20 settembre 2015

La vera meteorologia contrasta con le manipolazioni del negazionismo


Ormai lo schema è sempre il medesimo: periodi più o meno lunghi di siccità sono punteggiati da fenomeni violenti (nubifragi, trombe d’aria, burrasche).


Questa alternanza di aridità e di piogge rovinose, concentrate sia nello spazio sia nel tempo e, per tale ragione, spesso all’origine di sfaceli, non dipende certo dal tanto sbandierato aumento di biossido di carbonio in atmosfera, ma da interventi militari.

Infatti, un incremento della percentuale di CO2 dovrebbe determinare una maggiore piovosità distribuita complessivamente in modo omogeneo nelle varie zone e nei mesi dell’anno, secondo i parametri della zona climatica: il regime pluviometrico dovrebbe essere più regolare ed equilibrato, non contraddistinto da spaventose discrepanze cronologiche e regionali né da fenomeni violenti.

Eppure assistiamo a tempeste che si accaniscono quasi sempre negli stessi territori, laddove altre plaghe restano all’asciutto.

Si pensi, a titolo di esempio, al netto contrasto tra le condizioni atmosferiche della West Coast (dalla California all’Alaska) isterilita da una pluridecennale carenza di piogge ed il Midwest, non di rado flagellato da piogge torrenziali.

Quindi, quando i “meteorologi”-disinformatori asseriscono che gli estremi meteo-climatici di questi ultimi anni sono dovuti ad una maggiore concentrazione di gas serra, mentono, giacché la veemenza delle precipitazioni da un lato, la tenace siccità dall’altro, si possono spiegare solo chiamando in causa massicci interventi di geoingegneria clandestina. Ne è la prova il fatto che, se per poche ore la dispersione di metalli e di altri veleni è, per qualche motivo, interrotta, il tempo recupera la sua omeostasi, i suoi ritmi naturali. Esigenze strategiche impongono che l’aria sia costantemente il più possibile secca ed elettroconduttiva, dunque, allorquando si forma una cella temporalesca, gli aerei intervengono affinché la sua energia si scateni in poco tempo ed in una regione non estesa in modo da lasciar subito dopo libertà d’azione ai geoingegneri: ne seguono i noti disastri che si avvicendano con sempre maggiore frequenza, calamità sciorinate dalla cronaca anche recente.

La vera meteorologia considera un concorso di fattori naturali ed indotti, con le cause artificiali che, piaccia o no, soverchiano oggigiorno le dinamiche ambientali: poiché le manifestazioni atmosferiche sono in moltissimi casi ingegnerizzate, è necessario altresì ridefinire il lessico inerente.

Bisogna adoperare termini ed enunciati specifici con cui rispecchiare una fenomenologia stravolta da decenni di manipolazioni. Così diciture e frasi appropriate sono le seguenti: 
“coltre igroscopica”, ossia strato di particolato neurotossico che riduce l’umidità atmosferica; 
“tornado artificiale”; 
“siccità indotta”; 
“effetto serra intensificato dalle coperture chimiche”; 
“velature tossiche, basse e disseccanti”; 
“archi chimici” o “chembow”; 
“neve sintetica”; 
“pioviggini alcaline”; 
“scie (chimiche) evanescenti di mantenimento”; 
“scie (chimiche) persistenti atte a bloccare o a distruggere un fronte perturbato”; 
“nebbia neurotossica di ricaduta”; 
“sconvolgimenti climatici connessi ad operazioni chimiche”. 

Il linguaggio deve aderire alla realtà ed alla verità, altrimenti rischia di diventare una contraffazione. Contraffatto, mendace e forviante è, infatti, il vocabolario impiegato dai negazionisti, un vocabolario che aderisce solo al proposito di censurare e mistificare, nel solco della più classica, sfacciata e deleteria propaganda orwelliana.

Nota: Tutti questi argomenti sono ampiamente trattati sul blog Tanker enemy Meteo.

Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento. 

Autore: Straker



5 commenti:

Anonimo ha detto...

Centra forse qualcosa con le previsioni del tempo, prevedere velature che risultano essere poi scie uscite dagli aerei e poi espanse?.
Una bella e seria denuncia a partire da queste cose, verso coloro che fanno tali annunci; sono informati? è stato detto loro cosa dire?.
Se fai le previsioni del tempo, come puoi sapere delle velature che poi sono scie espanse?, avete bisogno di foto a sostegno?, dove sono coloro che possono portare avanti una simile denuncia palesemente evidente dei fatti?.
RNH

Anonimo ha detto...

Forse chi fa le previsioni del tempo in tv non sa nulla di scie chimiche ma quando un giorno ho sentito il famoso Sottocorona che commentando una foto che presentava un cielo pieno di ghirigori lasciate da scie di aerei e che col suo sorrisino scialbo ha detto che "certo non si tratta delle INESISTENTI scie chimiche" mi ha fatto proprio venire i nervi!se è vero che non sanno nulla almeno potrebbero assumere un atteggiamento vaghissimo e elusivo come fa il pur famoso Mercalli!!!!fata65

Anonimo ha detto...

Fata65,
permettimi prego fornirti esperienza vissuta:
molta gente crede troppo ed ha totale fiducia in ciò che viene detto in tv e nemmeno si rende conto che anche il corpo parla, (sorriso scialbo); l'arrabbiarsi senza trasmormare in compassione e quindi in energia utile a risolvere, concede infine energia al problema.
Pertanto, credere alla tv ed arrabbiarsi, sono due cose assolutamente da trasformare.
E' sufficiente qualche istante di centratura nel Cuore, vibrante di compassione, visualizzando il Cielo blu, senza dubbio alcuno e con distacco, lasciando cioè che sia ciò che è giusto, per vedere il Cielo aprirsi ed in questo tempo di risveglio, basta avere un minimo di fiducia e compassione per armonizzare.
Un caro saluto.
RNH

Anonimo ha detto...

Noto con dispiacere che avete cambiato impostazioni, normalmente chi lo fa, lo fa per migliorare la propria posizione, Voi invece lo avete fatto peggiorandola. Siete da nobel!

Anonimo ha detto...

Il mio pensiero in fatto di scelte è: in questo mondo non esiste la perfezione e tra varie scelte possibili, si sceglie quella meno peggio e purtroppo così facendo, magari ci va di mezzo qualche "innocente" in modo non voluto o volontario, ma che a ragion veduta, consente di tenere un profilo quanto più possibile che corrisponda allo scopo del'autore stesso del blog, è forse da recriminare cio?.
La moderazione dei commenti implica molto impegno ed anche costi in termini economici e rallenta molto il dialogo, se poi vi fossero di mezzo sempre commenti insensati, senza scopo, o peggio che abbassano la coscienza, le difese immunitarie anche psichiche, allora cosa è maggiormente utile?.
Personalmente lo trovo moto meglio così e se capita qualcosa di "stupido", non ci perdo tempo; non possiamo più sprecare tempo prezioso con commenti banali, è tempo di risveglio, di cambiare paradigma, di offrire ciò che di buono si dispone, condividere, collaborare, solo così avremo in mano la situazione, altrimenti saranno altri ad averla e per altri scopi che non sono saggi.
Un caro saluto.
RNH

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