Monsanto: la distruzione del codice genetico del pianeta!


L'articolo che segue parla di Monsanto e mette in risalto l'eugenetica e le ovvie conseguenze dell'uomo quando si sostituisce a Dio... 
Articolo tradotto da Veronica.
link alla fonte originale: 


Se l' universo fosse differente, se la galassia fosse diversa, se la natura fosse un' altra, probabilmente non saremo qui per poterlo vedere.
Siamo frutto di bilioni di anni di evoluzione cosmica, semi delle stelle...

Monsanto pretende di controllare la natura ritenendo che ha processi molto lenti e obsoleti.
Questa multinazionale e' un prodotto dell'élite bancaria, creata, per avvelenare, infettare e rendere sterile il popolo con il proposito dell'eugenetica.

Tutto e' scritto nel libro "Ecoscience" dello zar delle scienze della casa-bianca,John P.Holdren, dove si parla di uno stato totalitario globale, per portar a termine la sterilizzazione forzata.


Inoltre indica metodi e sistemi impliciti,per sterilizzare il popolo mediante vaccini, l' acqua e gli alimenti.
Adesso, improvvisamente, ciò che e' stato scritto in questo libro,occupa i titolari di tutti i giornali del mondo, e lo stanno presentando al pubblico,come se fosse qualcosa di positivo.


Il 90% degli alimenti nei supermercati,contiene composti chimici e tossici per la salute.Tutti questi veleni furono approvati da enti ufficiali corrotti,come,la FDA.
Per citare alcuni esempi,abbiamo l'ASPARTAME della Monsanto, che produce leucemia,(e altri gravi
disturbi) ,in tutte le bibite gassate, dolcificanti e caramelle.
Materie PLASTICHE,della Monsanto,comunemente utilizzate nella plastilina,e introdotti nelle carni e anche in altri molti "menus" processati,precotti.                                                                                  
Questo composto chimico produce attacchi cardiaci e  AVC, fra le altre gravi disfunzioni.



I transgenici o OGM,sono miscugli di DNA di virus di ingegneria genetica, piante, insetti e perfino parti di pelle malata umana.
Monsanto diffonde specie modificate nell'ambiente ,compromettendolo.Per esempio,si stima che nel giro di 40 generazioni di salmoni OGM, i pesci naturali scompariranno. Lo stesso succede con tutte le specie vegetali e animali, e la FDA,ha approvato l'estinzione a proposito.



Il mais transgenico della Monsanto, utilizzato in mille di prodotti commestibili, e' bombardato con pesticidi, uccidendo gli animali che lo divorano fra cui insetti e incluso mammiferi.
Che reazioni pensate possa provocare negli esseri umani?


Esistono centinaia di studi scentifici che confermano che MONSANTO,BAYER,SYNGENTA e altre corporazioni biotecnologiche come, CARGILL, producono alimenti tossici,che distruggono l'organismo umano,inducendo sterilita',cancri,tumori,resistenza agli antibiotici, deterioramento del sistema immunitario,ecc.


Procter & Gambie,includono transgenici del cotone della Monsanto,nei suoi prodotti di igiene personale e alimenti per animali domestici.
Studi realizzati in Germania,India e Stati Uniti,dimostrano in modo esauriente,che il cotone OGM,produce aborti spontanei,sterilita' e morte.



Inoltre le coltivazioni della Monsanto,stanno sterminando le api,i pipistrelli e le farfalle.Ma non finisce qui. Per di piu' liberano specie modificate geneticamente con la scusa di combattere malattie,come la zanzara anti-malaria.
Immaginino,quello che una puntura di questo insetto,puo' provocare negli esseri umani.


Lo stesso codice genetico del pianeta,sta per essere massacrato,in una presa di potere corporativa ostile,che avanza contro le leggi naturali della creazione.

