Torna a tremare l'Isola di El Hierro,nuova intensa e continua attivita' sismica


15 settembre 2012 - Canarie - I sismografi dell'Istituto geografico nazionale stanno registrando un intensa e continua attivita' sismica sull'Isola di El Hierro.Fino a questo momento sono state registrate decine le scosse di terremoto,dalla mezzanotte circa 60 eventi sismici sono avvenuti tra Frontera e El Pinar tutti ad una profondita' compresa tra i 19-23 km segno che il magma in risalita cerca di trovare vie di fuga verso la superficie fratturando le rocce sotto la camera magmatica.
El Hierro, soprannominata Isla del Meridiano ("Isola del Meridiano") è un'isola spagnola. È la più piccola e la più sud-occidentale di tutto l'arcipelago delle Isole Canarie, che si trova nell'Oceano Atlantico, lontano dalle coste africane.

Continua lo sciame simico tra Calabria e Sicilia aggiornamenti...

15 Settembre 2012 - Continua lo sciame sismico tra Calabria e Sicilia la spinta della placca africana sembra che stia facendo aumentare la tensione nel mediterraneo  un area ad alto rischio, ieri 14 settembre 5 terremoti hanno interessato il distretto sismico del Pollino con una magnitudo compresa tra i 2,4 ed il massimo 3,7 richter.Dopo la mezzanotte un terremoto di magnitudo 3,8 e' stato registrato dall'Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia nel mare di Sicilia a largo da Agrigento ad una profondita' di 11 km.
Se volete seguire l'andamento della situazione simica italiana vi consiglio di consultare il seguente link dove verranno elencati tutti gli eventi relativi al territorio italiano in tempo reale(real time).

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Come realizzare una candela con un arancia in 2 minuti

Come realizzare candele fai-da-te in pochi minuti? In questo periodo dell’anno ci vengono incontro gli agrumi:  sfruttando la loro buccia, infatti, è possibile creare delle simpatiche candele con pochi gesti dall'arancio che mangiamo nel nostro spuntino.

Occorrente:

1)      Arancia, clementina, pompelmo
2)      Coltello affilato
3)      Qualsiasi tipo di olio vegetale (oliva, mais, soia)

Il passaggio più difficile rimane sicuramente quello di rimuovere/mangiare la porzione centrale dell’arancia facendo attenzione a lasciare intatto lo stelo centrale. Io personalmente ho tagliato in due l’arancia e tolto la polpa utilizzando un coltello affilato partendo dal bordo esterno. L’operazione risulterà, dunque, più facile con alcune qualità di arance – tipo tarocco – che in altre in cui “lo stelo” non è delineatissimo. Ancora più semplice diventa con, ad esempio le clementine. In questo caso basterà – senza tagliare in due precedentemente il mandarino -  incidere il bordo della buccia tracciando una circonferenza e poi asportando la metà della buccia occorrente che verrà via molto più semplicemente con tanto di stelo intatto.

A questo punto servirà semplicemente riempire la cavità con olio vegetale (io ho utilizzato quello di oliva) appena al di sotto dello stelo centrale utilizzato come stoppino. La candela, vedrete, riuscirà a bruciare per diverse ore, emanando anche un buon profumo nell’aria.

Volendo, è possibile con l’altra metà della buccia ricavare “il coperchio” semplicemente facendo un buco centrale alla base.

Alcune raccomandazioni però sono d’obbligo, a partire da quella che sembrerebbe ovvia, di non posizionare la candela vicino ad oggetti infiammabili, ma in luoghi dove potete tenerla sempre sott’occhio, onde evitare spiacevoli incidenti. Insomma, come tutte le candele, meglio non lasciarla incustodita e assicurarsi che non sia inclinata (anche se la mia è venuta un po' stortina a dir la verità) in quanto l’olio potrebbe fuoriuscire e prendere fuoco la buccia stessa.

Detto questo vi sfido a realizzarne una e a postarci le vostre immagini nei commenti.

foto e testi: Simona Falasca
http://www.greenme.it/abitare/eco-fai-da-te/6725-candele-fai-da-te-arance

