27 novembre 2015

Amazzonia sta scomparendo. Deforestazione +290% in Brasile






Se non facciamo qualcosa, subito, l’Amazzonia è spacciata. L’anno scorso la deforestazione ha avuto un picco incredibile arrivando in Brasile anche al 290% di aumento in un anno.
Le leggi attuali non bastano, e autorità locali non sono più in grado di arginare la deforestazione illegale, le nuove miniere che spuntano come funghi e gli allevamenti che richiedono sempre più spazio. Abbiamo bisogno di aree protette per far rinascere la foresta.


Sta per scompare la foresta selvaggia, incontaminata, con uccelli assordanti, e scimmie insolenti. Potrebbe essere presto storia passata. Secondo uno studio il 70% dell’habitat forestale è stato eroso e frammentato in piccoli appezzamenti, troppo piccolo per sostenere l’habitat forestale. Le foreste sono ridotte a isole naturali, separate da oceani di infrastrutture e attività umane. Gli ecosistemi forestali del Pianeta sono a rischio e l’impatto sulla biodiversità è preoccupante. La frammentazione osservata dagli esperti significa infatti una riduzione dal 13% al 75% della diversità di piante e animali che popolano le foreste dall’equatore alla tundra boreale.

Negli ultimi 50 anni sono stati distrutti fino a circa 650 milioni di ettari di foreste tropicali, una superficie che corrisponde più o meno a metà Europa, che per la gran parte si trova proprio nella Foresta Amazzonica.

Solamente nella Foresta Amazzonica esiste il 10% delle specie animali di tutto il mondo, di cui moltissime non sono state ancora scoperte. Moltissime specie che vivono nelle foreste tropicali non esistono da nessun’altra parte del mondo, per cui se le foreste vengono distrutte, tali specie vanno inevitabilmente incontro all’estinzione. La “lista rossa” delle specie più a rischio si trova sul sito www.iucnredlist.org.
Un’altra importante conseguenza della deforestazione è il cambiamento climatico: le foreste tropicali, infatti, svolgono un importantissimo compito di “climatizzatori” del mondo: le piante assorbono una grande quantità d’acqua che evapora; questo vapore forma le nuvole; dalle nuvole cade l’acqua sotto forma di pioggia. La deforestazione blocca questo importante ciclo, peggiorando ulteriormente la situazione delle foreste: le scarse precipitazioni fanno aumentare la siccità nelle foreste e alimentano il fenomeno dell’estinzione di molte specie non adatte a tali circostanze.
Inoltre, l’importante funzione degli alberi è quella di assorbire anidride carbonica ed emettere ossigeno. Con gli incendi dolosi, invece, l’anidride carbonica immagazzinata dagli alberi di sprigiona: da qui, le famose emissioni di CO2 e di gas serra.

Se non cambierà la situazione la vita su questo pianeta sarà danneggiata irrimediabilmente con conseguenze apocalittiche.

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