18 maggio 2016

Come sconfiggere patologie croniche e autoimmuni


Wilhelm Reich (1897 – 1957)


A cura del dottor Walter Last*

Recentemente ho ascoltato un premiato e accreditato ricercatore affermare che gli steroidi e gli immuno-sopressori utilizzati nei trattamenti di patologie autoimmuni mostrano seri effetti collaterali e non sono molto efficaci. Ciò mi riporta alla mente la mia stessa esperienza in questo settore.
Inizialmente ho avuto solo risultati positivi. Artrite reumatoide, diabete di tipo-1, psoriasi, miastenia grave, sclerodermia, lupus eritematoso sistemico e altre patologie croniche degenerative e autoimmuni sparirono entro alcune settimane o qualche mese. Alla base dei miei successi l’aver prescritto a tutti una dieta purificante di cibo crudo fresco.
Ma più tardi ho incontrato pazienti che non facevano molti progressi. Gradualmente ho realizzato che i pazienti resistenti alla dieta erano pazienti comunemente affetti da candidosi sistemica dovuta a una moltitudine di otturazioni di amalgame di mercurio o a trattamenti odontoiatrici canalari e spesso erano sotto effetto di corticosteroidi specialmente di prednisone. Frequentemente avevano anche diversi motivi per non poter seguire una stretta e adeguata dieta purificante, come impegni di lavoro o erano sottopeso.
Ho tentato diverse soluzioni cliniche ma nessuna offriva gli stessi risultati della dieta purificante con cibo fresco e crudo come per i pazienti precedenti.

La natura delle patologie autoimmuni

La teoria medica prevalente riguardo le malattie autoimmuni è che il sistema immunitario ad un certo momento inizia ad attaccare le cellule e gli organi sani senza apparentemente alcuna valida ragione. Il risultato di questo attacco sono infiammazioni locali o estese che causano la maggior parte dei danni.
Di conseguenza, i trattamenti medici comuni sono atti a sopprimere tali infiammazioni e il sistema immunitario in generale. Comunemente, i corticosteroidi vengono prescritti in aggiunta a potenti farmaci anti-infiammatori

La medicina naturale ha un punto di vista differenti sulle patologie autoimmuni. Numerosi ricercatori hanno dimostrato che nelle patologie autoimmuni alcuni organi e tessuti vengono attaccati da microbi carenti di pareti cellulari, pleomorfi o mutevoli. La tipologia di microbi spazia da piccoli nanobatteri a micoplasmi attraversando varie forme batteriche tra cui funghi e grandi unità multi-cellulari.
Gli stessi microbi sono presenti anche nel cancro. Come analogia possiamo vedere i tumori come grandi unità multi-cellulari che nascono da forme fungine molto simili ai funghi che crescono in un sistema sotterraneo di radici. I tumori fungini sono relativamente innocui: ciò che invece causa maggior danno è il sistema invasivo di radici.

Uno dei primi ricercatori ad occuparsene fu il professore tedesco di microbiologia Guenther Enderlein, il quale descrisse nel 1925 le differenti fasi dei microbi che normalmente sono presenti nelle piccole unità proteiche colloidali.
In molte patologie degenerative, specialmente nel cancro e nelle malattie auto-immuni, tali unità proteiche si evolvono in cocchi e in altre forme batteriche superiori sfociando, infine, in funghi.

Prima di lui, nel diciannovesimo secolo, il professore francese Antoine Bechamp, medico batteriologo già descrisse microbi simili e li battezzò con il nome di microzimi. Indipendentemente, perlopiù senza conoscere ognuno i lavori degli altri, molti altri ricercatori incluso Royal Raymond Rife, Wilhelm Reich, Virginia Livingston-Wheeler, Alan Cantwell e Gaston Naessens, descrissero gli stessi fenomeni.
I microbiologi ortodossi sono consapevoli della presenza di tali microbi ma hanno un dogma che afferma che essi non possano cambiare forma. I seguaci di questa teoria si aspettano che microbi definiti siano associabili alla stessa patologia. Ciò piace molto alle aziende farmaceutiche…

