13 luglio 2015

SU EUROPA, SATELLITE DI GIOVE,C'E' UNA CIVILTA'. PAROLA DI ASTROFISICO



Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Chissà perchè non se ne parla più. Buona lettura.



“Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e’ stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“. Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Universita’ di Mosca), racconta la sua ” scoperta” con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? “Due soltanto – replica Rodionov – una tecnogenetica, l’altra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perche’ condurrebbe alla conclusione che quell’intricata rete di tubi e’ il sistema circolatorio di un essere vivente. La prima e’ da verificare, ovviamente, ma sta in piedi: quelle straordinarie vie di comunicazione (uso termini approssimativi per farmi capire) sono il prodotto di una civilta’. Per giunta di una civilta’ molto piu’ evoluta della nostra“. Europa e’ una delle lune di Giove. Il suo diametro e’ all’incirca di 3000 chilometri, poco piu’ piccola della nostra Luna, dunque. Non ha quasi atmosfera. La sua superficie e’ coperta da una lastra di ghiaccio che dovrebbe essere spessa fino a parecchie centinaia di metri. E qui cominciano le stranezze notate dal professore russo. La prima e’ che le altre tre lune di Giove sono crivellate di crateri, come lo e’ la nostra Luna, e anzi molto di piu’ perche’ l’enormita’ di Giove e’ tale da attrarre un sacco di spazzatura planetaria, centinaia di volte di piu’ della Luna e della Terra messe assieme. Europa invece presenta solo (nella parte coperta dalle foto di Galileo) tre crateri grandi e nove piccoli. Non c’e’ spiegazione per questa differenza. Guardando meglio si vede che il ghiaccio di Europa non e’ dappertutto maculato dagli urti di milioni di meteoriti che, indubbiamente, colpiscono la superficie del satellite come quella delle altre lune di Giove. Vi sono zone dove il ghiaccio appare liscio e lucente. Come se venissero svolti in continuazione “lavori di riparazione”. La fittissima rete di condotte che emerge dalle foto, sebbene ricoperta dai ghiacci, e’ talmente regolare, con interconnessioni parallele del tutto geometriche, da escludere il caso. Si tratta – dice Rodionov – di tubi, o canali della lunghezza di centinaia di chilometri, di profili diversi e diametri che possono arrivare a 200 metri, a piu’ piani. Che non si tagliano l’uno con l’altro ma si scavalcano. Sono tunnel, autostrade, abitazioni, impianti industriali? “Non lo sappiamo, ma ripeto – dice Rodionov con calma olimpica – che chiunque analizzi quelle foto concludera’ che sono prodotti artificiali“. Solo una civilta’ molto antica ed evoluta, molto piu’ della nostra, puo’ permettersi di vivere in quelle condizioni. Le uniche possibili, del resto, perche’ solo sotto uno spesso riparo di ghiaccio si puo’ evitare il bombardamento dei meteoriti e quello non meno esiziale della potente radioattivita’ che promana da Giove. Ma quelle “riparazioni” lascerebbero pensare che quella civilta’ e’ ancora in vita, non si e’ estinta. E’ cosi’? Rodionov non esita a rispondere affermativamente. Sono io che esito a porre la domanda successiva: ma allora come mai non hanno mai tentato di uscire all’esterno? In fondo, penso, noi appena abbiamo avuto i mezzi tecnici siamo andati fuori, nello spazio, dove le condizioni non permettono la vita. E noi stiamo da sempre interrogandoci sulla vita fuori dalla Terra. Boris Rodionov interrompe la disquisizione: “Le foto dimostrano che loro escono fuori, come lei dice. Quelle riparazioni sono fatte con acqua calda, che esiste in abbondanza nelle viscere del satellite. In secondo luogo, per quanto riguarda la loro curiosita’…forse ci conoscono gia’ abbastanza...”. Rodionov non ha l’aria di scherzare, crede negli Ufo, evidentemente, ma non e’ questo il punto. Qui a Mosca, nel suo istituto, sulla sua ipotesi nessuno ride o scherza. Nei prossimi giorni un seminario speciale sara’ dedicato alla sua analisi. Rodionov ha inviato tre cartelline di spiegazione anche a Edward Stone, direttore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e ha ricevuto una risposta interlocutoria: la Nasa sta anch’essa analizzando le foto e trova ” interessante” l’ipotesi dello scienziato russo. Si puo’ andare oltre, sulla base dei dati esistenti? Rodionov ha un piano. Cercare di stabilire un contatto laser. Sono gia’ stati elaborati diversi linguaggi nell’eventualita’ di un contatto. Siamo dentro il sistema solare e, quindi, in condizioni molto vantaggiose. “Ma – aggiunge il professore russo – il contatto potrebbe comunque non esserci. Ricordi le formiche. Allora ci puo’ servire moltissimo Galileo. Che ha ancora due anni di vita. Ci saranno altre foto, in altri momenti, da altre angolazioni. Potremo ottenere le carte in rilievo e confrontare le eventuali variazioni alla superficie delle zone lucide. Cioe’ se vi sono stati nel frattempo altri risanamenti delle ferite meteoriche. Insomma con opportune correzioni del programma scientifico di Galileo potremmo ricavare un’immensa quantita’ di informazioni. Per ora abbiamo foto di circa la meta’ di Europa. Potremo avere un quadro piu’ preciso di gran parte della sua superficie. Ma, in attesa di tutto cio’, quello che gia’ vediamo e’ sufficiente a concludere che lassu’ c’e’ una vita intelligente“.
 https://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/07/su-europa-satellite-di-giove-ce-una-civilta-parola-di-astrofisico/

