5 settembre 2015

La bocca dice una bugia… il corpo dice la verità


Le persone mentono continuamente. Ma come si fa a scoprirlo? Esistono piccoli movimenti del corpo, apparentemente irrilevanti, che in realtà identificano, a volte chiaramente, questo comportamento.

Sono stati realizzati molti esperimenti per scoprire quali sono le chiavi che permettono di smascherare un “bugiardo”. Tra i gesti preferiti, in assoluto: quello di sfregarsi il naso e coprirsi la bocca. Il secondo, da un lato indica la volontà di nascondere un’espressione sincera e che potrebbe smascherarci, dall’altro esprime il desiderio inconscio di imbavagliarsi la bocca per bloccare la bugia che sta uscendo.

Anche il gesto di toccarsi il naso ha una duplice spiegazione: la mano si alza per chiudere la bocca, ma il cervello devia la mano per evitare che avvenga e l’azione finisce per ricadere proprio sul naso. La situazione ambigua crea un disagio che produce una serie di piccoli mutamenti fisiologici, la mucosa delle narici diventa più sensibile, provocando una sensazione di lieve prurito, quasi impercettibile, ma sufficiente a far sì che il naso attiri la mano.

Sappiamo quanto sono importanti gli occhi nella comunicazione non verbale. Il bugiardo di solito non ama mantenere lo sguardo a contatto con l’interlocutore, sa che è pericoloso: “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”, pensa chi mente. Quindi guarderà di qua e di là, per terra o in alto. Ma attenzione, non è sempre così, a volte i bugiardi che conoscono i segreti del linguaggio del corpo fanno il contrario. Cioè vi guarderanno fisso negli occhi, come per controllare se la loro menzogna sta funzionando o per sembrare più credibili. Bisogna allora percepire altri segnali della loro comunicazione non verbale.

I mentitori a volte sono agitati, battono le palpebre degli occhi rapidamente e più spesso, sorridono meno (per sembrare più credibili), hanno piccoli cambiamenti nel tono di voce. Potrebbero incrociare le braccia, che nella comunicazione non verbale significa chiusura o difesa. Alcuni mentitori possono agitare una parte del loro corpo: per esempio, battere un piede a terra di continuo. A volte iniziano a toccarsi il viso e la bocca, le orecchie o il naso o a giocare con le chiavi o altri oggetti che si tengono in mano.

I mentitori tendono a fornire informazioni aggiuntive spesso inutili senza che qualcuno gliele abbia chieste. Chi mente pensa che arricchire la sua storia la farà diventare più credibile. In realtà in questo modo spesso la storia tende ad essere meno credibile e più complicata. Più elaborato è il racconto più è probabile che si tratti di un’invenzione! Come diceva Martin Lutero Una bugia è come una palla di neve: quanto più rotola tanto più s’ingrossa.

Il linguaggio del corpo nei bugiardi spesso è contraddittorio. Per esempio, se vi sta dicendo “ho dormito fuori per ragioni di lavoro” può darsi che faccia un leggero “no” con la testa, scuotendola appena a destra e a sinistra. In questo caso la comunicazione non verbale del mentitore dimostra che il suo corpo non conferma quello che dice con le parole.



Un bugiardo tende a stare sulla difensiva. Spesso fa tutto il possibile per portare l’attenzione dell’ascoltatore lontano da sé. Si arrabbia se si mette in discussione la sua innocenza. Al contrario, le persone che dicono la verità reagiranno offendendosi, non arrabbiandosi. Un altro comportamento classico del mentitore è quello di provare a cambiare l’argomento o spostare la conversazione corrente in una direzione diversa.




Se pensate che qualcuno vi stia mentendo, provate a modificare il tema della conversazione bruscamente. Un bugiardo vi seguirà volentieri, mentre una persona sincera potrebbe restare confusa o imbarazzata per l’improvviso cambiamento e cercherà di tornare all’argomento precedente. Alcune persone sudano di più quando dicono una bugia, ma non è una regola fissa, in quanto molti tendono a sudare di più per timidezza o nervosismo. Comunque, sudare di più, arrossire, tremare, avere difficoltà a deglutire sono spesso segnali della menzogna.

Una micro espressione è una brevissima espressione del linguaggio del corpo, spesso dura circa un 25mo di secondo, ma è un importantissimo segnale. Non importa quale sia l’emozione, può essere la rabbia, la paura, la gelosia, o la felicità. Quello che è interessante è che l’emozione sembra cercare un momento di sfogo sul volto della persona in un impercettibile istante.

Un altro dei modi più semplici per catturare i bugiardi è quello di chiedere loro di ripetere la storia che vi hanno appena raccontato. I mentitori non gradiscono affatto di dover ripetere le loro menzogne, quindi saranno impacciati nel farlo e potrebbero dare qualche segnale di “bugia”. I bugiardi, di solito, inventano al momento la loro bugia, per questo sono “costretti” a parlare più lentamente del normale, fermandosi più volte mentre parlano, per poter pensare a cosa dire e a come essere più credibili.

I bugiardi più facili in assoluto da individuare sono quelli che fanno di tutto per riaffermare la propria sincerità; usano frasi fatte e affermazioni del tipo: “a dir la verità“, “onestamente”, “se devo essere del tutto sincero“, “in tutta onestà“, ecc. Oppure ripetono la domanda che gli è stata posta prima di rispondere: un modo per guadagnare secondi preziosi.

Solitamente solo chi è sincero ha il coraggio di guardarti dritto negli occhi. Alcuni studi, tuttavia, hanno dimostrato che certi bugiardi tendono a mantenere il contatto visivo, anche se in modo innaturale, senza agitarsi, ma irrigidendosi e tenendo immobile la parte superiore del corpo. I bugiardi poi, spesso, sorridono più del dovuto, ma a differenza di un naturale sorriso fatto anche con occhi e sopracciglia, i sorrisi dei bugiardi interessano solo i muscoli delle labbra, tradendo quindi i reali sentimenti nascosti.

Mentire, inoltre, risulta essere un’attività piuttosto stressante e chi lo sta facendo non vede l’ora di “scappare”, perciò i bugiardi hanno molto spesso i piedi indirizzati verso una qualche via di uscita. Sbattono le palpebre con una maggior frequenza, abbassano il tono di voce, cercano in tutti i modi per creare una barriera tra sé e i propri interlocutori, magari frapponendo addirittura degli oggetti, con l’obiettivo di costruirsi una sorta di fortezza virtuale.

Naturalmente un singolo segnale o comportamento non è mai una prova conclusiva di una menzogna, ma se durante una discussione si individuano alcuni di questi indizi, allora si hanno buone possibilità di avere di fronte un bugiardo, tenendo comunque conto che, di solito, non si dicono bugie senza un reale motivo. Perciò se questi motivi mancano, forse chi abbiamo di fronte è solo un po’ timido o impacciato.



Attenzione quindi a non farvi prendere dalla mania dell’investigatore. Il linguaggio del corpo, la comunicazione non verbale, le micro espressioni, sono argomenti affascinanti, ma non sono un gioco. Potreste infatti rovinare amori o amicizie vere per aver sopravvalutato alcuni segni del linguaggio del corpo.

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