7 gennaio 2016

Rivoluzione in Svezia, meno ore di lavoro a parità di stipendio: “Produrranno di più”



Sexy tifose della Svezia durante una partita di calcio della loro nazionale
Lavorare di meno e prendere gli stessi soldi: non è un sogno? No, è la rivoluzione in Svezia: ecco cosa stanno preparando a Goteborg,come riporta Cadoinpiedi.



Lavorare meno, più tempo libero a disposizione: sembra un sogno per molti dipendenti costretti a tirare tardi ogni giorno in ufficio per dimostrare ai propri capi di essere meritevoli. Perché la convinzione imperante è ancora quella secondo cui chi lavora più tempo lavora di più, è un lavoratore migliore e quindi merita una promozione. Chi finisce nei tempi e non rimane un minuto in più del dovuto è un fannullone. Da monitorare e, magari, da licenziare.

IL MITO DELLE OTTO ORE

La Svezia è pronta a sfatare il mito: a partire dal 1 luglio a Göteborg, città a Sud del Paese, un gruppo di lavoratori comunali, senza riduzione di stipendio, inizierà a lavorare per sei ore al giorno, mentre un altro gruppo continuerà con le classiche otto ore quotidiane. Se alla fine dell’esperimento, che dovrebbe durare circa un anno, chi sta in ufficio meno verrà valutato come più produttivo e con una forma fisica e mentale migliore di chi trascorre più tempo a lavoro, allora la giornata lavorativa di sei ore verrà estesa a tutti i dipendenti.

I DATI OCSE

Secondo i dati dell’Ocse, la produttività non è direttamente proporzionale alle ore di lavoro. La Svezia, spesso, colpisce per il fatto di essere una nazione molto ricca dove, però, la gente ha del tempo per sé e per la famiglia. Secondo molti economisti una parte delle risposte possono esser rintracciate nel livello di formazione e produttività della forza lavoro. Ma anche nella loro capacità di adattarsi ai cambiamenti e alle nuove tecnologie.

Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) nel 2012 gli svedesi hanno lavorato per un totale di 1.621 ore. Più dell’Olanda con 1.381 ore, ma meno del Regno Unito con 1.645 ore o gli Stati Uniti con 1.790 ore. Di sicuro molto al di sotto del Cile (2.029 ore) e Messico (2.226). 

TEMPO IN UFFICIO E PRODUTTIVITÀ

Ma, sempre secondo l’Ocse, la produttività non è direttamente proporzionale alle ore di lavoro visto che in coda ai Paesi più produttivi ci sono proprio Cile e Messico. A questo si aggiunga anche che, secondo le ultime rilevazioni Eurostat, i greci figurano fra i lavoratori più indefessi d’Europa, ma questo non pare avere aumentato la produttività del sistema-Paese. Se l’esperimento svedese dovesse andare a buon fine potrebbe poi essere esportato anche all’estero per la felicità di molti lavoratori europei stressati da ritmi e orari impossibili.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La Svezia in questi ultimi anni ha avuto anche il triste primato a livello europeo delle violenze sessuali. Grazie sinistra socialdemocratica...

vince ha detto...

La statistica pubblica rivela che nella VITA lavorativa la produttività media reale per ogni giorno di lavoro di ogni lavoratore, indistintamente, è al 100% per un massimo di 4 ore e 3 quarti. Quindi, la logica direbbe che ogni lavoratore dovrebbe lavorare 5 ore pagato 8 ma con 3 decontribuite (libere per investire tempo e denaro nella vita sociale e di relazione e di consumo, con le ricadute comprensibili...) e raddoppiare i posti di lavoro giornalieri per avere 10 ore lavorate e PRODOTTE al 100% con la possibilità di migliorare incredibilmente l'economia e la vita di ogni cittadino e della nazione. Il meccanismo è testato e andrebbe spiegato nel dettaglio. Ma è anche semplice da intuire.

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