8 commenti:

Anonimo ha detto...

INFO NEWS:
Il Satellite Black Knight rilevato da una delle webcam della ISS?
Black Knight
Questo interessante video è stato ottenuto in modo discreto da qualcuno che lavora all'interno dell'Agenzia spaziale federale russa che presumibilmente voleva che la verità non venisse nascosta al mondo come sono solito fare i vertici della NASA .
Visto che la NASA non avrebbe mai rilasciato tali video la cui autenticita' potrebbe risultare dubbia, ci ha pensato la Russia visto che è sempre stata molto esplicita e onesta nel divulgare particolari scomodi riconducibili alla questione UFO. Il video in questione è stato girato da alcuni astronauti russi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
In basso a destra dello schermo, si può distinguere la sagoma della navicella cargo russa Progres nel momento in cui si avvicina lentamente alla Stazione Spaziale Internazionale per rilasciare il suo carico di attrezzature.
Improvvisamente qualcosa di insolito sembra prendere forma.
I ricercatori coinvolti hanno subito sospettato l'esistenza del satellite extraterrestre che molti ritengono che continui ad orbitare intorno alla Terra dal 1954, tre anni prima dell'invio del primo satellite prodotto da esseri umani, lo Sputnik 1.
Infatti, le osservazioni hanno suggerito che due satelliti d'osservazione erano in orbita intorno alla Terra molto prima della conquista dello spazio.
Già nel 1960, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aveva riconosciuto la sua invisibile presenza. Durante i primi voli orbitali, il Cavaliere Nero è stato osservato da Gordon Cooper durante il suo ultimo giorno nello spazio
I rapporti sulla sua presenza hanno continuato a pervenire sulla Terra sporadicamente negli ultimi dieci anni, fino a quando un astronomo scozzese e scrittore Duncan Lunan, attirò la questione suscitando l'interesse dell'opinione pubblica.
Egli ha decodificato il segnale extraterrestre trasmesso dal Cavaliere Nero, che è stato tradotto come una mappa stellare. La mappa mostra una stella inglobata nella costellazione di Bouvier, per cui il satellite alieno doveva essere in orbita intorno al nostro pianeta negli ultimi 13 mila anni.
L'idea che qualche presenza aliena fosse intenzionata a monitorare il nostro pianeta potrebbe risultare piuttosto fastidiosa. Se le voci su questa misteriosa presenza aliena sono veritiere e che l'oggetto nel video è effettivamente il Cavaliere Nero, allora risulta evidente che la situazione potrebbe di diventare molto delicata. Le voci che circolano nella comunità UFO, è che il vero scopo della sonda aliena è quello di monitorare i nostri progressi tecnologici.
Il controsenso è che mentre l'umanità cerca di ampliare la propria presenza al di là della stratosfera, il Cavaliere Nero comunica con i suoi creatori alieni affinché potessero raggiungere la Terra. La cosa peggiore è che la sonda aliena sarebbe in grado di agire autonomamente.
Una cosa è certa;quello che si evince nel video e' che l'oggetto non identificato sembra muoversi verso la ISS e questo è un segno che la stazione spaziale potrebbe rientrare nel campo d'azione della sonda aliena.
D'altra parte, l'oggetto in questione potrebbe essere correlato con la presenza in orbita di detriti spaziali molto insoliti.
Fonte di riferimento:nouvelordremondial
© Fonte Video:sonofmabarker

Simone Racano ha detto...

