Terremoto sul pollino I sindaci: dichiarate stato di emergenza!


ROTONDA (POTENZA) – Per affrontare le situazioni di difficoltà causate dal terremoto dello scorso 26 ottobre nella zona del Pollino «è necessario che il Governo dichiari lo stato di emergenzà». E' questa la posizione dei sindaci del Pollino che stamani, a Rotonda (Potenza), nella sede dell’Ente Parco, hanno costituito il Coordinamento interregionale tra i Comuni lucani e calabresi. 

Lo guideranno i sindaci di Mormanno (Cosenza), Guglielmo Armentano, e di Rotonda (Potenza), Giovanni Pandolfi, i due Comuni maggiormente colpiti dal terremoto. Inoltre il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ha già chiesto un incontro urgente al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Antonio Catricalà, «al quale farò presente – ha sottolineato - che i danni riguardano sia il patrimonio privato sia quello pubblico». 

«Armentano e Pandolfi – ha spiegato Pappaterra – chiederanno invece un incontro urgente ai Presidenti delle Regioni Calabria e Basilicata, Giuseppe Scopelliti e Vito De Filippo, affinchè vengano uniformati gli interventi. È appunto questo il senso del coordinamento interregionale dei sindaci – ha proseguito Pappaterra – questo deve essere considerato come il terremoto dell’area del Pollino, e non come quello calabrese o quello lucano». 

Durante la riunione dei sindaci, è stata posta particolare attenzione anche al grido d’allarme lanciato dagli operatori turistici, che in questi giorni hanno ricevuto numerose disdette, anche per i prossimi mesi. «Con il Dipartimento Turismo della Calabria e con l’Apt di Basilicata – ha concluso Pappaterra – è necessario mettere in campo un immediato Piano di comunicazione, per rendere noto che le strutture ricettive non hanno subito danni e che siamo pronti ad accogliere i turisti».


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Ghiandola pineale e spirito: la scienza dimentica ma conferma


La ghiandola pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina, oggi la scienza lo sta scoprendo: gli antichi mistici e filosofi forse avevano ragione nel reputarla la sede dello spirito. E forse anche loro oggi si stupirebbero di quanto la scienza sta dimostrando.
Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali e altre volte vengono menzionati nei testi universitari senza nessun tipo di approfondimento.
Nella mente dei giovani studenti e di molti ricercatori questi capitoli vengono automaticamente archiviati nella sezione della memoria “nulla di importante” e così campi di studio promettenti neanche vedono la luce.
Il così detto DNA spazzatura ne è un esempio: da decenni tutti gli studenti di medicina, biotecnologia, farmacologia, … non si pongono nessuna domanda quanto gli viene insegnato che più del 90% del DNA non serve a nulla, è una spazzatura.
Eppure pochi minuti prima lo stesso docente ha spiegato che gli organismi viventi sono quanto di più perfetto e ottimizzato esista: hanno organizzato i loro processi biochimici per non sprecare nulla.
Un altro di questi capitoli misteriosamente sottovalutati è quello della ghiandola pineale, o epifisi: quella che un tempo Cartesio riteneva fosse la sede della coscienza.
E’  la ghiandola dalla quale viene secreta la melatonina, un ormone con molte proprietà: regola il ritmo sonno veglia, interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e stimola il sistema immunitario.
Ci sono tre caratteristiche curiose della ghiandola pineale:
-     –    è l’unica parte del cervello a non essere doppia;
-      –   è molto vascolarizzata;
-       -  produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno.
Di più, testi universitari e i docenti, non dicono. Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali hanno dimostrato meccanismi interessanti.
A cavallo tra gli anni ’80 e ‘90 il professor R. J. Reiter dimostra che deboli campi elettromagnetici influenzano l’attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina¹.
Nello stesso periodo il professor G. Cremer-Bartels dimostra come lo stesso campo elettromagnetico della terra influenzi la ghiandola pineale².
Nel 1996 invece un gruppo di ricerca che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani hanno scoperto proprietà piezoelettriche nella sabbia a base di idrossiapatite che si sedimenta nella ghiandola³.
Spiego meglio: la proprietà piezoelettrica è la stessa che rende possibili i grandi concerti rock.
I tondi grigi che stanno sul pick-up a contatto con le corde di una chitarra elettrica sono dei cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche delle corde in impulsi elettrici che vengono trasferiti attraverso un cavo agli amplificatori. Questa è la proprietà piezoelettrica: lacapacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici.
Questa stessa capacità ora si è scoperto la abbiamo anche noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina. Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano.
I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni.
Beh, dovremmo chiederci nel nostro cervello che tipo di funzione possano avere viste tutte queste applicazioni nelle tecnologie.
Infine coincidenza vuole che la posizione di questa ghiandola, proprio vicina al centro del chiasma dei nervi ottici, sia molto simile a quella del terzo occhio indiamo. E guarda caso questa ghiandola, come gli occhi è sensibile alla luce.
Quello che emerge è che il ruolo dei campi elettromagnetici è centrale nel funzionamento del nostro organismo. Con questo articolo non voglio dare risposte ma solo spunti per riflessioni e magari avvicinare tra loro diverse informazioni per far scaturire nel mezzo una scintilla. Vi lascio quindi con un’ultima evidenza scientifica: anche il DNA ha proprietà piezoelettriche già studiate da ricercatori come J. Duchense, J. Polonsky e P. Douzu4.

