Etna sciame sismico in corso altro evento di M 4.0, gente in strada!


Catania,22 novembre 2012  Alle 12:25, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è avvenuta nella zona etnea. Il sisma si è verificato a 22.6 km di profondità ed i comuni piu' vicini all'epicentro sono: Maletto(CT), Randazzo(CT) e Bronte(CT). La gente si è riversata in strada. Il terremoto è stato ben avvertito anche nel messinese.


http://www.radiormt.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3660:flash-news-un-altra-forte-scossa-di-terremoto-in-sicilia&catid=47:terremoti&Itemid=79ù


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Altro evento sismico M 3.6 costa calabra occidentale


22 novembre 2012 alle 12:00 italiane un terremoto di magnitudo 3.6 e' stato registrato dalle rete sismica nazionale dell'istituto nazionale di vulcanologia e geofisica,l'evento avvenuto in mare sulla costa calabra occidentale ad una profondita' di 260 km.


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Iran, è embargo totale da 48 ore...





FONTE: PETROLICO (BLOG)

"Chi ha la fede nel comune dio cattivo e stupido 
degli ebrei e dei musulmani e dei cristiani, 
se ne frega altamente della verità, 

è per questo che, da generazioni, la nostra unica e vera missione è 
peggiorare il mondo, sterilizzare la vita, normalizzare le diversità, 
aumentare la menzogna e stare sempre dalla parte dell'unica certezza, che è racchiusa in questa frase:
'meglio esser stato il macellaio che il vitello'." 
Un anonimo lettore italiano di un filosofo tedesco dimenticato

Da oggi smetteremo bruscamente di disporre di "abbastanza" energia pro-capite. Il dirupo di Olduvai è venuto a trovarmi al lavoro, in casa, è dentro di me e non credo mi lascerà.
Con un buco nello stomaco, aggiorno il post precedente. (vedi più sotto, "Iran, è embargo totale da 48 ore...")

Questa notte le banche francesi hanno bloccato tutti i conti correnti delle aziende che importano ed esportano da e verso l'Iran: dopo sei anni di embargo, per la prima volta si applicano TUTTE le restrizioni possibili, addiritura più in fretta e più potentemente di quanto si fece con l'Iraq di Saddam. Israele vuole sangue.

La NATO è il suo assetato cane da guardia. Le somme sui conti posti sotto sequestro non sono esigibili fino a data da destinarsi. Ieri è morto d'infarto il responsabile iraniano dell'esportazione di pistacchi biologici e solidali che ci rifornisce da anni... Voi come reagireste alla notizia che tutti i soci della cooperativa che hanno lavorato mesi e mesi nel rispetto della terra e degli altri, per inviare una parte importante dei raccolti all'estero, non saranno (forse mai) più pagati? 

Anche il nostro intermediario della cooperativa che si occupa dei datteri biologici, che vive in Francia, ha avuto il conto corrente bloccato ed è in corso la procedura di sequestro delle somme, mentre due camion di merce sono fermi alla dogana e kilogrammi di merce finirà sequestrata da qualche funzionario disonesto o forse addirittura in una discarica o un inceneritore da qualche parte in Iran. Per Giacomo Matteotti la Seconda Guerra Mondiale ebbe inizio nel 1924, per me inizia nel novembre 2012.  

Per la prima volta non mi sento più "superiore e/o lontano da quel che di male altrove accade", credo sia un altro passo verso la fine dell'Europa e dell'Italia. Io, come tanti di voi, lettori se mai ho avuto una qualsiasi anche minima importanza o privilegio o protezione dai e nei fatti del mondo in quanto europeo o italiano o immigrato in Francia, finalmente sono un inutile fragilissimo cretino sottomesso e suddito ai grafici di qualche banca e di pochi governi. Sono toccato dalla guerra in prima persona, è qualcosa di sottile che purtroppo non mostra sintomi, ne' tanto meno ha rimedii, che siano descritti nei libri di medicina o nelle nostre vecchie e calpestate costituzioni democratiche... 


Iran, è embargo totale da 48 ore... 

"Il mondo va avanti a menzogne e dittatori da millenni,  speriamo non manchino mai almeno gli stupidi che a loro credono."  Anonimo ed inutile idiota

Non ne parla nessuno, perchè quando è tutto l'impero a crollare le notizie sono davvero inutili, in quanto "vengono a fatti da un pezzo avvenuti", ma io ho l'unica prova che mi serve...

