11 giugno 2016

ECCO COME I MILITARI CREANO NUVOLE ARTIFICIALI E INFLUENZANO IL METEO!!! (VIDEO)



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Pensare che si potrebbe utilizzare questa tecnologia in regioni desertiche come il Sahara per abbassare le temperature e far piovere, vero è che gli israeliani son riusciti a rendere fertili zone che erano considerate desertiche.
Invece queste tecnologie sono usate per creare danni all'agricoltura tradzionale, e per favorire le multinazionali.

Anonimo ha detto...

Quoto completamente anonimo 13.50...

Anonimo ha detto...

13:50 quella dovrebbe essere una macchina che produce vapore acqueo, difatti ricordo di aver visto un docu dove l'oggetto in questione era collegato ad una cisterna(di prova) e tramite un generatore di corrente(o motore a reazione come il mig), produceva vapore acqueo ad alta temperatura, utilizzato per la disinfestazione o bonifica di terreni e mezzi militari(guerra batteriologica e via dicendo), non potrebbero per distese grandi, ci vorrebbero apparati e riserve idriche immense e non alla portata(l'energia è anche materia e per la 1° legge della termodinamica, l'energia ne si crea, nè si distrugge, ma si trasforma); pare logico che questo oggetto non lavori come i reattori che producono quelle che voi chiamate scie chimiche, in quanto non immette nell'aria sostanze, che a detta vostra producono la formazione o la distruzione delle nuvole, anche perchè a livello del suolo non avrebbe senso data la pressione alta e che andato in verticale diminuirebbe, causando la scomparsa di tale vapore per dissolvimento.
Cmq tanto per spiegare una cosa... logico pensare che una macchina del genere non possa abbassare la temperatura di una zona, il vapore prodotto non c'entra niente con la temperatura...non sarebbe possibile neanche un getto ghiacciato grazie ad un ciclo refrigerativo, l'energia da utilizzare sarebbe inimmaginabile ed impossibile, anche se pensaste di utilizzare il solare nel deserto, dovreste coprire l'intero deserto di pannelli..anzi di piu per le quantità energetiche di lavoro(bisogna aggiungere nel calcolo l'energia dissipata sottoforma di calore, provate a mettere la mano dietro il frigorifero e sentirete un gran caldo, appunto per il ciclo refrigerativo) ed ovviamente utilizzare liquidi refrigerativi a tonnellate, causando un disastro ambientale...altro che acqua.
Per di piu ci vorrebbe la risorsa idrica da vaporizzare...e nel deserto non cè...sennò non si chiamerebbe deserto...quindi da dove prendereste l'acqua???!!!insomma, la sua teoria fa "acqua" da tutte le parti, lo dico con rispetto.
Un ultima cosa: in Israele non hanno modificato il clima desertico facendo piovere...hanno utilizzato l'irrigazione controllata(goccia a goccia), non sprecando neanche un litro di acqua per metro quadrato, l'acqua veniva presa dai pozzi artesiani scavati nel deserto e questa operazione è stata effettuata su uno spicchio di deserto molto piccolo, in quanto le quantità d'acqua non permettevano(non permettono), la coltivazione su vaste aree(abbandonate l'idea di foreste nel deserto), forse un giorno si riuscirà a trovare più acqua nelle profondità del deserto e quello permetterà l'irrigazione su aree maggiori.Spero di essere stato esauriente...un saluto.
Fonti:
Fondamenti di chimica-Michelin,Munari-CEDAM
Elementi di fisica tecnica ambientale-Romagnoni,Vio,Peron-CEDAM
Wikipedia.it
Focus.it

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