Clima planetario nel caos: tempeste di vento devastano tutto il pianeta!


27 Novembre 2011 - STOCCOLMA - Una tempesta ha devastato il sud-ovest della Svezia  interrompendo la fornitura di energia elettrica di circa 12.000 abitazioni ed i collegamenti via mare tra la Svezia e la Germania. La compagnia di navigazione Scandlines  ha cancellato le sue operazioni tra città svedese Trelleborg e Sassnitz a causa della tempesta per tutta la giornata di Domenica.L'istituto di Meteorologia svedese ha emesso un avviso di tempesta di classe 3, il suo livello più alto, dicendo che il vento estremo potrebbe rappresentare pericolo per il pubblico e interrompere i servizi. - Las Vegas Sun

Un raro Sistema meteorologico sta per colpire la California : TWS 'Southern California Weather Authority ha emesso una bollettino meteo speciale per un sistema di scorrimento interno che potrebbe interessare il sud-ovest degli Stati Uniti tra Giovedi e Venerdì.La dichiarazione delinea una preoccupazione per i forti venti nel sud della California.Il "Southern TWS 'Autorità Meteo Californiano continuerà a monitorare questa tempesta, che è stata ufficialmente chiamata"Fede "con una categoria da determinare sulla scala SCWXA. - The Weather Space

Sri Lanka, colto di sorpresa : L'agenzia meteo non è riuscita a dare segnalazione tempestiva dei forti venti di burrasca che hanno causato il caos nel sud del paese Venerdì. Una tempesta di vento ha provocato 19 morti e 35 dispersi. Le zone più colpite sono state quelle costiere di Galle e Matara, dove sono stati confermati 17 persone e 35 morti, i venti hanno raggiunto 70 chilometri devastando circa 1010 case lungo la costa meridionale - Sunday Time


Scozia venti di burrasca: Gravi venti di burrasca nelle zone settentrionali del paese.Le aree più colpite sono state Orkney, Caithness, Sutherland e Western Isles. I venti hanno raggiunto raffiche fino a 70 miglia all'ora. Il Met Office ha emesso avvisi di allerta per le Highlands, le Orcadi e le Shetland e parti di Grampian, dove i venti potrebbero diventare di tempesta. - AFP


Finlandia colpita da forti venti e neve: La tempesta che ha colpito la Finlandia da ovest sta portando condizioni stradali pericolose in molte zone del paese. Secondo le previsioni del Finnish Meteorological Institute (FMI) potrebbero cadere tra 10 e 20 centimetri di neve che potrebbero interessare anche la costa sud, venti burrasca stanno interessando la zona. - YLE.fi

Canada: la Polizia consiglia ai residenti di Calgary di rimanere in casa : venti forti hanno scatenato il caos in tutta la citta'. La polizia ha invitando i residenti a rimanere in casa,detriti volanti sono diventati un pericolo per strade della citta'. Venti distruttivi hanno abbattuto alberi e persino strappato tre bracci LRT attraversamento, causando ritardi. La polizia ha chiuso la strada a pedoni e il traffico lungo la 7th Avenue e la 3rd Street SW dopo le notizie di molteplici finestre rotte a TD Square. Il vento ha strappato via il tetti e distrutto finestre. 
- Edmonton Journa


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A Mason County a Washington i salmoni attraversano una strada!

I salmoni sono dei pesci strani, che rispetto a molti altri animali acquatici, fanno lunghi percorsi nuotando nei torrenti e nei fiumi contro corrente. Ma non è sempre così. Può capitare, infatti, che in circostanze piuttosto strane i salmoni si trovino a dover nuotare non solo nei torrenti ma anche sulle strade e quindi oltre a nuotare contro corrente, devono fare molta attenzione nell’attraversamento, per non rischiare di essere investiti.


È questo quello che è capitato a dei salmoni a Mason County, a Washington, dove le forti piogge degli ultimi periodi, hanno aumentato il livello di molti corsi d’acqua e cosi, anche i pesci, in questo caso i salmoni, sono finiti fuori dal letto del fiume.
Sembra proprio che i salmoni non si curino del fatto che stanno nuotando su una strada invece che del fiume. Si tratterebbe di un comportamento normale, stando a quanto dichiarato da uno specialista nel comportamento di questi pesci.


