Parte oggi la campagna nazionale sul vaccino mentre le consegne dell’antinfluenzale vengono ritirate dal mercato e le consegne bloccate. In Italia il numero dei prodotti non sicuri sale ad un milione. L’azienda produttrice ne sospetta la pericolosità, mentre il Ministero lavora per reperirne le dosi mancanti e rassicura i cittadini.
l vaccino antinfluenzale Inflexal V è stato ritirato dal mercato. L’azienda farmaceutica Crucell, tra le cinque multinazionali attive nella produzione del vaccino in questione, ha sospeso la consegna del vaccino perchè ritenuto pericoloso. Secondo la legge di Murphy, l’annuncio arriva esattamente lo stesso giorno in cui parte la campagna nazionale. Dati dichiarano che le dosi ritirate per ora ammontano a 650mila solo nella capitale Lombarda. Un milione in tutt’Italia.
La Crucell si scusa, spiegando che alcuni test hanno riportato risultati inattesi e non chiari, quindi per prevenzione, ha preferito ritirare i prodotti dal mercato. La “colpa” della sospensione sembra venire dall’azienda stessa più che dal Ministero, che invece rassicura i cittadini, muovendosi per recuperare le dosi mancanti e sottolineando che non esiste nessun rischio per la salute. Il vaccino sembra non essere stato distribuito a nessuno, poichè altre aziende, rispetto alla Crucell, sono più forti nel fornire il mercato farmaceutico e quindi le dosi necessarie per il vaccino quest’anno saranno garantite.
La mancanza di alcuni componenti però, ha rallentato il ciclo di produzione delle altre quattro ditte in questione ( Johnson & Johnson, Novartis, Sanofi, GlaxoSmithKline).
Insomma, nonostante le rassicurazioni, pare non ci sia la certezza del prodotto in nessuna delle aziende e questa non è sicuramente una notizia rassicurante in previsione dell’inverno, dato che il Ministero della Salute si era preposto l’obiettivo di vaccinare il 95% della popolazione a rischio, in particolare bambini e anziani.
Se la salute viene prima di tutto, prepariamoci a fare gli scongiuri in questo anno bisestile che sembra non portare nulla di buono.
Scoperta super-Terra di diamante
Una nuova ricerca condotta dagli scienziati dell'Università di Yale ha rivelato che un pianeta roccioso due volte le dimensioni della Terra è composto interamente di diamante.
"Questo è il nostro primo assaggio di un mondo roccioso con una chimica fondamentalmente diversa dalla Terra", ha detto il ricercatore Nikku Madhusudhan, un ricercatore post-dottorato in fisica e astronomia a Yale.
"La superficie di questo pianeta è probabilmente coperta di grafite e diamante piuttosto che da acqua e granito".
Il pianeta, chiamato 55 Cancri e, ha un raggio doppio della Terra e una massa otto volte maggiore, il che lo rende una "super-Terra".
Si tratta di uno dei cinque pianeti in orbita intorno una stella simile al Sole, 55 Cancri, che si trova a 40 anni luce dalla Terra ed è visibile ad occhio nudo nella costellazione del Cancro.
Il pianeta orbita attorno ad essa in appena 18 ore, a differenza dei 365 giorni terrestri. Esso è anche incredibilmente caldo, con una temperatura di circa 3.900 gradi Fahrenheit.
Secondo le misurazioni effettuate da Madhusudhan e colleghi in precedenza, si supponeva che fossero presenti notevoli quantità di carbonio e carburo di silicio e una quantità trascurabile di ghiaccio d'acqua, ma la nuova ricerca suggerisce che il pianeta non ha acqua e sembra essere composto principalmente da carbonio (come grafite e diamante), ferro, carburo di silicio, e forse, alcuni silicati.
Lo studio stima che almeno un terzo della massa del pianeta, l'equivalente di circa tre masse terrestri, potrebbero essere di diamante.
"Al contrario della Terra, l'interno è ricco di ossigeno, ma estremamente povero di carbonio, meno di una parte in migliaia di massa" dice il co-autore Kanani Lee.
L'identificazione di un ricca super-Terra di carbonio significa che i esistono pianeti rocciosi con gli stessi costituenti chimici simili a quelli della Terra.
La scoperta apre anche nuove strade per lo studio dei processi geofisici e geochimici negli esopianeti. Una terra ricca di carbonio potrebbe influenzare l'evoluzione termica del pianeta e la sua tettonica a placche, ad esempio, con implicazioni per il vulcanesimo, l'attività sismica e la formazione delle montagne.
