30 giugno 2016

Documentata l'associazione tra protettori gastrici e demenza


Gli anziani che assumono inibitori di pompa protonica (i protettori gastrici che appartengono alla famiglia di omeprazolo, esomeprazolo, pantoprazolo,
rabeprazolo e lansoprazolo) hanno un rischio nettamente più elevato, rispetto a chi non li prende, di sviluppare i segni progressivi della demenza.


Dubbi sul fatto che ci fosse una certa relazione tra l'uso di questi prodotti e il declino cognitivo erano già emersi negli anni passati, ma un lavoro, pubblicato su JAMA Neurology nell'aprile del 2016, riporta una ricerca effettuata su un elevatissimo numero di persone, i cui risultati vanno considerati con estrema attenzione (Gomm W et al, JAMA Neurol. 2016 Apr 1;73(4):410-6. doi: 10.1001/jamaneurol.2015.4791).

I ricercatori dell'Università di Bonn e di Rostock hanno condotto un'analisi osservazionale retrospettiva, relativa agli anni compresi tra il 2004 e il 2011, su circa 75.000 persone, attraverso gli attentissimi documenti clinici, costantemente aggiornati su base trimestrale, del maggiore istituto assicurativo tedesco (AOK).

L'analisi delle condizioni cliniche e la verifica di tutti i farmaci prescritti e utilizzati hanno confermato che l'assunzione degli inibitori di pompa ha aumentato il rischio di ammalarsi di demenza senile di circa una volta e mezza.

È utile calare nella pratica questo dato per capire cosa possa rappresentare per la popolazione italiana, tenendo conto che i protettoti gastrici sono tra i farmaci più prescritti e che sono spesso affiancati "comunque" alla terapia degli anziani. 

In Italia il 20% delle persone di età compresa fra 75 e 84 anni manifesta fenomeni di declino cognitivoanche severo.

I risultati di questa ricerca indicano che l'uso degli IPP (Inibitori di Pompa Protonica o Protettori gastrici) potrebbero portare questa percentuale al 30%.

Anziché avere 2 settantacinquenni su 10 ammalati di Alzheimer, con l'uso degli IPP se ne potrebbero aspettare almeno 3 su 10. E drammaticamente, in età più avanzata, questo incremento può essere di entità ancora più elevata.

La ricerca fa riferimento anche ad altri studi che hanno visto l'uso degli Inibitori di Pompa Protonica associato all'incremento della sostanza Beta-amiloide (responsabile dell'Alzheimer) nel cervello dei topi trattati.

Per capire meglio il meccanismo che regola questo effetto, alcuni segnalano che potrebbe dipendere da un cattivo assorbimento della vitamina B12, effetto già documentato, oppure da un malassorbimento del Magnesio.

Io credo però che il meccanismo più coinvolto nella genesi del declino cognitivo sia quello della mancata digestione e dell'aumento dei fenomeni infiammatori che derivano dal cibo non digerito presente nell'intestino.

Normalmente gli enzimi digestivi hanno bisogno di un ambiente acido per funzionare, ma durante l'assunzione di protettori gastrici l'acidità è azzerata e gli enzimi funzionano male, favorendo la comparsa di macromolecole antigenicamente attive che stimolano la produzione di citochine infiammatorie e di eventuali allergie.

Su Eurosalus abbiamo già segnalato molti degli effetti collaterali legati al mancato assorbimento intestinale dei cibi che si introducono nell'organismo. Si tratta dello stesso meccanismo che provoca, a chi usa questi prodotti, un aumento delle allergie alimentari, il possibile aumento di fenomeni artritici (sempre dovuti alla presenza intestinale di alimenti non digeriti), un aumento dell'incidenza di fratture del femore (dovute al mancato assorbimento di Vitamina D3 e di Calcio e di altri minerali) e il sospetto aumento, per l'uso prolungato, dell'incidenza di alcune specifiche forme tumorali.

Noi non amiamo particolarmente questi prodotti, utilissimi per il trattamento acuto di alcuni disturbi, ma spesso prescritti scorrettamente per lunghi periodi. Purtroppo si tratta di un tipo di prescrizione che sta vedendo un rapido aumento anche nei bambini, e come è stato dimostrato, questi farmaci vengono spesso prescritti al di fuori delle indicazioni corrispondenti alle linee guide di trattamento.