Senmut

1)     R.J. Reiter, Static and axtremely low frequency electromagnetic field exposure: reported effects on the circadian production of melatonin. J. Cell. Biochem
2)     Cremer-Bartels, G. et al. (1984). “Magnetic Field of the Earth as Additional Zeitgeber for endogenous rhythms,  Naturwissenshaften, 71, 567 – 574.
3)     Sidney B. Lang, Andrew A. Marino, Garry Berkivic – Piezoelettricity in the pineal human gland, Elsevier bioelectrochemistry and bioenergetics 41(1996) 191-195
4)     J.Duchense et al Nature 188, 450 (1960)
5)     J. Polonsky, P Douzu et al Acad Sci (Paris) 250, 3414 (1960)

Tratto da: Dionidream


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Ciclone Nilam flagella l'India. Sale a 12 il numero delle vittime.

Chennai, 1 Novembre 2012. Nelle stesse ore in cui New York e gli Stati Uniti si risvegliano dopo il passaggio dell’uragano Sandy, in India fa capolino il ciclone Nilam.

La prima area ad essere copita è stata il Tamil Nadu, regione dell’Unione situata nella propagine sud orienale dell’India. Piogge torrenziali, venti fortissimi e pesanti mareggiate hanno bersagliato la costa causando almeno 12 vittime e una decina di dispersi, sebbene il bilancio definitivo debba ancora essere diffuso. 

A causa della tormenta e dei venti che hanno sfiorato i 100 km/h, la petroliera Pratibha Cauvery si è arenata sulla sabbia poco a largo della costa di Chennai, capitale del Tamil Nadu. Nel corso delle operazioni di salvataggio notturne sono state messi al sicuro 16 memebri dell’equipaggio, mentre 6 marinai risultano dispersi. Un soccorritore è rimasto uccise durante l’approccio alla nave. Ingenti danni sono stati provocati alla rete elettrica, e alcune zone della metropoli sono rimaste al buio per diverse ore. 

Le misure di sicurezza messe in atto dalle autorità hanno visto la messa in sicurezza di 282 scuole, mentre 23 imbarcazioni sono state trainate in posti più riparati per evitare fossero travolte dalle onde. Il ciclone tropicale Nilam ha sfiorato anche l’Andhra Pradesh, sebbene le conseguenze siano state di gran lunga minori in quanto la tormenta è passata poco a largo delle coste. Ad ogni modo, nella città di Nellore sono state evaquate in via precauzionale 150 mila persone. Nell’area sono previste delle inondazioni e nuove mareggiate. A Pellukar è stato registrato il record storico di precipitazioni, arrivate a 92,4 mm.

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Indonesia: Jakarta scossa da un terremoto di M 5.8


Jakarta,2 novembre 2012  - Un terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito il distretto di Bandung giovedi' notte facendo oscillare edifici nelle vicine citta' di Jakarta e Banten.Secondo i dati diffusi dall'Istituto di sorveglianza geologica degli Stati Uniti Usgs,la profondita' ipocentrale del terremoto e' stata a 163 km.L'agenzia indonesiana ha riferito che il sisma e' avvenuto a  28 km a sud est di Cianjur, ad ovest di Java.Non vengono riportate notizie di danni a cose o persone.
Usgs


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Sandy: "the day after",devastazioni nel New Jersey, il riavvio lento e difficile di New York. I morti sono 72


NEW YORK - New York ha iniziato a tornare almeno ad una parvenza di normalità, dopo il devastante passaggio dell'uragano Sandy. Mentre nel New Jersey, nel primo pomeriggio di ieri, è arrivato il presidente Barack Obama, per ispezionare di persona le zone più pesantemente messe in ginocchio, il governo federale farà il massimo sforzo per intervenire con mezzi e risorse.