Ma la forma degli organismi pleomorfi dipende molto dalla vitalità delle cellule affette. Più malsane sono le cellule, ghiandole e organi, più evoluti e aggressivi diventano questi organismi. Di conseguenza, i ricercatori constatano l’esistenza di differenti microbi presenti in differenti stadi degenerativi della patologia mentre i microbiologi ortodossi negano che suddetti microbi abbiano a che fare con essa.
Ad ogni modo, la Space Study Board delle Accademie Nazionali Statunitensi è ancora libera dalle case farmaceutiche e tratta argomenti riguardanti gli organismi pleoformi.
I microbi pleoformi sembrano attaccare in maniera predominante le cellule più deboli o gli organi o i tessuti più stressati. Questa debolezza sembra essere causata da un accumulo di metalli pesanti e da accumulo di scarti cellulari, da deficienze nutrizionali, da debolezza genetica o da uno stress emotivo o da una combinazione di questi.
Ad esempio, una carenza di zinco rende la prostata vulnerabile, la carenza di iodio intacca la ghiandola tiroidea e la carenza di manganese intacca il timo. Sopperire a tali mancanze di nutrienti aiuta a superare attacchi a ghiandole e organi.

Prodotti di scarto cellulare

Al fine di superare le malattie autoimmuni è importante capire da dove provengono questi microbi pleoformi. Diversi tra i ricercatori sopra menzionati hanno trasposto alcune teorie sulla loro genesi.
Il corpo continua a riciclare le cellule ed i loro componenti. E’ stato stimato che 3 milioni di globuli rossi vengono riciclati ogni secondo. Le cellule contengono un gran numero di piccoli organismi e organelli cooperativi, principalmente mitocondri che producono energia, in aggiunta al DNA e all’RNA dei nuclei. Normalmente tutti questi vengono riciclati senza problemi.

Quindi se le cellule e gli organi sono malati e malsani, anche alcuni degli organelli, gli acidi nucleici e le proteine divengono anormali. Per questo non possono essere incorporati nelle normali cellule sane e quindi vengono accumulati e decomposti come residui cellulari o spurghi. Ma essi sono organismi molto piccoli che vogliono preservare la loro esistenza. Diversi ricercatori tra cui Wilhelm Reich scoprirono che la scintilla di vita in queste forme di vita basiche è indistruttibile. Anche se scaldate fino all’incandescenza esse si trasformano nuovamente in nuove forme per avere una ulteriore possibilità.
Sembra che i virus nascono dalle particelle di RNA circondate da pareti cellulari, mentre i micoplasmi derivano dai frammenti di DNA senza una parete cellulare definita. I nanobatteri probabilmente si sviluppano dai mitocondri danneggiati in quanto entrambi possiedono materiale genetico. Da queste forme primitive possono sorgerne di più complesse come batteri e funghi. Per tale ragione i microbi che causano gli attacchi autoimmuni si sviluppano principalmente all’interno degli spurghi cellulari depositati dentro a cellule e organi.

Una larga parte di questi scarti cellulari sono composti di acidi grassi polinsaturi ossidati e perossidati o polimerizzati e da una combinazione di questi con proteine degradate. Inclusi sono anche i metalli, come il mercurio, il ferro e l’alluminio.
Residui con grassi ossidati sono comunemente chiamati pigmenti anziani e più scientificamente lipofuscina. Si ritiene che molta o buona parte di questi detriti provenga da mitocondri degradati e da pareti cellulari difettose. Nella pelle vecchia i lipofuscina possono essere visibili come macchie marroni dell’età.

Un altro prodotto di scarto è chiamato ceroide e si pensa sia collegato ad una deficienza di vitamina E, mentre gli amiloidi sono residui proteici che si accumulano principalmente nel cervello o nelle cellule nervose. L’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la Sclerosi Amiotrofica laterale ne sono pieni. Nel morbo di Parkinson tali residui si accumulano principalmente nelle regioni produttrici di dopamina nel cervello. Fino al 70% del volume delle cellule nervose può essere formato da tali scarti dopodiché c’è la morte, sebbene perdano le loro normali funzioni molto tempo prima.

Pertanto questi scarti cellulari intaccano le funzioni cellulari e la salute generale del sistema, in vari modi: interferiscono con il percorso dei nutrienti dentro le cellule e negli scarti metabolici fuori dalle cellule, avvelenano la catena respiratoria dei mitocondri o il processo ossidativo della produzione energetica e causano un calo di energia, interferiscono con la capacità di trasmissione delle cellule nervose e con le normali funzioni delle cellule muscolari e procurano la materia principale da cui sorgono i microbi pleoformi che causano gli attacchi autoimmuni.
Alcune ricerche mediche hanno dimostrato che rimuovendo gli scarti proteici o le proteine danneggiate dalle cellule si mantengono gli organi giovani e sani. Ciò significa che per prevenire la formazione di organismi pleoformi e per evitare la formazione di malattie degenerative dobbiamo purificare le cellule rimuovendo scarti e lipofuscina.

