Cina, si risveglia il Changbaishan, un vulcano esplosivo

Pechino 27 set 2012 - Un vulcano situato al confine tra Cina e Corea del nord sta mostrando segni di attivita' sismica e secondo una relazione di scienziati potrebbe eruttare nei prossimi decenni.
Circa 1.100 anni fa il Changbaishan esplose scaraventando materiale vulcanio per 33 miglia in atmosfera e generando un cratere della larghezza di 3 miglia.
la piu' recente attivita' eruttiva risale al 1903,l'aumento dell'attivita' sismica,la deformazione del suolo e le emissioni di gas registrate tra il 2002 ed il 2006 suggeriscono che la camera magmatica sotto l'edificio vulcanico stia riempendosi, questo fa presupporre che nella prossime due decadi il vulcano ritornera' ad eruttare.
http://www.upi.com/Science_News/2012/09/27/Volcano-in-China-showing-signs-of-activity/UPI-91881348781784/#ixzz27jcXrs7J


SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Trema la Terra in Italia da nord a sud!



28 settembre 2012 - Dopo lo sciame sismico del Sannio,la Terra torna a tremare in Emilia e a confine tra Calabria e Basilicata.


Terremoto di magnitudo 2.8 nel Pollino. Secondo i dati dell'Ingv, la nuova scossa e' stata registrata alle ore 02:58:59 al confine tra Calabria e Basilicata. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 9,7 km di profondita' ed epicentro in prossimia' dei comuni potentini di Rotonda e Viggianello, e di quelli cosentini di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Non si segnalano danni a cose o persone.

TORNA A TREMARE LA TERRA IN EMILIA, SCOSSA MAGNITUDO 2.7 - Un sisma di magnitudo 2.7 e' avvenuto alle ore 02:11:01 italiane ed e' stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Pianura padana emiliana. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 5 km di profondita' ed epicentro in prossimita' di Finale Emilia, nel modenese, e dei comuni mantovani di Felonica e Sermide.

Sotto dittatura i popoli europei


di Gianni Lannes

No pasaranNo pasarán, Ils ne passeront pasThey shall not pass. Non passeranno. L’Europa dei popoli è vittima di un’aggressione finanziaria senza eguali nella storia della modernità, il cui scopo dichiarato è la conquista a qualunque prezzo umano. Il popolo spagnolo, prima di chiunque altro (compreso il dormiente italiano) - come nel 1936 - ha ben compreso il destino fatale che ci attende se non ci sarà una reazione risolutiva. E' in gioco la democrazia, la qualità della vita ed il futuro di milioni di esseri umani. E ieri c’è stata guerriglia. Duri scontri il 25 settembre a Madrid tra i manifestanti del movimento degli indignati e la polizia, che ha fatto diverse cariche e utilizzato proiettili di gomma per disperdere i giovani nei pressi del Congresso dei deputati. Migliaia di persone si sono riunite ieri davanti al Parlamento al grido di "dimissioni", per denunciare una democrazia "sequestrata" e "schiava dei mercati finanziari". Anche la Grecia si sta svegliando dal letargo.

Spagna proteste - Foto: web.

Ovviamente non basta una protesta spontanea: il sistema di dominio è ben organizzato. Gli oligarchi del terzo millennio prima di usare le maniere forti hanno annichilito le garanzie legali nel vecchio continente. Come? Adottando il 13 dicembre 2007 il Trattato di Lisbona che ha sospeso le Costituzioni dei Paesi aderenti all’Unione europea. E precedentemente, due mesi prima (18 ottobre 2007) aderendo al Trattato di Velsen che ha dato carta bianca, ossia licenza di uccidere (“legalmente”) chiunque ostacoli questo processo di dominio - la polizia militare che va sotto il nome di Eurogendfor, controllata dalla Nato. Infine il Fiscal Compact: addio alla sovranità economica. Così, grazie alla compiacenza di interi parlamenti nazionali e dei soliti padrini l’indipendenza è stata azzerata.

La storia sembra non insegnarci nulla. Un secolo fa furono concepiti i piani disumani di sottomissione dell’Europa da parte del sistema industriale. Due guerre mondiali avviate per spietati interessi economici hanno mietuto circa 100 milioni di vittime nel tentativo di dominare il nostro continente.

