Argentina, tornano a farsi sentire i "suoni dell'apocalisse"


21 nov 2012 - Il misterioso Hum dell'apocalisse e' tornato a farsi sentire,questa volta l'inquietante suono e' stato avvertito in Argentina nella provincia di Chubut, in Patagonia.
Molti li chiamano"The Sound of the Apocalypse". Le notizie arrivano da tutto il mondo: USA, Regno Unito, Costa Rica, Russia, Repubblica Ceca, Australia, ecc
Dalle analisi degli scienziati si evince che la maggior dei suoni appartengono allo spettro che si trova all'interno della gamma infrasuoni, ovvero non è udibile per l'uomo. Quello che la gente sente è solo una piccola frazione dell' effettiva potenza di questi suoni. Si tratta di emissioni acustiche a bassa frequenza nel range tra 20 e 100 Hz modulata da onde bassissime di infrasuoni 0,1-15 HzIn geofisica, sono chiamati onde acustiche di gravità; si formano nell'alta atmosfera, in particolare al confine atmosfera-ionosfera.Fenomeno che secondo alcuni potrebbe essere riconducibile all'attivita' di H.A.A.R.P,l'istallazione militare situata in Alaska.

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

GUARDATE IL VIDEO

Russia: Incredibile "tornado di neve" osservato a 3000 mt di altitudine!


17 Nov 2012 - RUSSIA - Secondo quanto riportato dall'emittente televisiva "Arig Noi" dalla Repubblica di Buriazia, in Russia, per la prima volta e' stato osservato  un "tornado di neve"  sulle foreste disabitate della Buriazia.

Vladimir Daganeev, un residente è stato in grado di girare il video di questo tornado sviluppatosi nelle montagne della regione di Oka di Buriazia, ad una altitudine di circa 3000 metri sul livello del mare. Dal video si evince che il Tornado ha sollevato una enorme quantita' di neve, durante il suo transito lungo la tundra di Oka Ridge.Mai negli ultimi  80 anni era stato osservato un fenomeno meteorologico di questa portata in Russia.

Il vulcano andino Reventador sempre piu' agitato!


21 novembre 2012 - Ecuador - Secondo il rapporto dell'Istituto vulcanologico del paese  il Reventador stratovulcano della regione andina potrebbe esplodere da un momento all'altro.
E dai primi mesi del 2012 che il vulcano ha iniziato ad emettere flussi di lava incandescente che hanno formato una cupola crescente sulla sommita' del cratere.


Current seismic signal from CONE station (IG)
Dallo scorso 16 novembre l'attivita' sismica ed il tremore vulcanico e' aumentato in modo esponenziale, esplosioni di ceneri incandescenti e getti di vapore vengono costantemente proiettati in atmosfera.Gli esperti temono che l'aumento della pressione  vulcanica potrebbe far collassare la cupola dl  lava dal vulcano con conseguenti flussi piroclastici.rimane al massimo livello lo stato di allerta per le popolazioni che vivono in prossimita' del vulcano.


Gli astronomi hanno identificato un "super Giove" all'esterno del nostro sistema solare


I ricercatori dell’Università di Toronto hanno scoperto quello che potrebbe essere uno dei più grandi super pianeti osservati direttamente al di fuori del nostro Sistema solare.

Usando i dati ottenuti grazie al telescopio Subaru a raggi infrarossi, gli astronomi hanno identificato a 170 anni luce da noi Kappa Andromeda b, un pianeta della cosiddetta classe “super-Giove”, che sembra essere 13 volte più grande di Giove, con un’orbita un po’ più ampia di quella di Nettuno.