Ad attenderlo davanti alla scaletta dell'Air Force One ad Atlantic City Obama ha trovato il governatore del New Jersey, Chris Christie, un repubblicano doc suo acceso oppositore, che però in quest'occasione non ha esitato a dargli atto di aver fatto "un gran lavoro", affermando di averne apprezzato "la leadership". E lo ha ripetutamente ringraziato per essere "passato immediatamente all'azione" ed essergli stato "incredibilmente vicino". A sua volta, Obama ha affermato che Christie ha reagito "con anima e cuore" e in maniera "sensibile e aggressiva" all'emergenza creata dall'uragano Sandy. 
Insieme hanno sorvolato in elicottero le regioni alluvionate a cominciare da Atlantic City, che è ancora in buona parte sommersa dall'acqua. Poi si sono fermati a parlare con la gente e con i soccorritori. Ora, ha detto Obama, "una delle nostre priorità è far si che le persone possano tornare al più presto al lavoro e i ragazzi a scuola", e anche "il ripristino dell'energia elettrica".
Sul tratto lungo e sottile del New Jersey sulla barriera che include Brick Township, il sibilo del gas che esce dalle condutture danneggiate sembra essere ovunque. E tragli incendi causati dal gas e l’allagamento marina, decine di case sono state distrutte, 60 solo in Brick Township.
La minaccia dal gas è diffusa e il rischio di incendio e di esplosione ulteriore prosegue lungo la costa devastata, dove molte case sono state strappate dalle fondamentai e le loro linee di gas spezzate. 
Metropolitana ancora allagata a New York
Tornare al lavoro nella Grande Mela anche oggi, come ieri, è  estremamente complicato. I trasporti pubblici sono ancora paralizzati. Alcune stazioni della metropolitana nella parte sud della città sono state allagate fino al soffitto. Così come alcuni dei tunnel che collegano Manhattan alla terraferma. Il governatore di New York Andrew Cuomo ha detto all'agenzia che gestisce metropolitane, autobus e trenipendolari di rinunciare oggi e domani a far pagare i biglietti per allontanere le auro private dalle strade intasatissime e per ncoraggiare le persone ad utilizzare il trasporto di massa invece di guidare in città. In mancanza di mezzi pubblici, infatti,  per raggiungere Manhattan in molti sono stati costretti ad utilizzare le loro automobili, e nell'ora di punta si sono così creati degli enormi ingorghi, soprattutto a sud della 34/ma strada, dove ancora manca l'elettricità e quindi non funzionano i semafori. La metropolitana riprenderà a funzionare a regime ridotto domani, nella parte Nord della città. 
Alcune linee ferroviarie per i pendolari a Long Island vengono invece riattivate in queste ore. Anche gli aeroporti JFK e Newark hanno riaperto a ritmo ridotto, mentre il LaGuardia è ancora chiuso. Bloomberg ha però annunciato che la maratona, uno dei simboli di New York, si svolgerà come previsto domenica prossima, mentre salterà invece, domani, la partita di Nba tra i Knicks e i Nets. 
Frattanto, è ancora presto per fare una stima esatta dei danni. Le cifre sono comunque di diverse decine di miliardi. Il bilancio delle vittime è stato invece aggiornato oggi ad almeno 72 morti, di cui 22 nella sola New York. Milioni di persone, in diversi Stati, sono inoltre ancora senza corrente elettrica e per ripristinare le linee saranno necessari ancora giorni.
La buona notizia è però che oggi è cessato lo stato di "allerta" che lunedì a causa di un allagamento provocato da Sandy era stato proclamato nella centrale nucleare di Oyster Creek, in New Jersey.
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Emilia e Calabria ancora scosse avvertite nella notte



ROMA -  Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 2:59 sulle Serre calabresi, in provincia di Catanzaro. Secondo i rilievi del'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 36,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Amaroni, Borgia, Cenadi, Girifalco, Montauro, Petrizzi, San Floro e Vallefiorita. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

DUE SCOSSE ANCHE IN EMILIA -  Due scosse di terremoto sono stata registrate nella notte in Emilia, la prima in provincia di Reggio e la seconda tra le province di Modena e Ferrara. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la terra ha tremato alle 4:01 con magnitudo 2.5, ipocentro a 19,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni reggiani di Carpineti, Casina e Canossa; poi alle 4:15 con magnitudo 2.3, ipocentro a 10 km ed epicentro in prossimità del comune modenese di Finale Emilia e di quelli ferraresi di Bondeno e Sant'Agostino. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

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“Che si fotta la troika”: Lisbona di nuovo in piazza



Lo slogan 'que se lixe a troika' torna a risuonare davanti al parlamento portoghese contro l'approvazione di una finanziaria pesantissima per le famiglie e i lavoratori. Niente scontri ma rabbia crescente. L'Unione Europea chiede di più.


