Terremoto: "aiutateci,nel Pollino e' una tragedia annunciata"


Il Parco Nazionale del Pollino è balzato alle cronache solo per i numerosi incendi che lo hanno letteralmente mandato in fumo. Questa zona però, dovrebbe balzare alle cronache per una vicenda che riguarda tutt'altro: scosse di terremoto e sciami sismici intensi e crescenti stanno terrorizzando la popolazione.

Il popolo trema all'idea che da quelle 13 scosse giornaliere che interessano la Regione, si arrivi all'unica scossa, la prima di molte altre che sotterrerà la popolazione.

Una cittadina denuncia: "Questa è una tragedia annunciata e nessuno fa niente, scoppierà un caso mediatico che durerà pochissimo, il tempo per dimenticarsi di noi, ancora, per non ascoltare nemmeno le nostre richieste di aiuti. Fate qualcosa adesso, prevenite questa tragedia che noi già stiamo vivendo".

Si era già parlato del terremoto che dovrebbe, secondo molti, interessare il sud dello stivale. Sebbene in molti parlano del cosiddetto big One che dovrebbe interessare la Sicilia, gli ultimi eventi sismici sembrano interessare maggiormente la Calabria. Sia la Calabria Nord Occidentale che il versante mediterraneo. Il Pollino, non a caso, si estende proprio a Nord del territorio Calabro e sconfina nella parte orientale della Basilicata.

Sono tutti segnali di un grande terremoto che dovrebbe interessare il meridione?

Nuova replica di M 3,1 in provincia di Piacenza


3 ottobre 2012 - Alle 19:08 un'altro significativo evento sismico e'stato registrato in provincia di Piacenza.Il terremoto ha avuto una magnitudo di 3,1 ed e'stato localizzato 29 a sud da Piacenza.

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Terra ad aria condizionata


di Gianni Lannes


L’alterazione artificiale del clima? I grandi segreti sono sotto gli occhi di tutti: opinione pubblica (distratta) ed autorità (vigili ed attenti). Non è il caso di spendere grandi energie e dispendio di tempo per svelare gli esecutori materiali di una strategia di controllo mondiale che mette a repentaglio la vita. Analisi chimiche condotte in gran parte del mondo, compresa l’Italia (recentemente) hanno stabilito che l’acqua piovana è intrisa di bario, alluminio e cadmio. Se un magistrato italiano - comunque con le mani legate dai Trattati militari (incostituzionali) - non  ha voglia di raggiungere qualche base militare Usa o Nato nel Belpaese per osservare con i proprio occhi gli aerei cisterna che decollano per le quotidiane missioni di aerosolterapia generale, può sempre optare per l'ovattato l’ambito accademico. L’instabilità climatica è considerata una bizzarria della natura. Invece dietro c’è anche  lo zampino bellico, almeno dal 1946 (prove e documenti alla mano). Ma qui entra in gioco un’altra radice del problema: l’abitudine a pensare Gaia come un meccanismo da regolare sul modello della macchina da guerra e della fabbrica, ovvero della catena di montaggio. Insomma: un adattamento del clima alle esigenze del nuovo ordine planetario, inclusa la produzione commerciale. Come insegna  l’Onu - di cui fanno parte l’Organizzazione Metereologica Mondiale  e la Banca Mondiale - il paravento è fondamentale.  Ecco cosa cova sotto l’alone della scienza.  Secondo la World Metereological Organisation:  “26 governi hanno condotto esperimenti di alterazione del clima nel 2000”. Negli anni 2003-2004, 16 governi hanno ammesso di aver compiuto questo tipo di attività, anche se in realtà sono molti di più i governi coinvolti. Gli scopi bellici non vengono mai scartati, ma i governi dichiarano altri tipi di scopi. Tra queste nazioni, con Cina, Russia, Israele e Stati Uniti, è presente da un decennio anche l'Italia.


Personale AM del CSV  (fonte Ministero Difesa).


Cronaca spicciola - Esperimenti e studi apparentemente innocui. Oggi va  in scena nella Penisola - all’università del Salento - un appuntamento da non perdere per i negazionisti ammaestrati ad oltranza. Recita la cronaca ufficiale: «dall’1 al 5 ottobre si terrà presso la sala conferenze del Rettorato (Piazza Tancredi 4, Lecce) la IX Assemblea Generale EARLINET (European Aerosol Research LIdar NETwork) ed un Convegno nell’ ambito del Progetto Europeo ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure Network). EARLINET rappresenta la prima rete Europea di sistemi LIDAR per il monitoraggio dell’ aerosol atmosferico. E’ stata costituita nel 2000 ed il sistema LIDAR operativo presso il Laboratorio Aerosol e Clima del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’ Università Del Salento, ne fa parte sin dalla sua costituzione. Scopo principale della rete è quello di contribuire alla realizzazione di una base di dati statisticamente significativa, relativa alla distribuzione degli aerosol su scala Europea. Attualmente fanno parte della rete EARLINET 27 stazioni LIDAR operanti in 10 Paesi Europei. Pertanto, all’ Assemblea ed al Convegno parteciperanno più di 50 ricercatori Europei esperti in sistema LIDAR e nella caratterizzazione delle proprietà dell’ aerosol atmosferico e dei suoi effetti sulle nubi e più in generale sul clima. Gli aerosol atmosferici influenzano in diversi modi la vita sulla Terra ed hanno un importante ruolo nel sistema climatico. Attualmente gli aerosol atmosferici, a causa della loro notevole variabilità nello spazio e nel tempo, sono responsabili delle maggiori incertezze dei modelli di previsioni climatiche».

