30 settembre 2015

La postura perduta: perché gli indigeni non conoscono il mal di schiena


back-pain-promo2_custom-f0b45c9971709faff894cfbc6ee8afdac7c7b7d5-s800-c85Il mal di schiena è una brutta bestia. In America la maggior parte delle persone soffrirà di problemi alla schiena. Sfortunatamente per un terzo di loro i trattamenti non gioveranno e il problema diventerà cronico. In Italia si perdono ogni anno 30 milioni di ore di lavoro a causa del mal di schiena (fonte: inail). Stephen Bevan, direttore del Centre for Workforce Effectiveness all’Università di Lancaster, in un recente documento sull’impatto economico e sociale del mal di schiena, ha dichiarato che i costi causati da questo disagio supererebbero in Europa i 12 miliardi di euro all’anno.

Che ci crediate o no nel mondo esistono delle culture in cui il mal di schiena quasi non esiste. Una tribù indigena dell’India centrale non ha riportato nessun caso. E i dischi della loro schiena hanno mostrato pochissimi segni di degenerazione con l’nvecchiamento.

Molte statue antiche, come questa greca, mostra una spina dorsale a forma di J. La schiena della statua è piatta fino al sedere, dove curva così che i glutei si trovano dietro la spina dorsale. 

Un’agopuntrice di Palo Alto, California, crede di aver capito il perché noi occidentali soffriamo tanto di mal di schiena.
Ha viaggiato per anni tutto il mondo, studianto le culture con i tassi più bassi di mal di schiena – come camminano, si siedono e stanno in piedi. 

Circa due decadi fa, Esther Gokhale ha cominciato ad avere problemi con la schiena dopo la prima gravidanza. “Avevo dolori lancinanti, non riuscivo neanche a dormire la notte” spiega “Facevo il giro del palazzo ogni due ore, ero praticamente un’invalida”.

Gokhale aveva un’ernia del disco. Alla fine ha deciso di fare un’operazione per risolvere il problema ma, un anno dopo, l’ernia si è ripresentata. “Volevano farmi un’altra operazione. Ma io non volevo che diventasse un’abitudine”


Questa volta Gokhale decide di trovare una soluzione per sistemare la sua schiena una volta per tutte. E non era convinta che la medicina occidentale potesse risolvere il suo problema. Così comincia a pensare in maniera differente, a cercare soluzioni alternative e un bel giorno ebbe un’idea: “Dovevo andare a visitare le popolazioni che non avevano questi enormi problemi e osservare come vivevano”

Nei 10 anni seguenti Gokhale visita varie culture in giro per il mondo lontane dalla vita moderna. Ha visitato le montagne dell’Ecuador, piccole città che vivono di pesca in Portogallo e villaggi sperduti dell’Africa occidentale.
I 5 consigli di Esther Gokhale per una migliore postura e per diminuire il mal di schiena

Prova questi esercizi mentre lavori alla scrivania, seduto al tavolo da pranzo o mentre fai una passeggiata.




1. Fai una rotazione con le spalle: gli occidentali tendono a tenere le spalle in avanti, così le nostre braccia si trovano di fronte al corpo. Questo non è il modo in cui le culture indigene tengono le braccia, spiega Gokhale. Per risolvere la questione, tira le braccia leggermente verso l’alto, spingile indietro e poi lasciale cadere – come se fosse una rotazione. “Ora le braccia dovrebbero pendere al vostro lato, con i pollici che puntano verso l’esterno. Questa è la naturale architettura per la nostra specie” 

2. Allunga la spina: Dare maggiore lunghezza alla spina dorsale è facile. Bisogna stare attenti però a non inarcare la schiena, prendete un bel respiro e allungatevi verso l’alto. Poi mantieni questa altezza espirando. Ripetere questo esercizio più volte. “È un esercizio che richiede un po’ di sforzo, ma rafforza molto i muscoli addominali”. 

