sikka ad est da  Nusa Tenggara e' esploso e continua a sprigionare ceneri vulcaniche che hanno avvolto i villaggi vicini al cratere.Centinaia di residenti sono stati evacuati trovando rifugio presso la sede amministrativa nel villaggio Hewuli del distretto di Alok Barat.L'agenzia per la gestione delle emergenze ha riferito che almeno sei dei 196 sfollati sono stati ricoverati presso le strutture sanitarie per sintomi di soffocamento ed irritazioni alle vie respiratorie.I vulcanologi hanno dichiarato che lo stato di allerta per il vulcano rimane su livello 3 anche se non c'e' per il momento un imminente pericolo di eruzione.
http://theextinctionprotocol.wordpress.com/2012/11/16/indonesias-mt-rokatenda-spews-ash-hundreds-evacuated/


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Tutti i vaccini sono contaminati


21 vaccini esaminati, 21 vaccini contaminati da polveri inorganiche.
In altri paesi del mondo questa notizia avrebbe fatto saltare teste e poltrone di dirigenti sanitari, tecnici e politici, probabilmente sarebbe intervenuta anche la magistratura, ma in Italia no, questo non avviene. In questo paese una notizia del genere non viene diffusa e se si diffondesse verrebbe immediatamente ridimensionata attraverso la macchina del fango.

Il dottor Montanari e la dottoressa Gatti, quando a fine ottobre vennero ritirati dal mercato i vaccini della Novartis, riuscirono ad acquistare in extremis il vaccino antinfluenzale Agrippal S1, per analizzarlo. La dottoressa Gatti fece sette ore di viaggio per raggiungere il microscopio elettronico confinato a Pesaro, vedi articolo). Il risultato? Sempre lo stesso: vaccino contaminato da micro e nanoparticelle inorganiche (Acciaio, Bario, Titanio, Silicio, blocchetti di Calcio), tutte particelle solide, piccole e meno piccole, ma tutto come già riscontrato negli altri 20 vaccini che avevano controllato in precedenza.

NapoliTime ha contattato l’ufficio stampa della Novartis per ottenere una dichiarazione in merito. Abbiamo lasciato i recapiti, ma invano. Il Dottor Montanari della Nanodiagnostics di Modena invece ci ha risposto, ecco le sue parole:

Dottor Montanari, i vaccini. Le case farmaceutiche ci sono cascate di nuovo?

“Io stesso non riesco a spiegarmelo: 21 bersagli centrati su 21 cominciano ad essere un bel punteggio.Mi chiedo anch’io come sia possibile che su 21 vaccini analizzati nel nostro laboratorio – in ogni caso, va detto, sempre su una sola confezione e non su lotti interi – ogni volta si sia rilevato un inquinamento da polveri inorganiche. Escludo subito, magari come atto di fede, che le case farmaceutiche introducano quella roba di proposito i loro prodotti. Non sono un tifoso delle dietrologie, e poi non ne vedrei lo scopo. Il fatto è che queste particelle ci sono e una spiegazione va trovata. Nascondere la testa sotto la sabbia come fanno troppi medici, soprattutto pediatri, o come fa con ingenua arroganza l’Istituto superiore di sanità affermando che le nostre sono indagini “estemporanee e non riproducibili” non solo non fa onore all’Istituto ma è senz’altro motivo di preoccupazione per la gente che si ritrova abbandonata da chi, invece, dovrebbe operare per la salvaguardia della salute.

Impossibile non chiedersi come si possa liquidare un’indagine, pur con tutti i limiti sulle quantità di campioni controllati, che, al di fuori di ogni possibile discussione, non può non far rizzare le antenne a chi è istituzionalmente chiamato a proteggere la salute pubblica. Tanto per chiarire, il nostro è uno dei laboratori di punta nell’ ambito della Comunità Europea e di questo testimonia la Comunità stessa. Insomma, piaccia o no, pur tra mille difficoltà e ristrettezze, noi sappiamo lavorare. A questo punto, sarebbe di estremo interesse poter analizzare tutti i vaccini disponibili almeno sul territorio nazionale, cosa che, purtroppo, non ci è possibile per varie ragioni, la sottrazione del nostro microscopio elettronico da parte di Beppe Grillo in primis, una situazione che ci costringe a veri e propri salti mortali per poter continuare le ricerche restando indipendenti.”