"Le stelle sono semplici, se pensiamo alla loro struttura di base e alla storia" ha detto David Spergel, professore di astronomia e astrofisica all'Università di Princeton, ma "I pianeti sono molto più complessi. Questo pianeta diamante è probabilmente solo un esempio della ricca varietá di scoperte che ci attendono, man mano che si va avanti ad esplorare gli esopianeti intorno a stelle vicine".
Nel 2011, Madhusudhan aveva effettuato la prima scoperta di un pianeta con l'atmosfera ricca di carbonio nell'atmosfera aprendo la possibilità a lungo teorizzata che esistono realmente pianeti rocciosi ricchi di carbonio (o "pianeti diamanti").
La nuova ricerca rappresenta la prima volta che gli astronomi hanno individuato un pianeta diamante intorno ad una stella simile al Sole precisandone la sua composizione chimica.
La ricerca è stata sostenuta dalla Yale Center for Astronomy and Astrophysics (YCAA) presso il Dipartimento di Fisica di Yale.
Il documento e le relazioni sui risultati sono state accettate per la pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters.
Foto
Illustrazione dell'interno di 55 Cancri e. (Credit: Image by Haven Giguere)
A cura di Arthur McPaul
Fonte: http://www.sciencedaily.com/releases/2012/10/121011090647.htm
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Vaccini: esperimenti segreti in Italia
di Gianni Lannes
I vaccini non servono alla salute dei bambini, ma esclusivamente ad alimentare i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Un’altra prova di questo genocidio silenzioso, coperto da gran parte della classe medica italiota? Ecco il caso di una sperimentazione ignota all’opinione pubblica, realizzata usando bimbi in piena salute come cavie. Non ci credete? Allora correva l’anno 2006 e regnava il secondo governo di Romano Prodi nel corso della quindicesima legislatura. Vice presidenti del consiglio dei ministri erano il guerrafondaio Massimo D’Alema ed il voltagabbana Francesco Rutelli. Ministro della salute era a quel tempo Livia Turco. C’è un atto parlamentare che inchioda le massime autorità. Ora vediamo se a qualcuno torna la memoria perché la vicenda è stata insabbiata dalle istituzioni di controllo, si fa per dire. Certe cose il potere politico - condizionato da quello economico (alla voce corruzione) - non ci tiene a farle sapere in giro. Dopo la vivisezione sugli animali da almeno un lustro queste bestie senza scrupoli testano i pargoli.
Interrogazione imbarazzante - L’atto della senatrice Sandra Monacelli - datato 23 novembre 2006 - reca il numero 4/000924. «Al Ministro della salute - Risultando all'interrogante che: la società farmaceutica Charles River con sede in Milano, via G.B. Pirelli n. 20, per conto della Wyeth Lederle S.p.A., ha fatto richiesta di sperimentazione clinica con vaccino "Pneumococcico coniugato 13-valente" in bambini sani, presso la ASL RM E di Roma; detta sperimentazione è indirizzata ad immunizzare i bambini contro il batterio dello streptococcus pneumoniae ma tale patologia, in Italia, non comporterebbe gravi possibilità di contagio epidemico e patologie particolarmente gravi o definitive; il farmaco in sperimentazione è composto da un vaccino esavalente, già sperimentato, al quale sono stati aggiunti altri tipi di streptococcus, fino ad arrivare a tredici; alcuni di questi 13 ceppi risulterebbero praticamente inesistenti in Italia, pertanto ciò comporterebbe un'inutile aggressione al sistema immunitario dei bambini sottoposti a tale sperimentazione dal servizio vaccinazioni della ASL RM E; il consenso informato proposto dalla società farmaceutica Charles River e distribuito ai genitori dei bambini partecipanti alla sperimentazione afferma: "Non c'è garanzia che risposte saranno registrate con questo vaccino 13-valente o se eventuali risposte mostrate daranno protezione. Questo vaccino sperimentale potrebbe non proteggere suo figlio da infezione da Streptoccoccus pneumoniae. Questo vaccino sperimentale potrebbe non essere d'aiuto per suo figlio, ma altri potrebbero beneficiare delle informazioni ottenute da detto studio". Tuttavia, nonostante tali gravi perplessità, e la rigorosa normativa in merito, il Comitato etico della ASL RM E ha deliberato di esprimere parere favorevole alla sperimentazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno promuovere iniziative volte a verificare se nel caso sopra descritto l'autorizzazione alla sperimentazione sia stata emanata secondo i rigidi criteri dell'attuale regolamentazione concernente i Comitati etici; se non ritenga opportuno sottoporre la stessa autorizzazione al Comitato etico nazionale».