Il pianeta orbita attorno a una stella di grande massa chiamata Kappa Andromedae. Resta in realtà qualche incertezza sulla vera natura di Kappa And b: dai dati disponibili pare che sia arrivato a un passo dal generare energia con la fusione nucleare, cosa che porterebbe a classificarlo come una nana bruna, una particolare stella che possiede una massa appena superiore a quella di un pianeta.
Ma i dati sono ancora incerti, spiegano i ricercatori, e successive analisi potrebbero farlo “scivolare” verso la definizione di nana bruna. La stella madre Kappa Andromedae ha una massa pari a 2,5 volte quella del Sole, e può essere osservata anche a occhio nudo nella costellazione di Andromeda.
kappa-and-b-andromeda-02.jpg«La nostra equipe – ha detto Thayne Currie, autore dello studio – ha identificato a gennaio l’oggetto molto vicino alla stella Kappa Andromedae». Lo studio “Direct imaging of a `super-Jupiter’ around a massive star” verrà pubblicato su Astrophysical Journal Letters. «Questo sistema planetario – ha detto Currie – è molto diverso dal nostro.
La stella è molto più grande del Sole, Kappa And b è almeno 10 volte più grande di ogni pianeta del nostro sistema e si trova molto più lontano dal sua stella rispetto ai nostri pianeti. In genere è più difficile che pianeti di grandi dimensioni si formino molto lontani dalla stella madre. Kappa And b potrebbe mettere a dura prova le nostre teorie sulla formazione planetaria».
I ricercatori di Strategic Explorations of Exoplanets and Disks with Subaru (SEEDS) continueranno a studiare il pianeta e la sua stella per capirne meglio la composizione chimica, l’atmosfera e la caratteristiche dell’orbita. [Fonte].


SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Flare solari stanno producendo black out radio



La regione solare denominata AR 1618 sta emettendo una serie di flare di classe M che stanno producendo black out radio di livello R1.Le prime indicazioni suggeriscono che nei prossimi giorni ci si potra' aspettare una tempesta geomagnetica di livello G1,prevista per il 23-24 novembre 2012.Restate sintonizzati per aggiornamenti.

L'involuzione della specie...

Uno dei meccanismi principali che regola l'evoluzione è la pressione che un ecosistema, il clima, o una specifica creatura esercitano sul ciclo vitale di un organismo. L'essere umano, ad esempio, si è trovato spesso in passato nelle condizioni di subire pressioni: il clima glaciale e desertico, o i grandi predatori e le prede di grossa taglia hanno costretto i nostri antenati a spremere le meningi e a sviluppare un ingegno del tutto unico nel regno animale.



Pare tuttavia che la stessa pressione che ha contribuito a sviluppare il nostro cervello stia progressivamente sparendo, facendoci diventare sempre meno intelligenti (definizione grossolana, lo so bene). 
Questa ipotesi è stata recentemente proposta da una ricerca, pubblicata sulla rivista Trend in Genetics, in cui si sostiene che la pressione evolutiva sull'essere umano si sia fatta sempre più lieve a partire dai primi insediamenti agricoli risalenti a migliaia di anni fa.

"Lo sviluppo delle nostre abilità intellettive e l'ottimizzazione di migliaia di geni coinvolti nell'intelligenza si è probabilmente verificata in gruppi dispersi di individui prima che i nostri antenati emergessero dall'Africa" spiega Gerald Crabtree, membro del team di ricerca della Stanford University.

Quando vagavano liberi per le savane africane alla ricerca di un pasto facile, i nostro progenitori erano dotati di un bagaglio di abilità nato dalle necessità di sopravvivenza: modificare una pietra o un pezzo di legno, ad esempio, poteva garantire un vantaggio di importanza vitale contro uno dei grossi predatori africani del tempo, o un utilissimo supporto per la cattura di grosse prede ad alto contenuto proteico.

Dopo la diffusione dell'agricoltura, secondo Crabtree, i nostri antenati hanno iniziato a vivere in aree densamente popolate da agricoltori, iniziando a perdere molte delle capacità che possedevano durante la loro fase di cacciatori-raccoglitori. 

