Puma Punku il più antico e misterioso manufatto sulla faccia della Terra


Con un età stimata in 14.000 anni, le rovine di Puma Punku, sono il più antico e sconcertante manufatto sulla faccia della Terra.


Pumapunku, anche detto “Puma Pumku” o “Puma Puncu”, in Aymara, il suo nome significa “La porta del Puma”.
Nessuno sa chi ha progettato e costruito questo complesso di sofisticati blocchi ad incastro, e poi è scomparso. I ricercatori hanno indagato a lungo le rovine in Bolivia ed in Perù oltre ad effettuare numerose analisi al computer, ma non sono venuti a capo di nulla.

Le laste di Puma punku sono fatte di granito e di diorite. La diorite è una roccia estremamente dura, ma questo potrebbe non aver rappresentato un problema nella lavorazione, dato che esempi di lavorazione della diorite sono stati ritrovati in giro per il mondo. Come gli Egizi, che utilizzavano sfere di diorite per lavorare il granito, o per realizzare vasi ed intarsi di notevole qualità.

Il problema è che pare improbabile che gli Egizi e chiunque sia riuscito a lavorare così finemente questo materiale fossero a conoscenza di come manipolare a livello millimetrico la roccia (alcuni intarsi sono spessi nell’ ordine di decimi di millimetro, cosa estremamente difficile anche al giorno d’oggi). Alcune pietre presentano delle incisioni o delle perforazioni della roccia di altissima precisione, perfettamente rettilinee e sottili (6 millimetri), oltre che parallele. Pare improbabile che siano stati fatti con strumenti di pietra o di bronzo, ma in qualche modo devono averlo fatto.

All’inizio del XX secolo l’ingegnere tedesco Arthur Posnansky (1873-1946) dedicò lunghi anni delle sue ricerche alle rovine di Tiahuanacu, un antico villaggio andino situato sull’altipiano boliviano. L’ingegnere concentrò i suoi studi su una zona del villaggio, dove alcune pietre erano disposte verticalmente. Da questo lo studioso dedusse che in quel luogo, migliaia di anni prima sorgeva un osservatorio astronomico. Così il sito di Tiahuanacu richiamò altri studiosi i quali scoprirono un altro sito presente a poche centinaia di metri di distanza, Puma Puncu.

Nel campo di rovine si trovano blocchi che arrivano a pesare sino a 1000 tonnellate. Pare quindi che ci si trovi davanti ai resti di parecchi edifici. Però è insolita la forma delle pietre, lavorate in modo così preciso da poter essere unite l’una all’altra in diversi modi, paragonabili a un moderno sistema modulare. Per fissare le pietre venivano infatti utilizzate delle cambrette di metallo, metodo conosciuto dagli archeologi dopo gli scavi di Delfi, città dell’antichità dove risiedeva uno tra i più famosi oracoli di tutti i tempi. Non è ancora stato possibile appurare come sia avvenuta la distruzione di Puma Puncu e Tiahuanacu.

Confrontando però la lavorazione delle pietre, si è riscontrato che i due siti non sono sorti nella stessa epoca-altrimenti lo scambio tra le “tecniche costruttive” sarebbe stato inevitabile data la breve distanza. Nel caso di Puma Puncu inoltre le devastazioni sono ancora più estese. Infatti è quasi impossibile riconoscere la struttura degli edifici ed esistono solo poche pietre vicine l’una alla’altra, mentre a Tiahuanacu sporadicamente è ancora possibile vedere alcuni muri.

Supponendo che sia stato un terremoto a distruggere Puma Puncu, ipotesi del tutto possibile data la posizione del sito, allora il suo effetto devastante avrebbe dovuto provocare ingenti danni a anche a Tiahuanacu, ma poiché ciò non è avvenuto, gli scienziati presumono che Puma Puncu sia molto più antica di Tiahuanacu.
Fonte:http://www.express-news.it/misteri/puma-punku-il-piu-antico-e-sconcertante-manufatto-sulla-faccia-della-terra/ 

SEGUITECI SU FACEBOOK!!! 