Risposta governativa - Senza coscienza e senza pietà. Il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione azzarda una ridicola spiegazione il 28 giugno 2007, completa di una confessione di omissione di atti d’ufficio. Infatti: «Con riferimento a quanto segnalato nell'atto parlamentare, si precisa che non sono pervenuti da parte dell'ASL RM E gli elementi informativi richiesti al riguardo da questo Ministero. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha precisato che, in accordo alla normativa vigente in materia (decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211, attuativo della Direttiva 2001/20/CE relativa all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione delle sperimentazioni cliniche di medicinali per uso clinico), lo studio clinico denominato «protocollo 6096A1 - Studio di Fase IlI, randomizzato, con controllo attivo, in doppio cieco per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'immunogenicità del vaccino coniugato 13-valente antipneumococcico, somministrato a bambini sani nel corso della tabella di vaccinazioni pediatriche previste in Italia» - Codice EudraCT 2005-004771-38 - è stato sottoposto dall'azienda farmaceutica promotore Wyeth Iederle S.p.A. (tramite la Charles River) a 12 centri clinici in Italia. Si segnala che il Comitato Etico del Centro coordinatore (Ospedale Maggiore di Milano) ha espresso al riguardo parere positivo nella seduta del 14 luglio 2006; gli altri Comitati Etici coinvolti, tra cui quello della ASL RM E, hanno espresso in piena autonomia la loro accettazione o il loro rifiuto alla partecipazione a tale studio. Va sottolineato che, prima della formulazione del rispettivo parere, i Comitati Etici verificano la specifica documentazione (tra cui il protocollo, il certificato di assicurazione, il foglio informativo per i pazienti, il consenso informato ecc.), e solo successivamente alla valutazione di questi parametri è possibile per i Comitati esprimersi in merito ai potenziali rischi e ai benefici di una sperimentazione clinica. Nel caso in esame, peraltro, il Comitato Etico della ASL RM E ha evidenziato, a tutela della salute dei bambini, le seguenti raccomandazioni per il medico sperimentatore: 1) le dosi dei vaccini non debbono essere somministrate in concomitanza con altri vaccini di routine, al fine di evitare possibili interazioni; 2) non debbono essere arruolati soggetti nati prematuri o che hanno manifestato episodi convulsivi, per evitare il possibile manifestarsi di episodi di apnea; 3) deve essere spiegato ai genitori (o rappresentanti legali) del bambino il significato del termine «apnea», al quale si fa cenno nel foglio informativo, e debbono essere fornite precise indicazioni sui comportamenti da tenere, qualora si verifichi tale episodio».
La magistratura batta un colpo subito, insomma dia un segnale concreto di legalità, a partire dalle attività dei responsabili dell’Aifa e del ministero della Salute. Perché a quanto pare i controllori e i garanti della salute collettiva, in particolare degli esseri appena venuti al mondo, sono ancora una volta fuori controllo. Ma la civiltà di un popolo non si misura dal grado di attenzione e di rispetto per i bambini?
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - Vaccini sperimentazioni bambini
http://img843.imageshack.us/img843/7329/vaccinisperimentazionib.pdf
E se vivessimo in una neurosimulazione tipo Matrix?
Un gruppo di fisici tedeschi ha creato un test per capire se il mondo che ci circonda è la simulazione di un'intelligenza artificiale.Viviamo o no in una realtà artificiale come nel film Matrix? E' una domanda che sembra confinata alla fantascienza ma ora la scienza sta tentando di dare una risposta.
Un gruppo di fisici tedeschi, dell'Università di Bonn, ha creato una sorta di test che permette di capire se il mondo che ci circonda sia o meno una simulazione creata da un'intelligenza artificiale. Il lavoro è stato pubblicato dallaTechnology Review del Mit e ha subito scatenato la curiosità di stampa, ricercatori e pubblico.
Pensando a uno scenario del genere, a molti sono venute in mente le scene del film «Matrix», in cui Keanu Reeves, alias Neo, scopre di vivere in un enorme inganno e guida la rivolta contro le macchine che opprimono l'umanità. O anche la faccia di Will Smith, quando in «Men in Black» si accorge che dentro il suo armadietto c'è un universo.
E perfino, in tempi più lontani, le ipotesi fatte da Platone e Cartesio sulla realtà circostante. Gli scienziati di Bonn non si sono lasciati affascinare dalla finzione e dalla filosofia ma hanno iniziato una ricerca a livello di cromodinamica quantistica. Questa teoria fisica cerca di spiegare le leggi che regolano l'universo ad un livello straordinariamente piccolo, descrivendo l'interazione di particelle elementari, come quark e gluoni. Ebbene, proprio lì si troverebbe la risposta alla domanda che assilla molti.