La connessione dentale

C’è inoltre un fattore importante che causa il deterioramento delle cellule e il relativo accumulo di residui. Parte è dovuto ad un sovraccarico di proteine danneggiate e grassi, come quelle che derivano da un sovrariscaldamento e da un riscaldamento con microonde, o da un’ossidazione causata da un calo di antiossidanti e problemi risultanti da un calo di enzimi digestivi. Ma c’è anche un’altra questione che riguarda i problemi metabolici risultanti dal mercurio e da altri metalli e sostanze tossiche.
Il mercurio generalmente è considerato il metallo più tossico a cui siamo più comunemente esposti ed è anche una causa di avvelenamento costante per la sua presenza all’interno delle nostre bocche. La DAMS (ovvero la Sindrome Dentale di Amalgama da Mercurio) è un gruppo di sostegno per i pazienti che fornisce una vasta documentazione sulla tossicità del mercurio e di supporto tramite test e trattamenti.

Per esempio la documentazione mostra che l’amalgama con mercurio è la causa dei fattori determinanti di 30 condizioni croniche di salute, incluse tutte le malattie autoimmuni e mostra 60,000 casi clinici di guarigione o miglioramento dopo aver sostituito l’amalgama.
Un altro documento conferma che buona parte delle condizioni autoimmuni come la Sclerosi Multipla e la Tiroidite sono primariamente causate dal mercurio dell’amalgama dentale e la sostituzione di questa porta numerosi benefici.

Il mercurio e altri metalli tossici causano danno in due modi: interferendo direttamente con i processi metabolici e formando composti metal-proteici che il sistema immunitario riconosce come invasore estraneo e al quale reagisce con una forte opposizione immunitaria. L’organo nel quale si accumulano principalmente questi complessi metal-proteici è il primo soggetto al così chiamato attacco autoimmune.
E’ molto importante che l’amalgama venga rimossa secondo gli standard sviluppati dai dentisti olistici. L’estrazione dei denti è il metodo migliore. In uno studio condotto in Germania si attesta che l’estrazione dei denti ha portato uno stato di guarigione pari all’85% a confronto del 16% ottenuto dalla convenzionale sostituzione dell’otturazione.

Anche altri metalli odontoiatrici possono causare allergie e problemi immunitari, nei quali, molte volte, è implicato il nichel proveniente da acciaio chirurgico. Durante la sostituzione dell’amalgama si raccomanda di prendere chelanti metallici, come grandi dosi di vitamina C (come ascorbato di sodio o acido ascorbico neutralizzato), zeoliti e composti sulfurei, specialmente N-Acetil-Cisteina e acido alfa-lipoico, ma anche aglio, cipolla e la famiglia delle Brassicacee (cavoli, rape, ecc.).
I dentisti e il governo degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e dell’Australia sono soliti aggiungere il fluoro nell’acqua pubblica, causando una serie innumerevole di problemi alla salute. I filtri convenzionali non eliminano il fluoro. Ciò può essere fatto solo con la distillazione, la depurazione a osmosi inversa o usando acqua alcalina degli ionizzatori.
Altri maggiori problemi delle otturazioni o riempimenti canalari sono le tasche di infezione mascellari, detti anche cavitazione, che spesso rimangono dopo le convenzionali estrazioni dentali. Le cure canalari spesso generano una continua corrente di batteri altamente patogeni, in aggiunta creano interferenze nel percorso dei meridiani dell’agopuntura che tendono ad affliggere specifiche parti del corpo. Per una sicura guarigione è necessario rimuovere tali sostanze odontoiatriche seguendo una adeguata terapia antimicrobica.