Quando in SMA affrontiamo temi come quelli del malassorbimento, oggi sempre in crescita, attraverso uno dei nostri percorsi terapeutici, ci troviamo spesso a dover considerare il tema dell'utilizzo improprio di questi farmaci e la necessità di usare enzimi digestivi (come Zerotox Enzimi o Erbenzym Digest) si affianca a quella di individuare le eventuali reazioni infiammatorie da cibo (tramite test come Recaller o BioMarkers) per aiutare finalmente la funzione digestiva a recuperare la sua fisiologica correttezza.

Di certo oggi la inadeguatezza dell'uso dei protettori gastrici coinvolgerà anche il tema della prevenzione della demenza senile, con un monito a tutti i medici a prescrivere questi prodotti solo nella reale condizione di bisogno e non per coprire semplici fenomeni di "mal digestione" o peggio ancora per consentire eccessi alimentari ripetuti.



Allergologo e Immunologo Clinico

8 commenti:

Rosario Marano ha detto...

Sarà pure vero ma convivere con il reflusso gastroesofageo è terribile. Oltretutto lo stesso reflusso col tempo è causa di cancro esofageo. Anche se conduce uno stile di vita adeguato, una sana alimentazione evitando tutti gli alimenti che provocano il reflusso, il problema permane. E chi soffre di questa patologia sa di cosa parlo. Si dice anche che i gastroprotettori siano la causa di carenza della vitamina B12?. Non sono medico ma convivere con il bruciore, con i vari classici fastidi di tosse, bruciore interno orecchie e naso non è bello. Non trovo alternative. Rosario Marano.

Anonimo ha detto...

Mangia uno spicchio di aglio e facci sapere come va col bruciore.

Anonimo ha detto...

La alternativa c'è, se trova un buon iridologo, con prodotti totalmente naturali è in grado di farle passare il disturbo. Mia moglie ha sofferto per anni di stitichezza e bruciore di stomaco costante. Dopo pochi mesi di cure questi fastidi sono spariti completamente e per sempre.

Anonimo ha detto...

Caro Rosario, io ho eliminato il problema del reflusso seguendo dieta vegana, mangiando poco ma piu volte il giorno e cosa fondamentale lavorando su di me per togliermi qualsiasi fonte di stress....saluti Marco.

Rosario Marano ha detto...

Anonimo 30 giugno 2016 ore 18:30 io sono vegano da quasi 8 anni.
Nella mia dieta è bandito sale, zucchero sia raffinato e non, non consumo frittura o cibi elaborati.
Mangio poco e più volte al giorno e NON ho nessun ti po di stress dato che conduco una vita serena e spensierata e come desidero io.
Quindi nel mio caso specifico tutto ciò non ha funzionato.
Con le varie gastroscopie e biopsie varie non ho nemmeno più l'helicobacter pilori.
E' solo un problema tecnico (sempre nel mio caso) è proprio la pompa protonica (e non sono mazinga) che non funziona come dovrebbe.
Ho provato anche a dormire con le spalle leggermente sollevate (dietro consiglio del gastroenterologo).. ma non è cambiato nulla.
Riguardo l'anonimo delle ore 15:11 non ho provato con l'aglio a spicchi ma è sempre presente nei miei pasti.
Rosario Marano.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace rosario, capisco il tuo problema, anche io soffro di reflusso gastroesofageo, purtroppo ancora non ho trovato un equilibrio nel cibo e nella vita, sono giovane e conduco una vita normalmente stressante, mangio quello che capita e a volte faccio settimane di diete, insomma devo migliorare, ma capisco i problemi, la mattina mi alzo con i bruciori alla gola, dolore allo sterno e se tossisco mi fa male il torace e a volte anche le scapole, fatto raggi e esami gastrici, tutto regolare....solo che conduco una vita che non posso fare con il mio problema fisico e quindi dovrò effettuare una dieta(vegana, vegetariana o mediterranea poco importa), l'importante e seguirla costantemente, fare attivita fisica per il metabolismo e dormire almeno 7 ore e magari stressarmi di meno...ma io riesco ad essere stressato anche durante le ferie...che sfiga che ho :)

Anonimo ha detto...

Anch'io ne soffrivo e ho risolto tutto con l'assunzione di prodotti nutraceutici, ovvero totalmente naturali ma al contempo caratterizzati da importanti proprietà farmacologiche. Non basta prendere una vitamina B ma è fondamentale assumere l'intero complesso di vitamina B e sotto forma totalmente naturale e biodisponibile. Contattami se vuoi che ne parliamo. Ciao, Andrea. skyland1@libero.it

Anonimo ha detto...

Hai provato con arginato di sodio ,con H2antistaminici o con i MEDICAL DEVICE,di ultima generazione?? 🤓, IL DOC

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!