6 piante antinfiammatorie utili per ogni esigenza

di Albino Elia

Ogni anno la stagione fredda porta con se una serie di problemi infiammatori,
che necessitano di una soluzione mirata, ottenibile grazie all’utilizzo di alcune piante ad azione specifica.

Sono rimedi naturali che aiutano a lenire il dolore, recuperare la normale mobilità, ridurre i fenomeni infiammatori in atto. In primo luogo, risulta importante depurare in maniera intensiva l’organismo, in modo da eliminare le tossine e le infiammazioni.
1) Bardana

L’infuso di bardana è il primo passo grazie alla sua attività drenante ed è in grado di eliminare tutte le scorie, che sono all’origine del fenomeno infiammatorio.

La bardana ha una forte azione di sostegno e di stimolo su fegato, reni, pelle e intestino, gli emuntori del nostro organismo, quando vengono attivati si incentiva l’eliminazione di tossine e scorie, alleviando anche l’edema che si viene a creare nelle articolazioni doloranti. Basta preparare un infuso di bardana con un cucchiaio di foglie di bardana, e berne due tazze al giorno lontano dai pasti.
2) Valeriana

Molto utile nel caso di dolori muscolari, infatti in fitoterapia viene utilizzata per la sua azione calmante, antispasmodica ed antidolorifica; grazie al suo effetto miorilassante, è particolarmente utile per alleviare i dolori muscolari, (come il “colpo della strega”). Si possono assumere 20 gocce di tintura madre in un po’ di acqua, per 3 volte al giorno.
3) Artiglio del Diavolo e Arnica

La pianta più indicata per i dolori della porzione lombare e dorsale del nostro corpo, è l’artiglio del diavolo: la sperimentazione sulle proprietà benefiche di questa pianta, ha scoperto che le sue radici contengono dei glucosidi dall’azione simile ad alcuni antinfiammatori di sintesi. Si possono utilizzare 25 gocce di tintura madre in mezzo bicchiere d’acqua, per 3 volte al giorno prima dei pasti.

Molto utile anche il gel all’arnica. Gli effetti dell’arnica sono di tipo antinfiammatorio e anti ecchimotiche, e risulta quindi utile per gli stiramenti, le slogature, le contusioni, gli schiacciamenti, gli ematomi, le bruciature, i dolori reumatici e i dolori muscolari. All’azione dell’Arnica si associa quella simile dell’artiglio del Diavolo.
4) Ribes Nigrum

Utile nel caso di dolori cervicali e mal di testa annessi, in particolar modo se dovuti a un colpo di freddo invernale, il ribes nigrum ci potrà aiutare con Il suo macerato glicerinato che ha molteplici azioni, tra cui quella antinfiammatoria. Si dovranno assumere 50 gocce al mattino e 25 gocce al pomeriggio.
5) La Rosa Canina

Quando si presentano infiammazioni generalizzate legate alla stagione invernale, possiamo utilizzare la rosa canina, utile anche nel rafforzare le difese immunitarie. La rosa canina è una fonte di vitamina C e B, le sue bacche vengono utilizzate sia come rimedio naturale che in cucina, ad esempio, per la preparazione di tisane, marmellate e liquori.

La Tisana di rosa canina: in un pentolino riscaldiamo 250 ml d’acqua portando il tutto ad ebollizione. Quando la temperatura dell’acqua si è stemperata leggermente, la si versa in una tazza insieme a 2 cucchiaini di bacche di rosa canina essiccate e tritate. Lasciamo il tutto in infusione per 5-10 minuti per poi filtrare e bere la nostra tisana addolcita con un cucchiaio di miele. Solitamente se ne utilizzano 1 o 2 tazze al giorno, per ottenere il massimo dei suoi benefici.
6) Spirea

Consigliata per stati dolorosi come quelli derivanti da artrosi, artrite reumatoide, mal di denti, gastralgie. In questi casi, la Spirea è la pianta giusta. Molto ricca di mucillagini, sostanze che interferiscono nella sintesi delle prostaglandine e degli enzimi responsabili dei processi infiammatori che causano dolore. Può essere quindi utile per la sua azione protettiva esercitata sulle mucose e sulle cartilagini, senza gli effetti collaterali dei farmaci antinfiammatori. Per preparare un infuso di spirea, possiamo portare ad ebollizione 250 ml di acqua e una volta raggiunta l’ebollizione, spegniamo il fuoco e aggiungiamo un cucchiaio di spirea. Si assumono due tazze al giorno di infuso.

Articolo di Albino Elia – Naturopata 


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