20 novembre 2015

Terrorismo: le borse lo sanno 5 giorni prima.




Nik Crepaldi, un consulente che opera nel ramo finanziario, ha scoperto che l’indice VIX, anche chiamato “indice della paura“, si è impennato del 9,31% venerdì 13 novembre,
senza alcun motivo apparente. L’indice misura il grado di nervosismo delle borse: quando è alto tutti vendono, quando è basso tutti comprano. Non solo, il VIX ha manifestato un rialzo del 40% nei 5 giorni precedenti all’attentato di Parigi, dopo due mesi di sostanziale noia!

Allora Stefano Fugazzi, giornalista e consulente finanziario a sua volta, è andato a vedere il comportamento del VIX nelle fasi precedenti a tutti i maggiori eventi terroristici della storia recente.
Quello che ha scoperto è impressionante. In tutti i casi, a partire dall’11 settembre 2001 (attentato alle Torri Gemelle), passando per l’11 marzo 2004 (metropolitana di Madrid), per il 7 luglio 2005 (metropolitana di Londra), per il 7 gennaio 2015 (Charlie Hebdo) e arrivando infine al 13 novembre scorso, il valore dell’Indice della Paura prima dei 5 giorni precedenti all’attentato è sempre inferiore a quello registrato alla chiusura della data fatidica e, con la sola eccezione dell’11 settembre (perché le borse restarno chiuse parecchi giorni), l’indice si è sempre normalizzato il giorno successivo.

Ovviamente, il ricercatore ne ha concluso che si tratta di un caso. Ovviamente. Anche voi, immagino. 

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