Pare, infatti, che nonostante le avversità, nel periodo della deposizione delle uova, i salmoni sono talmente ossessionati dal raggiungere la metà per la deposizione, da non fare minimamente caso a tutto il resto. Almeno, per fortuna, nessuno li cattura e li lasciano portare a termine, con fatica, la loro missione.

Esplosione solare scaraventa particelle ad alta energia in direzione della terra!

‎26 Novembre 2011 -  una tempesta di radiazioni è in corso. I protoni che compongono questa tempesta sono stati accelerati verso la Terra dalle onde d'urto di una CME (Espulsione di Massa Coronale) che e' partita dal sole intorno a 0700 UT del 26 nov. Questo evento potrebbe avere un effetto ad alta latitudine su comunicazioni radio nella banda delle HF. Un flusso di vento solare che scorre dal foro sud coronale (vedi sopra) potrebbe raggiungere la Terra fin dal 29 novembre. La Velocità del vento solare è attualmente 364 km / sec con una densità di 4,3 protoni / cm 3.

Il vento solare rilascia intense particelle ad alta energia che possono generare delle radiazioni dannose per gli esseri umani, allo stesso modo delle radiazioni nucleari a bassa energia. L'atmosfera e la magnetosfera terrestri agiscono fornendo una adeguata protezione a livello del suolo, ma gli astronauti nello spazio sono soggetti a dosi potenzialmente letali di radiazioni ionizzanti. La penetrazione di particelle ad alta energia nelle cellule può causare il danneggiamento cromosomico, il cancro ed altri problemi di salute. Alte dosi potrebbero essere fatali.

I protoni solari con energia superiore ai 30 MeV sono particolarmente pericolosi. Nel mese di ottobre del 1989, il Sole produsse particelle tanto energetiche da poter causare la morte di un astronauta che si fosse trovato sulla Luna con la sola protezione della tuta spaziale.
I protoni solari possono produrre problemi di radiazioni anche a bordo di voli di linea alle elevati altitudini. Sebbene questi rischi siano bassi, il monitoraggio delle emissioni solari consente di valutare un eventuale cambio del piano di volo.-Space Weather


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Uno sciame sismico di 700 scosse scuote El Salvador!

26 Novembre 2011 - SAN SALVADOR ( Reuters ): più di 700 terremoti di lieve entita' hanno colpito la parte orientale di El Salvador in poco piu' di 24 ore, danneggiando decine di abitazioni, ma fortunatamente non provocando alcun ferito. Lo sciame di scosse,e'iniziato Giovedi' con intensita' variabile da 1,8-4,6 della scala Richter,la maggior parte degli eventi si sono verificati nel comune di El Carmen, situato a 163 km ad est della capitale San Salvador. Jorge Melendez, responsabile della protezione civile, ha dichiarato che Venerdì 80 case sono state danneggiate dai tremori.In un ospedale della zona si sono aperte delle crepe sui muri, ma nessun danno strutturale e' stato arrecato alla struttura.


Truppe dell'esercito sono state inviate per monitorare le aree danneggiate. Mentre le autorità non hanno ancora ordinato evacuazioni, molti abitanti di El Carmen hanno scelto di dormire all'aperto e l'esercito sta allestendo delle tendopoli. El Salvador ha subito due forti terremoti 10 anni fa: uno di magnitudo 7.6 nel gennaio 2001 e un'altro di magnitudo 6,6 un mese dopo. I terremoti uccisero oltre 1.150 persone e lasciarono circa un milione senzatetto. El Savador è una regione situata al confine di subduzione turbolento tra la placca Cocos e quella dei Caraibi lungo il quale si sono originati numerosi vulcani. Come si può vedere dalla mappa.
http://thestar.com.my/news/story.asp?file=/2011/11/26/reutersworld/20111126121101&sec=reutersworld

I più pericolosi vulcani del mondo si stanno risvegliando!