Da due giorni, per la prima volta da trent'anni a questa parte, non esce più nulla legalmente dall'Iran, nemmeno quel poco cibo in cambio di poca valuta estera (da cambiare al mercato nero, ormai quasi prevalente rispetto al corso ufficiale). Nessuno sa quanto durerà. Nel mio piccolo aspettavo datteri e pistacchi, ma il mio amico e collega iraniano (emigrato in Francia poco prima dello scoccare della guerra tra Iran ed Iraq...) quando ha riattaccato il telefono col suo intermediario in Iran aveva quasi le lacrime agli occhi. 
Passato qualche secondo, ha ripetuto due volte: "adesso gli schizzi di merda toccano anche noi, mi sa che stavolta è finita, tutto il peggio è possibile".

Prima delle ultime elezioni americane diceva che "gli americani non possono fare due guerre insieme, quella delle elezioni e quella all'Iran", e che non sarebbe successo nulla di grave. Ma le elezioni sono passate. Obama è stato rieletto portavoce ed esecutore dei programmi di "Big Data" ed il responso "Go to war!" è prossimo. Anche se sarà un evento distruttivo, sarà meno peggio che distruggersi lentamente secondo i responsi (spesso "errati a posteriori") dei calcolatori.

Il temibile fenomeno del target fixation* è conosciuto dai paracadutisti e dai piloti: in una situazione di emergenza, all'avvicinarsi di un oggetto assolutamente da schivare (albero solitario in una prateria o grande palazzo vicino ad una pista), l'errore umano più classico nell'atterrare è fissare l'attenzione e dirigere l'azione proprio verso l'oggetto da evitare. Aumentando i danni esponenzialmente ed in maniera imprevedibile.
Lo stesso errore potrebbe farlo "Big Data", che guida gran parte dei mercati, dei governi, delle miniere e dei giacimenti, delle battaglie e delle guerre, sempre con maggiore efficacia. "Big Data" sa che due cose in politica estera non debbono essere fatte, pena la distruzione di decenni o centinaia di anni di civiltà in pochissimo tempo: attaccare l'Iran ed attaccare la Cina. Quale oggetto da evitare sarà troppo a lungo fissato? 

Finora il mio caro amico iraniano ha indovinato le sorti di tutti gli utili regimi caduti nell'ultimo decennio, e con mesi di anticipo. Vedete tutti nella vostra vita di importatori di energia come son cambiate le cose dopo l'assassinio di Gheddafi.... Se cade Ahmadinejad non è detto che semplicemente cliccando su un interruttore si accendano le luci di casa vostra nei prossimi anni, anche in Europa. 

Il mistero dell'Isola scomparsa nell'oceano!



Un isoletta segnalata in diverse mappe, compresa Gogle Maps e Google Earth, sembra essere scomparsa!!!
Si tratta di un’isola del Pacifico meridionale, nel Mar dei Coralli, di nome Sandy.
Un’equipe di ricercatori guidata dalla geologa Maria Seton si e’ resa conto dell’assenza navigando nella zona dove avrebbe dovuto trovarsi l’isola.
L’isola fantasma appare regolarmente nelle pubblicazioni scientifiche dal 2000, perfino sul Times Atlas of the World e anche le mappe meteorologiche la menzionano; non appare invece nei documenti del governo francese che avrebbe la giurisdizione su di essa, ne’ nelle carte di navigazione, che vengono elaborate a partire dalle misure di profondita’.
La massa continentale piu’ vicina all’isola ‘che non c’e” e’ Chesterfields, un arcipelago francese di isolette di sabbia corallina.
A questo punto due sono le possibilità, la prima è che non è mai esistita, la seconda è che sia scomparsa forse a causa di un terremoto o di una forte tempesta.

Scoperto il ponte di gas che collega due ammassi di galassie


Un ponte fatto di gas collega due ammassi di galassie distanti tra loro circa 10 milioni di anni luce. A scoprirlo è stato il telescopio spaziale Planck dell’Esa, che ha trovato un filamento di gas rovente tra le galassie Abell 399 e Abell 401.Filamenti di questo tipo erano presenti numerosi nell'universo primordiale che formavano una sorta di gigantesca rete. 


