Spagna: il governo valuta misure contro la liberta' di manifestazione!

Una emissaria del premier Rajoy non si è limitata a ricordare le 2.200 manifestazioni sfilate a Madrid quest'anno, con comprensibili disagi per i residenti, ma ha accusato "gruppi che cercano di ottenere in strada quel che non hanno ottenuto nelle urne". MADRID - Mentre manifestazioni sempre più frequenti invadono la capitale spagnola, intensificandosi man mano che la crisi continua a peggiorare, il governo di Madrid sta pensando di 'rimodulare' la libertà di riunione e manifestazione. Lo riportano oggi diversi media spagnoli. "Troppe" manifestazioni, ha accusato Ana Botella, sindaco di Madrid nonché moglie dell'ex premier José Maria Aznar: e Cristina Cifuentes, la delegata del governo centrale di Mariano Rajoy - del post-franchista Partido Popular - ha spiegato che la legge in materia di libertà di riunione e manifestazione è "molto ampia e permissiva", secondo quanto riferisce El Pais nella sua edizione elettronica. Da qui l'idea di "modulare" la legge per "razionalizzare l'uso dello spazio pubblico", come ha precisato Cifuentes. Leggi anche: Spagna chiederà 207 miliardi euro. Ma ora Merkel ha paura Secondo la destra al governo, non ci sarebbe bisogno di cambiare la costituzione - cosa non alla portata della maggioranza attuale - ma basterebbe modificare la 'Legge Organica' (legge-quadro) che regola questi diritti. L'obiettivo, si è affrettata a precisare la delegata, non sarebbe "ridurre" il diritto, ma ampliare i margini di manovra delle amministrazioni per modificare i percorsi e orari. La differenza, almeno negli effetti concreti, non sarà chiara a tutti. Il problema è politico: tanto che la delegata di Rajoy non si è limitata a ricordare le 2.200 manifestazioni sfilate a Madrid quest'anno, con comprensibili disagi per i residenti, ma ha accusato "gruppi che cercano di ottenere in strada quel che non hanno ottenuto nelle urne". In altre parole, soprattutto il rivale Partito socialista (Psoe). L'articolo 21 della costituzione spagnola del 1978, simbolo della transizione dal franchismo alla democrazia, precisa che chi voglia manifestare in luoghi di pubblico transito deve darne "comunicazione previa alle autorità" che le potranno proibire solo quando vi siano "fondate ragioni di alterazione dell'ordine pubblico, con pericolo per persone e beni". La legge organica del 1983 che dà esecuzione al dettato costituzionale quantifica in 10 giorni il preavviso minimo alle autorità, salvo in "casi straordinari e gravi che giustifichino la convocazione" del corteo, nel qual caso il preavviso si riduce a 24 ore. Per il momento Cifuentes ha detto di voler solo "aprire un dibattito", ma molti sospettano che il governo abbia in mente un giro di vite: l'esecutivo di Rajoy è preoccupato dalle continue proteste, cominciate il 15 maggio del 2011 con il movimento degli 'indignados' e che finora sono state per lo più pacifiche, ma che lo scorso 25 settembre a Madrid sono sfociate in scontri con la polizia in cui ci sono stati 64 feriti.

Il popolo spagnolo e' sceso in piazza per salvare le banche!


Drammatica svolta in Europa, la Spagna chiedera' nel 2013 prestiti per 207,2 miliardi di euro, cioe' dovra' indebitarsi per questa cifra emettendo bond. Madrid sta quindi per aumentare a dismisura il proprio debito pubblico, come ha annunciato oggi il ministro del bilancio spagnolo. Il premier Mariano Rajoy, uomo di fiducia di Bruxelles come lo e' Mario Monti per l'Italia, e' adesso spinto a chiedere il salvataggio all'ESM invece di finanziarsi sul mercato tramite emissione troppo onerosa di bond.