I nuovi ricchi cinesi si divertono a cacciare l'Orso Bianco!

Gli appassionati di caccia cinesi hanno scovato un nuovo macabro passatempo, destinato a tutti i nuovi ricchi che siano disposti a pagare cifre esorbitanti per un viaggio di dieci giorni in Canada da trascorrere sulle tracce degli orsi polari. Un club dedicato ai cacciatori, con sede a Pechino, offre, attraverso un pacchetto “tutto incluso” del valore di circa 60 mila euro, la possibilità di poter sparare a colpo sicuro ad un orso polare, la cui pelliccia verrà utilizzata per la realizzazione di un tappeto di elevato valore commerciale. Vi starete sicuramente chiedendo quali siano le motivazioni che spingono sia uomini che donne a partecipare ad una delle folli battute di caccia. Il divertimento, prima di tutto, ma non solo.

I volantini pubblicizzano il viaggio venatorio come la possibilità di dare finalmente la caccia al più pericoloso e temibile esponente del regno animale che sia presente in Canada e Nord America. Gli orsi polari maschi sarebbero, grazie alle loro candide pellicce, il miglior premio che un cacciatore potrebbe ricevere per il proprio coraggio e per la propria abilità. Il presidente del club venatorio cinese, tale Scott Lupien, di origini californiane, fa notare, tra le pagine del Daily Mail, come il prezzo sostenuto per la spedizione venatoria sia equivalente al valore d’acquisto di un tappeto di pelle d’orso, con la garanzia di poter provare il brivido di uccidere personalmente la preda prescelta.

Le assurde giustificazioni in merito non terminano purtroppo qui. Secondo Lupien, infatti, l’uccisione di un certo numero di esemplari maschi di orso polare garantirebbe la sopravvivenza della specie, in quanto essi seguirebbero spesso l’istinto di attaccare i cuccioli da poco messi al mondo dalle femmine. Inoltre, a suo parere, la completa estinzione degli orsi polari sarebbe ormai prossima, a causa del sempre più esteso scioglimento delle calotte artiche. Dunque, dare loro la caccia significherebbe semplicemente velocizzare un processo già destinato a giungere al proprio compimento.



La caccia agli orsi bianchi non sarebbe però nient’altro che un nuovo hobby di lusso. Ai partecipanti delle spedizioni vengono offerte stanze d’albergo dotate di ogni comfort e delle vere e proprie lezioni di caccia, che si svolgono solitamente sotto la guida di un esperto Inuit. A disposizione dei cacciatori vi sono fucili, proiettili e slitte trainate dai cani, sulle quali ognuno di essi salirà per seguire le tracce lasciate dagli orsi sulla neve. La loro – inaudita e criticabile – esperienza resterà per sempre un ricordo grazie alle fotografie raccolte in un apposito album, dove ogni cacciatore sarà ritratto accanto alla propria preda, ed ai filmati in DVD dedicati ad ogni partecipante.

La vicenda non ha lasciato indifferenti i gruppi animalisti americani, britannici e canadesi, che stanno cercando di battersi affinché simili imprese vengano immediatamente impedite. Gli orsi polari sono una delle specie a maggior rischio di estinzione e la loro caccia sconsiderata non può altro che costituire un ulteriore pericolo. Robbie Marsland, direttore dell’International Fund for Animal Welfare, spera di riuscire a convincere la popolazione cinese a rinunciare ad essere parte dell’olocausto degli orsi polari, contribuendo invece ad iniziative volte alla loro difesa.

Il Canada è l’unica nazione a permettere la caccia agli orsi polari per puro scopo di divertimento, perseguito al fine di trasformare i poveri animali in veri e propri trofei. A causa di ciò, circa 500 orsi vengono uccisi ogni anno sul territorio canadese. La Norvegia ha vietato completamente la caccia agli orsi polari, mentre Russia, Alaska e Groenlandia permettono alle popolazioni native di dare la caccia ad essi come fonte di cibo. Nel frattempo gruppi di attivisti cinesi hanno dato inizio ad azioni di protesta contro il club fondato da Scott Lupien, nella speranza che presto o tardi simili tour venatori vengano dichiarati fuori legge.