3. Strizza, strizza forte i glutei quando cammini: in molte culture indigene le persone strizzano i glutei ogni volta che fanno un passo. Questa è una delle ragioni del perché hanno dei sederi così ben formati e che supportano la parte bassa della schiena. Gokhale spiega che si può cominciare a sviluppare lo stesso tipo di “derrière” tenendo stretti i glutei ad ogni passo. 

4. Non tenere il mento in alto: invece, allunga il collo sostenendo un oggetto leggero, come un pouf o un asciugamano, e tienilo in equilibrio sulla testa. Cerca di spingere la testa contro l’oggetto. “Questo esercizio allungherà la schiena e il collo e permetterà al mento di fare angolo in basso – non in un modo esagerato, ma rilassato”. 

5. Non sederti dritto! Questo provoca un inarcamento della schiena e porterà a un sacco di fastidi. Invece prova a ruotare indietro le spalle e apri il petto, fai un respiro profondo per stirare e allungare la schiena. 

“Sono stata in dei villaggi in cui i bambini sotto i 4 anni piangevano perché erano impauriti nel vedere qualcuno con la pelle bianca – non ne avevano mai visti in vita loro”. Gokhale ha scattato delle foto di persone che camminavano con dei secchi d’acqua sulla testa, raccoglievano la legna e sedevano a terra a tessere, per ore. 

“Ho una foto nel mio libro di queste due donne che passavano dalle sette alle nove ore al giorno, ricurve, a raccogliere castagne d’acqua. Sono piuttosto vecchie ma incredibilmente non soffrivano di mal di schiena”.

Gokhale ha cercato di capire cosa avessero tutte queste persone in comune. La prima cosa che le è saltata all’occhio era la forma delle loro spine dorsali. “Hanno una postura davvero regale, molto efficiente”.

LA SCHIENA A FORMA DI “S” E QUELLA A FORMA DI “J”

La forma della loro schiena è piuttosto differente da quella di noi occidentali. Guardando la spina dorsale di un americano di lato si può notare che ha una forma a “S”. Fa una curva all’inizio e poi di nuovo alla fine della schiena.
Questa non è la forma che ha notato nelle tribù da lei visitate “La spina dorsale con la doppia curvatura non è naturale”.Effettivamente, guardando i disegni di Leonardo da Vinci – o il libro “Gray’s Anatomy” del 1901 – la spina dorsale non forma una “S”. Essa assomiglia piuttosto alla lettera “J”. La schiena a forma di J è quella che si può notare nelle statue greche o nei bambini.

Così Gokhale ha lavorato per riportare la sua spina dorsale a forma di J e, gradualmente, il suo mal di schiena è scomparso.

Gli studiosi non sanno ancora se Gokhale è nel giusto. Davvero noi occidentali abbiamo in qualche modo dimenticato come stare in piedi nella maniera più giusta? Nessuno ha fatto mai uno studio sulle culture tradizionali per comprendere perchè questi individui non soffrano di mal di schiena. Nessuno ha mai documentato e studiato la forma delle loro schiene.
Il Dr. Praveen Mummaneni, neurochirurgo all’Università della California dice: “Vorrei andare e fare dei raggi X alle popolazioni indigene e compararli con quelli della nostra civilità. Potrebbe essere d’aiuto”.

PERCHÉ ABBIAMO IL MAL DI SCHIENA?

C’è un gran numero di ragioni perché la postura degli americani e occidentali in genere – e quindi la forma delle loro schiene e delle spine dorsali – potrebbe essere differente da quella delle popolazioni indigene.
Per iniziare, gli Americani pesano molto di più. Inoltre sono anche molto più sedentari rispetto agli individui delle culture tradizionali, con conseguente mancanza di tono muscolare e di stabilità posturale.

È risaputo che muscoli addominali deboli possono causare il mal dischiena. Infatti, spiega il Dr. Mummaneni, muscoli più forti potrebbero essere il segreto del successo di Gokhale.



Quindi le persone indigene nella varie culture non hanno la soluzione magica per eliminare il mal di schinea. Hanno semplicemente degli addominali molto forti e il loro stile di vita li aiuta a mantenerli in forma, anche quando invecchiano.

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