Il test Spagna, secondo la maggior parte degli osservatori, nonostante i dinieghi ufficiali sara' seguito in un secondo momento dall'Italia, il vero pericolo per il mercato globale, poiche' Roma ha un debito pubblico di circa 2 trilioni di euro, oneri finanziari superiori ai 100 miliardi annui, mentre il paese e' in piena recessione e i consumi sono crollari al livello degli anni '70. 

Secondo l'annuncio del ministro del bilancio Cristobal Montoro il debito pubblico della Spagna salira' nel 2013 al nuovo record storico del 90,5% del Pil (prodotto interno lordo) per consentire allo stato di assorbire i costi di salvataggio delle banche, il sistema energetico in bancarotta e gli impegni per gli altri salvataggi richiesti dalla Ue per i paesi PIIGS gia' in bancarotta, cioe' Grecia, Irlanda e Portogallo (PIIGS sta per Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).

Anche le pulsar hanno sistemi planetari



All'inizio erano conosciute come Lgm, Little Green Men (piccoli omini verdi), perché le loro emissioni radio erano state scambiate per un segnale extraterrestre. Le pulsar, o stelle a neutroni, sono corpi dalle caratteristiche estreme: una massa pari a quella del nostro Sole concentrata in poche decine di chilometri di raggio. Eppure è nelle loro orbite che sono stati identificati i primi esopianeti. 
Durante il congresso europeo di scienza planetaria (Epsc 2012), Fabrice Mottezastrofisico dell'Osservatorio di Parigi ha presentato una serie di previsioni sulle proprietà dei loro sistemi planetari, su come scoprirli, sulla loro formazione e sviluppo.


“Una pulsar e il suo sistema planetario funzionano un pò come un gigantesco generatore elettrico”, ha spiegato Mottez: “Nelle giuste condizioni il campo magnetico e il vento solare della pulsar possono interagire con i pianeti, creando intorno a questi una potente scia elettromagnetica”.
Il fenomeno, che potrebbe essere osservabile anche dalla Terra, rappresenterebbe quindi un nuovo metodo per identificare questi sistemi planetari. Ma non solo, potrebbe anche aiutare a capire i meccanismi della loro formazione.
pulsar-pianeti-01.jpg
Come spiegano gli scienziati infatti, le pulsar sono quel che rimane dopo l’esplosione di una stella come una supernova. Nei primi periodi dopo l'esplosione, lo spazio che circonda la neonata stella a neutroni è dunque pieno di detriti e dei pianeti che sono sopravvissuti al violento evento. Da questa materia spaziale possono però crearsi altre strutture planetarie, per aggregazione, sotto la spinta del vento stellare della pulsar.
Inoltre, le scie elettromagnetiche che circondano i pianeti di questi sistemi potrebbero servire anche a studiare altri corpi celesti e le loro interazioni con le pulsar. Infatti, nonostante non siano abbastanza forti da influenzare oggetti di dimensioni planetarie, le scie potrebbero avere degli effetti notevoli su corpi più piccoli, come asteroidi, comete o detriti spaziali.
“In base alla direzione dei loro percorsi, gli asteroidi e le comete possono essere lanciati in orbite molto distanti, o trascinati con forza verso la superficie della pulsar. Persino oggetti con un diametro di chilometri possono subire questi effetti in meno di 10.000 anni, un periodo brevissimo dal punto di vista astronomico”, ha concluso Mottez. [Fonte].


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La Nasa registra "il canto" della Terra


Per farsi ascoltare a volte serve solo un microfono adatto. E se il microfono si trova nella magnetosfera che circonda la Terra, allora è possibile riuscire ad ascoltare anche il suono dello Spazio. 


Onde radio udibili anche all'orecchio umano emesse dalle particelle energetiche che popolano la magnetosfera. A raccogliere una nuova esibizione di quello che gli addetti ai lavori chiamano il “coro dell'alba” (di cui qui è possibile scaricare ed ascoltare la versione in wav o in mp3) sono stati i ricercatori dell'Università dell'Iowa.


