30 gennaio 2017

ESPERIMENTI SOTTERRANEI: DA GINEVRA AL GRAN SASSO






di Gianni Lannes

Per definizione la materia è ormai oscura. Quali esperimenti sono attualmente in corso nel laboratorio sotterraneo dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso che possono influire sulla faglie sismiche? C'è qualche correlazione tra l'ipocentro standardizzato dei recenti terremoti a 10-11 chilometri e le predette ricerche "scientifiche" coperte dal "segreto di Stato"? Come mai il controllo dei predetti laboratori in Abruzzo è sotto l'egida del ministero della Difesa? Per quale ragione gran parte dei sismologi italiani partecipa con cadenza annuale, in Europa, al workshop sismico della NATO? E perché in Italia viene violata almeno dal 2009 la convenzione Enmod dell'ONU che vieta la guerra ambientale? Infatti in Italia dal 3 febbraio 1981 è in vigore - e non è mai stata abrogata - la legge 29 novembre 1980 ("Ratifica ed esecuzione della convenzione sul divieto dell'uso di tecniche di modifica dell'ambiente a fini militari o ad ogni altro scopo ostile, con allegato, adottata a New York il 10 dicembre 1976 e aperta alla firma a Ginevra il 18 maggio 1977”), approvata a maggioranza dal Parlamento e promulgata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Forse è in atto un altro tipo di strategia della tensione, che ha già insanguinato l'Italia nel recente passato?










Infine, perché a L'Aquila il 2 aprile 2009 (dove sono morte 309 persone sotto le macerie), fu segretamente sgomberata la sede della Prefettura che ospitava il coordinamento della Protezione Civile, mentre al contempo, fino all'ultimo istante la stessa Protezione civile e gli esperti ufficiali raccomandavano la gente di restare nella case? Comunque, le stragi non vanno mai in prescrizione.











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Ecco cosa si legge sul periodico Le Scienze:


"...neutrini di tipo mu prodotti presso il centro ricerche di Ginevra e arrivati ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'INFN dopo aver percorso 730 chilometri nel sottosuolo... “L'idea di questo esperimento venne alla fine degli anni novanta quando, osservando i neutrini prodotti dall'interazione dei raggi cosmici con l'atmosfera terrestre, si verificò che i neutrini di tipo mu erano in numero inferiore a quelli attesi, mentre quelli elettronici sembravano non variati apprezzabilmente: da qui l'ipotesi che esistesse una trasmutazione dal sapore mu al sapore tau”, ha spiegato a "Le Scienze" Giovanni De Lellis, Professore dell’Università Federico II e dell’INFN di Napoli, a capo del team internazionale dell'esperimento OPERA".



RIFERIMENTI:








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