Scatole belliche - Le attività di Earlinet sono attualmente finanziate dal Progetto Europeo FP7 Acrtis (1 April 2011 - 31 March 2015). La rete Earlinet contribuisce anche al programma mondiale GAW (Global Atmosphere Watch).  Chi mantiene le redini? Scontato: la Nato. Recita un articolo apparso l’11 marzo 2011 sul sito del ministero della Difesa tricolore: «Cimone: stazione globale per il programma GAW. Prestigioso riconoscimento dell’OMM alla stazione di osservazione di Monte Cimone. Nel mondo solo altre 33 stazioni insignite della stessa qualifica.  L’Organizzazione Meteorologica Mondiale, con sede a Ginevra, ha accolto favorevolmente la richiesta, pervenuta dall’Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia (USAM) dello Stato Maggiore Aeronautica in coordinamento con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per il passaggio dell'importante infrastruttura di ricerca che si trova sulla vetta di Monte Cimone da Stazione Regionale a Stazione Globale all’interno del programma internazionale GAW - Global Atmosphere Watch. Con i suoi 2165 m di quota, Monte Cimone è il rilievo più elevato degli Appennini settentrionali e, grazie alla sua quota ed al suo orizzonte completamente libero, rappresenta un punto privilegiato per lo studio dell'atmosfera. La peculiarità della posizione geografica in cui la stazione di Monte Cimone risiede, lontano da qualsiasi forma di inquinante atmosferico locale, permette di studiare le caratteristiche chimico-fisiche e la climatologia della libera troposfera, garantendo inoltre anche osservazioni meteorologiche continuative. Queste attività sono eseguite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare attraverso il Centro Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC), con cui collabora l’Università di Urbino. Le misure eseguite a Monte Cimone, permettono quindi di valutare l’impatto dei cambiamenti climatici in un’area particolarmente antropizzata come quella del sud Europa e del bacino del Mediterraneo. Le numerose tipologie di misure effettuate permettono alla stazione del Cimone di partecipare attivamente a diversi programmi internazionali sia a livello Europeo che mondiale. Monte Cimone è divenuta quindi l’unica stazione globale in Italia del programma GAW, composto da sole 34 stazioni di osservazione sparse in tutto il pianeta, tra le quali si era recentemente aggiunta la stazione EvK2CNR “Everest – Pyramid” situata a oltre 5000 m di quota in Himalaya, alle pendici dell’Everest».

Vaso di Pandora - Lo Zio Sam non è fesso, mica è Joe Condor della pubblicità anni ‘70: stop al piano Marshall. La regia è sempre delle Nazioni Unite, ma l’influenza perversa va attribuita alle facoltose cariatidi   Rockefeller & Rothschild.  Se proprio ci si ostina a non voler leggere almeno il testo bellico Usa intitolato “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, è possibile optare sul sito della Commissione Europea (European Commission). Il campionario di malattie e morte finanziato dagli ignari contribuenti del vecchio continente è variegato, ma non fa parte della conoscenza di senso comune.  Ecco qualche spunto interessante: EUFAR (European Facility for Airborne Research in Environmental and Geo-sciences), EUROCHAMP-2 (Integration of European Simulation Chambers for Investigating Atmospheric Processes),  EUROFLEETS  (Towards an alliance of European research fleets), EXPEER (Distributed Infrastructure for EXPErimentation in Ecosystem Research),  INCREAS (Integrated Network on Climate REsearch Activities on Shrubland Ecosystems), INGOS (Integrated non-CO2 Greenhouse gas Observation System, INTERACT (International Terrestrial Arctic Collaborative Network Integrating Activities), IS-ENES (InfraStructure for the European Network for Earth System Modelling),  JERICO (Towards a Joint European Research Infrastructure Network for Coastal Observatories), REES4FUTURE (Designing Trees for the Future). Strabiliante, ma poco noto ai comuni mortali addirittura il progetto ChArMEx , ovvero: “Aerosol chemistry Mediterranean network”.