I vulcani sottomarini sono in aumento esponenziale. I tremori armonici sono anche su una ripida salita. Secondo alcuni geologi (Geophysical Research Letters) è possibile che i recenti tsunami siano i precursori di un massiccio spostamento di placche tettoniche e di una super eruzione vulcanica che farebbe impallidire quello che è accaduto 74 mila anni addietro. Effettivamente proprio 74 mila anni fa una massiccia eruzione vulcanica del monte Toba, nell’isola di Sumatra, in quella che sembra la più grande eruzione vulcanica che si sia mai verificata, rilasciò una spaventosa quantità di 2.800 chilometri cubici di magma in atmosfera, lasciando uno spesso strato di cenere in tutto il Sud Asiatico. Le nubi scure ridussero la temperatura mondiale in media di 8-10°C rispetto alle condizioni attuali e quasi l’80% degli esseri viventi, compresi gli esseri umani, morirono. Nonostante il 2012 sia ormai l’anno forse più citato in assoluto dall’umanità in merito a presunte profezie e al famoso lungo computo del calendario Maya, secondo alcuni geologi la prossima super eruzione potrebbe avvenire proprio il prossimo anno, e non certamente riferendosi al popolo dell’america centrale. Molti di loro sono interessati e stanno monitorando il Parco di Yellowstone, negli Stati Uniti, dove la crosta terrestre è molto sottile in termini geologici ed è considerata l’area più pericolosa al mondo. Effettivamente negli ultimi anni molti vulcani di una certa pericolosità sembrano risvegliarsi. Martedì 30 agosto lo stato del vulcano Tambora ha cominciato a preoccupare la popolazione, tanto che i vulcanologi hanno ulteriormente innalzato l’allerta diramata qualche giorno prima al livello III. La più famosa eruzione del Tambora fu quella che ebbe luogo nell’aprile 1815: è stata una delle più potenti del pianeta, almeno dalla fine dell’ultima Era glaciale. L’emissione di ceneri fu, quantitativamente, circa 100 volte superiore a quella dell’eruzione, pur rilevante, del monte Sant’Elena del 1980, e fu maggiore anche di quella della formidabile eruzione del Krakatoa del 1883. Complessivamente, vennero proiettati in aria circa 150 miliardi di metri cubi di roccia, cenere e altri materiali. Quell’esplosione, creò disastri di proporzioni bibliche, con una stima di 60.000 morti dovuti sia direttamente all’esplosione che alle pesanti carestie che seguirono il disastro. La polvere restò per molti anni nell’atmosfera diminuendo la quantità di radiazione solare che abitualmente colpisce il suolo della terra. Il pianeta conobbe un’epoca di estati mancate ed inverni freddissimi, che ebbero come conseguenza scarsissimi raccolti e un impoverimento importante di vaste aree del pianeta. Il 1816, l’anno successivo all’eruzione, fu poi ricordato come l’anno senza estate, dovuto anche ad un minimo solare. Proprio nel mese scorso abbiamo pubblicato un articolo riguardante il pericolo che i più grossi vulcani della Terra si stessero risvegliando, compresi il Popocatepetl e il Katla. A Settembre è tornato a farsi sentire il più pericoloso vulcano messicano, il Popocatepetl. Una colonna di fumo e cenere alta un chilometro si è innalzata dal cono, tanto che le autorità locali hanno evacuato l’area fino a 12 chilometri dal cratere. Sempre il mese scorso in Islanda, il Katla ha prodotto tanti piccoli terremoti compresa una scossa di magnitudo 3,2 richter proprio sulla caldera del vulcano. “E’ impossibile capire se si tratta di un episodio che rientra nella normalità dell’attività sismica del vulcano o se è qualcosa di diverso. Noi ci limitiamo a monitorare la situazione ogni ora di ogni giorno” ha detto un geologo islandese. Negli ultimi mesi, comunque, il “fermento” tellurico intorno a vari vulcani del mondo sta crescendo, così come aumentano le eruzioni (per fortuna fino al momento senza gravi conseguenze). Basti pensare alla stessa Etna, in casa nostra, la cui attività aumenta di mese in mese ormai proprio dalla scorsa primavera, o al vulcano del Congo o agli altri citati.