Autrice: Marta Albè / Fonte: greenme.it

Tratto da:http://www.ecplanet.com/node/3137

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Allarme fame dalla Grecia!

.
La foto mostra cittadini di Atene che trasportano sacchi di patate a buon mercato portate direttamente a prezzo di costo dai contadini greci: uno dei modi crescenti per far fronte al peggioramento della crisi finanziaria- Photograph: KeystoneUSA-ZUMA / Rex Features

Storie di solidarietà mi giungono da Victoria Prekate, una insegnante e psicologa della scuola superiore che riporta come lei e suoi colleghi nelle scuole di Atene stiano rispondendo alla situazione: “È un segreto condiviso tra gli insegnanti di ginnastica, da un po’ di tempo a questa parte, il fatto che non si aspettino più che i ragazzi la facciano, perchè molti di loro sono sottonutriti e hanno giramenti di testa.

Gli insegnanti devono essere discreti, perché i ragazzi che non hanno il privilegio di una alimentazione adeguata, non desiderano essere scoperti agli occhi dei loro compagni. Nella mia scuola precedente, gli insegnanti si sono organizzati fra di loro per dare del denaro alla mensa scolastica, perché questa potesse dare degli snacks a questi ragazzi, senza metterli in imbarazzo.

Ma questo non è stato abbastanza. In molte scuole oggi, sono le associazioni dei genitori a riunirsi, raccogliere cibo per destinarlo con discrezione alle famiglie della scuola che stanno soffrendo.

In cooperazione con gli insegnanti, sanno quali sono i bambini che a scuola sono affamati ed hanno bisogno di aiuto. Di nuovo, cercano di farlo nel modo più discreto possibile.

Molte famiglie, lasciate improvvisamente senza lavoro, sono sotto shock e non sanno dove sbattere la testa. I servizi sociali sono al collasso. Non si tratta di mendicanti professionisti. Sono persone normali come me e te, improvvisamente lasciate senza niente. So di un’area in cui le scuole si sono specializzate in cosa raccogliere: le scuole elementari raccolgono riso e legumi, le medie verdure e le superiori carne e pollo etc.

Anche Zenon Panoussis cita una serie di iniziative di auto-aiuto, su base popolare e semi ufficiali:

Ci sono mercati dal produttore al consumatore, schemi di raccolta ai supermercati, boicottaggi organizzati di pedaggi autostradali e fiere del libro. A Rethymno, Creta, ci sono regolari mercati liberi dove i prodotti e i servizi sono scambiati senza denaro e di conseguenza senza IVA.

Alcuni consigli locali in Atene stanno aiutando i loro cittadini perché non paghino la nuova tassa speciale sulla proprietà che è stata cacciata dentro le bollette della elettricità. La municipalità di Peristeri, particolarmente, ha un intero servizio di raccolta bollette e di richieste di appello su ordine dei suoi cittadini. Stanno anche organizzando mercati dal produttore al consumatore per prodotti di base.

Marie Le Du scrive di una fiorente e tradizionale rete di auto aiuto a Kifissia, alla periferia nord di Atene. Questi sono tradizionalmente visti come i benestanti. Tuttavia, dietro un apparente benessere, anche qui le persone stanno soffrendo. È un quadro diverso da Atene centro, nel senso che non si vede la povertà sulle strade come là.

Qui le persone sono imbarazzate nel vedersi in ristrettezze di vita e stanno facendo il possibile per camuffare le difficoltà. Ammetterebbero con molta riluttanza di non avere abbastanza da mangiare, per pagare le bollette o riscaldare le loro case.

Con questo in mente, la nostra chiesa ortodossa locale (Agia Triada) non ha organizzato una mensa “dei poveri”, ma gestisce invece una banca del cibo dove le persone possono donare cibo. I volontari (soprattutto donne greche in pensione: mia madre è una di quelle) poi distribuiscono il cibo alle famiglie che hanno saputo essere in difficoltà (le notizie locali viaggiano per passaparola delle anziane in modo molto più efficiente di ogni altro media sociale).