Terapia antimicrobica

Nei decenni recenti la prevalenza di candidosi e di infezioni funginee sistemiche hanno raggiunto livelli epidemici.
Quanto routinariamente inizio a chiedere ai pazienti di effettuare semplici test di rilevamento dei funghi, molti di essi rimangono terrificati dai risultati fortemente positivi. Non è da sorprendersi che buona parte degli individui prenda antibiotici o farmaci simili senza alcuna protezione contro i funghi. Mentre la medicina convenzionale ritiene che questo sia un problema di minore importanza, io invece non ho alcun dubbio che si tratti di una delle cause maggiori di patologie nella nostra società.
Questa tipologia di farmaci tendono a sopprimere i lattobacilli intestinali a favore dei funghi. La risultante sovracrescita dei funghi danneggia le pareti intestinali creano l’entrata nel sangue di proteine in digerite o digerite parzialmente.
Quello che ne può risultare è una forte reazione infiammatoria di tipo allergico. Le persone con il lupus (L.E.) sono particolarmente soggetto a forti allergie.
Di conseguenza la dieta con cibo grezzo crudo combinata ad una sanificazione dentale non sono sufficienti a contrastare le patologie autoimmuni se è pure presente un problema sistemico di funghi o micosi.

I pazienti devono prima sanificare l’intestino ripristinando la dominanza dei lattobacilli, devono eliminare cibi che causano reazioni allergiche e purificare il sangue e le mucose dalla micosi. Ciò può essere fatto con un severo programma antimicrobico che elimina o riduce considerevolmente non solo i funghi ma anche i batteri patogeni, i virus, i parassiti e gli organismi pleoformi.
Sanificare il tratto gastrointestinale significa eliminare batteri dannosi e funghi con una dose adeguata di microbicidi e, prima di ingerire qualunque carboidrato utilizzare una alta dose di probiotici, preferibilmente di fermenti costituiti da lattobacilli naturali.
I trattamenti antimicrobici richiedono dei percorsi terapeutici da protrarsi per alcune settimane.

Il trattamento che preferisco è lo psillio con bicarbonato di sodio in aggiunta iodio come per esempio la soluzione di lugol o iodoral per almeno 3 settimane seguito da un periodo di MMS. Se l’MMS non è disponibile o causa effetti collaterali, anche alte dosi di assenzio (artemisia) o di Pau D’Arco o foglia di olivo possono essere utilizzate in aggiunta ad altri rimedi antimicrobici.
Inoltre il sistema immunitario può necessitare di essere migliorato attraverso particolari nutrienti, specialmente con il selenio, zinco, magnesio, iodio, vitamina D (sole) e in alcuni casi con colostro.
Prima di iniziare con il programma terapeutico suggerisco di fare un semplice test di Saliva come segue. Immediatamente dopo essersi alzati, prima di mangiare o bere qualunque cosa, riempite un bicchiere di acqua a temperatura ambiente. Sputate della saliva dentro al bicchiere d’acqua. Poi verificate di volta in volta fino ad un’ora per vedere cosa accade con la saliva sputata. Se sono presenti funghi noterete tre cose o una combinazione di esse:

1) Filamenti come “gambe” che penetrano attraverso l’acqua verso il fondo del bicchiere partendo dalla saliva che galleggia in superficie;
2) Saliva torbida che si accumula sul fondo del bicchiere;
3) Una parte torbida della saliva rimane sospesa nell’acqua.

Più velocemente i filamenti crescono e prima la saliva affonda nell’acqua maggiore sarà la presenza di candida. Se non vi sono filamenti e la saliva nuota sulla superficie dopo un’ora probabilmente non avete una micosi sistemica ma non si esclude dei problemi localizzati all’intestino o alla vagina o una disbiosi.
Ad ogni modo, a prescindere dal risultato, il primo passo per superare le malattie autoimmuni deve essere la sanificazione intestinale e un programma antimicrobico sistematico.

Problemi con farmaci antinfiammatori

Le infiammazioni causano molto sconforto in concomitanza di malattie autoimmuni e il prednisone è il farmaco d’elezione perché un potente antiinfiammatorio. Il problema è che il sistema immunitario lavora producendo infiammazioni! Questi farmaci spengono sì le infiammazioni ma sopprimono il sistema immunitario impedendo così di guarire. Per non parlare degli effetti collaterali, tali droghe mantengono i pazienti costantemente malati e in graduale fase di deterioramento.
La terapia naturale è preposta ad attivare il sistema immunitario per prevenire qualunque attacco all’organismo. Il sistema immunitario lavora producendo “infiammazioni benefiche” che si espandono nell’area. Ciò permette alle cellule immuni di muoversi facilmente entro “il campo di battaglia” e di eliminare e rimuovere gli invasori cosicché le cellule malate possano essere sostituite da cellule sane.