Esercitazioni particolari - Le notizie anche le più insignificanti, apparentemente innocue, vanno attentamente interpretate. Sul sito online dell’Aeronautica militare italiana  da alcuni giorni (17 settembre 23012) si legge: «Giovedì 13 Settembre, presso il 31° Stormo di Ciampino (RM), ha avuto luogo l’esercitazione "Matilde 2012" che ha visto cooperare organizzazioni militari e civili allo scopo di simulare una grave emergenza nazionale a livello sanitario. L’evento, inserito nell’ambito del 33° Corso di Cooperazione Civile e Militare (COCIM ), è stato coordinato dal Centro Alti Studi Difesa (CASD), in particolare dal Generale di Brigata Aerea Carmine De Luca, Direttore dell’Esercitazione. All’attività addestrativa, organizzata presso la Base dell'Aeronautica Militare, ha partecipato personale militare, appartenente alla 46^ Brigata Aerea di Pisa, al 31° Stormo di Ciampino, al Comando Logistico/Centro Sperimentale Volo e all'Infermeria Principale di Pratica di Mare (RM), e personale civile, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico, della Croce Rossa Italiana, del Corpo Infermieri Volontari CRI, delle Ferrovie dello Stato, dell'Ufficio Sanità Marittima Aerea di Frontiera del Ministero della Salute, del Ministero dell’Interno, dell'ENAC, dell'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza, per un totale di circa 400 persone tra organizzatori, frequentatori del corso, accompagnatori e partecipanti all’esercitazione. L’attività è stata presieduta dal Generale D. Eduardo Centore, Direttore del Centro Militare Studi Strategici (CeMISS), dal Prefetto Carlo Boffi, Vice Capo Dipartimento della Direzione Centrale della Difesa Civile, dal Vice Prefetto Antonio Tedeschi, Capo Area Protezione e Difesa Civile del Comune di Roma, dal Generale Ispettore Capo Ottavio Sarlo, Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, nonché da qualificati rappresentanti degli organismi istituzionali e delle società private coinvolte a vario titolo nella simulazione. Il Colonnello Girolamo Iadicicco, Comandante del 31° Stormo, insieme al Generale De Luca e a tutti i responsabili per ciascuna organizzazione coinvolta, hanno seguito e condotto l’esercitazione direttamente dal Punto di Controllo/Coordinamento Avanzato (P.C.A.). L’esercitazione ha evidenziato le competenze altamente specialistiche del personale coinvolto, in particolare di tipo sanitario, e la capacità di fornire risposte veloci, ben coordinate, ed in modo estremamente flessibile alle problematiche sviluppatesi durante l'attività addestrativa. Il personale del 31° Stormo, a sua volta, ha dimostrato professionalità e preparazione adeguate per operare sinergicamente e proficuamente con le altre realtà, istituzionali e non, coinvolte nella gestione dell’emergenza. La cooperazione tra la 46^ Brigata Aerea e l’Infermeria Principale di Pratica di Mare, peraltro, hanno evidenziato la flessibilità del velivolo C-130J e l'abilità dell’equipe sanitaria dell'Aeronautica Militare che, grazie all’utilizzo della barella aviotrasportabile denominata “A.T.I.” (Aircraft Transit Isolator) in dotazione esclusiva al Centro Sperimentale Volo, ha simulato il trasporto in “bio contenimento” di un paziente infettivo».

Guai ai vinti - Anno 1996: l'Air Force a stelle e strisce lancia il programma di sperimentazioni dal titolo "Il clima come forza moltiplicatrice: possedere il clima entro il 2025", nel quale si evidenzia la necessità per l'aviazione americana d'intervenire localmente sul clima in modo tale da ottenere "una dominazione del campo di battaglia fino ad un livello mai immaginato prima. Le voci del programma comprendono: aumento della visibilità diradando nebbia e nubi; diffusione della nebbia per disturbare i sistemi di comunicazione dei nemici; incoraggiamento della formazione di instabilità provocando, a richiesta, nuvole o tempeste; distruzione della logistica nemica attraverso acquazzoni, alluvioni; riduzione delle riserve di acqua nemiche, siccità, scarsità di acqua dolce e impoverimento dei terreni. Attesta il documento: «Nel 2025 le forze aerospaziali USA potranno avere il controllo del clima se avranno capitalizzato le nuove tecnologie sviluppandole nella chiave delle applicazioni di guerra. (...) Dal miglioramento delle operazioni degli alleati e dall'annullamento di quelle del nemico tramite scenari climatici "su misura", alla completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, la modificazione climatica offre a chi combatte una guerra un'ampia gamma di possibili modi per sconfiggere o sottomettere l'avversario». Anche l'Organizzazione Metereologica Mondiale (OMM), sotto l'egida dell'Onu, gode di privilegi e immunità per "giocare" con il clima planetario. Esaminate pure il  Rapporto numero 15, pubblicato nel 2011. Altro che complottismo: un'etichetta riduttiva e priva di senso dinanzi a questa realtà.

Diamo i numeri? Nel 2001  per la prima volta compare in un documento ufficiale  Usa il termine "chemtrails". Si tratta dello Space Preservation Act 2001. In Italia imperversano le scie chimiche - il fenomeno più evidente della guerra ambientale in atto - che avvelenano milioni di persone, ma parlarne è da pazzi o al massimo da complottisti. Il fenomeno quotidiano è sotto gli occhi della popolazione e delle autorità, grazie alla copertura dei mass media,  ma si continua a far finta di niente, in attesa della tragedia. Pensate un pò a che livello criminale si è ormai spinta la manipolazione di massa orchestrata dal sistema di potere vigente. Allora, piedi per terra ma su la testa, o sarà la fine.

Recueil des documents fondamentaux
N°1 édition 2011

ACTRIS Proposal

ACTRIS 2nd Joint WP2-WP20 workshop agenda
Lecce, 2-5 October 2012

Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025

Avvertita scossa di terremoto in buona parte del nord Italia

3 ottobre 2012 - Una scossa di terremoto di magnitudo 4,5 e' stata registrata alle 16:41 italiane dall'istituto sismologico europeo.L'epicentro del sisma e' stato localizzato nel nord Italia a 23 km a sud da Piacenza in Emilia Romagna ,83 km SE da Milano,14 km SO da Fiorenzuola d'arda,6 km SO da Caminata,con una profondita' ipocentrale di 10 km.Non ci sono per il momento notizie di danni a cose o persone.