L'Universo in un computer
Si deve partire prima di tutto con una simulazione di cromodinamica quantistica su un computer. Come spiega la Technology Review, infatti, quando si simula a questo livello di fisica “fondamentale” si sta essenzialmente simulando l'universo stesso. Qui iniziano le sfide. In base alla tecnologia attuale, i fisici sono in grado di riprodurre, coi più potenti supercomputer, una parte molto piccola del cosmo, nell'ordine di pochi femtometri (un femtometro è un milionesimo di nanometro, circa il diametro di un protone).
I limiti e i vincoli dell'ipotetica Matrix che regola il mondo si troverebbero, però, anche su una scala tanto piccola. Come ad esempio nelle interazioni delle particelle ad alta energia. E gli scienziati guidati dal professor Silas Beane avrebbero individuato, sfruttando la tecnica del reticolo spazio-temporale, un possibile vincolo: si tratta del cosiddetto effetto GZK, teorizzato dagli scienziati Greisen, Zatsepin, Kuzmin, che stabilisce un limite massimo all'energia dei protoni che viaggiano nell'universo.
Prima di allarmarsi però, e scegliere se prendere la pillola rossa o azzurra come nel film dei fratelli Wachowski, saranno necessarie molte altre ricerche, perchè al momento si tratta di ipotesi, anche se molto affascinanti. Serviranno mezzi ancora più potenti per tentare di svelare finalmente questo segreto. [Fonte].
Israele è “vulnerabile” al nuovo drone dell’Iran
L’incursione di un velivolo senza pilota nel fine settimana scorso in territorio israeliano ha dimostrato la debolezza delle difese aeree israeliane, ha detto il vice coordinatore delle Guardie della Rivoluzione iraniane.
Il nuovo drone non solo ha grandi capacità di manovra e controllo, ma riesce ad ingannare i radars più sofisticati del mondo e soprattutto il tanto decantato e costosissimo sistema di difesa aerea israeliano Iron Dome. La cupola di ferro che Israele ha messo su mangiandosi miliardi e miliardi di soldi di contribuenti occidentali, non ha infatti captato nulla per 30 minuti, quando il drone “Made in Iran” in dotazione agli Hezbollah libanesi scorrazzava per i cieli della Palestina Occupata, sorvolando indisturbato basi militari e punti nevralgici.
Dopo mezz’ora di volo libero il drone è stato intercettato ed abbattuto da un aereo mentre si trovava vicino alla centrale nucleare militare di Dimona.
Infatti il sistema Iron Dome – finanziato anche dagli Usa – è stato realizzato allo scopo di abbattere razzi a corta gittata sparati dai guerriglieri, non aerei che volano a bassa velocità.
Tutta la settimana scorsa i media israeliani hanno vissuto nell’angoscia dopo questa operazione, cercando di capire come era potuto succedere. Iron Dome sostiene di riuscire ad abbattere in pochi secondi persino un missile balistico, che vola con una velocita’ considerevolmente superiore ad un drone, ma il drone se ne è stato lì per 30 minuti, indisturbato.
E’ la seconda esperienza incredibile che l’Iran mostra al mondo intero per quanto riguarda i droni; non bisogna dimenticare che gli iraniani fecero atterrare il più progredito e sofisticato drone americano senza nemmeno fargli un graffio, in una ancora oggi misteriosa operazione di guerra elettronica.
La notizia risale a dicembre del 2011: fino a quel momento nessuno era riuscito nell’impresa d’impossessarsi di uno dei robot volanti che l’esercito statunitense utilizza nelle zone di guerra negli ultimi anni. Al massimo, qualcuno era stato abbattuto e il nemico aveva messo le mani su una pila di detriti fumanti.
In questo caso, invece, il drone è stato fatto atterrare – non si sa ancora come – in perfette condizioni dall’esercito iraniano. Il video trasmesso in TV è chiaramente di stampo propagandistico e mostra, tra bandiere e proclami, due ufficiali che lo esaminano con attenzione, girando attorno alla sua fusoliera mimetica. Ovviamente, la notizia ha suscitato lacollera della Casa Bianca, perché la cosiddetta “Sentinella” RQ-170 avrebbe dovuto autodistruggersi.
Venezuela: flagellato da piogge torrenziali!