Le sue scoperte, presenza di particelle non biocompatibili nei vaccini, sono pubbliche da tempo. Perché secondo lei le case farmaceutiche non correggono questi errori di produzione?

“Bisogna essere realisti. Le case farmaceutiche sono imprese industriali e commerciali il cui unico scopo è quello di ottenere risultati economici che siano i più ricchi possibili. Io non le critico per questo: benché le nostre rispettive visioni etiche del mondo siano agli antipodi, io accetto la situazione. Sono gli organi di controllo che mi lasciano perplesso: dovrebbero fare il loro dovere e, invece, questo non accade. Se il fatto sia dovuto a denaro che circola sottobanco, a incapacità tecnica, a ignoranza, a chiusura mentale, a pigrizia o ad altro non potrei dire e, tutto sommato, m’interessa poco. A ottobre dell’anno scorso io fui chiamato dai NAS di Roma per raccontare di ciò che avevamo trovato fino ad allora in laboratorio. Andai, illustrai il tutto, lasciai la documentazione e non seppi più nulla. Il fatto è che troppo spesso ci troviamo di fronte a situazioni che – e lo dico da cittadino comune – avremmo tutto il diritto che non esistessero, non fosse altro che perché noi quella gente, i controllori, la paghiamo e abbiamo non il dovere ma il diritto di godere della loro affidabilità. Per venire più puntualmente alla sua domanda, fatta la premessa iniziale, le case farmaceutiche non intervengono per i motivi illustrati molto onestamente dal dottor Roberto Biasio, direttore medico della Sanofi Pasteur MSD, la distributrice del vaccino anti-papilloma virus che noi analizzammo nel 2011. Le sue parole a proposito delle nostre analisi furono: “Sono condotte con metodologia seria, ma non sono pertinenti agli standard di qualità richiesti dalle procedure di produzione e rilascio di lotti di vaccini” (Il Salvagente n. 38 pag 39). Tradotto, “nulla da dire sulle analisi del laboratorio Nanodiagnostics, ma nessuno ci chiede di fare quei controlli.” Devo dire di avere apprezzato la franchezza e, in un certo senso, la correttezza del dottor Biasio, un atteggiamento molto diverso da quello dell’Istituto superiore di sanità, e un atteggiamento direi quasi sportivo tenuto da qualcuno che proprio una nostra analisi aveva colpito. Insomma, per concludere, nessuno chiede ai produttori di far sì che le polveri non siano nei vaccini e nessuno, poi, controlla il prodotto finito sotto quell’aspetto.”

Ciò che ha trovato nei vaccini, che danni potrebbe provocare una volta inoculato?

