11 ottobre 2016

LA BULGARIA RIBADISCE IL NO ALL’EURO: ”SOLO COSTI E NESSUN BENEFICIO, ED E’ UNA VALUTA RISCHIOSA, GUARDATE LA GRECIA”


Se c’e’ una cosa che la crisi greca ha insegnato e’ che l’euro e’ un progetto fallimentare e chi ne e’ fuori farebbe meglio a starne alla larga il piu’ lontano possibile. L’ultimo in ordine 
di tempo ad affermarlo è niente di meno che il Fondo Monetario Internazionale, come riferisce il New York Times, che però in Italia – stranamente – non viene… tradotto.

In ogni caso, a proposito della sfiducia e della negatività che emana l’euro, e’ importante notare come il governo della Bulgaria non abbia la ben che minima intenzione di entrare a far parte della moneta unica, una posizione che e’ condivisa da quasi tutti i paesi dell’est europeo. Ne sono fuori e fuori vogliono rimanerne.

A mettere nero su bianco questo euroscetticismo della Bulgaria – che è bene sapere è in condizioni economiche difficili con molta povertà – e’ stato il ministro del lavoro e delle politiche sociali Ivaylo Kalfin il quale ha dichiarato che la moneta unica europea creerebbe enormi problemi alla Bulgaria visto che la sua economia non e’ ricca come quella di altri paesi europei. La Grecia insegna, quindi.

“Riguardo l’entrata nell’euro, vediamo solo costi e nessun beneficio. Per noi, entrare rappresenterebbe un rischio”. Secondo il ministro, l’entrata nell’euro comporterebbe l’adeguarsi alle politiche scelte dalle istituzioni europee, incapaci di gestire la crisi attuale. Inoltre, anche l’opinione pubblica non è d’accordo ad un’entrata nell’euro. Un “no” all’euro, sia dal Governo che dal popolo.

Ovviamente Kalfin ha ragione da vendere e semmai la vera sorpresa e’ che ci siano ancora politici che si ostinano a dire che l’euro e’ stato un enorme successo, ma questo e’ quello che succede quando al governo ci sono i servi dei poteri forti. Fonte

3 commenti:

Anonimo ha detto...

la crisi migratoria con l`invasione dei profughi economici, sopratutto quelli di religione musulmana che mai potranno ne proveranno ad integrarsi in Europa, è la vera sconfitta degli attuali leader politici. Prima i nostri poveri e disoccupati e poi solo i profughi di guerra che certamente dovranno essere selezionati prima di essere accolti. Se cosi non sarà ci sarà sicuramente una guerra civile entro 10 anni. Merkel e tutti coloro che la sostengono moralmente, avete fallito percio fuori dalle balle o saremo noi a mandarvi a quel paese. Noi chi? LA MAGGIORANZA che sta crescendo giorno dopo giorno

Anonimo ha detto...

giustissimo e condivido pienamente,questi cosiddetti pionieri dell`umanitario vogliono mischiarci a loro con la scusa che fra non molto la popolazione invecchierà.Sarebbe gravissimo far entrare la Turchia,allora si che dovremo armarci per sopravvivere in caso di guerra civile.Le basi per distruggerci ci sono gia,vedi Internet,Facebook,Twitter,Mails,SMS,tutta roba elettronica che si puo captare per spiare meglio e catalogare. Strafelice che la Bulgaria,come tanti altri paesi dell`est europeo rifiutano l`euro, bisogna fermarli prima che sia troppo tardi. E se tardi sarà saremo gia pronti da un bel po. Percio spiate balordi...ci troverete di sicuro!

Anonimo ha detto...

L idea di fondo che avete è giusta ma le vostre conclusioni sono inverosimili.. Se succede q alcosa noi ci schiereremo dalla parte dove tira il vento.. USA o Germania che sia.. Non possiamo fare nulla ne sul piano teorico ne sul piano pratico in quanto tutti i settori da cui è composta la nostra vita crollerebbero..costringendoci a cercare di sfamarci più che a combattere

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!