Pertanto il prednisone e tutti gli altri farmaci cortisonici immuno-soppressori, agiscono direttamente contro gli sforzi delle terapie naturali di sostegno al sistema immunitario, impedendo di compiere il loro dovere.
Il prezzo da pagare per guarire l’organismo è indurre un momentaneo aumento delle infiammazioni.
Esiste però un modo per evitare tutto ciò.
Comunemente il dolore e le infiammazioni spariscono dopo tre giorni di purificazione con cibo crudo.
Tale purificazione è anche efficace perché oltre a rimuovere i residui cellulari provoca un’iperattività del sistema immunitario.

Grazie poi a terapie antimicrobiche e alla sanificazione dentale è possibile ridurre gradualmente i farmaci antinfiammatori. Dopo il terzo giorno di purificazione è possibile gradualmente ridurre il numero di farmaci, fino ad eliminarli completamente dopo tre settimane.
Inoltre, più l’organismo è in acidosi e maggiori saranno i dolori e le infiammazioni. E’ per tanto necessario alcalinizzare l’organismo con la spirulina, succhi o polvere di erbe di cereali (grano, orzo, ecc.) o vegetali a foglia verde o attraverso una soluzione ionizzata di acqua alcalina.

Potrete inoltre neutralizzare gli acidi con dolomite, bicarbonato di magnesio o prendendo il bicarbonato di sodio singolarmente o lo psillio in acqua. Temporaneamente è possibile assumere mezzo cucchiaio da tè di bicarbonato di sodio sciolto in un bicchiere di acqua fino a 7 volte al giorno a stomaco vuoto, circa 2 o 3 ore prima dei pasti.
Come regola generale, se c’è dolore, questo serve ad alcalinizzare l’organismo.
E’ raccomandabile protrarre la dieta purificante o semi-purificante fino a ché i farmaci, specialmente il prednisone, saranno completamente eliminati. Se ciò non fosse possibile è suggeribile ripetere la dieta ad intervalli regolari di tempo. In casi gravi il processo di guarigione, inclusa la sanificazione dentale, può richiedere alcuni anni.

La purificazione tramite cibo crudo

Gli effetti benefici del cibo crudo sono supportati dalle ricerche tradizionali. Ad esempio il Dr. Israel Brekhman dimostrò che la prospettiva di vita di animali nutriti con cibo crudo è di 2-3 volte superiore agli stessi nutriti con cibi cotti.
Un altro problema del cibo cotto è che causa leucocitosi digestiva. Ciò significa che avviene un aumento del numero dei globuli bianchi dopo aver ingerito cibo cotto ma non dopo aver ingerito cibo crudo. L’aumento dei leucociti causa una reazione da parte del sistema immunitario che diviene iperattivo mentre con il cibo crudo permane forte ma rilassato.

Il Dr. Edward Howell fu un pioniere nel dimostrare l’importanza degli enzimi presenti nel cibo crudo per la longevità della vita, per la salute del sistema immunitario e nel prevenire e curare patologie autoimmuni e altre degenerative.
Studi sulla limitazione delle calorie sull’espressione genetica degli animali mostrano che una crescita del 400% nell’attivazione dei geni anti-invecchiamento con una limitazione del 40% di calorie. Molti di questi effetti benefici avvengono solo alcune settimane dopo aver iniziato una dieta povera di calorie e buona parte dei processi degenerativi legati all’invecchiamento risultano addirittura invertiti. Ciò conduce ad una diminuzione di infiammazioni e stress mentre il fegato riacquista l’abilità di disintossicarsi da farmaci e da altre sostanze chimiche assimilate.

Tale ricerca conferma il ruolo centrale della purificazione con cibo crudo per guarire le malattie autoimmuni e degenerative. Lo scopo immediato di questa purificazione è rimuovere gli scarti proteici, i grassi danneggiati e i metalli pesanti dalle cellule. Pertanto la dieta dovrà essere ridotta in proteine e grassi per permettere agli enzimi solitamente dediti alla digestione di grassi e proteine, di essere utilizzati per la rimozione delle scorie cellulari. E’ molto d’aiuto in questi casi utilizzare integratori di enzimi o cibi ricchi di enzimi come la papaya.
Ciò significa che la dieta purificante consiste principalmente in carboidrati e deve essere povera di calorie in modo che nulla possa essere convertito in grasso. Pertanto invece che pasti completi è suggeribile effettuare piccoli pasti più frequenti ogni qualvolta si avverta fame. L’esperienza mostra che il cibo purificante deve essere altamente energico pertanto fresco, crudo e preferibilmente biologico. Da notare, inoltre, che buona parte dell’energia proviene dalla fase liquida, dai succhi e non da nutrienti solidi.