Tratto da http://ilsole24h.blogspot.it


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La Svizzera mobilita l’Esercito e la Polizia ai suoi confini


- Corrado Belli -
Sembra che la neutrale Svizzera sappia di già cosa succederà nei prossimi mesi in Europa. In un articolo comparso domenica scorsa sul “Schweizer Zeitung”, il governo Svizzero ha mobilitato l’esercito e i Reservisti che dovranno prendere parte al delle manovre militari nella quale prenderanno parte anche i diversi corpi di Polizia disclocati nei diversi Cantoni della Confederazione.
In una intervista con il Capo della Stato Maggiore Svizzero Andrè Blattman e il Ministro della Difesa Ueli Maurer, il giornale lascia capire che a causa della problematica situazione che si è creata in tutta l’Europa e specialmente in Italia-Spagna-Portogallo e Grecia nella quale le popolazioni vengono a più non posso depredati dei loro diritti, del loro posto di lavoro e dei loro beni accumulati con il passare degli anni, molti cittadini di questi stati cercheranno di passare il confine clandestinamente per cercare aiuto nel governo Svizzero e magari qualche posto di lavoro per assicurare qualcosa da mettere sotto i denti ai loro figli, lo stesso giornale si basa pure sulle parole dette dal Premier Greco Antonis Samaras che non smentisce la sua preoccupazione di una escalazione della violenza in Grecia a causa delle Austerità che il governo e la costituzione di una organizzazione paramilitare stile Nazista che approfitterà della situazione per prendere il comando del Paese come lo fù in Germania con la caduta della repubblica di Weimar, in tutto sono stati mobilitati 100.000 soldati, 2000 Ufficiali e 1600 uomini della Polizia Militare per prendere parte alle manovre denominate “Stabilo Due” che avranno il compito di assicurare i confini dei quattro Cantoni da un eventuale immigrazione di massa o attacchi da parte qualche stato confinante in cui il governo non sarà capace di ripristinare l’ordine.



Allude il giornale forse all’Italia? Cosa si cela veramente dietro questa manovra del Governo Svizzero, prende le sue precauzioni per assicurare ai capi di Governo Europei che cercheranno rifugio in Svizzera dopo che aver provocato le sommosse per aver tolto ai loro cittadini tutto quello che avevano?

Una cosa è certa, la Svizzera non è Neutrale da un paio di anni come si vuol far credere dato che obbedisce al Dictat di Brussel e applica dentro i suoi confini le stesse leggi che sono state applicate nel resto dell’Europa, le Grandi Banche hanno in Svizzera accumulati i loro capitali e molte Organizzazioni che fanno parte dell’ONU si trovano nella “Neutrale Svizzera” che neutrale non è.
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Nella foto il Ministro della difesa Svizzero Ueli Maurer assieme al ministro della difesa Tedesco De Maiziere con lo stesso motto “Wir dienen Deutschland” noi serviamo la Germania.
Filmato pervenuto dalla Spagna dove è chiaro vedere Poliziotti che vanno a picchiare persone per strada pur non avendo preso parte alle dimostrazioni, anziani, donne e giovani vengono aggrediti da Poliziotti in divisa totalmente nera con lo stemma della Polizia Spagnola, ma molti dimostranti dicono che parecchi di questi Poliziotti non erano spagnoli, quindi si può dedurre che il governo spagnolo ha adottato la Eurogendfor per massacrare i cittadini dopo aver provocato le masse con attacchi inutili e controproducenti facendo in modo che nei rpossimi giorni scenderanno nelle piazze persone decise a tutto pur di salvaguardare i loro diritti e la loro Libertà.






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Calabria: continua lo sciame sismico nel pollino, 5 scosse nella notte


Calabria, durante la notte si sono verificati dei piccoli movimenti tellurici, sul distretto sismico del Pollino, ormai interessato da molto tempo da eventi di questo tipo. La scossa più intensa è stata registrata dall’istituo nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 3:28 di questa notte, con intensità 2.1 della scala Richter. L’ipocentro è stato molto superficiale, profondo 8,5 chilometri.

Tutte le scosse di terremoto hanno interessato nel loro ipocentro i comuni di Mormanno, Laino Castello, Nuovo Centro, Laino Borgo in provincia di Cosenza e Rotonda, in provincia di Potenza. Nella serata di ieri è stata individuata anche una scossa in mare, al largo della costa calabra occidentale, di magnitudo 2.2, con ipocentro localizzato alla profondità di oltre 100 chilometri.