E’ finita la guerra fredda ed è cominciata la terza guerra mondiale. Purtroppo, nostro malgrado, siamo in guerra, sotto il tallone militare nordamericano, vale a dire il braccio armato che esegue gli ordini del complesso industriale Usa, spronato dall'insaziabile cupidigia dell'industria chimica, farmaceutica e nucleare.

Su la testa: non facciamoci raggirare e soffocare anche da guru ammaestrati e profeti urlanti. Non possiamo essere indifferenti mentre cercano di sottometterci definitivamente. Il loro scopo platealmente dichiarato è la subordinazione commerciale e politica di intere nazioni. Si potrebbe partire con una paralisi dei consumi e proseguire con uno sciopero ad oltranza, senza interruzioni per obbligare i parlamenti nazionali a dimettersi in blocco.

L'Europa è un baluardo da abbattere e soggiogare per controllare l'intero mondo. Non ci sarà mai più un' Europa che annichilisce la sua gente per generazioni, rendendola schiava degli interessi e finanziari delle multinazionali. Mai più. Ma spetta a noi combattere, ora. La libertà va ri-conquistata.

Giuseppe Dossetti, un padre italiano della Patria ha scolpito parole dal vivo della sua esperienza: «Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è un diritto e un dovere del cittadino».

Mohandas K. Gandhi ha dimostrato con la non violenza: «Sono le azioni che contano. I nostri pensieri per quanto buoni possano essere sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». 

Eurogendfor (approfondimenti): 

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/02/poteri-illimitati-ai-militari.html

 http://www.lindro.it/IMG/article_PDF/article_a1050.pdf
Spagna proteste - Foto: web.

Italia: dittatura finanziaria in atto!

Di Antonio Satta http://www.milanofinanza.it Dopo Goldman Sachs anche Morgan Stanley e Citigroup auspicano che l’Italia non abbandoni la linea del premier che dovrebbe restare al governo alla guida di una grande coalizione o in alternativa salire al Colle Il messaggio è chiaro, Wall Street punta su un Monti-bis, o comunque su un governo che non esca dal solco tracciato dall’attuale presidente del Consilio. Goldman Sachs pochi giorni fa, in un lungo report dedicato alle prospettive politiche italiane, aveva spezzato una lancia per il Pd, motivando però l’implicito endorsement con la constatazione che la vittoria di una coalizione di Centrosinistra guidata dal partito di Pierluigi Bersani avrebbe sostanzialmente proseguito la poli- tica di rigore del governo Monti. Ora è la volta di Citigroup e Morgan Stanley, che hanno appena pubblicato due studi aggiornati (tengono conto anche della crisi politica nella Regione Lazio) ed entrambe finiscono per auspicare che le prossime elezioni conducano ad una grande coalizione che riporti Monti a Palazzo Chigi, o anche al Quirinale (proprio ieri, peraltro, l’attuale premier ha chiarito che lui non si candiderà alle elezioni). Una soluzione del genere, scrivono gli analisti di Citi, sarebbe la migliore per «mettere l’Italia sulla strada della ripresa». Di Monti, è scritto ancora nel re- port, si può dire che «ha fatto un eccellente lavoro nel ristabilire la credibilità dell’Italia all’estero», non ha avuto altrettanto successo però nel tagliare il debito o cambiare mentalità e abitudini degli italiani. Ciononostante è emerso come un leader notevole (anche se si aggiunge che lo stesso non si può dire di alcuni ministri). Tracciando diversi scenari per il futuro Citi arriva quindi ad auspicare un prossimo governo, soste- nuto da una grande coalizione e basato su una formula ibrida tecnico-politica, che sarebbe nella mi- gliore posizione per chiedere «un programma tipo Troika con condizioni lievi, che consenta alla Bce di iniziare a comprare titoli di Stato italiani». Uno scenario, insomma, che avrebbe come completamento l’elezione di Monti al Quirinale, con «un ruolo che probabilmente sarebbe molto più importante di quello di premier per preservare i futuri rapporti dell’Italia con i suoi partner europei» Altre soluzioni, per Citi, sarebbero molto più pericolose, e con un chiaro riferimento al ritorno in campo di Silvio Berlusconi, gli analisti si chiedono: «Compreremmo titoli di Stato di un Paese il cui premier possa proporre un altro ponte sullo Stretto?». Anche Morgan Stanley auspica che l’Italia non abbandoni il Montismo. Del resto, scrivono gli analisti della banca d’affari: «Il rischio è che in vista delle elezioni, la volontà e la capacità di implementare le riforma venga meno». MS crede che «una situazione politica non risolta», che veda «nessun partito in grado di ottenere una maggioranza assoluta, e la crescente importanza dei partiti marginali, potrebbe trasformarsi in un canale di contagio». «Se tutti i pezzi del puzzle politico andranno a posto», concludono gli analisti di Citigroup, che pure mantengono negativo l'outlook a breve, «crediamo che l'azionario italiano, che scambia circa il 60% al di sotto dei livelli del 2007 e con il minor P/E 2013 di qualsiasi altro Paese europeo, offra un potenziale per ritorni notevoli dopo anni di sottoperformance». Fonte:Milano Finanza http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10866&mode=&order=0&thold=0


SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Il sistema della moneta debito


   di Paolo Cardenà - 

Quando le banche centrali (con differenti peculiarità e caratteristiche, a seconda che si tratti di  Fed, Bce ecc..)  immettono sul mercato liquidità in denaro, in buona sostanza, non fanno altro che comprare debito altrui.
Quindi, ogni banconota da 100 euro che avete in tasca è garantita da altrettanto debito. Il che significa che in tasca avete dei debiti altrui. In altre parole, quando riscuotete in denaro un vostro credito, significa che vi stanno trasferendo un debito, mentre quando pagate un vostro debito, significa che trasferite un debito altrui. Il problema, almeno apparentemente, non sussiste fino a quando il debitore che ha consentito l'emissione del denaro risulta solvibile, ovvero riesce a pagare il proprio debito. Siccome le banche centrali di tutto il mondo, immettendo liquidità nel sistema, stanno comprando anche debiti di pessima qualità, e poiché il mondo intero e' seduto su una montagna di debiti di dubbia esigibilità e quindi di scarso valore o, ancora peggio, privi del tutto; ne deriva che ogni banconota che avete in tasca risulta di scarso valore o addirittura priva del tutto. Questo, banalmente, per dirvi che ormai il denaro e il debito costituiscono un tutt'uno inscindibile e inseparabile.

Un mega impatto di 12.900 anni fa ha generato una nuova era glaciale?



E' possibile che una un impatto avvenuto 12.900 anni fa con una grossa cometa abbia distrutto le antiche civiltà nordamericane e spinto la Terra in una piccola era glaciale?
Questa domanda è stata causa di accesi dibattiti tra gli scienziati fin dal 2007, quando venne scoperto il controverso sito archeologico diTopper, posto lungo il fiume Savannah, inSouth Carolina, negli Stati Uniti, famoso per il ritrovamento di artefatti, che in base alla datazione, indicherebbero una presenza umana nel continente americano fin da 50.000 anni fa: ben 37.000 anni prima rispetto alla teoria classica del popolamento delle Americhe 