Individui con patologie autoimmuni spesso hanno un sistema digestivo debole. Ciò significa che il cibo deve essere facilmente digeribile, come frutta fresca, succhi di verdura fresca, una combinazione di verdure in foglia, germogli e cibo adeguatamente fermentato.
Non è semplice adeguarsi a tale tipologia di dieta, molti individui necessitano di aiuto e supporto da parenti e amici. E’ preferibile iniziare la purificazione nelle stagioni calde quando c’è cibo fresco maggiormente disponibile. La cosa migliore è acquistare una buona macchina per fare centrifughe. Normalmente tale dieta purificatrice va protratta per 3 settimane ma è possibile iniziare con periodi di 2 fino a 7 giorni.

Il livello energetico inizialmente alla dieta può sembrare basso e si avrà spesso l’esigenza di riposare, possibilmente all’aria aperta, in giardino o in veranda. Solitamente il secondo giorno è il peggiore, dopo di questo si noterà un progressivo aumento della vitalità. E’ possibile percepire senso di nausea o cefalea e sentirsi deboli agli primi stadi della dieta. Se preferibile, è possibile ridurre questi effetti ingerendo una piccola dose di cibo cotto senza però interrompere la dieta.
Mantenete l’intestino attivo e pulito per ridurre i malesseri e le cefalee. E’ importante constatare un discreto movimento intestinale giornaliero. Se ciò non accade inserire nella dieta più bicchieri di acqua con aggiunta di psillio o di altri lassativi naturali oppure farsi qualche clistere.

ATTENZIONE: La perdita di peso durante la purificazione può indurre un rilascio di pesticidi e residui chimici da parte dei grassi immagazzinati ed in fase di eliminazione. Ciò può causare un malessere generale: se vi sentite male ritornate ad una normale dieta e tentate la purificazione in un secondo momento.
E’ inoltre possibile che si acutizzino sintomi legati a patologie precedenti o a problemi di salute esistenti e che ciò causi uno stress temporaneo all’organismo. In questo caso ingerite un po’ di cibo cotto per riequilibrare la situazione.

Cibi purificanti

Probabilmente il più efficace cibo purificante è il succo di erba di grano inizialmente introdotto da Ann Wigmore e disponibili presso diversi Hippocrates Health Centers. Si può estrarre succo dal grano, dall’orzo o dalla segale o da qualsiasi erba soffice. Un bicchiere di succo di erba di grano sorseggiato durante il giorno è eccellente. La clorofilla sembra avere tra i più grandi poteri di guarigione e di purificazione.
Anche succhi di altri vegetali a foglia sono altrettanto efficaci, combinati con una adeguata quantità di succhi estratti da vegetali dolci come la barbabietola e la carota.
Aggiungere al bicchiere di succo anche un cucchiaio da tè di lecitina granulare o di olio di semi di lino spremuto a freddo per migliorare l’assorbimento del carotene e per espellere i calcoli dal fegato. In tutto utilizzate 6 cucchiai da tè di olio di semi di lino all’interno di succhi o nelle insalate. Conservare l’olio proteggendolo dall’ossidazione spremendo capsule di vitamina E all’interno delle bottiglie dopo aperte.


Gli acidi grassi nell’olio di semi di lino in combinazione con gli amminoacidi solforati aiutano a porre rimedio all’azione ossidante nei mitocondri. Pertanto è molto importante utilizzare cibo ricco di zolfo per questo scopo che per la disintossicazione dai metalli pesanti.
Utilizzate cibo fermentato ogni giorno, il mio preferito è a base di polline. Aggiungere alcuni cucchiai da tè di polline e alghe in polvere come la spirulina, clorella o erba di grano dentro ad un litro di acqua da bere come combinazione di base. Tenete questo mix al caldo per alcune ore e utilizzatelo quando inizia a schiumare e ad avere un sapore acido. Refrigeratene una metà da riutilizzare per la combinazione successiva.
Essendo il sapore piuttosto acido utilizzate sufficiente polvere di dolomite, bicarbonato di sodio per renderne il sapore accettabile. Durante la purificazione bevete sempre un bicchiere abbondante di acqua priva di cloro e/o fluoro con psillio e bicarbonato per facilitare l’attività intestinale.

