New York: esplode una centrale elettrica, divampano incendi!


(AGI) - New York, 30 ott. - Acqua ma anche fuoco a New York per il passaggio di Sandy: una dozzina di incendi ha flagellato la Grande Mela come conseguenza della tempesta. Il piu' grave ha distrutto 50 case a Breezy Point, nel Queens, dove quasi 200 vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme. Due persone sono rimaste leggermente ferite nel rogo. Il quartiere dell'incendio si trova sulla penisola Rockaway, affacciata sull'Atlantico. Altri due incendi sono stati segnalati a Brooklyn, uno in un deposito per il riciclo della carta e un altro in un parcheggio, a cui si aggiungono altri roghi sparsi per la citta' e che si sono potuti alimentare anche a causa dell'allungamento dei tempi di intervento dei pompieri.

"Frankenstorm", come e' stato ribattezzato, ha prodotto il peggior blackout per New York dal 2003, quando l'intera citta' rimase al buio. La tempesta ha toccato terra ad Atlantic City intorno alle 20 ora locale con venti di 130 chilometri orari e onde di quattro metri. Poco prima Sandy era stata declassata da urgano a ciclone post-tropicale dal National Hurricane Center ma ha mantenuto intatta la sua potenza devastatrice che gli aveva gia' permesso di fare 67 morti nei Caraibi. Per piu' di un milione di persone e' stato dato l'ordine di evacuazione. Nella notte l'istituto geologico ha lanciato l'allarme frane in Maryland, Delaware, Virginia e Pennsylvania. Due persone sono state uccise in New Jersey per un albero abbattutosi sullo loro auto mentre una donna si e' schiantata contro un camion in West Virginia per il fondo stradale scivoloso a causa della neve. Una trentenne di New York ha perso la vita in seguito alla caduta di un albero sulla sua abitazione nel polare quartiere di Queens dove un'altra donna e' morta folgorata da una scarica elettrica.

Spazio: Rilevato uragano con venti di velocità inimmaginabile


Misurato uragano gigantesco dall’osservatorio ‘Chandra X-Rey’, che lo ha individuato nello spazio più profondo. Chandra non finisce più di stupire grazie alla tecnologia che si evolve giorno dopo giorno. Infatti è notizia recente che l’osservatorio ha rilevato un enorme uragano e misurato i suoi venti che pare superino i 30 milioni di km orari ed è ubicato nelle vicinanze di un buco nero. La rilevazione è stata effettuata oltre che grazie all’ausilio dell’osservatorio del Michigan, anche per il lavoro eseguito da un team di ricercatori che vi opera quotidianamente. È dunque provato che nello spazio possano formarsi degli uragani e che uragani! Inimmaginabile la velocità dei venti che sono stati misurati, sulla Terra un simile fenomeno avrebbe già distrutto ogni cosa. Se si pensa che un uragano terrestre, almeno di quelli monitorati fino ad oggi, non può superare velocità dei venti superiori a 250-300 km orari, il solo provare ad immaginare un uragano che gira vorticosamente ad una velocità di 30 mln di km orari è impensabile. Chandra tiene sotto costante monitoraggio questo fenomeno e i ricercatori si augurano di poterne sapere di più entro breve.



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Nuova scossa di terremoto al largo del Canada: magnitudo 6.2


30 ottobre 2012 - Alle 04:49 italiane una nuova scossa di terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito il Canada.Registrato sulla costa occidentale. Lo rende noto il Servizio Geologico degli Stati Uniti. La scossa, che si è verificata a una profondità di circa 10 km, ha avuto come epicentro le zone a nordovest di Prince Rupert, nella Columbia Britannica. Nonostante l’intensità del sisma non è stato lanciato alcun allarme tsunami.

Terremoto l'Aquila,scossa di magnitudo 3.6 stanotte, torna la paura!


30 ottobre 2012 - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 2:52 in provincia de L’Aquila. Le località prossime all’epicentro sono Scoppito, Barete, Cagnano Amiterno e Pizzoli. La profondità del sisma è di 13 chilometri. Al momento non risultano danni a persone o cose.