Fonte: Centro Meteo Italiano


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Magnete provoca la morte programmata delle cellule tumorali


Un team di ricercatori in Corea del Sud ha sviluppato un nuovo metodo che provoca la morte cellulare delle cellule tumorali intestinali (in vivo e in vitro) in entrambi i pesci vivi e quelli di laboratorio, con un campo magnetico.
Secondo scienziati coreani che hanno pubblicato il risultato di questa ricerca sulla rivista Nature Materials, l’applicazione del campo magnetico innesca un “segnale di morte” che porta alla morte cellulare programmata.
Alcune domande sono conosciute come i problemi principali nel trattamento dei tumori. Come può una terapia essere applicabile in modo efficace ed efficiente e come si potrebbe distinguere fra cellule tumorali e  sane, uccidendo le cellule cattive mantenendo quelle buone?
Finora, numerosi metodi sono stati sperimentati nel corso degli anni con vari gradi di successo. Ora, in questa ricerca, il team ha sperimentato un nuovo metodo utilizzando le nanoparticelle di ossido di ferro che si collegano agli anticorpi.
Gli anticorpi, a turno, si legano ai recettori delle cellule tumorali. Quando un campo magnetico viene inserito, il gruppo o ammasso delle nanoparticelle innesca una risposta naturale soprannominata “segnale di morte”. Quando succede questo, l’apoptosi (cioè la morte programmata delle cellule) accade, provocando la distruzione del tumore. Questo lavoro si basa sull’apoptosi, un processo che avviene continuamente negli organismi viventi.
nanodischi e nanomagneti per combattere i tumori
Questo processo è caratterizzato dagli eventi biochimici che guidano i cambiamenti nelle cellule e causano la morte che è conosciuta come  morte programmata perché controlla il modo in cui le cellule crescono negli organismi multicellulari.
Un chiaro esempio è il modo in cui le cellule delle dita si permettono di morire, mentre le dita crescono come singoli membri. Quindi, l’apoptosi si considera come un  processo sano, al contrario della necrosi, in cui le cellule muoiono a causa di un trauma.
Normalmente il processo accade quando le cellule vecchie o difettose vengono rilevate, come quando le cellule della pelle sono danneggiate dall’esposizione agli elementi. Quando queste cellule si rilevano, le sostanze chimiche che vengono consegnate, rompono le cellule di fatto uccidendole.
In questo studio, i ricercatori hanno considerato il vantaggio che attraverso tali sostanze chimiche si induce questo processo nelle cellule tumorali.
Gli scienziati hanno utilizzato  le nanoparticelle di ossido di ferro drogato da zinco per le cellule tumorali del colon, che naturalmente si legano agli anticorpi. Quindi tali anticorpi si legano fortemente a ciò che è conosciuto come recettore di morte 4 (DR4) che esiste dentro le cellule tumorali di DLD-1(colon carcinoma).
Quando un campo magnetico si inserisce, il recettore di morte invia un segnale che indica al sistema l’inizio di un attacco alla cellula.
Una volta che le sostanze chimiche sono state inviate il tumore viene ucciso. Nel suo esperimento, il team ha dimostrato che più della metà delle cellule tumorali esposte al trattamento è stata uccisa, mentre nessuna delle cellule non trattate è morta.

Kamchatka: eruzione del vulcano Shiveluch vista dal satellite



Il 6 Ottobre 2012 il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) ha catturato due immagini relative al vulcano Shiveluch, prima e dopo l'eruzione. La prima immagine mostra il vulcano prima dell'eruzione senza la presenza di alcuna attività, mentre la seconda immagine, dopo l'eruzione, mostra il pennacchio di cenere sul Zaliv Kamchatskiy. Il pennacchio ha "viaggiato" verso sud-sud-est per circa 90 chilometri. Questa non è la prima volta che il MODIS ha osservato l'eruzione di tale vulcano, infatti anche nel 2007, il satellite riuscì a catturare l'immagine prima e dopo l'evento.
Il Kamchatka Volcanic Emergency Response Team (KVERT) ha dichiarato che le polveri del vulcano si sono spinte fino a circa 3 chilometri in altezza e hanno "viaggiato" per circa 220 chilometri.