Nel tentativo di aiutare le famiglie bisognose a preservare la loro dignità, esse lavorano in coppie e visitano 2 o 3 famiglie che sono “le loro famiglie”: fanno un salto a bere il caffè, fare una chiacchiera, portare cosi un pacco di cibo in modo discreto, come parte della loro visita (è tradizione nella cultura greca portare cibo o dolci a casa di qualcuno quando si va a prendere il caffè da loro).

La stessa rete delle anziane (si fanno chiamare Proneia, che letteralmente significa "provvidenza") si incontra regolarmente e si scambiano notizie in merito alle persone nel bisogno in quella area. Si può trattare di tutto: vestiti, cibo, denaro per le medicine, o per fare delle operazioni chirurgiche all’estero. Raccolgono il denaro telefonando ai loro amici, famiglia, a chiunque abbia ancora denaro.

Molti dei servizi caritatevoli e di auto-aiuto in Grecia hanno sempre avuto luogo in modo discreto e informale. Molti amici stranieri per solidarietà tengono impiegate donne per le pulizie o tate anche se questo significa che devono fare altri tagli nel loro budget, perché sanno che questi lavoratori non avranno alcun sostegno se si troveranno senza lavoro.

Nel condominio di mia madre, ci sono inquilini che non pagano l’affitto da 10 mesi e il proprietario sta facendo finta di niente. Penso che la mole di “auto-aiuto” stia accadendo su un piano personale e non venga documentata se non attraverso network di attivisti organizzati.

E penso che in verità, questi network informali, hanno svolto un ruolo principale nel mantenere della coesione sociale in questi tempi difficili. La questione è: cosa accadrà una volta che le pensionate che gestiscono la Proneia si troveranno loro stesse con l’acqua alla gola?

Fonte originale: guardian.co.uk / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: cafedehumanite.blogspot.it

L’autore dell’articolo è ad Atene. Se avte una storia da raccontargli, conoscete una persona a cui dovrebbe parlare o vivete in un’area che pensate dovrebbe visitare, per favore contattatelo (in inglese) : jon.henley@guardian.co.uk Jon is in Athens. If you have a story to tell, know a person he should talk to or live in an area you think he should visit, please contact him: jon.henley@guardian.co.uk, or @jonhenley (the hashtag for this venture is #EuroDebtTales)

