Un terremoto di magnitudo 5,3 della scala richter e' avvenuto alle ore 15:53 italiane,il sisma ad una profonfita' di 60 km con epicentro localizzato a 43 km Sud-Ovest da Parma,29 km a Ovest da Castelnovo ne 'Monti,4 km da Corniglio.Secondo testimonianze il terremoto e' stato nitidamente avvertito i tutto il centro nord Italia,segnalazioni da Lombardia,Pimonte,Veneto,Toscana. Non ci sono al momento segnalazioni di danni a cose o persone.Alle ore 16:34 e' stata registrata una nuova scossa di assestamento di magnitudo 3,2 con le stesse coordinate.
Il Sole può essere più tempestoso!

Il Sole si sta lentamente risvegliando dal sonno profondo in cui era caduto circa 3 anni fa. Superata la fase di minimo dell’attività solare, avvenuta attorno alla fine del 2008, l’anno appena trascorso ha visto una rapida ripresa dei brillamenti solari e delle tempeste solari ad essi associati.
La vita sulla Terra è protetta dalla presenza del campo magnetico terrestre, la magnetosfera, che deflette le particelle ad alta energia provenienti dal Sole, ma gli effetti di una tempesta solare possono comunque farsi sentire, per esempio danneggiando i satelliti per le telecomunicazioni o inducendo correnti sugli elettrodotti che possono provocare black-out anche di intere regioni. Proprio alcuni giorni fa, il 19 gennaio, una regione attiva sul Sole ha scatenato due esplosioni in rapida successione, che hanno inviato due nubi di plasma dirette verso la Terra.
L’onda d’urto associata all’evento ha raggiunto la Terra circa 3 giorni dopo, ma le due nubi in realtà hanno preso la Terra “di striscio”, per così dire, quindi la tempesta geomagnetica associata è stata relativamente debole. Un evento diretto più verso Terra si è verificato poi il 23 gennaio, seguito da un bombardamento di particelle ad alta energia che dal 24 stanno colpendo la magnetosfera terrestre provocando un’altra tempesta geomagnetica di debole intensità e soprattutto spettacolari aurore polari.
Sappiamo che il Sole è in grado di provocare tempeste solari di intensità ben maggiori di queste. Ma cosa possiamo aspettarci nel prossimo futuro? Difficile da dirsi, perché la ripresa dell’attività solare segue un andamento veramente molto irregolare. Gli ultimi anni hanno chiaramente dimostrato che le nostre conoscenze attuali sul ciclo solare non sono sufficiente per permetterci di prevedere in modo attendibile l’evoluzione dei prossimi anni. Nel 2007 infatti, ossia ancora nella fase discendente del precedente ciclo solare (il n°23), il NOAA (National Oceanic & Atmospheric Administration) prevedeva che il massimo del ciclo successivo (il n°24) sarebbe stato di intensità superiore alla media e che si sarebbe verificato attorno al dicembre del 2012.
Da qui l’allarme lanciato dai media di tutto il mondo per una possibile “super-tempesta solare” che avrebbe causato chissà quali catastrofi, per l’appunto in accordo con chi crede nella famosa predizione dei Maya della fine del mondo nel dicembre del 2012. Ma il sole ha dimostrato di non essere molto interessato alle predizioni dei Maya: la fase di discesa del ciclo 23 è durata infatti molto più del previsto, e di conseguenza le previsioni fornite dal NOAA, basate sui dati raccolti ogni giorno, hanno dovuto “riadattarsi”, spostando sempre più in là nel tempo la data in cui si prevedeva il massimo del ciclo 24. Il risultato?
Secondo le previsioni più recenti non solo il prossimo massimo del ciclo solare si verificherà non prima del febbraio del 2013, ma probabilmente sarà anche il massimo meno intenso degli ultimi 80 anni! Con buona pace dei catastrofisti del 2012.
Secondo Bendandi il 5 Aprile un Forte Terremoto Colpirà l’Italia
Dopo le scosse registrate nel Nord Italia, “il 5 ed il 6 aprile 2012 una nuova serie impressionante di sismi colpiranno l’intero pianeta e l’Italia potrebbe essere tra le zone più terremotate”. Di chi è questa previsione? Dell’uomo dei terremoti. Torna a farsi vivo sui siti e nel tam tam dei più curiosi quel bizzarro personaggio italiano che ai primi del ’900 si riteneva in grado di predire i terremoti. Il suo nome era Raffaele Bendandi, nato a Faenza il 17 ottobre 1893.