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Le Revisioni del Tempo

Ormai i meteorologi fanno previsioni con un tasso di attendibilità ridicolo.
I servizi di meteorologia sono cresciuti come funghi in una umida notte estiva, e ci danno previsioni di ogni genere dalla scala globale a quella rionale, con bollettini a tutte le ore trasmessi su tutti i media e supporti.
Simboli e mappe meteo li possiamo trovare pressoché su ogni testata cartacea, radio, televisiva, web. Gratis.
Solo che i modelli matematici sulla base dei quali tracciano le loro proiezioni non stanno al passo con gli “imprevedibili” movimenti del Clima Terrestre.
Se almeno, senza scherzare, si affidassero al buon vecchio lancio della monetina per formulare la previsione, i meteorologi avrebbero per lo meno la certezza di non scendere sotto il 50% delle possibilità di successo.
Inoltre è sempre più evidente a tutti che la tecnologia di controllo climatico è un realtà, anzi rappresenta una moderna forma di guerra tra superpotenze che rimane al di sotto della soglia di percezione della massa.
I nostri meteorologi naturalmente non possono dirci: scusateci, signori, se questa volta non ci abbiamo azzeccato, è che non abbiamo ricevuto comunicazione che avrebbero creato un anticiclone artificiale per far andare perduto l’intero raccolto di frumento con una siccità mai vista…
Quindi questi signori tecnicamente ormai hanno una utilità pari a quella di un presepe. Solo rituale. Il rito delle Previsioni del tempo. Tanto caro a noi italici, da quando il mitico colonnello Bernacca agli albori della televisione ci mise lo zuccherino in bocca. Da allora ci è praticamente impossibile vivere senza sapere che tempo farà.
Ma ci è poi davvero utile saperlo? Per carità, in determinati casi sì, penso ai marinai o ai piloti aerei per esempio.
Ma a noi cittadini bipedi urbani e suburbani, in fondo cosa cambia? Perché se ci convinciamo che non cambia davvero molto sapere OGGI che tempo farà DOMANI, avremo trovato una ricollocazione lavorativa per la folla di Meteo People ormai inutile: le Revisioni del Tempo.
Trasmissioni televisive, radio, o web che commentano, con garbo e un tocco di poesia, magari, il tempo del giorno prima.
Nella nostra nazione abbiamo una esperienza secolare in questo tipo di commenti. Da sempre parliamo con una certa competenza del tempo meteorologico.
Quindi facendone talk show dovremmo andarci a nozze.
Se poi qualcuno fosse proprio affezionato alle PREVISIONI e ne volesse di attendibili, consiglio caldamente quelle di TankerEnemy.
Il servizio meteo, che fa capo all’ormai noto sito TankerEnemy è infinitamente più informativo dei Bernacca contemporanei, perché vi dà la mappa aggiornata delle irrorazioni mediante scie chimiche, il vero ago della bilancia nei movimenti climatici.
Lo potete trovare a questo link: http://tankerenemymeteo.blogspot.it/
Prepariamoci quindi a un futuro in cui frasi come “Hai visto che splendida giornata è stata ieri? Non ho mai visto un acquazzone più suggestivo ed elegante!” saranno musica per le nostre orecchie.
Insomma, in una parola, le Revisioni del Tempo.

Un moderato sisma scuote il nord della California

14 settembre 2012 - Alle 11:53 UTC un terremoto di M 4,5 ha colpito il nord della California con epicentro localizzato a 17 km Sud di Fortuna,ad una profondita' di 24 km,14 km SO da Hydesville.

Un odore di uova marce pervade vaste aree della California!

Un odore di uovo marcio e' stato segnalato in tutta la San Fernando Valley nel sud della California. Che cosa significa questo? Alcuni dicono che l'odore provenga dal lago Salton Sea, che già normalmente odora di zolfo, ma l'odore si è intensificato e sta peggiorando di ora in ora! Questo è accaduto anche nel lontano 17 aprile 1906, il giorno prima del terremoto di San Francisco che praticamente rase al suolo la città ! Ma la cosa più inquietante è il fatto che questo odore è stato sentito anche in Texas e alcuni altri Stati, questo potrebbe indicare emissioni di gas dovuto a fratturazioni sotterranee da più linee di faglia. 


Le autorita' della California avrebbero trovato la causa dei cattivi odori nel Salton Sea,infatti sono stati rinvenuti migliaia di carcasse di pesci in avanzato stato di decomposizione,adesso il rebus e capire cosa ha provocato la moria...

http://theextinctionprotocol.wordpress.com/

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Lesula, scimmia dal volto umano nuova specie scoperta in Congo

E’ la seconda nuova specie di scimmia africana scoperta negli ultimi 28 anni. Si chiama Lesula e vive nelle foreste del Congo.
E’ stata individuata da due ricercatori americani John e Terese Hart, della Lukuru Wildlife Research Foundation, che la videro per la prima volta nel 2007 in cattività a casa di un insegnante nella città di Opala, nella Repubblica Democratica del Congo. Era un esemplare giovane, che somigliava alle scimmie dalla faccia di gufo, ma la sua colorazione era diversa dalle altre specie note e secondo qualcuno ha la faccia da umano.
Tre anni più tardi gli autori dello studio hanno scoperto un’altra scimmia allo stato selvatico, determinando le sue caratteristiche genetiche e anatomiche, e facendo osservazioni sul suo comportamento. Lesula sembra avare un carattere tranquillo e socievole, è alta circa 50 centimetri e vive in un’area di circa 10.000 chilometri quadrati in una foresta inesplorata al centro del Congo. Sebbene il suo habitat sia poco popolato, la specie è minacciata dai cacciatori locali. ”La sfida per la conservazione nel Congo è intervenire prima che la perdita diventi definitiva”, hanno osservato John e Terese Hart. ”Le specie che vivono in piccolo aree territoriali come lesula – hanno aggiunto – possono diventare da vulnerabili a seriamente minacciate nel giro di pochi anni”.

 


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