17 ottobre 2012 - Almeno sette Stati del Venezuela centro-occidentale sono state interessati dalle piogge torrenziali che da almeno 36 ore continuano a flagellare buona parte del Paese, ha spiegato il direttore nazionale della Protezione Civile, Luis Diaz Curvello. Il governo venezuelano continua a monitorare la situazione a livello nazionale in particolare negli Stati di Portuguesa, Aragua, Miranda, Zulia, Mérida, Táchira e Distrito Capital. Secondo le autorità, il periodo piovoso non è comunque associato alla tempesta tropicale Rafael nel Mar dei Caraibi.
Lo Stato maggiormente colpito è Portuguesa, dove diverse aree sono state allagate a causa dello straripamento di diversi torrenti e che hanno costretto almeno 200 famiglie ad evacuare dalle proprie case invase dall'acqua. Il Ministro della Difesa, Henry Rangel Silva, ha voluto far evacuare circa 600 persone situate nelle vicinanze del lago di Valencia nello Stato di Aragua. La scorsa settimana, circa 8.500 persone sono state trasferite in rifugi dopo le forti piogge che hanno ingrossato il lago di Valencia, il secondo bacino di acqua dolce più grande del Paese. Nello Stato di Miranda, circa 30 case nei comuni Castillo Paz, Sucre Square sono state devastate dallo straripamento dei torrenti adiacenti e dalla fanghiglia che ha invaso tutta la zona.
Secondo il rapporto dell'Istituto Nazionale di Meteorologia e Idrologia, il maltempo in Venezuela dovrebbe continuare anche nelle prossime 24 ore a causa di continua attività nella zona di convergenza intertropicale.
Allarme scienziati, inspiegabile deviazione della corrente del Golfo alla fine del 2011
17 ottobre 2012 - Lo scorso dicembre due ricercatori del Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), Glen Gawarkiewicz e Al Plueddemann, sono stati allertati da alcuni pescatori che lamentavano una temperatura alta delle acque del mare e una corrente molto più forte del normale nell'area intorno alla piattaforma continentale a sud del New England nell'oceano Atlantico. Gli studi approfonditi dei due ricercatori sono giunti ad una conclusione a dir poco sorprendente: la Corrente del Golfo in due occasioni a partire dalla fine di ottobre dello scorso anno, ha cambiato traiettoria scorrendo più a nord rispetto al suo normale percorso.
Lo studio pubblicato recentemente su Scientific Reports intitolato "Direct interaction between the Gulf Stream and the shelfbreak south of New England," effettuato basandosi su dati provenienti da diverse istituzioni raccolti con diversi sistemi, anche satellitari, e basandosi sulle serie storiche disponibili ha evidenziato un aumenti di temperatura dell'ordine di circa 6°, aumenti che ad una prima analisi certamente potevano essere attribuiti ad altre cause, ma che ad un'analisi più approfondita sono stati chiaramente ricondotti ad una deviazione della Corrente del Golfo vera e propria. Infatti proprio nei periodi di riscaldamento si sono evidenziate anche variazioni di salinità e aumenti della velocità della corrente marina, esattamente coincidenti con gli incrementi termici. In estrema sintesi la Corrente del Golfo ha deviato a nord di circa 200 km, giungendo ad una latitudine dove mai si era spinta prima, secondo i rilevamenti.
(Le mappe evidenziano la temperatura superficiale dell'oceano nei periodi indicati, le linee tratteggiate il percorso normale della corrente)
La deviazione temporanea del percorso della Corrente del Golfo osservata lo scorso autunno può condurre ad importanti conseguenze sia nel breve che nel lungo termine, altre recenti ricerche hanno dimostrato infatti che aumenti di temperatura di soli 2° comportano importanti cambiamenti nelle popolazioni di nasello d'argento, e nella primavera del 2012 (anomalie già segnalate su vasta scala in un nostro articolo recente: Temperature record nelle acque del Nord Atlantico) è stata osservata una migrazione anticipata dei banchi di pesce azzurro, ma queste sono solo conseguenze per così dire "dirette" ed "immediate", infatti sono necessarie ulteriori ricerche per capire le implicazioni a lungo termine della deviazione temporanea avvenuta un anno fa. Non è ancora chiaro poi cosa abbia scatenato il cambiamento del percorso della corrente, fin ora si sono avanzate solo ipotesi legate agli uragani Irene e Katia o ad altri eventi meteorologici accaduti in quel periodo: anche su questo tema le ricerche proseguono al fine di individuare quali siano i fenomeni che riescono a scatenare un tale cambiamento, siano essi meteorologici o di altra natura. - http://www.diariometeo.com
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