Il terremoto è stato comunque avvertito dalla popolazione nel capoluogo e anche nei comuni limitrofi di Campotosto, Capitignano, Lucoli, Montereale, Tornimparte, tutti in provincia de L’Aquila, e Borbona, in provincia di Rieti.

New Jersey: allarme nucleare all'impianto di Oyster Creek

New York, 30 ott. - La tempesta Sandy ha fatto scattare il livello di allerta due, il secondo piu' basso in una scala di quattro, nella piu' vecchia centrale nucleare americana, nel sud del New Jersey. Nel serbatoio dell'impianto di raffreddamento del reattore di Oyster Creek, il livello dell'acqua ha raggiunto infatti i due metri sopra la norma e sarebbe bastato un altro mezzo metro per impedirgli di raffreddare il combustibile. In quel caso si sarebbero dovute azionare le pompe per immettere acqua nella vasca di raffreddamento e compensare l'evaporazione che entro 25 ore avrebbe rischiato di arrivare al punto di ebollizione. L'impianto di Oyster Creek proprio in questi giorni era sottoposto a lavori di manutenzione, Nessun impianto nucleare americano e' stato chiuso per l'arrivo di Sandy, anche se l'impianto di Waterford, in Connecticut, ha ridotto la produzione del 25%. .

Uragano Sandy fa vittime. New York nel caos

NEW YORK - Sandy lascia sul suo cammino almeno 16 vittime, di cui tre bambini, e spegne parte di New York che, anche a causa di un'esplosione in un trasformatore, resta al buio dalla 39ma strada a Lower Manhattan, lasciando senza luce oltre 350.000 persone secondo le prime stime, in quello che è il peggior black out per la città dal 2003, da quando di spense completamente. S'era persino sparsa la voce che diciannove operai della Con Edison, la società che gestisce i servizi elettrici della città, erano rimasti imprigionati in una stazione elettrica nell'est della Grande Mela. Ma più tardi la stessa azienda chiarisce che la notizia non era vera. Salta anche un generatore al New York Hospital che viene evacuato, seguendo i piani di emergenza messi a punto.

Battery Park sotto 4 metri d'acqua

Nel momento di maggiore intensità al Battery Park di New York, l'acqua ha superato i quattro metri di altezza, battendo il record di un metro raggiunto dall'acqua a Mahattan durante il terribile uragano Donna nel 1960. Al momento, ha spiegato Bloomberg, il livello dell'acqua sta scendendo

ansa.it


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Uragano Sandy: minaccia più di 12 centrali nucleari



A rischio le centrali di North Carolina, Virginia, Maryland, New Jersey, Pennsylvania, New York e Connecticut.
” A causa delle dimensioni dell’uragano Sandy potremmo assistere a gravi impatti  contro le centrali nucleari costiere e dell’entroterra”


Così il 28 ottobre afferma al telefono Neil Sheehan, portavoce della US Nuclear Regulatory Commission (NRC) di base a Philadelphia.  Sheehan continua spiegando come nella prima  mattinata la NRC si sia riunita per discutere le necessarie precauzioni da prendere a seguito dell’uragano Sandy. Se la velocità del vento supererà i livelli di soglia bisognerà iniziare a spegnere gli impianti nucleari.

La Reuters fornisce la lista delle centrali nucleari potenzialmente a rischio:
Il rischio di un incidente nucleare negli USA è attualmente più alto di quanto non fosse in Giappone prima di Fukushima.


In media le vasche di combustibile nelle centrali degli Stati Uniti immagazzinano una quantità  di combustibile radioattivo 10 volte più alta rispetto a quello conservato a Fukushima. E non hanno sulla carta sufficienti caratteristiche di sicurezza.