Scoperta misteriosa formazione circolare in Italia che ricorda Stonehenge

Appassionati del Mistero dimenticate Rennes-le-Chateaux, Atlantide, il mostro di Loch Ness, le piramidi di Giza e l’Isola di Pasqua o altri enigmi sparsi per il pianeta. La nuova frontiera dell’archeologia misteriosa attraversa tre regioni italiane. Ed una clamorosa scoperta, fatta quasi un anno fa, ma soltanto ora resa nota, sembra voler far riscrivere la storia del Basso Lazio e dell’Alto Casertano.
Si parla già di una “Stonehengeciociara. Ma per capire meglio di che cosa si tratta è opportuno partire dall’inizio. Quando il fotografo Antonio Nardelli, navigando su “Google Map” scoprì qualcosa di incredibile, apparentemente mai notato prima da alcuno sulle pendici del Monte Sambucaro, nel territorio di San Vittore del Lazio (FR), a poca distanza dall’abitato montano della “Radicosa”. Ci troviamo al confine tra Lazio, Campania e Molise. Anzi, ad essere precisi il punto esatto in cui si incontrano i confini delle tre regioni è proprio la vetta del Monte Sambucaro, alto poco più di 1200 metri slm.
Le immagini dal satellite hanno permesso a Nardelli di notare una curiosa formazione geometrica, apparentemente artificiale, composta da almeno sette grandi cerchi concentrici.
Il problema era che non si riusciva assolutamente a comprendere che cosa fossero quei cerchi. Soltanto una ricerca sul campo avrebbe potuto risolvere questo primo enigma.
Ma una volta giunti sul posto, per i ricercatori guidati dallo stesso Nardelli non è stato affatto semplice individuare le misteriose strutture circolari. Soprattutto a causa della natura del terreno, costituito da pietraie e rocce affioranti. Alla fine i sette cerchi sono stati individuati su un dosso del versante laziale del monte, a circa 800 m.slm.
Quelli che ormai vengono chiamati “Cerchi concentrici del Monte Sambucaro” sono formati da pietre e massi di tutte le dimensioni, accatastati l’uno sull’altro senza alcun uso di malte. In superficie si vedono le pietre più piccole, quelle più grandi si trovano sepolte nel terreno.
Le dimensioni sono notevoli. Si pensi che il diametro del cerchio più esterno è di 50 metri.
Le sette circonferenze non sono in comunicazione una con l’altra. Non si tratta quindi di spirali o altre figure geometriche. I solchi tra un cerchio e l’altro sono piuttosto larghi ed in alcuni punti sono profondi anche mezzo metro. Ma forse in passato lo erano anche di più e sono stati riempiti dai sedimenti del terreno.
La natura artificiale dell’enigmatico manufatto è inconfutabile. Ma chi l’ha realizzato, quando e per quali scopi?
Ed inoltre, è possibile che nessuno li abbia mai notati prima? O forse, come spesso accade, non è stata data la giusta importanza?
Attente ricerche in archivi e biblioteche non hanno portato ad alcun risultato. Mentre è emerso che i pastori che vivono sulla montagna sono a conoscenza da sempre dell’esistenza dei cerchi concentrici e li attribuiscono ad antiche popolazioni. Qualcuno addirittura ai Sanniti.
Ipotesi da non scartare a priori. Visto che su un altro versante del Sambucaro sono ancora oggi visibili resti di poderose mura megalitiche, che gli archeologi attribuiscono proprio a questa popolazione Italica.
Le testimonianze della popolazione, soprattutto della “Radicosa” tendono ad escludere che i cerchi siano una realizzazione recente o comunque moderna. Sembra definitivamente esclusa pure l’ipotesi che li metteva in relazione con gli eventi bellici del Secondo Conflitto Mondiale.
Quindi il mistero rimane. Soprattutto quello relativo all’uso del sito dei cerchi di pietra. Non potevano servire per l’approvvigionamento idrico, nemmeno per la battitura del grano (che non può crescere su quella montagna), o per l’allevamento del bestiame. In pratica non si tratta né di cisterne, né di recinzioni. Ci troviamo forse di fronte ad un luogo di culto?
Solo prossime e auspicabili indagini degli archeologi potranno fare piena luce di questo nuovo mistero italiano che intanto sta affascinando appassionati ed esperti da tutta Italia. E’ stato confermato che ne stanno per occuparsene famosi mass-media, sia televisivi che della carta stampata.
Inoltre, la “Stonehenge” ciociara potrebbe essere anche un occasione da prendere al volo per il rilancio turistico, e quindi economico della zona. Giancarlo Pavat

Un bolide di fuoco avvistato nei cieli della Norvegia

Terza palla di fuoco avvistata il 14 marzo nei cieli norvegesi. L'evento è stato segnalato intorno alla 00:30 del 14 marzo. La palla di fuoco ha illuminato il cielo notturno della parte orientale del Paese e per circa 6 secondi è stata ben visibile. Si cercano frammenti per capire se il meteorite si è disintegrato del tutto a contatto con l'atmosfera terrestre oppure se qualche detrito ha raggiunto il suolo.