Potete mescolare ulteriori quantità di spirulina, erba di grano, erba di orzo in polvere e semi di lino freschi all’interno di succhi o di composti fermentati. In altri momenti, durante il giorno, mangiate frutta fresca cruda in piccole quantità ad intervalli, in momenti ben distanziati l’uno dall’altro, e di insalata con germogli. Se non potete masticare i germogli macinateli. Se avete l’esigenza di cibo caldo durante la sera, potete provare la zuppa di cipolle o, occasionalmente, quella di patate.

Previsioni e conclusione

Nessuno può garantire che questo programma di disintossicazione possa avere successo in tutti i casi, in particolar modo in presenza di patologie autoimmuni esistenti da lungo tempo. Ma anche in questi casi è sempre preferibile operare con il fine di avere qualche miglioramento piuttosto che proseguire in un progressivo deterioramento.
Più sforzi farete e più i risultati saranno evidenti. In aggiunta alla questione dell’amalgama dentale precedentemente menzionata, qui sotto elenco una serie ulteriori di terapie autoimmuni.
Dr. Johanna Budwig (biochimica) ideò una serie di terapie adatte non solo al cancro ma anche alle malattie autoimmuni basato nel riparare il metabolismo dell’energia ossidante nei mitocondri usando fiocchi di latte fermentati in aggiunta all’olio di semi di lino e al cibo crudo.
Il Dr. Carey Reams (biofisico) attestò di aver curato diversi diabetici di entrambi i tipi con una terapia di 3 settimane a base di succo di limone e la stessa la utilizzò per curare patologie cardiovascolari e come prevenzione per gli infarti. Egli dedicò anche molta attenzione al tema dell’eliminazione delle scorie cellulari che verificava misurando la presenza di albumina nelle urine.

Negli anni e il Dr. Emanuel Josephson sviluppò una terapia a base di manganese per la miastenia grave. Tra tutti egli descrisse un caso in un uomo anziano che dapprima manifestò i sintomi del lupus eritematoso e dopo alcuni anni sfociò nel morbo di Parkinson. La miastenia grave apparse molto dopo. Una terapia nutrizionale che includeva il manganese aiutò a ridurre i sintomi di tutte e 3 le patologie.
Gerald Green nel Regno Unito offriva cure erboristiche per malattie autoimmuni basate principalmente in estratti di assenzio e altri estratti di piante antinfiammatorie per sradicare gli effetti devastanti della Candidosi sistemica. Tale terapia era anche basata su una dieta povera di zuccheri e povera di lieviti.
In aggiunta a terapie specifiche è importante condurre con successo una vita sana riducendo influenze dannose di:

– Acqua ricca di cloro e fluoro
– Cibo lavorato con l’aggiunta di additivi chimici
-Friggere o scaldare nel microonde all’interno di contenitori di alluminio
-Esposizione dannosa alle microonde degli apparecchi telefonici
-Stazioni che trasmettono microonde all’interno delle abitazioni come telefoni cordless o apparecchi wifi/modem per internet
-Inquinamento elettromagnetico specialmente nelle camere da letto
-Luce Fluorescente
-Sostanze stupefacenti a scopo medico e non
-Emozioni e pensieri negativi

Spesso le malattie autoimmuni e altre patologie degenerative sono scomparse ingerendo i nutrienti di cui l’organismo era scarso o eliminando cibi infiammatori che causavano intolleranze, funghi (candida), amalgame dentali e otturazioni canalari o utilizzando la purificazione con cibo crudo.
Per ottenere risultati consistenti e considerevoli risultati benefici alla salute raccomando di utilizzare tutti questi metodi, preferibilmente in una sequenza che parte dalla sanificazione intestinale e dalla terapia antimicrobica e termina con una purificazione di 3 settimane attraverso una dieta efficace.

*Walter Last, biochimico, ricercatore, nutrizionista e naturopata australiano.

