19/10/2012 Fumata bianca esce dal reattore 3 di Fukushima


JNN live camera ha ripreso una fuoriuscita di gas bianco a forma di nuvola sopra il reattore 3 alle ore 1:04 del 10/18/2012.
Poiché più della metà dello schermo è coperto, non è possibile sapere con esattezza da dove provenisse.
A livello scientifico, nonostante i dati rassicuranti sbandierati dal governo, non mancano le voci critiche. Chi si è speso di più è senz’altro il professor Yukio Hayakawa, geologo dell’università di Gunma, il quale se n’è andato in giro per la periferia di Tokyo con un rilevatore di radioattività, riscontrando valori superiori dieci volte la media del 2010(cioè pre-Fukushima).
Ricerca che gli attirato non solo l’ira dell’apparato ufficiale, ma addirittura quella della stessa università dove lavora che lo ha pubblicamente e aspramente criticato. Ma se l’apparato politico e scientifico respinge le critiche, la voce di Hayakawa non è una voce isolata.
«A Tokyo sembra di vivere in un film di fantascienza, sui dati della radioattività il governo mente», ha dichiarato per esempio John Clammer, professore di sociologia della Sophia University della capitale, denunciando in pubblico la poca informazione data dal governo. E non solo, visto che Clammer ha accusato il premier Noda di aver addirittura truccato le carte, nel senso di aver innalzato i parametri di rischio radioattivo rispetto ai parametri sanciti dall’OMS, l’organizzazione mondiale della Sanità. Con lo scopo, ovvio, di riportare “nella norma” i valori riscontrati in tutto il Giappone.
Di più: ci sono altre ricerche indipendenti (sempre fonte Clammer) che indicherebbero unaumento di radioattività persino nel latte materno.
Nulla di cui stupirsi visto che negli USA ha destato scalpore uno studio dei biologi della California, secondo cui i tonni a pinne blu o gialle in perenne migrazione tra le due sponde dell’oceano Pacifico contengono tracce di radioattitività che non erano invece presenti fino al 2010.
Fonti 

Russia: il vulcano Alaid si risveglia dal sonno dopo 16 anni!



26 ott 2012 - Isole Curili - Il vulcano Alaid localizzato nel nord dell'arcipelago delle Curili nell'estremo oriente della Russia ha iniziato ad emettere flussi di cenere generando una nube gigante che si e' elevata fino ad un'altitudine massima di 700 metri. Il vulcano Alaid  ha un cratere che è di circa 1,5 km di larghezza. I primi segni di attività erano stati registrati lo scorso 7 ottobre, quando furono osservate anomalie termiche e nubi di vapore. I vulcanologi hanno emesso avvertimenti per quanto riguarda la probabilità di un'eruzione che potrebbe sprigionare emissioni di cenere fino ad un'altezza di 10-15 chilometri sopra il livello del mare. I'ultima eruzione del vulcano  risale al 1996. - http://theextinctionprotocol.wordpress.com/


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Terremoto Calabria, scossa avvertita fino a Napoli!