Il microfono che ha catturato cinque eventi da sei secondi ciascuno, poi uniti un unico file, è l'Electric and Magnetic Field Instrument Suite and Integrated Science (Emfisis), uno strumento montato a bordo delle Radiation Belt Storm Probes, le sonde gemelle lanciate dalla Nasa il 30 agosto scorso, progettate per l'esplorazione della Fasce di Van Allen. 

“Il coro è noto da decenni – ricorda Craig Kletzing, responsabile di Emfisis – le radio lo captavano ed era simile al cinguettio degli uccelli. Per questo, e perché spesso capitava al mattino, molti lo chiamano 'coro dell'alba'”. 

Riferimenti: Nasa
Credits immagine: Nasa/Wikipedia

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Terremoto di magnitudo 6,2 colpisce largo della costa orientale del Giappone



2 ottobre 2012 - Un terremoto di magnitudo 6.2 è stato registrato 150 chilometri al largo delle coste nord-orientali del Giappone.
Lo ha reso noto l’Istituto americano di geofisica (Usgs). La scossa si è verificata a 96 km dall’isola di Miyako ad una profondità di 9,7 km. Non ci sono stati danni né allerta tsunami. 
Il devastante tsunami dell'11 marzo 2011 colpi la stessa zona, anche se un centinaio di chilometri più a sud. In quel caso il sisma fu molto più forte, di 9 gradi sulla scala Richter,e che provoco' la piu' grande crisi nucleare della storia del pianeta Fukushima.

http://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eventpage/usc000cz76

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Sale la preoccupazione nel Pollino, sciame sismico durante tutta la notte




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2 ottobre 2012 - Sale la preoccupazione a confine tra Calabria e Basilicata,infatti e' dalla serata di ieri sera che uno nuovo sciame sismico sta colpendo il distretto sismico del Pollino,gli eventi piu' significativi sono stati registrati dalla rete dell' INGV alle 10:28 M 3,6 23:27 M 3,3 00:08 M 3,3.La sequenza sismica e' continuata durante tutta la notte,non si segnalano danni a cose o persone.L'epicentro localizzato tra Mormanno Castrovillari e Scalea.

Event-Id   Data Ora (UTC) Lat Lon Prof (Km) Mag   Distretto Sismico
7224858750 2012/10/02 04:35:18 39.905 16.006 8.1 Ml:2.7 Pollino
7224858220 2012/10/02 03:42:51 39.902 16.008 8.8 Ml:2.6 Pollino
7224856080 2012/10/02 00:08:57 39.906 16.019 7.4 Ml:3.3 Pollino
7224856060 2012/10/02 00:06:15 39.898 16.021 8.5 Ml:2.1 Pollino
7224855550 2012/10/01 23:15:30 39.905 16.014 8.7 Ml:2.4 Pollino
7224855510 2012/10/01 23:11:11 39.884 16.029 21 Ml:2         Pollino
7224855500 2012/10/01 23:10:30 39.916 16.016 7.5 Ml:2.2 Pollino
7224854470 2012/10/01 21:27:51 39.903 16.01 7.9 Ml:3.3 Pollino
7224853980 2012/10/01 20:38:24 39.879 16.122 7.6 Ml:2.3 Pollino
7224853880 2012/10/01 20:28:28 39.901 16.013 8.1 Ml:3.6 Pollino
7224846840 2012/10/01 08:44:33 39.907 15.998 10.1 Ml:2         Pollino

http://cnt.rm.ingv.it/

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Nuova sequenza sismica nel Pollino

1 ottobre 2012 - Una nuova sequenza sismica sta interessando il Pollino,alle ore 22:28 una scossa di terremoto di magnitudo 3,6 seguita da altre 2 di magnitudo 2,3 e 3,3 sono state registrate dall'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.tutti ad una profondita' ipocentrale compresa tra 7,9 e 8,1 km.
http://cnt.rm.ingv.it/


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