Vaccini: lo stato italiano avvelena i neonati


di Gianni Lannes

Effetti indesiderati o ricercati per far soldi sulla pelle di esseri indifesi col pretesto scientifico? Il nome è quello di un killer legalmente autorizzato ad avvelenare i bambini e a trasformarli in pazienti cronici danneggiando irreversibilmente le loro difese immunitarie. Si chiama infatti “Infanrix Hexa”. E’ il vaccino esavalente dal costo di quasi 100 euro - prodotto dalla famigerata società britannica Glaxo Smith Kline, (condannata più volte negli Stati Uniti d’America per aver mandato all’altro mondo migliaia di persone) - somministrato in un'unica soluzione. L'obbligo di legge per i neonati riguarda difterite, tetano, poliomelite, epatite b. Ma nella dose diffusa ci sono gli antigeni per altre due malattie infettive. Secondo l'stituto superiore di Sanità: "Copertura ottimale e nessun rischio provato, il vero scandalo è contrarre virus perché si rifiuta il vaccino". Dunque, solo in Italia salvo in alcune Regioni ove esse sono divenute facoltative (ad esempio il Veneto), sono obbligatorie, per tutti i nuovi nati, le seguenti vaccinazioni: antipoliomielitica (Legge 4 febbraio 1966 n° 51),antitetanica (Legge 20 marzo 1968 n° 419), antidifterica (Legge 6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n° 166), antiepatite virale B (Legge 27 maggio 1991 n° 165, promulgata da Cossiga su proposta di Andreotti e De Lorenzo). «Mio figlio autistico a causa dei vaccini» ha denunciato l’infermiere Gabriele Milani. Come se non bastasse spesso nei centri vaccinali sono “offerte” e somministrate in unica seduta (contemporaneamente al vaccino esavalente) le vaccinazioni antipneumococcica (contiene 13 antigeni + Polisorbato 80, ovvero una sostanza sterilizzante) ed antimeningococcica C per tutti i nuovi nati.



La vaccinazione anti-epatite b (contenuta nell'esavalente) introdotta grazie alletangenti ricevute dall’ex Ministro della Salute Francesco De Lorenzo è totalmente illegale e truffaldina, in considerazione del fatto che l’ex Ministro è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione «per il danno all’immagine arrecato alla pubblica amministrazione in relazione agli illeciti, accertati in sede penale, che avevano determinato una ingiustificata levitazione della complessiva spesa farmaceutica».

Sovente i genitori non lo sanno o non sono puntualmente informati dai medici (pediatri) preposti al servizio delle aziende sanitarie locali: così in una botta sola vengono iniettati ai pargoli oltre a quelli obbligatori, anche i raccomandatiHaemophilus B e pertosse. Una madre: “Sette vaccini contemporanei alla prima somministrazione non sono troppi?”. Se sono obbligatori solo 4 vaccini (difterite, tetano, poliomelite, epatite b) perché invece se ne somministrano addirittura 6 e anche di più? C’è per caso qualche controindicazione se si usano esseri umani appena affacciati alla vita alla stregua di cavie? Il Codacons ha sporto una denuncia. Chi ci guadagna in valuta sonante e chi perde in termini di salute? Oltretutto anche in quelli obbligatori si annidano pericoli apparentemente invisibili: i metalli pesanti. Il decreto ministeriale del 27 giugno 2003 aveva messo al bando il mercurio: a distanza di 9 anni è ancora presente nella composizione come hanno certificato recenti analisi scientifiche e le disposizioni stabilite dall'Ente europeo per i farmaci. Non è tutto: negli adiuvanti compare anche l’alluminio in dosi macroscopiche. Secondo il ministero della Salute e l’istituto Superiore di sanità è tutto a posto e non c’è nessun pericolo. Inverosimile. Come la mettiamo con gli effetti collaterali e le malattie insabbiate?

Possibile che debba prevalere il profitto economico sulla salute? Tutto quel via vai di informatori scientifici delle grandi multinazionali farmaceutiche a qualcosa servirà, oppure no? Comunque la battaglia contro i fabbricanti di medicine e la compiacente casta italiota di politicanti corrotti in veste di legislatori di comodo, non è perduta. Affiora qualche speranza: due sentenze giudiziarie, recentemente, hanno scosso il mondo della pediatria: c’è una relazione tra i vaccini obbligatori, somministrati ai nostri figli, e l’autismo. Lo hanno detto due giudici, a Rimini e a Torino, e nel secondo caso la Corte d’appello ha deciso un risarcimento da 1,8 miliardi di euro. Utili o dannosi? I vaccini quanto servono e quanto sono pericolosi? Perché sono obbligatori da noi e in Francia ma nel resto d’Europa solo consigliati. Associazioni di genitori che hanno vissuto disgrazie cliniche dopo una vaccinazione, il Comilva ad esempio, pubblicano in Rete studi sconosciuti all’opinione pubblica. Per quale motivo il Governo Monti non rende noto il numero complessivo delle persone danneggiate nel nostro paese? Sarà un caso, ma la Legge 25 febbraio,1992, numero 210 parla chiaro: “Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”. Signor Monti visto che lei parla correntemente inglese e bazzica sovente fuori dall’Italia, quali sono le modalità di importazione di specialità medicinali registrate all'estero?