Gli studiosi stanno visionando numerosi filmati per capire l'esatta traiettoria della meteora che è stata visibile da Oslo verso Sud-Ovest. Con l'evento del 14 marzo, siamo alla terza meteora immortalata sia su video sia su foto. I precedenti eventi sono avvenuti lo scorso 3 febbraio con l'avvistamento spettacolare durante le ore diurne e il 1 marzo. Le grandi palle di fuoco si osservano più volte l'anno in diverse zone della Terra e sono meteoriti che vanno dal peso di 15 grammi sino a 100 grammi.
http://www.meteoportaleitalia.it/

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Una Rivoluzione Virtuale


di Gianni Tirelli

Piaccia o non piaccia, dobbiamo prenderne atto! La capacità del Sistema Potere di avere sovvertito ogni regola, logica e ragionevolezza a suo esclusivo vantaggio, ha dello straordinario – del sovrannaturale. E’ stato in grado di ridurre in schiavitù e piegare al suo volere la nostra anima e il nostro spirito, di omologare i nostri comportamenti e pensieri e nello stesso tempo ci ha fatto credere di essere liberi. Un eccellente esercizio di illusionismo applicato alla realtà dai risultati inimmaginabili e dagli effetti apocalittici. Ma un tale maleficio si spinge ben oltre il limite della comprensione umana, per sconfinare nella sfera dell’assurdo di pertinenza dell’antimateria: l’eccezione che trasfigura in regola comportamentale e relazionale dove la licenza si fa libertà, mistificazione la verità e il contraffatto spodesta l’originale, ritenendolo anacronistico e obsoleto.

Se dovessimo attenerci a ciò che la Rete ci propina di questi tempi, avremmo la netta impressione di trovarci di fronte ad una imminente rivoluzione di popolo che presto esploderà in tutta la sua potenza e violenza, per riportare il tutto dentro l’alveo della ragione e del diritto. Una presa di coscienza globale sembra abbia folgorato la mente degli uomini, scuotendoli da quello stato perdurante di narcolessia etica e culturale, che da tempo li attanagliava dentro una condizione di subalternità ed emarginazione, non più sopportabili.


Così, un’indignazione generale pervasa di allarmismo, di rabbia e di vendetta, travolge come un’onda tsunami la grande ragnatela mediatica, inondando siti, blog e social network di notizie raggelanti sullo stato del pianeta, sull’economia globale capitanata da un “nuovo ordine mondiale” che ridurrà l’umanità in schiavitù. Dati preoccupanti sulla produzione industriale, sulla disoccupazione, sulla qualità della vita – e inquinamento, amianto, centrali nucleari, scie chimiche, signoraggio, guerre, torture, traffico d’organi, droghe, pedofilia, prostituzione, alimentazione ecc, una lista talmente lunga di tragedie da oscurare ogni orizzonte di futuro. Un quadro angosciante, che rappresenta perfettamente la nostra realtà ma che, di fatto (tranne rare e retoriche eccezioni), nessuno è in grado di condizionare, contrastare e invertire. UNA RIVOLUZIONE VIRTUALE!

Solitamente, e secondo un meccanismo logico di causa/effetto, alla presa di consapevolezza corrisponde un’azione pragmatica di forza, di cambiamento, di sovvertimento delle priorità e dei comportamenti – una riforma delle scale dei valori e dei parametri di riferimento, sulla base degli autentici bisogni dell’uomo e del significato ultimo dell’esistenza. Ma nulla di tutto questo accade!!! In realtà, questa sterile opera di sensibilizzazione informatica, non si traduce in nulla di concreto e tutti, nascosti dietro il loro PC e lontani da occhi indiscreti, insistono e persistono nel conservare le loro abitudini e dipendenze, ben lontani dall’idea di minimamente modificare il loro stile di vita. Un branco di asini che ragliano alla luna in attesa del miracolo divino che metta fine ai loro problemi privati. Nel frattempo degustano una velenosa merendina industriale ipnotizzati dalla nuova puntata del “grande fratello” – altri che ucciderebbero la madre pur di non perdersi una qualsiasi partita di calcio e risparmiano sulla spesa per rinnovare l’abbonamento a Sky – altri sfigati che tentano la fortuna davanti a diaboliche macchinette mangia soldi o giocando i numeri al lotto rinvenuti sulla porta del cesso di qualche autogrill. Psicopatici che trascorrono ore e ore parlando al cellulare, vomitando infinite parole senza che una sola, una soltanto, sia di conforto alla loro spaziale solitudine. Se solo incassassero un centesimo per ogni minuto di conversazione sarebbero ricchi! Con un tumore al cervello, ma ricchi!!! A questa massa di ipocriti naviganti, appartiene una gran parte di quei soggetti che a parole sembra vogliano cambiare il mondo ma che, alla resa dei conti, non sanno rinunciare a niente.

