20 ottobre 2017

Gli incendi della California e l’albero del diavolo

In questi giorni abbiamo assistito al più grande incendio della storia della California, con fiamme indomabili che hanno distrutto 3500 abitazioni, ucciso 23 persone e provocato più di 670 dispersi. Un fatto che ha dell’incredibile se pensiamo che il rogo si è consumato nella moderna California, dove di certo non mancano i mezzi per spegnere un incendio e dove possono facilmente arrivare aiuti dal resto degli Stati Uniti. I roghi infatti, sembrano possedere una forza implacabile e come dimostra un documento video pubblicato dal Corriere della Sera, un albero è stato addirittura filmato mentre bruciava dall’interno senza produrre fumo e senza consumarsi come accade normalmente agli alberi durante i comuni incendi. 

I più religiosi lo hanno subito soprannominato l’albero del diavolo ma belzebù non c’entra affatto e secondo alcuni, la spiegazione del fenomeno si troverebbe nel particolare tipo di legno dell’albero. Questo fatto anomalo in realtà, ricorda da vicino i fenomeni di autocombustione di Caronia di Canneto (Sicilia) dove gli incendi divampavano da soli, all’improvviso e dall’interno degli oggetti (anche quelli normalmente non infiammabili) persino davanti agli uomini della protezione civile. La popolazione del luogo lanciò subito l’allarme e il gruppo di esperti interistituzionale (istituito con ordinanza emergenziale della Protezione Civile n. 3428 che prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e Regione Sicilia) che indagò sulla vicenda per mesi, escluse che potesse trattarsi di incendi dolosi, proponendo come spiegazione plausibile, l’origine artificiale dei fenomeni:

“Si è valutata la possibilità che la zona possa essere stata interessata da emissioni elettromagnetiche impulsive (EMP) ed episodiche, capaci di generare una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte”. 
Gli esperti scoprirono inoltre che il fenomeno era generato da potentissimi fasci di microonde compresi tra i 300 megahertz e alcuni gigahertz che provenivano dal mare, a nord di Canneto.
Dall’osservazione degli incendi verificatisi nella vegetazione di Caronia di Canneto, si scoprì anche che l’effetto autocombustione interna si manifestava in maniera selettiva, bruciando solo alcune piante e senza produrre effetti sulle altre specie limitrofe. In pratica, doveva trattarsi di sperimentazione di armi che sfruttavano la tecnologia a risonanza elettromagnetica in grado di colpire esclusivamente determinati obiettivi. Per questo motivo, nell’estate del 2014, mentre mi trovavo a Zurigo, ricevetti la telefonata di Ade Capone (autore di riferimento del programma Mistero), il quale mi chiese informazioni sul meccanismo di azione delle armi a risonanza di cui avevo parlato nel saggio Scoperte scientifiche non autorizzate, con specifico riferimento a Caronia di Canneto. Parlammo una decina di minuti scarsi ma mi disse anche che aveva realizzato un servizio bomba sui fatti anomali di Caronia di Canneto e che era entusiasta di ciò che aveva saputo. 
Da sinistra, Claudio Cavalli e Ade Capone

Qualche mese dopo, Ade mi richiamò per propormi il ruolo da conduttore in un programma di esperimenti su La7 che si sarebbe chiamato “Experimental”, dove avrei dovuto mostrare alcuni degli esperimenti scientifici più controversi, insieme a una co-conduttrice che mi avrebbe fatto da “spalla”. Precisò che prima avremmo dovuto girare una “puntata zero di presentazione” ma che era una cosa seria perché aveva già preso degli accordi. Due settimane più tardi, gli scrissi una email ma non rispose e quindi lo chiamai anche sul cellulare. Il telefono però era spento e così contattai la redazione di Mistero per avere sue notizie e mi dissero che Ade (56 anni) era morto improvvisamente per problemi di salute. Il lutto era avvenuto il giorno prima, il 4 febbraio del 2015 e appena me lo dissero, mi mancò la terra da sotto i piedi. Oltre ad essere stato un bravissimo autore, Ade era sempre stato una persona eccezionale anche dal punto di vista umano e lo ricordo con grande affetto.
In seguito, il suo servizio esclusivo su Caronia di Canneto non è stato più trasmesso e a distanza di tre mesi è morto improvvisamente anche Claudio Cavalli (53 anni), il produttore del programma Mistero, con cui condivideva molte delle sue passioni in ambito lavorativo. Con la scomparsa di Ade e di Claudio, il programma ha cambiato completamente format e sicuramente si tratta solo di coincidenze, ma ritengo comunque assai probabile che il servizio di cui mi aveva parlato Ade a Zurigo, poteva contenere materiale scomodo.
Circa un mese dopo la sua morte, i giornali pubblicarono la notizia secondo cui tutti i misteriosi incendi di Caronia di Canneto sarebbero stati appiccati da Giuseppe Pezzino (il figlio 26 enne del presidente del comitato delle vittime) per incassare i soldi dei risarcimenti. Il caso dunque sembrava definitivamente risolto, perché gli inquirenti dimostrarono che il giovane aveva effettivamente provocato alcuni degli incendi più recenti. Da allora quindi, non si è più parlato di Caronia di Canneto se non in termini di “bufala”, ma rimane il fatto accertato dagli esperti del gruppo interministeriale, che i primi roghi non erano normali incendi dolosi, bensì anomali fenomeni di autocombustione che bruciavano gli oggetti dall’interno. Neanche il diavolo insomma sembrava c’entrare niente, come evidentemente non c’entra niente neppure nel caso degli alberi della California che bruciano dall’interno…. 
In basso alcune delle foto dell’incendio di Santa Rosa (California) compatibili con il fenomeno delle autocombustioni selettive di Caronia di Canneto (la maggior parte dei cerchioni in lega delle auto si è completamente sciolto nonostante fossero ubicate nella zone meno colpite dai roghi)..


Marco Pizzuti - Altrainformazione.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

OK....e cosi!!! Anni fa le iene o striscia fecero un servizio su dei paesini nel sud italia,dove alcuni elettrodomestici prendevano fuoco da soli,circa una volta al mese. Tra le varie bufale sparate dai cittadini,prese onda per un po,il fatto che navi americane,posizionate nel tirreno,provassero strani esperimenti verso la costa italiana,che si avvicinano mostruosamente ai fatti accaduti, forse qualche deficente non ha calcolato bene il raggio di azione,o non ha ragionato che deternimati componenti da lui scelti per l esperimento,potevano trovarsi nelle case. Comunque..come e successo all ufologo polacco,alla donna di malta,o al regista che doveva fare il film su un grosso segreto mondiale,anche qui, si e fa piazza pulita e via anda!!
E se un giorno volessero regolare sulla frequenza del quore umano per provocare scompensi cardiaci??????

Carlo del pucci ha detto...

....la realtà stà superando la fantasia....

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