Queste abilità, non più richieste in una vita sedentaria, fecero posto ad altre capacità la cui importanza a fini evolutivi è decisamente meno rilevante: in un insediamento urbano non ha alcun senso di preoccuparsi costantemente di ogni fase della semina e del raccolto, dato che ci sono pochi membri della comunità altamente specializzati che se ne occupano; lo stesso discorso vale per ogni altro aspetto della vita di comunità, e consente ad interi gruppi di individui di non dover necessariamente ingegnarsi per trovare una soluzione utile a sopravvivere.

"Un cacciatore-raccoglitore che non escogitava una soluzione efficace per ottenere cibo o riparo probabilmente moriva, e con lui tutta la sua progenie, mentre oggi un dirigente di Wall Street che compie un errore concettualmente simile riceve un bonus cospicuo e risulta un partner più attraente. E' chiaro che la selezione estrema è ormai una cosa del passato".

La conclusione dei ricercatori sembra in contrasto con i dati sul quoziente intellettivo medio degli ultimi 100 anni: la media si è alzata sensibilmente rispetto ai secoli passati (Effetto Flynn), ma i dati potrebbero essere viziati da altri elementi, a partire dal fatto che il calcolo del quoziente intellettivo non tiene in considerazione le diverse tipologie di intelligenza, limitandosi a quella logico-matematica.

Secondo Crabtree, entro 120 generazioni (circa 3.000 anni), l'intera popolazione umana sentirà gli effetti di almeno due mutazioni dannose per le nostre capacità intellettive o emotive. Queste alterazioni saranno lente ma progressive: "Credo che in futuro conosceremo ciascuna delle milioni di mutazioni umane che possono compromettere le nostre funzioni intellettive, e come queste mutazioni interagiscano con altri processi e con le influenze ambientali" sostiene Crabtree. "In quel momento, forse saremo capaci di correggere magicamente ogni mutazione avvenuta in ogni cellula di ogni organismo in qualunque delle sue fasi di sviluppo. A quel punto, il brutale processo di selezione naturale non sarà più necessario".

Non molti ricercatori condividono i risultati di Crabtree: il fatto che ci siano mutazioni nei geni coinvolti nell'intelligenza non significa che stiamo diventando più stupidi. La diversificazione del nostro corredo genetico ha infatti contribuito a creare una popolazione eterogenea anche nelle capacità intellettive.

"Non c'era uno Stephen Hawking 200.000 anni fa" spiega Thomas Hills, psicologo della University of Warwick. "Ma ora abbiamo persone dotate delle sue capacità che fanno scoperte che non avremmo mai ottenuto continuando a vivere nell'ambiente a cui si erano adattati i nostri antenati".

Se decine di migliaia di anni fa occorreva il giusto mix di intelligenza visivo/spaziale e cinestetica, il passaggio all'agricoltura ha consentito ad altre intelligenze di emergere e occupare un ruolo predominante all'interno del set di abilità dell'uomo moderno: uccidere un cervo con un preciso colpo di lancia poteva tornare molto utile 40.000 anni fa, ma all'interno di un ufficio moderno (la nostra fonte di sostentamento primaria) è una competenza priva di alcuna utilità.

Study suggests humans are slowly but surely losing intellectual and emotional abilities

Effetti della Pioggia di Alluminio

Le Scie chimiche rilasciano nanoparticelle di Alluminio sopra gli uomini, gli animali ed il suolo - 20 novembre 2012 - autore: Louise McCoy (1)

‘Scie chimiche’ è il vero nome delle cosiddette 'scie di condensazione' lasciate dagli aerei in volo. Ci sono prove credibili che queste scie chimiche siano tossiche per l'uomo, gli animali ed il suolo. 