Ed è questo il motivo per cui io mi incazzo e impreco! Un lusso questo mio, che pochissimi si possono permettere, se non si é liberi, coerenti, felici e traboccanti d’amore per gli uomini e per la natura. Uomini, che agiscono ancora prima di pensare e che alle parole antepongono i fatti e la passione per la verità.
Quale stupido, dunque, può ancora credere che sarà la fame di pane a ricompattare le masse occidentali consumiste e accendere rivolte e sommosse contro il Sistema Bestia che, giorno dopo giorno, a vampirizzato le nostre vite e oscurato il futuro dei nostri figli? Non è forse più plausibile e, drammaticamente reale, pensare (visto il livello di omologazione e di dipendenza), che l’inevitabile e imminente ribellione sociale del mondo occidentale, sarà scandita al grido di “prendeteci tutto, ma non il cellulare – ridateci le fabbriche, ma non fateci zappare”!!!

Lo scollamento radicale dell’uomo dalla terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che, presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Non so se esista un collegamento o un parallelo fra la mia previsione catastrofica e la profezia dei maya, ma è singolare e straordinario che si determino e coincidano nello stesso spazio temporale e con una precisione che è, a dir poco, disarmante. Ma non solo! I maya parlano di una fine del mondo, provocata dalla mano dell’uomo.
Per tutto questo (con il senno di poi) avremmo dovuto investire in beni duraturi, essenziali e non soggetti a contraffazione, immuni da ogni possibile interferenza industriale che ne potesse contaminare la loro natura.
Questi sacri doni che, fin dall’alba dei tempi, hanno determinato la condizione umana e le sue imprescindibili e originarie ragioni, si attestano negli elementi di, Terra, Acqua, Aria e Fuoco, in virtù di un quinto, fondante, creatore e generatore di ogni cosa che, nella Fede, esprime tutta la sua potenza e natura trascendente: Dio.

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Cina: scoperta una nuova "razza" di ominidi

Potrebbe essere la scoperta di una nuova 'razza' quella che arriva da due grotte della Cina. Sembra infatti che i resti trovati appartengano a ominidi vissuti tra i 14.000 e gli 11.000 anni fa. E' affascinante notare come gli ominidi abbiano delle caratterisitche genetiche particolari, tra l'antico e il moderno. La notizia è stata pubblicata da Plos One da un gruppo di ricercatori dell'università del Nuovo Galles del Sud di Sidney.

Secondo Darren Curnoe, il leader del team, questa scoperta rappresenta una versa svolta nell'evoluzione umana. ''I fossili potrebbero appartenere a una specie finora sconosciuta, sopravvissuta fino alla fine dell'era glaciale, circa 11.000 anni fa. In alternativa potrebbero rappresentare un'antichissima e finora sconosciuta ondata migratoria di uomini moderni provenienti dall'Africa, una popolazione che non avrebbe pero' contribuito dal punto di vista genetico alle popolazioni moderne'. Queste popolazioni sono state battezzate 'popolazione del cervo rosso' perchè nelle grotte dove sono stati ritrovati i resti nel 1989, furono ritrovate anche dei resti di carne di cervo rosso. E' un radicale cambiamento rispetto a ciò che si è creduto fino ad ora considerando le tracce fossili di specie umane diverse dall'Homo sapiens risalenti agli ultimi 100.000 anni. Per questo si pensava che la regione fosse disabitata prima che arrivassero i primi uomini moderni. Presto proprio in considerazione di questa scoperta, vi posterò un'altra interessante storia molto simile a questa risalente a qualche anno fa.

 


Post più popolari

AddToAny