La civiltà dei babbi natale

Anonimo ha detto...

oh ma avete letto la news del commento??ahahah hanno decodificato il segnale che sarebbe una mappa stellare che indica da dove proviene!ahahahha apparte l'enorme cagata, ma ve l'immaginate gli alieni ad inviarsi un codice cripato che dicea della LORO posizione? cioè si inviano i dati di dove sono?...bhooo, più che intelligenti, paiono stupidi ahaha, dai su...inventiamocene un'altra :)

Anonimo ha detto...

anonimi delle 18 e 21,49: quello che vate detto ve lo potete rimangiare! Cosa ne' sapete voi...e sputate sentenze!

Anonimo ha detto...

E' stato l'astronomo Duncan a localizzare l'origine del segnale! Leggete bene prima di tirar fuori frasi insensate!

Anonimo ha detto...

09:21 ehehe tu invece ne sai di più, eri uno dei tecnici alla decodifica oppure eri tra gli esperti che hanno analizzato il messaggio??ppure eri uno degli astronauti che ha visto il "satellite alieno"?ahah...ma per favore, è scritto sull'articolo che il messaggio era destinato ad una zona della galassia, la stessa zona che il messaggio decodificato descriveva, quindi non mi venire afare il moralizzatore...ho solo detto che come storiella è un pò fantasiosa, forse chi la inventata ha dimenticato di essere un pò credibile ;).
09:21 quindi sto Duncan ha detto sta corbelleria? lo capirebbe anche un bimbo che è una stupidaggine.Ripeto...hai mai visto una persona che manda un messaggio a se stesso scrivendosi da dove lo sta mandando?? eheheh dai su :)!

Anonimo ha detto...

e comunque caro 09:21 è una bufala, l'astronomo duncan waldron ha scoperto l'esistenza del secondo quasi-satellite della terra, ma non ha mai decodificato un segnale, se vai a vedere il suo sito internet privato, dice di essere un astronomo/fotografo e di aver scoperto il satellite Cruithne!
Come sempre, voi leggete cose fantasiose e senza approfondire sentenziate cose impossibili...dato che un astronomo/fotografo non è un ingegnere aerospaziale, ne un ingegnere delle telecomunicazioni in grado di decodificare un codice complesso...difatti non menziona mai la scoperta di un codice alieno(PARLO DEL SIG.DUNCAN)!Smentita anche sta bufala...patetici.
almeno mettete nomi fittizi invece di nomi reali, almeno la bufala difficilmente si scopre così :)

Anonimo ha detto...

scusami scusami...ho sbagliato duncan, in realta è duncan lunan........PEGGIO :D ho trovato documenti dove lo stesso duncan lunan e altri scienziati confermano e confutano il messaggio ahahaha(la parte in maiuscolo è quella dove dice di aver sbagliato e dimostra che non è vero:

In 1973, in an article in Spaceflight, the magazine of the British Interplanetary Society (BIS), he said he had identified and deciphered a hidden radio message sent by an alien space probe[17] that had been caught but overlooked in the late 1920s by a collaboration of Norwegian and Dutch researchers who were studying the long delayed echo effect.[18] Published along with an accompanying editorial disclaimer, Lunan maintained that the putative message came from an object at the L5 point in the same orbit as the Moon, sent by the inhabitants of a planet orbiting Epsilon Boötis.

He came to the conclusion that the message was, "Start here. Our home is Upsilon Bootes, which is a double star. We live on the sixth planet of seven, coming from the sun, which is the larger of the two. Our sixth planet has one moon. Our fourth planet has three. Our first and third planets each have one. Our probe is in the position of Arcturus, known in our maps."[19][20]

The claim was reported in Time[8] and the CBS Evening News.[21] It was included in Rod Serling's 1975 TV documentary In Search of Ancient Mysteries[22] and, many years later, on George Noory's Coast to Coast AM radio show.[23] THE ALLEGED MESSAGE HAS BEEN REFUTED [19][24][25][26] AND IN 1976 LUNAN WITHDREW THE THEORY, PRESENTING PROOFS AGAINST IT AND CLARYFYING WHAT HAD LED HIM TO FORMULATE IT.[27] However, in 1998 he re-interpreted part of it, claiming support from positional astronomy.[28]


The theory was part of the inspiration of Mark Brandis' 1974 novel Raumsonde Epsilon (in English Spaceprobe Epsilon).[29][30]

COMUNQUE LA METTI SEMPRE BUFALA E' ahahhaha
Ps: ci sono i documenti e non è una frase campata in aria...bye bye burloni