Trucchi e pericoli - La litania affaristica è classica: questo vaccino per l’infanzia non contiene mercurio. Si tratta di una grave inesattezza a carico della salute dei bimbi. Una prova è contenuta in un’antecedente disposizione dell’EMEA (Ente Europeo per i Farmaci) risalente all’ 11 gennaio 2007. In questa disposizione (EMEA/CHMP/VWP/19541/2007) si cita testualmente che “il Thiomersale è un antimicrobico composto da mercurio organico che continua ad essere utilizzato sia nelle prime fasi di produzione, o come conservante nei vaccini”. Sono altresì suggerite nuove formule comunicative da inserire nei foglietti illustrativi a seconda che il Thiomersale (Thimerosal, Mercuriotiolato, Etilmercuriotiosalicilato)sia utilizzato come conservante o nella filiera produttiva. Nel primo caso, la frase “questo medicinale contiene thimerosal (un composto di mercurio organico, ndr) come conservante e pertanto è possibile che si verifichino reazioni di sensibilizzazione” è stata sostituita con la frase “ipersensibilità a qualsiasi componente del medicinale“. In sostanza si maschera un’informazione vitale in merito ad un prodotto che potrebbe causare una riconosciuta sensibilizzazione (reazione allergica). Nel secondo caso, se il Thiomersale utilizzato nel processo di produzione si traduce in livelli inferiori a 40 nanogrammi per dose, o livelli non quantificabili, non sono raccomandate ulteriori dichiarazioni da inserire nelle informazioni del prodotto. In sostanza è consentita l’omissione di informazioni pur essendo confermato che potrebbe ugualmente avvenire una sensibilizzazione (reazione allergica) al prodotto.
 
L’ultimo dato reso notoa riguardo dalla FDA segnala che nel periodo 1993/96, 7000 bambini nordamericani sono morti a seguito di reazioni avverse ai vaccini ed altri 333.000 hanno avuto danni permanenti. Un altro dato interessante viene dal Giappone, dove i casi di “sindrome da morte improvvisa” sono scomparsi, immediatamente dopo che l’età delle vaccinazioni obbligatorie è stata spostata dai due mesi di vita ai due anni. E’ ben noto alle autorità sanitarie che col boom dei casi di autismo infantile a partire dal 1992, i neonati hanno ricevuto per ciclo vaccinale un quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio, spropositata per il loro peso.

Nell’INFANRIX HEXA spacciato per “libero da sali di mercurio”, in realtà è contenutomercurio nella quantità di 10 ppb (parti di miliardo) ovvero 0,01 ppm (parti per milione) vale a dire 0,010 mg/Litro come conferma uno studio indipendente di ricercatori australiani (Austin DW, Shandley KA, Palombo EA) Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule (Journal of Toxicology and Enviromental health. Part A. 2010;73(10):637-40).
Sebbene i livelli di Hg rilevati sono sostanzialmente più bassi di qualsiasi limite di sicurezza di esposizione stabilito, i risultati di questo studio rivelano appunto le inesattezze presenti nei messaggi di salute pubblica, nelle comunicazioni professionali, e nella documentazione ufficiale per quanto riguarda il contenuto di mercurio in questo vaccino per l’infanzia.

Inoltre, mancano studi relativi ai danni neurologici che possono essere causati in neonati di 3 mesi, 0,5 ppb di mercurio uccidono le cellule del neuroblastoma umano (Parran et al., Toxicol Sciences 2005; 86: 132-140), 20 ppb di mercurio distruggono la struttura delle membrane dei neuriti (Leong at al. - Neuroreport Journal 2001; 12: 733-37), 2 ppb di mercurio è la quantità massima contenuta nell’acqua potabile (disposizione EPA - massimo organo federale degli Stati Uniti) che potrebbe causare danno renale a lungo termine, 200 ppb di mercurio è il limite minimo stabilito dall’EPA affinché un liquido sia classificato come rifiuto pericoloso, i vaccini inutilizzati sono smaltiti come “rifiuti pericolosi a rischio infettivo” (ai sensi del Dpr 15 LUGLIO 2003, numero 254).

E ancora: leggendo il foglietto illustrativo di questo vaccino, si apprende che è contenuta anche una combinazione di alluminio (fosfato di alluminio e idrossido di alluminio) alla considerevole dose (sempre riferita al neonato) di 935 microgrammi per fiala. Un recente studio di alcuni neuroscienziati di Vancouver, CA. Shaw e L. Tomljenovic, prosegue la raccolta di domande critiche circa la presunta sicurezza dell’alluminio (presente praticamente in tutti i vaccini) e dimostra come gli effetti neurotossici sono altrettanto dannosi, se non peggiori, di quelli del mercurio.

L’alluminio è una comprovata neurotossina ed è l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini. Nonostante l'i uso diffuso degli adiuvanti di alluminio, la comprensione della scienza medica in merito al loro meccanismo d’azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una relativa scarsità di dati sulla tossicologia e la farmacocinetica di questi composti ma, nonostante questo, la fantasiosa nozione che l’alluminio nei vaccini è sicuro è spesso ampiamente accettata. Ricerche indipendenti, tuttavia, dimostrano che gli adiuvanti in alluminio hanno la potenzialità di indurre gravi disturbi immunologici e neurologici negli esseri umani. In particolare, l’alluminio sotto forma di adiuvante comporta un rischio di reazioni autoimmunitarie, infiammazioni cerebrali a lungo termine associate a complicazioni neurologiche con conseguenze negative, profonde e diffuse.
La possibilità che i benefici del vaccino sono sopravvalutati e il rischio di potenziali effetti avversi sottovalutati, non è rigorosamente valutata nella comunità medica e scientifica. Un altro elemento di preoccupazione è la mancanza di qualsiasi valutazione tossicologica sulla somministrazione concomitante di alluminio con altri composti tossici riconosciuti che sono ordinariamente costituenti delle preparazioni commerciali dei vaccini. Un esempio? L’elenco è lungo: formaldeide, formalina, fenossietanolo, fenolo, borato di sodio, polisorbato 80, glutaraldeide e tanti altri.