“Ci sono differenze importanti tra vaccino e vaccino di cui va tenuto conto. L’ultimo prodotto che siamo riusciti ad analizzare è un antinfluenzale, l’Agrippal S1 della Novartis, uno dei quattro che hanno circolato per un po’ e poi sono stati ritirati. Nella stragrande maggioranza dei casi, somministrando il farmaco a un adulto, ritengo che non succeda assolutamente nulla. La piccola dose di liquido non può altro che contenere una quantità in assoluto molto modesta di polveri inorganiche, e sappiamo per esperienza che, in genere, perché s’inneschi una reazione patologica da particelle occorre che queste raggiungano una concentrazione critica, concentrazione critica impossibile da prevedere caso per caso, in un determinato organo o tessuto e in un determinato punto o in più punti. Un’eventualità teorica che meriterebbe approfondimento è quella che una o più particelle entrino nel nucleo di una o più cellule, fenomeno che noi dimostrammo possibile già una decina di anni fa e che fu poi al centro di una ricerca europea diretta da mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti. In quel caso, se avvenisse, si potrebbe avere un’interferenza con il DNA con tutto quanto ne può conseguire se una cellula si riproduce in modo patologico. Una cosa che io trovo buffa è l’avvertenza riportata in tutti i foglietti illustrativi che accompagnano i vaccini. Lì si scrive, del tutto giustamente, che il farmaco non va somministrato se il ricevente è allergico ad un componente o a più di uno. Impossibile non chiedersi come si faccia a sapere quali sono i componenti dei vaccini se, come avviene di norma, ne viene denunciata solo una parte. Quanto agli inquinanti, poi. Per esempio, quando nel prodotto c’è Nichel in polvere e il soggetto è allergico al Nichel, cosa tutt’altro che rara, ecco che né chi somministra il vaccino né chi subisce l’iniezione può essere al corrente di che cosa andrà ad accadere, non essendo messo al corrente della situazione reale. Comunque sia, la reazione avversa, quando c’è, si manifesta immediatamente o, al massimo, entro un giorno, rarissimamente due. Altro caso è quello tipico dei militari. A loro viene somministrato contemporaneamente un insieme di vaccini diversi, con questo costringendo l’organismo ad uno stress molto lontano dal normale.

Gli inquinanti particolati, poi, sempre che sino presenti, non possono certo avere un’azione benefica. Da qui ad ipotizzare che i vaccini somministrati in quella maniera, una maniera che pure è fuori da ogni ragionevolezza, possa indurre forme di cancro il passo è troppo lungo e non esiste la minima prova scientifica in proposito. Molto diverso è lo scenario nei bambini. Senza entrare nell’assurdità biologica di pretendere d’indurre immunità in un soggetto il cui sistema immunitario è ancora immaturo, c’è, molto semplicemente, la questione della massa corporea. Ammettendo di avere un vaccino inquinato, s’iniettano vaccino e particelle in un organismo piccolo per volume e, per questo, la loro densità sarà ben maggiore di quella che sarebbe in un adulto. Per di più, la fisiologia del bambino, spesso appena un lattante, è vivacissima.

Nessuna meraviglia se queste particelle arrivano al sistema nervoso centrale e, d’improvviso, il bambino manifesta irrequietezza, turbe del sonno, difficoltà di relazione, ecc. Malauguratamente, inutile illudersi: quelle forme patologiche sono croniche. Autismo? Narcolessia? Non c’è nessun fondamento scientifico per escluderli. Il mio parere, ma qui si tratta solo di un parere, è che anche quelle patologie siano a buon diritto inseribili nell’elenco degli effetti collaterali delle vaccinazioni.Voglio che il mio punto di vista sia chiaro: non è tanto il vaccino in quanto tale ad essere deleterio, ma tutte le aggiunte che vengono fatte, dai conservanti agli stabilizzanti, dagli antibiotici agli adiuvanti fino, ahimè, agli inquinanti.

A questo si aggiunge la stravaganza delle vaccinazioni multiple che sono quanto di più innaturale esista e le vaccinazioni praticate a soggetti troppo giovani o troppo vecchi per avere un sistema immunitario competente. Uno degli aspetti del dramma è il fatto incontestabile che oggi la quasi totalità della ricerca medica è finanziata dall’industria farmaceutica e i risultati ne escono inevitabilmente inficiati. Purtroppo i medici, specie i più giovani, non si rendono conto di questa distorsione e non sanno che il loro sapere contiene una parte distorta e una parte censurata. E la “capacità di convinzione” della grande industria arriva capillarmente dovunque, media compresi. Basta dare un’occhiata a Wikipedia e ci si accorgerà delle enormità che riporta in una goffa difesa dei vaccini anche laddove difesa non ci può essere.”

Abbiamo contattato il Ministero della Salute, ma non ha risposto. Invitiamo anche la Novartis a contattare la nostra redazione, per un confronto scientifico sereno e al fine della tutela della salute generale.


 


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