Lo Shiveluch è uno stratovulcano russo della penisola di Kamčatka. È il vulcano più settentrionale della penisola, situato a nord-est del gruppo di vulcani che comprende il Ključevskaja Sopka. È un vulcano con attività esplosiva ed stato regolarmente attivo durante gli ultimi 10.000 anni, producendo grandi quantità di lava. La sua frequente attività pone problemi non solo agli insediamenti adiacenti ma anche all'aviazione sui tragitti tra USA e l'Asia. Per quanto concerne le città che si trovano a una distanza di circa 45 chilometri, i principali rischi sono causati dai lahar, che possono raggiungere distanze superiori ai 30 chilometri. Mentre le frane non hanno per il momento posto problemi, non avendo mai raggiunto distanze superiori ai 20 chilometri. Per quanto riguarda la ricaduta di ceneri, queste possono notoriamente raggiungere grandi distanze, si sono trovate antiche ceneri di questo vulcano a 400 chilometri di distanza. La città di Ključi viene regolarmente coperta da strati di cenere a ogni eruzione.
Fonte


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Derivati, la mina vagante del debito pubblico italiano!


Nel mondo ci sono 647 trilioni di dollari (647.000.000.000.000!!!) di attività finanziarie in derivati, (secondo altre stime sarebbero quasi il doppio). Purtroppo una parte di questi titoli bomba si annida all’interno del nostro debito pubblico, minandone la stabilità.
In febbraio L’Espresso riporta che il 3 gennaio scorso, in gran silenzio, il ministero dell’Economia ha estinto una posizione in derivati per 2,567 miliardi di euro con Morgan Stanley. L’episodio riapre comunque la questione della trasparenza delle operazioni in derivati che sono gestite dal Tesoro nella più totale opacità: nessuno sa a quanto ammontano e una volta all’anno viene comunicato (agli uffici di statistica) il guadagno o la perdita complessivamente registrata su quel tipo di operazioni. Benché di primaria importanza, la notizia passa quasi sotto silenzio finché non viene ripresa da Bloomberg. Da lì la stampa italiana mostra qualche segno d’interesse, prima che la vicenda torni (fortunatamente per il governo) nel dimenticatoio.
Io ne ho parlato qui:
l’Italia ha fatto un ingente (ab)uso di strumenti finanziari nel periodo tra il 1998 e il 2008. Per la verità le speculazioni avevano preso avvio due anni prima, ma è stato sotto Tremonti che questa prassi ha conosciuto un netto incremento. Si parla in particolare di cross-currency swap e interest rate swap, ma anche cessioni di crediti in cartolarizzazioni. Fino al 2008 l’Italia ha guadagnato un ricavo di 8 miliardi, ma con l’avvio della crisi il trend deve essersi invertito, per quanto non esistano dati certi per mancanza di informazioni ufficiali.
Ma la discrepanza tra tassi di mercato e interessi pagati segnalata dal Fatto quotidiano rappresenta una prova circostanziale che tali contratti sono ora in perdita, sebbene sia impossibile stabilire di quanto.
Il 7 giugno l’agenzia ASCA pubblica questa notizia:
Il ‘nozionale’ complessivo degli strumenti derivati a copertura di debito emesso dalla Repubblica italiana, ovvero il capitale nominale di riferimento di tali contratti, ammonta a circa 160 miliardi di euro, circa il 10% rispetto ai 1.617 miliardi di titoli in circolazione a fine febbraio 2012. Lo scrive il ministero dell’Economia in una risposta scritta da una interrogazione del senatore IdV, Elio Lannutti in ordine al debito pubblico italiano e all’uso di prodotti derivati. Degli strumenti derivati in essere, circa 100 miliardi sono interest rate swap; 36 miliardi cross currency swap; 20 miliardi le swaption e 3,5 miliardi gli swap ex-Ispa. Il ministero sottolinea in particolare che ”gli interest rate swap presentano un tasso a pagare medio ponderato a carico della Repubblica che e’ inferiore a quello pagato sul debito di durata comparabile”. Con questi swap ”il Tesoro si e’ immunizzato da rialzi dei tassi di interesse sulla parte di nozionale interessata, contribunedo all’allungemnato della dirata finanziaria del proprio debito”. ”Risulta pertanto fuorviante associare ai derivati, nella forma e nella modalita’ utilizzate dal Tesoro nell’ambito della gestione del debito pubblico, il concetto di ‘guadagno o perdita”’ scrive ancora il ministero dell’Economia.
Dunque i derivati costituiscono un decimo del nostro mastodontico debito pubblico. Perché i governi ne hanno fatto un così largo uso? Già in marzo Umberto Cherubini, docente di finanza matematica all’Università di Bologna, aveva spiegato su Linkiesta:
Perché quindi utilizzare (o non utilizzare) i derivati? Le questioni si riducono a due: costi e rischi. Usare i derivati aumenta i costi della gestione del debito ma ne migliora la flessibilità. Usare i derivati può modificare il rischio, ma può generarne altri, e il primo rischio di tutti è non conoscerli.