Il risultato è che i bambini assumono quantità molto più elevate rispetto agli standard di sicurezza considerati dalle agenzie regolatorie, e gli adulti stanno aggiungendo quantità elevate cumulative di alluminio nei loro corpi. Dei numerosi vaccini inoculati ai neonati, molti dei quali contengono alluminio, si è dimostrato come i bambini ottengono dosi circa 46 volte superiori a quelli considerati sicuri dalle agenzie governative. Queste megadosi possono avere un effetto devastante sul cervello, argomenta il professor Russell Blaylock (neurochirurgo, autore e docente universitario), causando danni al cervello nei bambini e l’insorgenza del Morbo di Alzheimer negli adulti. «L’alluminio è tossico. Un’avvincente ricerca ha dimostrato che l’alluminio è una neurotossina cumulativa, anche in piccole concentrazioni. Esso ha la tendenza a concentrarsi nell’ippocampo, una zona del cervello vitale per funzioni cruciali, tra cui apprendimento, memoria e comportamento - afferma l’esperto Blaylock - Recenti ricerche hanno dimostrato che l’alluminio nei vaccini sta producendo gravi problemi nel cervello dei bambini in via di sviluppo. Le prove sono schiaccianti, ma molti medici e funzionari le ignorano. Essi rifiutano di guardare le prove perché sono spaventati dalla potenza delle evidenze». Conclude Blaylock: «L’incidenza di disturbi neurologici, come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e Alzheimer sta esplodendo“: non è dovuta all’invecchiamento della popolazione. È a causa di tossine, come l’alluminio nei vaccini [e non solo], e nessuno sta dicendo la verità».

Nell’estate 2008 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha affermato che la quantità settimanale di alluminio nella dieta (di una persona adulta) non dovrebbe superare 1 mg/Kg di peso corporeo, riducendo di ben sette volte la soglia precedente. In tale documento si fa riferimento ad alimenti (pane, dolci, biscotti, cereali, spinaci, funghi, lattuga), ai latti artificiali per neonati (necessità di fare controlli), ritenendo trascurabili le quantità di alluminio cedute da rotoli, vaschette, utensili da cucina e assolvendo le lattine. Sempre in tale documento si legge che: «Dopo l’assorbimento, l’alluminio si distribuisce in tutti i tessuti degli animali e dell’uomo accumulandosi in alcuni di essi, in particolare nelle ossa. Il principale trasportatore degli ioni di alluminio nel plasma è la proteina legante il ferro, la transferrina. L’alluminio è in grado di penetrare nel cervello e raggiungere la placenta e il feto».

Denuncia Codacons - La Corte dei Conti ha convocato il Codacons in merito allo scandalo dello spreco di soldi pubblici per vaccini pediatrici inutili se non addirittura pericolosi, a seguito del pregresso esposto di dicembre 2011. In Italia – spiega l’associazione – i vaccini obbligatori, contrariamente a quanto ritenuto dalla stragrande maggioranza dei genitori di bambini in età pediatrica, sono solamente quattro, cioè: 1- antidifterite, 2- antitetanica, 3 – antipoliomelite, 4 – antiepatite virale B. A stabilirlo è il D.M. 7 aprile 1999, che individua anche i vaccini “non obbligatori” [l’antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) – la vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b; altri vaccini non obbligatori spesso iniettati ai bimbi in età pediatrica sono l’antimeningococcica, l’antiparotite, l’antirosolia, etc…] Tuttavia nelle ASL – denuncia il Codacons – anziché informare correttamente i genitori in merito alla disciplina legislativa sui vaccini obbligatori per legge e quindi effettuare solamente i quattro vaccini obbligatori ai bambini in età pediatrica, viene fornito ed iniettato ai piccoli un nuovo vaccino esavalente che contiene anche due vaccini facoltativi ossia Pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b. Non sono disponibili in unica soluzione solamente i quattro vaccini obbligatori! Ciò appare gravissimo soprattutto perché sembra che la somministrazione polivalente dei vaccini [siano essi in unica formulazione o somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale], come ovviamente accade a maggior ragione con la somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario. Sul fronte economico, la procedura comporta un evidente spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge. La maggiore spesa a carico della collettività è pari a 114 milioni di euro all’anno. Il Codacons, che ha illustrato la questione alla Corte dei Conti, ha già inviato un esposto alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italiane.

Punto di vista - Maggiore è la spesa farmaceutica dei vaccini e più grande è il guadagno di Big Pharma. E’ ovvio che si aumenti il numero dei vaccini pediatrici (e non solo, come rivelatoci dalla pandemia bufala H1N1, dal nuovo focolaio di aviaria in Messico oppure addirittura dal prossimo vaccino antiobesità). Se le multinazionali farmaceutiche non ricercassero esclusivamente il profitto economico, avrebbero commercializzato anche i soli vaccini obbligatori (difterite, tetano, poliomielite, epatite virale B) in modo che i genitori che vogliono eseguire questi 4 vaccini avrebbero un’alternativa all’esavalente.