Alla fine di un lungo e tempestoso dibattito parlamentare ieri pomeriggio l’Assemblea della Repubblica di Lisbona ha approvato in prima lettura un bilancio dello Stato fitto di tagli, licenziamenti e privatizzazioni. A favore hanno votato solo i deputati dei partiti di centrodestra che sostengono il governo – il Psd e il Cds-PP – mentre contro si sono espressi tutti gli altri: i socialisti, i comunisti del Pcp, la sinistra radicale del Bloco de Esquerda, i Verdi. Rui Barreto, un deputato del Cds eletto nell’isola di Madeira, ha disobbedito al suo partito e ha votato contro la Finanziaria, e contro di lui potrebbe scattare l’espulsione.

Inizialmente era previsto che il voto finale avvenisse in serata. Ma poi il presidente della Camera, su richiesta della maggioranza, ha deciso di accelerare l’iter per arrivare alla votazione prima che la piazza antistante l’Assemblea si riempisse di manifestanti.
Che a migliaia si sono dati appuntamento davanti al Palazzo del Parlamento nel tardo pomeriggio, per protestare contro i tagli e la politica dei sacrifici a senso unico. Nel segno dello slogan “que se lixe a troika” (che si fotta la troika) che alcune settimane fa ha riempito Lisbona di centinaia di migliaia di lavoratori, giovani e disoccupati arrabbiati.


Anche questa volta, scandendo slogan come ''svegliati popolo del Portogallo'' e ''Fuori la troika'' i manifestanti hanno preso di mira soprattutto il ruolo delle istituzioni dell’Unione Europea e del Fondo Monetario visti sempre più, nei paesi sottoposti all’austerity, come vampiri assetati del sangue dei popoli. ''Abbasso i traditori!" e ''Vergogna'' hanno gridato i manifestanti mentre le auto blu con a bordo i membri del governo lasciavano il Parlamento dopo l'approvazione di una Finanziaria pesantissima: ben 5,3 miliardi di euro per un paese di 10 milioni di abitanti, l'80% dei quali di nuove tasse sui lavoratori. Una manovra che a una famiglia media portoghese costerà quasi due mesi di salario, condannando alla povertà una fascia larghissima della popolazione già stremata dalla cura da cavallo dei tecnocrati dei banchieri di Bruxelles e Francoforte.
Già alle 15 comunque centinaia di lavoratori aderenti al sindacato comunista CGTP riempivano la piazza aspettando l'arrivo dei cosiddetti 'indignados' e cantando “Grândola, Vila Morena”, la canzone la cui messa in onda da parte di alcune radio portoghesi diede il là all’inizio della rivoluzione antifascista nel 1974. Per abbandonare il Parlamento i deputati hanno dovuto far ricorso a delle uscite secondarie, protetti da centinaia di poliziotti in assetto antisommossa, mentre i manifestanti esplodevano petardi. Al calar della notte centinaia di persone hanno divelto o scavalcato le transenne poste a protezione dell’Assemblea Nazionale, e hanno acceso un enorme falò a pochi passi dal Parlamento finché intorno alle 21 la piazza si è svuotata.

Contro il Bilancio del governo guidato da Passos Coelho, però, si è schierata, oltre a sindacati e partiti di sinistra, anche l’associazione dei magistrati, che accusa l’esecutivo di aver violato il principio costituzionale dell’equa tassazione. Se la Corte Costituzionale concorderà con questa accusa, l’approvazione definitiva della manovra prevista per il 27 novembre verrebbe vanificata e si aprirebbe una crisi politica senza precedenti. 

Intanto però a Lisbona, avvertono alcuni quotidiani portoghesi, sono già arrivati gli emissari della troika. I delegati di Fmi, Banca Centrale e Commissione Europea sono nella capitale a vigilare sull’approvazione delle “raccomandazioni”  fatte in questi mesi a Passos Coelho e a suggerirne di nuove. In particolare la troika preme affinché il governo di centrodestra vari al più presto una profonda riforma dello Stato, fatta di privatizzazioni nella sanità e nell’istruzione, di cancellazione del contratto nazionale di lavoro, di aumento dell’età pensionabile. L’inverno a Lisbona durerà ancora a lungo.

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