Bendandi era convinto che il movimento del sole e dei pianeti potessero spostare masse semiliquide che si trovano negli strati più profondi terrestri. Le cronache riferiscono che Bendandi, all’epoca molto discusso, riuscì a prevedere con incredibile esattezza - indovinando perfino il giorno esatto - alcuni eventi sismici tra cui quello che colpì le Marche nel 1924.
La fortuna di Bendandi, dopo la nomine di Cavaliere da parte di Mussolini, nel 1927, rapidamente decadde, seppure lui continuasse a compiere le sue previsioni, che venivano pubblicate su giornali esteri. Bendandi, morto nel 1979, si vantò anche di aver predetto con esattezza il Terremoto del Friuli, allarme fra l’altro a cui nessuno - sembra - diede retta, e fu sempre grandemente contrastato dalla scienza ufficiale.
Attualmente, pare che qualcuno, rovistando tra le sue carte, abbia riscoperto la bellezza di 103 previsioni di eventi sismici per gli anni a venire, 61 delle quali riguardano l’Italia, che al momento attuale nessuno se la sente di prendere in considerazione. Dopo la previsione del terremoto a Roma e aree limitrofe per il giorno 11 maggio 2011, eccone una nuova: un altro sisma di dimensioni ancora più apocalittiche tra il 5-6 aprile 2012, quando parecchie scosse di terremoto colpiranno a macchia di leopardo tutta la terra. A Roma fu un buco nell’acqua? e Ora?
http://freeondarevolution.blogspot.com/2012/01/secondo-bendandi-il-5-aprile-un-forte.html#more
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Messico: esplode il vulcano Popocatepetl
Nel corso delle ultime 24 ore il sistema di monitoraggio del vulcano Popocatepetl ha registrato 11 esalazioni di bassa intensità, accompagnate da emissione di gas e vapore acqueo. Ieri alle 10:10 ora locale è avvenuta un'esplosione accompagnata da una moderata colonna di cenere, che ha raggiunto un'altezza di circa 3 km in direzione nord-est.
Al momento il vulcano presenta una debole ma costante emissione di vapore acqueo e gas. Il livello di allerta resta in giallo. Viene mantenuta la probabilità dei seguenti scenari: esalazioni moderate, in parte con emissioni di cenere, esplosioni sporadiche di bassa o moderata probabilità di emissione di frammenti incandescenti a pochi passi dal cratere e la luce incandescente nel cratere del vulcano osservata durante la notte.
Non risulta necessario al momento evacuare la popolazione della aree circostanti del vulcano, ma le autorità consigliano di mantenersi a distanza di un raggio di 12 km attorno al cratere per sicurezza.
Asteroide di 11 Metri Sfiorerà la Terra Oggi 27 Gennaio 2012
Un piccolo asteroide passerà estremamente vicino alla Terra oggi, 27 Gennaio 2012. Si chiama 2012 BX34 ed è una roccia spaziale di 11 metri in diametro. Passerà a soli 60.000 km dalla Terra verso le 15:30 UTC, secondo le stime del Minor Planet Center. Le ultime stime dicono che questo piccolo asteroide delle dimensioni di un bus sta viaggiando a circa 8.900 metri al secondo. E' stato osservato per la prima volta dal Catalina Sky Survey, dal Mt. Lemmon Survey in Arizona e dal Magdalena Ridge Observatory in New Mexico. Non sembra esserci alcun rischio di impatto con la Terra.
Su Twitter, tramite i feed di @AsteroidWatch, gli scienziati del JPL dichiarano che "Non riuscirebbe a passare intatto attraverso la nostra atmosfera neanche se ci provasse."
Gli astronomi amatoriali che si trovano nel posto giusto alo momento giusto potrebbero riuscire a ottenere qualche immagine dell'oggetto, dato che dovrebbe raggiungere il magnitudo 14 nel momento di maggiore avvicinamento. Nick Howes, del Faulkes Telescope Project, ha dichiarato che il suo team cercherà di osservare e ottenere immagini dell'asteroide, anche se non è ancora del tutto certo che sia possibile.
http://www.universetoday.com/93000/8-meter-wide-asteroid-will-pass-close-to-earth-on-january-27/
http://www.link2universe.net/2012-01-27/asteroide-di-11-metri-sfiorera-la-terra-oggi-27-gennaio-2012/#more-9691
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Le scosse di terremoto del Nord Italia provocate dalla placca Adriatica
È stato il movimento della placca Adriatica a generare sia i terremoti avvenuti durante la notte scorsa nel Veronese, sia il terremoto di magnitudo 4.9 registrato alle 9,06 di questa mattina nella provincia di Reggio Emilia e seguito da due repliche, entrambe di magnitudo 2.3. Questo, spiegano gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è l'unico legame tra i due fenomeni. Verso Nord-Est la placca Adriatica spinge verso l'Europa e in questo movimento scorre sotto le Alpi, generando terremoti nella zona di Verona e poi verso il Friuli e le Prealpi.