La vaccinazione dovrebbe essere una scelta, da valutare caso per caso, considerando esclusivamente il rapporto rischio-beneficio dopo aver ricevuto un’informazione corretta dalle autorità sanitarie. Invece i genitori sono presi alla sprovvista, a volte pressati e minacciati psicologicamente, accettano passivamente questo bombardamento al sistema immunitario del proprio figlio o della propria figlia e quel che è peggio non ricevono alcuna informazione riguardante la prevenzione dai danni vaccinali, colpevolmente minimizzati e sottaciuti come stabilito dall’articolo 7 della Legge 210 dell’anno 1992. Quante altre generazioni di bambini perderanno la salute per un cinico business?


Aluminum Vaccine Adjuvants Are they Safe

Do aluminum vaccine adjuvants contribute to the rising

Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization

Safety of aluminium from dietary intake[1] - Scientific Opinion of the Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and Food Contact Materials (AFC)

EFSA: Safety of aluminium from dietary intake

EMEA: CHMP Position Paper on Thiomersal Implementation of the Warning Statement Relating to Sensitisation

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Esposto CODANCOS.

La Spagna getta la spugna lunedi .Poi manca solo l'Italia.


DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Molti analisti e commentatori, ma la cosa è facilmente intuibile, danno ormai per scontato che la Spagna chiederà ufficialmente gli aiuti al Fondo Salva Stati nel corso del prossimo fine settimana, a mercati chiusi, come è logico fare. È il motivo per il quale durante questa settimana, salvo l'uscita di altre notizie, le Borse dovrebbero veleggiare sui valori attuali in attesa della prossima, in cui invece, ad aiuti richiesti, le cose cambieranno sensibilmente.

Il motivo è molto semplice, e nasconde un aspetto ulteriore che a nostro avviso non è stato ancora messo a fuoco con la dovuta attenzione dai più.

Sui dati di Madrid è inutile insistere, così come sul fatto che è in pratica da inizio settembre, momento in cui Rajoy aveva dichiarato che non avrebbe fatto ricorso agli aiuti, che tale possibilità, si sapeva, sarebbe diventata presto una certezza.

La manovra enorme varata giorni addietro tra la rabbia della piazza è peraltro poca roba in confronto a quanto ai cittadini verrà richiesto dalla troika una volta che gli aiuti saranno stati richiesti. Accedere al Fondo, per Madrid, significherà accettare i diktat a livello economico, cosa sino a ora almeno in parte scongiurata, e il governo dichiarerà al popolo, in tutte le circostanze in cui verranno rese note le misure successive, che ciò dipende dalle "richieste dell'Europa". In modo insindacabile, a meno di una uscita della Spagna dall'Euro, i cittadini dovranno dunque piegarsi. Ma la Spagna potrà, per prima, andare anche a vedere - e fungerà da rivelatore per tutti - quale sarà l'effettivo ammontare e la vera efficacia dell'intervento della BCE sui titoli a breve e medio termine, mediante quello che è stato definito "acquisto illimitato", che Francoforte andrà a operare in seconda battuta, dopo la richiesta di aiuti al Fondo. Si vedrà insomma che portata reale avrà quella che sino a ora è stata solo una dichiarazione, da parte di Draghi. 

Il percorso di Madrid è comunque chiaro, e simile, tranne che per alcuni particolari (ad esempio quest'ultimo della BCE) a quello degli altri Paesi Piigs che sino a ora hanno richiesto aiuti e si sono visti imporre le manovre di Fmi-Ue-Bce: l'operazione non ha funzionato in nessun caso e non si vede il motivo per il quale dovrebbe funzionare per la Spagna. Certo, non dimentichiamolo, a qualcuno l'operazione è servita e sta fruttando: gli speculatori brindano a ogni richiesta di aiuti, come sappiamo. Il popolo invece finisce in ginocchio. 

Ciò non toglie che malgrado la parabola certa di un iter del genere si continui, Paese dopo Paese, a riproporre la medesima procedura.

Basta mettersi nei panni di chi opera in Borsa per capire quale sarà il suo andamento nei prossimi giorni: siccome tutti sanno che quando un Paese entra nella spirale del debito all'infinito la sua storia è ormai segnata - e gli spread salgono - per chi vuole speculare a più non posso basta aspettare il momento in cui tale operazione avrà inizio. Per intenderci, Lunedì prossimo.

Ma l'altro aspetto da mettere in luce è il fatto che a quel punto, a Spagna spacciata come è stato in precedenza per Irlanda, Portogallo e Grecia, del club dei piigs rimarremo fuori solo noi. Per poco. L'Italia è l'unico Paese, di quelli "attenzionati" dalla speculazione, a essere rimasto fuori dalla bufera più profonda nelle ultime settimane. I cannoni dei banksters si sono rivolti, durante tutto agosto e soprattutto settembre, proprio su Madrid, ma non appena la Spagna sarà saltata saremo noi a essere messi sul serio nel mirino. 

Come, esattamente, non è dato sapere. Sarebbe ipocrita e scorretto - come invece purtroppo fanno alcuni - dire già oggi esattamente cosa accadrà. Ma una cosa è certa: al centro dell'operazione fraudolenta ci saremo noi. 