Traduzione per www.disinformazione.it a cura di Lorenza Veronese

NOTE DI CODA

(1) Dr Carola Vinuesa, Senior Research Fellow, The John Curtin School of Medical Research, Australian National University Canberra ACT, reported in the ABC Radio National Science Show 18/10/08http://www.abc.net.au/rn/scienceshow/stories/2008/2390468.htm

(2) Cantwell, Alan: The Cancer Microbe. Aries Rising, Los Angeles 1990. Also see Cantwell, A: Do Tuberculosis-Type Bacteria Cause AIDS? NEXUS 2008; 15(5); and http://ariesrisingpress.com/ for more articles by Dr Alan Cantwell

(3) Bird, Christopher: Pasteur or Bechamp? Pleomorphic Organisms.http://www.herbdatanz.com/pasteur_or_bechamp-pleomorphic_organisms-1.htm, also NEXUS 1992; 2(7)


(5) Reich, Wilhelm: The Cancer Biopathy. Farrar, Straus, Giroux, NY, 1973

(6) Scott, Donald W: Avian Flu or Mycoplasma Pandemic? NEXUS 2006; 13(1)

(7) Pearson, Durk and Sandy Shaw: Life Extension, (Part 2, Chapter 8). Warner Books, NY 1982


(9) Scienceblog.com 11-08-2008: Researchers correct decline in organ function associated with old age.http://www.scienceblog.com/cms/researchers-correct-decline-organ-function-associated-old-age-17120.html

(10) DAMS Fact Sheets on Mercury Exposure from Amalgam and Adverse Health Effects. www.flcv.com/indexd.html andwww.flcv.com/indexa.html



(13) Windham, Bernard: Mercury from Amalgam Fillings is a Common Cause of MS, ALS, PD, SLE, RA, MCS,AD, etc. http://www.flcv.com/ms.htm


(15) Meinig, G.E: Root Canal Cover-Up. Bion Publ. 1993, www.ppnf.org/catalog/ppnf/Articles/Rootcanal.htm, andhttp://www.flcv.com/damspr11.html

(16) Last, Walter: Dental Problems. http://www.health-science-spirit.com/dental.html

(17) Last, Walter: Candida and the Antibiotic Syndrome. http://www.health-science-spirit.com/candida.html

(18) Last, Walter: Are Most Diseases Caused by the Medical System? http://www.health-science-spirit.com/medicaldisease.html

(19) Last, Walter: Lupus Erythematosus. http://www.health-science-spirit.com/lupus.html

(20) Last, Walter: The Ultimate Cleanse. http://www.health-science-spirit.com/ultimatecleanse.html

(21) Susan Schenck: The Live Food Factor. 1st Impression Publishing, 2006; contains a summary of over 50 published scientific studies proving the advantages of a raw diet. http://www.rawguru.com/store/raw-food/live_food_factor_susan_schenck.html

(22) Kouchakoff, Paul: The Influence of Food Cooking on the Blood Formula of Man. Proceedings: First International Congress of Microbiology, Paris 1930. Dr Kouchakoff worked at the Institute of Clinical Chemistry in Lausanne when he discovered this phenomenon in the late 1920’s.http://www.seleneriverpress.com/media/pdf_docs/37_INFLUENCEOFCOOKING.pdf

(23) Howell, Edward: Enzyme Nutrition. Avery, 1985. http://www.squidoo.com/enzyme-nutrition

(24) Reversing Aging Rapidly With Short-Term Calorie Restriction. Interview with Dr. Stephen R. Spindler, professor of biochemistry at the University of California, LE Magazine December 2001,http://www.lef.org/magazine/mag2001/dec2001_cover_spindler_01.html

(25) See Ann Wigmore Natural Health Institute at http://www.annwigmore.org/ and Dr. Ann Wigmore Raw Living Food Diet Program Directory at http://www.annwigmore.com/
(26) For more information on diets, recipes and cleansing see the first two chapters of my free web-book Healing Foods at http://www.health-science-spirit.com/contents.html

(27) www.healingcancernaturally.com/budwig_protocol.html. Here you also find details of the 3 Budwig books that have been translated into English

(28) Interview with Dr Reams, see http://www.brixman.com/REAMS/hypoglycemia.htm

(29) Josephson’s book is still in print by A-albionic Research under the title: Thymus, Manganese and Myasthenia Gravis, see www.msen.com or www.addall.com. However, it is written as a scientific monograph and difficult for most readers to understand. Amazingly, there is no indication that this method has been tested in a clinical trial, despite Josephson having presented it before the American Association for Advancement of Science at the Harvard School of Public Health in 1946.

(30) Green, Gerald: Breaking Trough the Untouchable Diseases. Sagax Publishing, Monmouth, UK, 2008, also seehttp://www.autoimmune-herbalist-geraldgreen.co.uk


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