I terremoti e i sismi di minor intensità che migliaia di persone stanno osservando in tutto il mondo sembrano essere in aumento. In molte parti del mondo i laghi stanno perdendo la loro acqua a causa di inghiottitoi, mentre i gyser allo Yellowstone Park stanno manifestando un aumento eccessivo di temperatura con un aumento della frequenza delle eruzioni. Quindi questa super eruzione sarebbe imminente? Nonostante questi sintomi che possano far supporre quantomeno un inizio che qualcosa del genere possa accadere, non esiste la possibiltà concreta di prevedere con troppo anticipo la data di un evento così poco comune che ha tempi di ritorno enormi. Potrebbe davvero accadere a breve, come tra migliaia di anni. La più recente super-eruzione è avvenuta in Nuova Zeelanda circa 26.000 anni fa. In tutto gli studiosi hanno individuato 50 super-eruzioni, anche se si stanno ancora valutando altri possibili casi. Dal momento che la storia della Terra comincia 4.5 miliardi di anni fa, è stato calcolato che di queste eruzioni massiccie ne avvengano circa 1,4 ogni milione di anni. Nonostante un’attività in costante aumento, gli scienziati monitorano con attenzione tutti gli eventi mondiali, e al momento nulla fa supporre ad un’imminente eruzione a scala globale. Per cui, dicono, possiamo per il momento stare tranquilli. La Terra tuttavia conserva le cicatrici delle massicce super-eruzioni che sono sempre accadute nella storia del nostro pianeta. Affermare che ciò non accadrà mai più è sicuramente errato, ma lo è anche avere la spavalderia di indovinare l’anno esatto di tale evento. Come dire che accadrà, ma non sappiamo quando.
http://www.nibiru2012.it/nibiru-2012/i-piu-pericolosi-vulcani-del-mondo-si-stanno-risvegliando.html
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SKA il radiotelescopio con 3000 antenne

SKA, da Square Kilometre Array, la più grande e sensibile rete di radiotelescopi mai concepita (disegno), con l’eccezionale superficie di raccolta dei segnali radio pari a un chilometro quadrato, ha fatto un altro passo verso la sua realizzazione: è nata ufficialmente il 23 novembre una società alla quale aderiscono i sette Paesi interessati al progetto. Questi sono Australia, Cina, Italia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Sud Africa e Gran Bretagna. L’investimento finora deciso è di 69 milioni di euro, l’impegno complessivo a impresa compiuta dovrebbe essere di 1,5 miliardi di euro.

Nel prossimo anno si deciderà in quale Paese avrà sede il progetto e nel 2016 partirà la realizzazione. Il radiotelescopio sarà costituito da una rete di tremila antenne paraboliche.
Tra i temi di ricerca che impegneranno il nuovo gigantesco strumento spiccano la formazione ed evoluzione delle prime stelle e galassie dopo il Big Bang, il magnetismo cosmico, la natura della gravità e la ricerca di altre forme di vita nell’universo, eventualmente intelligenti.
Video con altre informazioni:
http://www.media.inaf.it/gallery/main.php/v/voci/radio/SPAZIO+211111.mp3.html

Il Vesuvio si e' alzato di 80 metri negli ultimi 20.000 anni

Il Vesuvio si è sollevato di 80 metri nel corso degli ultimi 20.000 anni. Una scoperta che desta un certo stupore e a cui sono giunti gli studiosi dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli, analizzando dei sedimenti tratti vicino ai resti archeologici di Ercolano. In questo modo gli esperti sono stati in grado di vedere quali sono stati nello specifico i processi che hanno interessato la geologia del vulcano. Si è riscontrato che il Vesuvio si è innalzato di circa 4 millimetri l’anno, mentre allo stesso tempo la piana campana si abbassa lentamente.


Il geofisico Aldo Marturano ha spiegato il processo che sta alla base del fenomeno:“Ventimila anni fa il Monte Somma era di 80 metri più in basso rispetto alla posizione attuale. In diecimila anni l’edificio si è sollevato di 4 millimetri all’anno, si è insomma espanso come una sorta di bolla che andava formandosi nella crosta terrestre. Il fenomeno è dovuto alla pressione dei gas e dei magmi che si vanno accumulando intorno a 20 chilometri di profondità sotto l’imponente montagna.”
I risultati di questa interessante ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Journal of Volcanology and Geothermal Research”.
In questa fase attuale sembra essere stato raggiunto un equilibrio precario, interrotto comunque dalle eruzioni vulcaniche, che, per il momento, ha messo fine al processo di sollevamento.
La scoperta non è da sottovalutare, visto che, oltre a comprendere meglio i fenomeni naturali del passato legati all’attività vulcanica del Vesuvio, si potranno capire più nello specifico quelli futuri. Una cosa è certa secondo gli esperti: il destino del Vesuvio è quello di eruttare ancora.
http://www.ecoo.it/articolo/il-vesuvio-si-e-innalzato-di-80-metri-negli-ultimi-20-000-anni/18173/

 


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