Ora, la situazione, già a questo punto ma ancora di più da Lunedì prossimo e poi quando toccherà a noi subire le attenzioni dei mercati, è ovviamente profondamente cambiata rispetto a quando nell'occhio del ciclone si sono trovati Portogallo e Grecia. Ed è, per la precisione, peggiorata proprio a livello europeo. Ciò significa che se da una parte è fin troppo facile ipotizzare che per l'Italia tenteranno di riprodurre le condizioni che hanno portato gli altri Piigs a capitolare sotto la scure della troika, dall'altro lato ci sono delle incognite ulteriori (e superiori) che entrano a far parte della partita. Tra queste quella più determinante è la Germania. Cioè l'Euro. 

La Grecia ha già fatto default. E se l'Irlanda a livello economico conta poco, Spagna e Portogallo invece sono sulla strada ormai segnata. Ma a quel punto, quando cioè saremo anche noi sotto attacco veramente serio - in rapporto, quello dei tempi di Berlusconi e quello dei primi mesi del governo Monti saranno stati solo un grosso mal di testa che ci ha tolto il welfare, il lavoro e il futuro - in pratica la palla passerà nelle sole mani della Merkel (la Francia conta veramente poco, al momento, ed è peraltro sorniona in attesa di vedere come si metteranno le cose, ma i conti non sono affatto a posto neanche da quelle parti).

Insomma il vero attacco all'Euro e all'Europa nel suo complesso, a livello finanziario, inizierà proprio con noi al centro del radar. Delle due l'una: o faremo la fine degli altri piigs, come è nell'ordine delle cose (e dei libri contabili) oppure veramente saremo al redde rationem a livello europeo (e dell'euro). Momento nel quale si potrebbero verificare delle situazioni che sino a ora sono state solo ventilate (uscita della Germania? Due Euro per l'Europa, uno forte e uno debole?). Del resto, anche il Wall Street Journal, che si può tacciare di tutto ma non di incompetenza, scrive che Italia e Germania hanno due visioni opposte su come risolvere la situazione. Ovviamente. Vedremo. Di certo, per l'Italia è ormai questione di giorni.


Fonte primaria: www.ilribelle.com
Fonte secondaria: www.comedonchisciotte.org

La nuova sede della Bce costerà oltre 1,2 miliardi di euro


Dovrebbe diventare operativa nel 2014, ma i ritardi e soprattutto i costi lievitati di circa 350 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali hanno provocato più di un malumore.
A dieci giorni dalla cerimonia ufficiale durante la quale la Banca Centrale Europea ha celebrato il completamento delle principali opere strutturali della sua nuova sede, a Francoforte, l'euroscettico Sunday Telegraph presenta un lungo articolo in cui critica l'avveniristica e faraonica struttura definendola «fuori budget» e inutilmente grandiosa. 
LA STRUTTURA - Il complesso che sorgerà nell'area dei vecchi mercati generali di Francoforte è costituito da tre unità fondamentali: la Grossmarkthalle, un edificio a sviluppo orizzontale e due torri gemelle poligonali alte rispettivamente 185 e 165 metri. Inizialmente la spesa totale dell'opera doveva raggiungere gli 850 milioni di euro, ma le stime presentate qualche giorno fa sono molto più alte. Alla fine dei lavori il costo dovrebbe essere di 1,2 miliardi di euro, ma non mancano coloro che assicurano che la cifra finale potrebbe lievitare ancora.
I ritardi di sei mesi hanno interessato particolarmente le opere edili nella Grossmarkthalle, un imponente edificio storico a carattere industriale del 1928 che fungerà da entrata principale. Secondo la Bce i tempi previsti non sono stati rispettati a causa delle «complessità degli interventi di restauro necessari nella struttura originaria del monumento storico tutelato» e i lavori straordinari su questa struttura da soli hanno fatto crescere il budget di circa 100-150 milioni di euro. Altri 200 milioni di rincari sono stati prodotti dall'aumento del costo dei materiali e delle attività nel settore delle costruzioni.
«Ci sono stati una serie di problemi imprevisti che abbiamo dovuto affrontare», spiega Jörg Asmussen, membro del Comitato esecutivo della Bce incaricato del progetto, mentre il designer Wolf Prix, a capo di Coop Himmelb(l)au, lo studio viennese di architettura vincitore nel 2004 del concorso internazionale di progettazione indetto dalla Bce assicura: «Questa struttura avrà una presenza veramente forte perché l'idea di base è una geometria molto complessa».
CRITICHE - Eppure c'è chi davanti a questa avveniristica struttura non riesce proprio ad esaltarsi ed anzi afferma che i costi eccessivi sono uno schiaffo per i cittadini europei, oppressi dalla crisi economica: «Purtroppo capita spesso che progetti di costruzioni grandiosi superino i costi annunciati - dichiara Richard Ashworth, leader del gruppo degli eurodeputati conservatori britannici - Tuttavia usare tutti questi soldi per un unico complesso è davvero uno spreco spettacolare. Fortunatamente per il Regno Unito i costi graveranno solo sulle 17 nazioni dell'eurozona e non su tutti i membri dell'Unione. In un momento di grave recessione in cui tutti i cittadini del Vecchio Continente stanno stringendo la cinghia, la Bce dovrebbe cercare di dare il buon esempio e non sprecare i fondi in questo modo».
Autore: Francesco Tortora / Fonte: corriere.it

 


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