Sonde Grail: la missione sulla Luna conclusa con uno schianto


Le sonde Grail hanno completato la loro missione sulla luna, con un impatto sul suolo del nostro satellite. I due veicoli gemelli hanno colpito una montagna nei pressi del polo nord lunare, portando a compimento con successo la loro prima (ed unica) missione. Perché sono state fatte 'schiantare' al suolo? Tutto previsto, non si è trattato di un incidente. Esse infatti sono state lanciate sulla luna con il compito di studiarne alcune caratteristiche, ma la loro era una missione senza ritorno visto
che non avevano più il carburante per continuare la missione o per tornare sulla Terra.Ieri sera, qualche minuto prima della mezzanotte le Grail si sono adagiate, si fa per dire, al polo nord della luna, lontane da occhi indiscreti ma soprattutto da altri crateri più famosi. "La Nasa ha voluto escludere qualsiasi possibilità che le gemelle colpissero la superficie vicino ad uno dei siti storici dell'esplorazione lunare da parte dell'uomo, come i siti di atterraggio delle missioni Apollo o dove le sonde russe hanno toccato terra," ha detto David Lehman, project manager per Grail del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.Nessun video ha ripreso i momenti finali dell'impatto, anche se la fine della missione è stata seguita in streaming dagli studiosi della Nasa. L'impatto è stato anticipato dall'incendio dei razzi, progettati per mantenere le due sonde in una determinata posizione durante le loro ricerche.Ebb e Flow sono adesso in prossimità del cratere Goldschmidt. Ciascuna navicella ha colpito la superficie lunare ad una velocità di circa 3.760 miglia all'ora (6.050 km orari). Le collisioni sono state separate l'una dall'altra da circa 32 secondi.Come spiega la Nasa, le Grail sono state arrestate intenzionalmente perché la loro orbita bassa e il livello del carburante avrebbero precluso ulteriormente le operazioni scientifiche. Ma le loro osservazioni hanno già fornito parecchio materiale di studio agli scienziati, non ultima la mappa della gravità lunare.Dai dati i ricercatori cercheranno di ricavare nuove informazioni sul processo di formazione del sistema solare e soprattutto sul sistema Terra-Luna.

Francesca Mancuso

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