Gli ammassi di galassie sarebbero poi sorti in corrispondenza dei nodi di quella antica rete, ossia nelle regioni in cui la materia si addensava maggiormente.Non si sa molto riguardo ai gas tenui e filamentosi. Secondo gli astronomi potrebbero trovarsi tra gli ammassi di galassie interagenti, dove, essendo compressi e surriscaldati, è piùà facile individuarlo. Come ha fatto il telescopio Planck, che ha dunque conferma l'esistenza di un ponte di gas caldo che unisce i due ammassi di galassie.In realtà, il gas rovente presente tra i due ammassi di stelle, distanti miliardi di anni luce dalla Terra, era già stato intravisto in banda X dal satellite Esa Xmm-Newton. Ma le nuove informazioni fornite da Planck hanno confermato la presenza di questi ponti intergalattici per la prima volta.Inoltre, combinando i dati di Planck con quelli presenti nell’archivio di osservazioni a raggi X delsatellite Rosat (lo stesso che precipitò sulla Terra lo scorso anno), gli scienziati hanno stimato che la temperatura si aggira attorno agli 80 milioni di gradi."Si tratta di un altro risultato astrofisico davvero eccezionale del satellite Planck dell’Esa", ha detto in un comunicato Barbara Negri, responsabile Asi dell’Esplorazione e Osservazione dell’Universo. "Da un lato questo risultato rappresenta un’ulteriore conferma della potenzialità dell’effetto Sunyaev-Zel’dovich nel fornirci preziose informazioni sullo stato del mezzo intergalattico, dall’altro evidenzia come il satellite Planck, originariamente progettato per scopi più propriamente cosmologici che astrofisici, si stia comportando in realtà come se fosse anche un meraviglioso osservatorio astrofisico spaziale".La missione principale di Planck infatti è quella di catturare la luce più antica del cosmo, nota come radiazione cosmica di fondo, o CMB. Tuttavia, nel suo lungo tragitto, questa luce incontra diverse 'abitanti' dell'universo tra cui galassie e ammassi di galassie, ossia conglomerati di centinaia o migliaia di galassie tenute insieme dalla forza di gravità.Spiegano gli esperti che quando questa radiazione di fondo interagisce con il gas caldo presente nelle galassie e negli ammassi, il suo spettro energetico subisce un’alterazione caratteristica, si tratta dell'effetto Sunyaev-Zel'dovich (effetto SZ), dal nome dei due scienziati che lo scoprirono. Grazie ad esso è stato possibile rilevare i deboli filamenti di gas che potrebbero creare questi ponti intergalattici.

Francesca Mancuso

Etna irrequieto, scossa di terremoto M 3.9

22 novembre 2012 - Una scossa di terremoto M 3.9 e' stata registrata sull'Etna alle ore 10:10 italiane ad una profondita' di 20 km.L'epicentro localizzato a 33 km nord ovest da Catania.10 km sud da Randazzo.Gia' nella giornata di ieri l'Etna mostrava segni di riattivazione numerosi boati sono stati segnalati dal cratere est,e' molto  probabile che si stia avvicinando una nuova eruzione del piu' grande vulcano italiano
Emsc


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CIle: 7 terremoti in 24 ore, continua lo sciame sismico!


22 nov 2012 - Un forte terremoto di magnitudo 5,9 ha scosso la regione centrale del Cile ieri 21 novembre, causando il panico negli uffici nella capitale per quasi un minuto, fortunatamente nessun danno è stato segnalato ed è stata esclusa la possibilità di tsunami lungo la costa. L' US Geological Survey ha individuato l'epicentro del terremoto a 59 chilometri a sud ovest della città portuale di San Antonio, Cile. alle ore 6:36 p.m. ora locale. L'USGS aveva inizialmente segnalato il sisma di M 6,1, poi declassato a M 5.9. L'onda sismica ha fatto oscillare gli edifici a Santiago e alcune persone sono fuggite in strada per la paura. Non sono stati segnalati danni alle infrastrutture,altre due scosse di assestamento rispettivamente di magnitudo 5.1 e 5.2  sono seguite nella serata di mercoledì nei pressi di San Antonio. Il Cile è una delle zone del pianeta ad altissiomo rischio sismico, gli abitanti hanno brutti ricordi di passati terremoti che hanno causato distruzioni su vasta scala. Nel 2010, un devastante terremoto di magnitudo 8,8, uno dei più forti mai registrati sul pianeta, insieme ad uno tsunami, fece 551 vittime , distruggendo 220.000 case e spazzando via banchine, riverfronts e località balneari. Il disastro costo' al Cile 30 miliardi di dollari, ossia il 18 per cento del suo prodotto interno lordo annuo
Fonte


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