Vista la loro intrinseca volatilità, perché i politici non mettono fine alla speculazione dei “mercati” semplicemente vietando o regolamentando severamente i suoi principali strumenti? Lo spiega Gaetano Colonna in un lungo post (da leggere tutto e che tratta, tra le altre cose, il tema dell’unione monetaria), di cui riporto questo passaggio:
Tutte le maggiori banche d’affari sono attive in questo tipo di operazioni sull’Italia: Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JP Morgan.
Lavorando sulle informazioni di stampa, troviamo anche che, oltre al livello centrale, ben 664 enti pubblici, tra cui 18 regioni, 42 province, 45 capoluoghi e 559 comuni avrebbero in pancia “derivati” per oltre 35 miliardi di euro, circa 1/3 del debito complessivo accumulato dagli enti locali ai dati 2009. Le perdite conseguenti all’adozione di questi strumenti finanziari per i soli enti pubblici appena ricordati potrebbero arrivare a superare i 10 miliardi di euro, su di un totale complessivo che, ad ottobre 2011, era stimato per l’Italia in 52,2 miliardi, una cifra equivalente a oltre il 60% del costo delle pesantissime manovre cui gli Italiani sono stati sottoposti nel 2011 (4).
Per la banca d’affari le cose sono andate diversamente: “Morgan Stanley – riferisce sempre Bloomberg, ha guadagnato 600 milioni di dollari nel terzo trimestre [2011] in conseguenza dello scioglimento dei contratti con l’Italia. Il guadagno è dovuto all’annullamento dei costi sostenuti in precedenza nel corso dell’anno a causa del rischio che il Paese non pagasse l’intero importo del debito, ha dichiarato il 19 gennaio in un’intervista Ruth Porat, direttore finanziario”.
Si comprende a questo punto benissimo perché la cosiddetta politica non è in grado di mettere al bando questi strumenti finanziari dall’effetto devastante sull’economia reale: semplicemente perché le classi politiche europee attuali sono “garanti” delle migliaia di contratti di questo tipo che, almeno a partire dagli anni Novanta, sono stati stipulati con i “padroni dell’universo”.
Le politiche di rigore nei confronti dei cittadini sono proprio ciò che, dopo avere evitato loro le perdite dovute alle speculazioni sui subprime, consente ancora lauti guadagni alle grandi banche d’affari.
La ricostruzione più esauriente che ho trovato sull’argomento è offerta dal sito Economy 2050, redatto da professionisti del settore finanziario. In sette punti vengono passati sotto esame tutti gli aspetti della questione:
1) Il contratto con Morgan Stanley: secondo Bloomberg, l’Italia avrebbe messo in piedi un’operazione finalizzata a nascondere parte del debito’(alcuni punti di PIL) per poter rispettare i parametri di Maastricht e poter accedere all’euro sin dall’inizio.
Se i contratti individuati non contengono clausole di estinzione unilaterale da parte delle banche controparti (come sembra che sia) simili a  quella esercitata da Morgan Stanley (che quindi sembrerebbe essere le stime sul valore attuale dei derivati di fatto costituiscono un puro esercizio di calcolo accademico, visto che il Tesoro non accetterebbe mai di chiudere contratti che in un dato momento implicherebbero perdite da decine di miliardi.
2) La versione fornita dal governo: Marco Rossi Doria, sottosegretario all’Istruzione, ha riferito in Parlamento che l’investimento in derivati è autorizzato da una legge del 1984. Secondo il Governo a partire dagli anni Novanta gli obiettivi della minimizzazione degli oneri e dei rischi (principalmente i rischi di un aumento dei tassi di mercato) nella gestione del debito pubblico sono stati perseguiti con il passaggio da una preponderanza di emissioni a brevissima scadenza o a tasso variabile (Bot e Cct) a una forte prevalenza di emissioni a tasso fisso con scadenze dai 3 ai 30 anni (Btp). Oltre a ciò, il Tesoro ha deciso di ricorrere anche alla copertura dal rischio-tasso (e valuta) mediante strumenti derivati.
Sono stati utilizzati contratti standard (nel senso di meno complessi) come gli IRS (interest rate swap), che hanno consentito di trasformare gli oneri sul debito da variabili a fissi con un tasso prestabilito, in modo tale da mettere al riparo le casse pubbliche da rialzi dei tassi. L’altra tipologia di derivato utilizzato per la gestione del debito è stata il CCS, che ha consentito di riportare in euro i bond emessi in valuta (dollari, yen, sterline, franchi svizzeri) per 36 miliardi di euro, con un oggettivo effetto di sterilizzazione del rischio cambio (ma non ne è noto il costo). Il terzo tipo di derivato utilizzato, per 20 miliardi, sono le swaption, opzioni con le quali si vende alla controparte il diritto di entrare in un IRS in data futura. Nel dicembre 2006 le passività contratte da ISPA (relative ad opere per l’alta velocità), sia in forma di titoli che di mutuo che di contratti derivati a loro associati, sono stati trasferiti per legge nel bilancio dello Stato. Non è dato sapere altro, forse a fronte dell’esiguità delle cifre in ballo (solo 3,5 miliardi).