bbene, un nuovo studio pubblicato il 17 settembre 2012 su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), fornisce alcune ulteriori prove che questa ipotesi non è un'idea tanto campata per aria. L'archeologo Albert Goodyear è uno dei co-autori dello studio che conferma la ricerca pubblicata su PNAS nel 2007 da Richard Firestone, uno scienziato del Dipartimento di Energia presso il Lawrence Berkeley National Laboratory.
Durante le sue indagini, Firestone e il suo staff scoprirono in una dozzina di siti archeologici uno strato di sedimenti risalenti a circa 12.900 anni fa, composto da elevate concentrazioni di sferule microscopiche di metallo e nanodiamanti. La particolare composizione della miscela fece subito pensare che si trattasse del risultato dell'esplosione nell'atmosfera terrestre di un oggetto di origine extraterrestre, come una cometa o un meteorite.
topper-cometa-clovia-02.jpg
Tra i siti esaminati c'era anche quello di Topper, uno dei luoghi più importanti degli Stati Uniti per la ricerca della cultura di Clovis, uno dei popoli più antichi della Terra. "Questo studio indipendente è un ulteriore esempio di come la ricerca interdisciplinare fornisca preziosi risultati per la comprensione degli eventi che hanno caratterizzato ilPleistocene", ha detto Goodyear, studioso del sito di Topper sin dal 1984.
Con l'espressione "Younger Dryas", gli scienziati si riferiscono al periodo di raffreddamento estremo che ha avuto inizio circa 12.900 anni fa e che duro circa 1.300 anni. Questo breve picco di congelamento estremo si è verificato nel corso del progressivo riscaldamento successivo alla Glaciazione Wùrm, in netto contrasto con la deglaciazione globale e le sue cause non sono ancora chiare. Secondo gli scienziati, il raffreddamento è stato così rapido da poter essere paragonato a quello mostrato nel film del 2004 "The Day After Tomorrow".
Il team di Firestone ha ipotizzato che l'impatto di un massiccio corpo celeste con Terra possa essere stato il catalizzatore della glaciazione Younger Dryas. L'abbondanza dei campioni raccolti e l'analisi dettagliata dei sedimenti risalenti a circa 12.900 anni fa sarebbero compatibili con l'ipotesi di un mega impatto che avrebbe causato non solo l'estinzione dei grandi animali del Nord America - mastodonti, mammut e tigri dai denti a sciabola -, ma anche cancellato al Cultura di Clovis.
"La teoria dell'impatto extraterrestre getta una luce sugli eventi misteriosi che hanno dato inizio al periodo Younger Dryas, con un ritorno improvviso e inspiegabile del clima glaciale e la conseguente perdita rapida e simultanea di numerose specie animali del Pleistocene e di quella che gli archeologi chiamano la Cultura di Clovis", spiega Albert Goodyear. "C'è sempre da imparare sul passato del nostro pianeta e il sito di Topper continua a essere un prezioso portale per la comprensione di questi affascinanti misteri".
Goodyear svolge attività di ricerca presso l'Università della Carolina del Sud, presso l'istituto di Antropologia e Archeologia e ha cominciato a studiare la cultura Clovis già nel 1984. Con la speranza di trovare prove di una cultura precedente a quella Clovis, nel 1998, Goodyear cominciò gli scavi sul sito di Topper. I suoi sforzi furono ripagati dal ritrovamento di numerosi artefatti che egli crede appartenere ad una cultura glaciale risalente a ben 16.000 anni fa.
topper-cometa-clovis-03.jpg
Sulla base di queste scoperte, l'audace antropologo pensò che se la cultura di Clovis e i popoli successivi avevano utilizzato le cave di selce lungo il fiume Savannah, era probabile che altre popolazioni precedenti avessero fatto lo stesso. Sulla base di questa intuizione, nel 2004 Goodyear scavò ancora più a fondo, trovando degli artefatti appartenenti ad una cultura pre-Clovis. La datazione al radiocarbonio stabilì che si trattava di reperti risalenti a circa 50.000 anni fa, suggerendo una presenza umana nella Carolina del Sud, molto più antica di quanto si pensasse.
Le scoperte di Albert Goodyear non solo hanno catturato l'attenzione dei media internazionali, ma ha suscitato un grande cambiamento di mentalità nella comunità scientifica, contribuenso in maniera decisiva al dibattito sulla possibilità della presenza in Nordamerica di antichissime culture precedenti alla Clovis. [Fonte].

Il super Tifone Jelawat punta verso il Giappone,stato di massima allerta per le Isole Okinawa.


Il Super tifone Jelawat nel Pacifico occidentale sembra che stia puntando direttamente verso il Giappone,con previsione di piogge, inondazioni,onde gigantesche e raffiche di vento che potranno raggiungere punte massime di 300 km/h. Jelawat è la seconda tempesta della stagione del Pacifico occidentale che sta per raggiungere la forza distruttiva di un  uragano di categoria 5.

Jelawat ,nato come depressione tropicale lo scorso 20 settembre 2012, ed è diventato una tempesta tropicale il giorno successivo,per poi rafforzarsi ulteriolmente fino a diventare un tifone il 23 settembre.Forti mareggiate sono attese ora lungo le coste orientali di Taiwan. Stato di massima allerta invece per le Isole Okinawa.

 


Post più popolari

AddToAny