Scendendo in direzione Sud la placca ricomincia a innalzarsi all'altezza del Po e poi si piega nuovamente sotto l'Appennino, inarcandosi. «Il terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto oggi nella zona di Reggio Emilia è stato generato da questo tipo di movimento», osserva il sismologo Alessandro Amato, dell'Ingv. Sempre a causa di questo movimento, in questa zona i terremoti sono più profondi, mentre diventano più superficiali (fra 10 e 15 chilometri) spostandosi ancora più a Sud, nel punto in cui la placca incontra il movimento dell'Appennino. Sono meccanismi e movimenti, rileva Amato, che si stanno studiando da appena una ventina di anni, con stazioni sismiche e reti Gps. Alla luce di queste conoscenze, entrambe le aree sono considerate di pericolosità sismica medio-bassa. «Il livello di pericolosità attribuito ad una zona - ha spiegato la sismologa Giovanna Cultrera, dell'Ingv - è quello rispetto al quale è opportuno essere preparati in qualsiasi momento, indipendentemente dal verificarsi o meno di terremoti o sequenze». Il terremoto avvenuto oggi a Reggio Emilia è stato il più forte dal 1996 nell'area compresa entro 30 chilometri dall'epicentro, ossia dai comuni di Brescello, Poviglio e Castelnovo di Sotto. Più a Sud, invece, il 23 dicembre 2008 era avvenuto un terremoto di magnitudo 5.2, ad una profondità di 30 chilometri, confrontabile a quella del terremoto di oggi. Sia l'area del Veronese sia la zona di Reggio Emilia sono considerate a bassa pericolosità sismica, ma non sono nuove ai terremoti, come testimoniano le ricostruzioni basate sulle testimonianze storiche degli ultimi mille anni, che permettono di dedurre la violenza dei terremoti passati dalla documentazione dei crolli. Nella zona di Verona l'ultimo grande terremoto, confrontabile al decimo grado della scala Mercalli, era avvenuto nel 1117, e in generale in questa zona i terremoti sono più rari ma hanno una potenza maggiore. Nell'area di Reggio Emilia, e soprattutto scendendo verso l'Appennino, le testimonianze storiche mostrano che i terremoti sono stati invece più frequenti e meno violenti (i più forti hanno avuto effetti che corrispondono all'ottavo grado della scala Mercalli). Il più significativo in questa zona risale al 1832, con un'intensità fra il settimo e l'ottavo grado Mercalli. Come è accaduto per il terremoto di oggi, anche quel sisma è stato avvertito in un'area molto estesa, da Parma e Bologna a Milano e Torino, fino a Venezia e Verona, Pisa e Genova.
I militari Usa continuano a stoccare viveri ed attrezzature, per cosa?
Le immagini contenute in questi video sono state raccolte da un gruppo di hacker, collaboratori anonimi e ricercatori, quindi non si può confermare la loro legittimità …
Tuttavia, molte delle immagini sono foto legittime e reali.
L’obiettivo di questo video è quello di fare conoscere alle pesone comuni quanto sta avvenendo e mostrare l’attività che si svolge in queste strutture segrete…
Il governo statunitense non prende sul serio le “voci” dei catastrofisti e dei complottisti che si dicono certi che solo un disastro di dimensioni apocalittiche, possa far organizzare ai militari lo stoccaggio di ingenti quantità di alimenti conservabili e di forniture, e spendono miliardi e miliardi per la costruzione e lo stoccaggio nelle basi militari sottarranee.
Secondo alcuni i tunnel sotterranei sono lunghissimi e attraverserebbero l’intero paese, se non il mondo.
Si preparano ad una guerra? ad una pandemia? ad un asteroide? perchè tanto impegno per accumulare riserve in un momento come questo di crisi economica, quando i soldi sarebbe meglio spenderli per altre attività?
Non molto tempo fa la ‘FEMA’ aveva ordinato un miliardo di dollari di cibo disidratato, perchè?
E le 500.000 bare di plastica filmate in una struttura militare americana?
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