Sul’operazione con Morgan Stanley è emerso che sono stati chiusi anticipatamente due IRS e due swaption, in esecuzione di una clausola di ATE (additional termination event) presente nei contratti, peraltro risalenti al 1994. In pratica è scattato l’evento che ha consentito alla banca d’affari la facoltà di risolvere unilateralmente il contratto a valori prestabiliti. Una clausola anomala, come ammesso dallo stesso Governo.
3) La precisazione per cui il valore di mercato dei nostri swap non è corretto: Secondo il Tesoro, i derivati non sono debiti che vanno pagati alla scadenza, ma solo “scambi di flussi” i cui valori sono fissati solo alla data di chiusura del contratto.  Quindi per l’esecutivo il “valore del portafoglio derivati dello Stato italiano viene definito come il valore attuale dei flussi futuri … che … varia continuamente in funzione del livello dei tassi di mercato e della conformazione della curva dei rendimenti”: questo valore attuale non è qualificabile come debito pubblico.
In base a tale struttura, non ha senso per il Tesoro associare ai derivati il concetto di guadagno o perdita, men che meno ad un dato momento anteriore alla chiusura (visto che nessuna delle due parti comunque vorrebbe chiudere la posizione in perdita in un qualsiasi momento).
Se lo Stato oggi paga una differenza sui derivati è perché i tassi a lunga sono scesi: paga un pò di più di quanto avrebbe pagato senza swap, ma a fronte della sterilizzazione di buona parte del rischio di oscillazione dei tassi. Pertanto si può dire che quando si verificano perdite sui derivati, vuol dire che i tassi vanno a favore delle casse pubbliche, stanno scendendo (chiaramente solo per i bond di nuova emissione).
4) I (pochi) numeri disponibili: I derivati sul debito pubblico hanno generato flussi positivi fino al 2005. Poi si sono registrate solo perdite, con una dinamica crescente che dovrebbe preoccupare per l’anno in corso. I dati Istat non risultano trasparenti. I numeri pubblicati dall’istituto di ricerca (si veda il post) non distinguono tra amministrazione centrale e periferiche, per cui è impossibile fare dei calcoli anche solo approssimativi.
La legge finanziaria del 2002 ha consentito il ricorso alla finanza derivata quale strumento per ristrutturare il bilancio delle pubbliche amministrazioni, in particolare gli enti locali. Poiché si andava verso una stretta dei trasferimenti dallo Stato,  il Parlamento dava la facoltà di rivolgersi alla finanza derivata per trasformare i tassi elevati sui prestiti allora in essere in tassi inferiori. Questo, da un lato ha generato un proliferare di contratti (poi rivelatisi molto onerosi a causa di commissioni nascoste inserite dalle banche) in capo alle pubbliche amministrazioni, dall’altro ha reso non significativi i dati elaborati dall’Istat ed ha quindi reso non trasparente il bilancio pubblico.
5) Il controproducente deficit di trasparenza: La poca trasparenza in materia genera una mancanza di credibilità per l’Italia e non pochi danni al pubblico. Se ci fosse maggiore chiarezza sarebbe possibile per i cittadini valutare compiutamente l’operato dei Governi e si spegnerebbero ab origine le facili campagne di strumentalizzazione o disinformazione seguite al caso Morgan Stanley. Ma, soprattutto, i mercati avrebbero la possibilità di valutare l’Italia correttamente.
6) I molti interrogativi irrisolti: la vera domanda è se i derivati sono serviti solo a limitare i rischi sui tassi oppure se hanno anche consentito ai Governi di occultare una fetta del nostro debito pubblico. Benché l’esecutivo, la Banca d’Italia ed Eurostat abbiano più volte affermato che l’uso di tali strumenti non ha alterato la sostanza dello stock del debito, ad oggi non è ancora possibile dare una risposta definitiva.
7) I provvedimenti urgenti da adottare: Sarebbe opportuno che il Parlamento pubblicasse di sua iniziativa i contratti in essere e i rendiconti finanziari degli stessi.
Inoltre, qualora esistessero contratti ancora in essere con clausole di estinzione penalizzanti per il Tesoro, il Governo dovrebbe utilizzare tutta la sua moral suation per rinegoziarle con le banche controparti. L’esecutivo dovrebbe anche attivarsi per verificare le conseguenze che la falsificazione del Libor e dell’Euribor potrebbero aver avuto sul bilancio pubblico.
Sarebbe infine opportuno che il Ministero dell’Economia chiarisse la correlazione fra l’andamento dei tassi di mercato e il costo complessivo del debito pubblico.