C'è preoccupazione negli Stati Uniti, per il crescente numero di pazienti affetti da patologie neurodegenerative. Dal 2000, il numero di malati di Alzheimer è aumentato da 4.5 a 5.4 milioni nel 2012, come riportato dall'Associazione dei malati di Alzheimer. Una persona su otto con oltre 65 anni, è affetta dal morbo di Alzheimer. Un incremento annuo sembra inevitabile a causa dell'invecchiamento della popolazione, ma anche i fattori ambientali giocano un loro ruolo.
L'articolo, "Chemtrails, nano-alluminio e gli effetti neurodegenerativi e dello sviluppo neurologico" di Russell Blaylock, MD del ‘National Health’ apparso nella rivista "News Health Freedom" mette in guardia contro uno di questi rischi ambientali: le scie chimiche. Blaylock, che si è ritirato dalla neurochirurgia per fare ricerca, scrivere ed insegnare, ha cominciato a notare le scie chimiche pochi anni fa, ed ora scrive: "Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono così tante, decine ogni giorno a sporcare i cieli."
Le scie chimiche sono un aerosol, che di solito si sviluppa da parte di jet civili. Quelle che al primo sguardo sembrerebbero scie di condensazione si trasformano in lunghi nastri di nubi che si estendono, rendendo il cielo imbiancato. Esse contengono diverse sostanze tossiche, e biologiche.
Blaylock si concentra sugli effetti delle nano-particelle di alluminio, come indicato nella parte 2 di ‘Scie chimiche sopra Las Vegas’ nel mese di Agosto il giorno 26, sul Las Vegas Tribune. Le scie chimiche non sono considerate come una minaccia od addirittura come esistenti da parte dei governi, ma la loro esistenza viene di tanto in tanto suggerita dai media. La stazione televisiva KNBC di Los Angeles in California ha ospitato ‘Toxic Sky’ di Paul Moyer, un resoconto sulla malattia nei bambini e la quantità record di bario ed alluminio che esce dal rubinetto dell'acqua dopo che le scie chimiche sono apparse sopra San Bernardino.
Nell’Agosto del 2005 sul Las Vegas Tribune è apparso un articolo diviso in due parti con indicazioni sulle scie chimiche sopra Las Vegas, le malattie conseguenti alle scie chimiche, e la storia delle scie chimiche precedenti prese da altre fonti. Nella relazione del Las Vegas Tribune, la US Air Force sul loro sito web ha definito le scie chimiche una "bufala", ma gli scienziati che lavorano presso la base di Wright Patterson dell’Air Force hanno confermato al giornale dell'Ohio, Columbus Alive, che erano coinvolti in esperimenti di irrorazione aerea. L’ossido di alluminio era utilizzato per problemi relativi al riscaldamento globale e lo stearato di bario ed altri composti avevano a che fare con le comunicazioni militari ad alta tecnologia.
Molti individui hanno notato problemi di salute, moria di bestiame o delle colture in concomitanza con la comparsa delle scie chimiche ed hanno fatto ricerca per conto proprio, con il loro sangue, il suolo, l'acqua e l'atmosfera, tramite test effettuati da confrontare con le normative in materia. Un compendio di tali relazioni appare nella documentazione aneddotica in ‘Strange Days Strange Skies’ pubblicato online.
Il film documentario What in the world are they sprayng?, prodotto da G. Edward Griffin, Michael Murphy e Paul Wittenberger mostra l'impatto sull'ambiente delle scie chimiche. Per esempio, la neve sul Monte Shasta ha normalmente 7 parti per miliardo (ppb) di alluminio, ma nel corso degli ultimi quattro o cinque anni è aumentato sino a 61.000 ppb.
Il suolo nel nord della California si sta trasformando in alcalino, interferendo nei sistemi radicali degli alberi. Gli agricoltori hanno notato che alcune piante non crescono più nelle Hawaii. I pescatori vedono meno cibo per i pesci. Questi sono alcuni esempi del documentario menzionato sopra. 

Fonte dell’articolo con tutti i link ai documenti citati:

 


Post più popolari

AddToAny