Ora rivediamo la lista delle centrali potenzialmente lungo il percorso dell’uragano Sandy e guardiamo i problemi occorsi negli ultimi anni:

Brunswick: l’anno scorso ha avuto perdite al liquido di raffreddamento (fonte)


Surry: è stata recentemente colpita da problemi coi sistemi di raffreddamento, valvole e danni a causa di un tornado (fonte 1fonte 2fonte 3)

North Anna: l’anno scorso ha avuto perdite di trizio a seguito di un terremoto che ha scosso l’impianto e spostato un gigantesco magazzino di barili radioattivi (fonte 1fonte 2)

Calvert Cliff: è stata spenta a causa dell’ultimo uragano (fonte)
- Salem: è stata martoriata da problemi di sicurezza con le turbine e altri elementi (fonte 1fonte 2)
- Hope Creek: ha sofferto di problemi di sicurezza, ha la stessa struttura dell’unità 1 di Fukushima , ha alcuni degli stessi problemi con lo stoccaggio sopraelevato delle barre di combustibile esaurito. Fu progettata per resistere ad alcuni grossi eventi atmosferici ma bisogna guardare al potenziale di impatto di eventi più estremi come l’innalzamento dei livelli del mare ed inondazioni. (fonte 1fonte 2)
Peach Bottom: è stata probabilmente costruita sulla base di un progetto difettoso ed è stata colpita da diversi problemi (fonte)
Limerick: ha subito problemi elettrici (fonte)
Three Mile Island: ha subito il mese scorso perdite al sistema di refrigerazione (fonte)
Susquehanna: è stata colpita da un problema dopo l’altro (fonte)
Oyster Creek: è stata colpita da problemi elettrici e problemi di varia altra natura (fonte)
Indian Point: è largamente conosciuto come uno dei peggiori impianti nucleari americani. Se fondesse l’impianto di Indian Point si potrebbe chiudere NewYork City per anni con danni per più di mezzo trilione di dollari (fonte 1fonte 2)
Millstone: ha mostrato la sua vulnerabilità per il fatto che è stata spenta a causa del calore dell’acqua marina (fonte)
Pilgrim: ha avuto numerosi problemi strutturali. Le vasche con le barre di combustibile esaurito contengono cesio radioattivo in quantità molto maggiori di quelle di Fukushima, Chernobil e di tutti i test di bombe nucleari messi assieme (fonte 1fonte 2fonte 3)
Seabrook: ha avuto problemi di corrosione, problemi ai computer di controllo e vari altri problemi (fonte 1fonte 2)
Vermont Yankee: ha 10 volte più barre di combustibile esaurito rispetto a ciascuno dei singoli reattori di Fukushima, ha recentemente avuto perdite di trizio. (fonte)

Non sorprende che ci siano stati problemi a tutti questi impianti nucleari. Dopo tutto gli USA hanno 23 reattori che sono virtualmente identici a quelli di Fukushima. Gli arcaici reattori ad uranio sono stati progettati più di 40 anni fa e ora sono buoni solo per fare bombe.


La maggior parte dei reattori nucleari americani sono vecchi. Stanno invecchiando male e sono in reale pericolo di fusione; ma ancora oggi la NRC ha standard di sicurezza molto morbidiper i vecchi impianti. Infatti mentre molti degli impianti nucleari hanno già superato il loro periodo di durata per il quale erano stati progettati, la NRC sta considerando di estendere le licenze per altri 80 anni, cosa che per l’ex capo dell’autorità della valle del Tennessee ed attuale consulente della Friends of Earth’s nuclear campaign, David Freeman, è un ” suicidio “.


Speriamo che non succeda nulla; probabilmente anche l’uragano Sandy passerà lasciando alle spalle meno danni di quanti non si annuncino dai messaggi di allerta ma ad ogni modo questo articolo resta emblematico sullo stato di pericolosità di molte centrali nucleari americane.
Senmut
Mitsuhei Murata, importante funzionario giapponese ha detto qualche giorno fa: Negli Stati Uniti ci sono 31 Unità nucleari di questo tipo, ma il governo non ha parlato della scala reale della catastrofe per proteggere la propria reputazione”, ha aggiunto Murata. “Questa è la ragione principale per cui ci sono così poche informazioni sulla gravitàdella situazione dopo il disastro di Fukushima”.
L’impero americano, in altre parole, non vuole che il mondo, né il popolo americano, sappiano che c’è la possibilità che letteralmente si possano verificare dozzine di situazioni come Fukushima sul suolo americano, qualora si presentino situazioni di emergenza analoghe.


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