Vietnam devastato da frane e alluvioni


Dopo il passaggio della tempesta tropicale Gaemi, il Committee for Flood-Storm Control and Search-Rescue del Quang Ngai, la provincia del Vietnam centrale più colpita dalle alluvioni, ha emesso il bollettino riguardante i danni e le conseguenze dopo il passaggio di Gaemi: 7 persone ferite, un centinaio di case distrutte oltre alla chiusura di tutte le scuole nei distretti di Tay Tra, Tra Bong, Son Tay e Tu Nghia. Il bollettino ha inoltre evidenziato che il volume totale di terreno e di roccia che ha portato a numerose frane su tutta la zona si aggira intorno a 10.000 m3. I fiumi inoltre hanno aumentato notevolmente la loro portata fino a inondare tutte le zone limitrofe. Il flusso di portata in alcuni casi è aumentato da 3000 m3 circa a oltre 4500 m3 al secondo.
La provincia di Quang Ngai ha fatto registrare accumuli superiori ai 100 mm giornalieri su alcune zone, e oltre 160 mm nelle zone montuose di Ba To e Minh Long.
Le alluvioni anno causato un aumento dell'erosione lungo il fiume Ba, danneggiando gravemente molte aree residenziali di Phu Yen. Nel distretto di Phu Hoa, alcune sezioni delle sponde del fiume sono erose, per un totale di più di 2 km di lunghezza con decine di ettari di terreni agricoli distrutti.  Nel distretto di Tay Hoa, la sezione totale erosa risulta maggiore a 50 m di lunghezza. L'acqua del fiume ha messo in pericolo molte aree residenziali. Le inondazioni hanno anche danneggiato l'argine Bach Dang a Tuy Hoa City. 
Questa alluvione ha anche danneggiato quasi 1.000 ettari di riso, verdure, e centinaia di ettari di stagni di gamberetti.


 


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