NAPOLI (di Raffaele De Lucia)- Una lunga scossa di terremoto, di tipo ondulatorio, almeno 30 secondi è stata avertita a Napoli poco dopo l'1.05. Il sisma, con epicentro in Basilicata in provincia di Potenza di magnitudo 5.1, è stato registrato dai sismosgrafi come si vede nella foto ed è stato avvertito da Napoli a Cosenza.I sismografi dell''INGV, che indicano il terremoto come magnitudo 5.0 (Richter) a largo della costa calabrese, tra Mormanno e Morano calabro, a cavallo tra Basilicata e Calabria.
Il fenomeno è inquadrabile nell’ambito dello sciame sismico che sta interessando da mesi l’area del Pollino. Una seconda scossa di magnitudo 2.7 si è replicata dopo soli 7 minuti. Siamo in attesa di conoscere eventuali danni a persone e/o cose. Si tratta della scossa più forte da quando ha avuto inizio lo sciame sismico.Attimi di paura tra la popolazione nella zona flegrea e nell'area del Vomero e della costiera sorrentina, dove il sisma è stato avvertito soprattutto ai piani alti dei palazzi e negli stabili di vecchia generazione. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco. Sul sito dell'Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia già nel pomeriggio alle 19.30 i sismografi avevano registrato una scossa di magnitudo 2.2 nel distretto sismico del Sannio a una profondità di 8,9km. Già alle 21,36 di ieri una scossa di lieve entità era stata registrata nel distretto sismico del Pollino. Il sisma ha avuto una magnitudo di 2 gradi, con ipocentro a 7.3 km di profondità ed epicentro nei pressi dei comuni di Rotonda (in provincia di Potenza), Laino Castello e Mormanno (in provincia di Cosenza). Gli altri comuni interessati dalla scossa sono Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, San Severino Lucano, Viggianello (in provincia di Potenza), Acquaformosa, Altomonte, Castrovillari, Laino Borgo, Lungro, Morano Calabro, Orsomarso, Papasidero, San Basile, San Donato di Ninea, Santa Domenica Talao, Saracena e Verbicaro (in provincia di Cosenza).
ULTIME NOTIZIE
Il sisma, secondo quanto raccontato da testimoni è stato seguito da un fortissimo boato percepito anche a 60km di distanza. Per i geologi e i vigili del fuoco il boato sarebbe da attribuire alla rottura della faglia che ha prodotto l’intensa scossa tellurica. La scossa ha prodotto danni. Nel Comune di Mormanno, epicentro del sisma, crepe  si sono aperte nell'ospedale cittadino. Il sindaco potrebbe decidere per l'evacuazione.
 La località maggiormente colpite dal sisma sono Mormanno, Laino Castello, Laino Borgo e Rotonda. Segnalati danni ingenti nei paesi più prossimi all’epicentro.Nessun danno per l'ospedale di Castrovillari.
In alcuni comuni della zona interessata molte persone hanno deciso di proseguire la notte fuori dalle case.Un palo pericolante e una cabina elettrica incendiata: sono le prime due conseguenze, a Rotonda (Potenza), della forte scossa di terremoto. Sul posto stanno operando gia' due squadre dei Vigili del fuoco: la prima e' partita da Lauria (Potenza), l'altra dal distaccamento volontari di Terranova di Pollino (Potenza). Un'altra squadra di Vigili del fuoco, pero', sta partendo da Potenza. Lo si e' appreso dal Comando provinciale. Il centralino dei Vigili del fuoco ha ricevuto tantissime telefonate dall'area del Pollino: tutte di persone spaventate che chiedevano che cosa fare. Molti sono scesi in strada e trascorreranno il resto della notte nelle auto.
- A Scalea un uomo di 84 anni è morto per un infarto causato dal forte spavento.I danni maggiori sono quelli segnalati a case ed edifici pubblici.
A Mormanno la cattedrale è stata dichiarata inagibile mentre l'ospedale è stato evacuato completamente: I pazienti che possono essere dimessi torneranno a casa, per gli altri sono stati allertati gli ospedali della zona.
Alcuni crolli si sono verificati ad Altomonte, nel Cosentino. Il sindaco Gianpietro Coppola, ha disposto la chiusura delle scuole in attesa delle verifiche statiche sulle strutture.In particolare sono crollate due abitazioni gia' evacuate perché danneggiate dal sisma del maggio scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.

Allerta nel nord Islanda: possibile grande terremoto!



26 ott 2012 - Islanda Giovedi le autorità islandesi in una nota congiunta hanno messo in guardia la popolazione nel nord dell'isola,dicendo di prepararsi ad un possibile grande terremoto. Il nord dell'isola atlantica, dove abitano circa 320.000 persone, si trova su uno degli hotspot (punti caldi) del pianeta caratterizzato da attività vulcanica e sismica. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dichiarato che il recente risveglio sismico che sta colpendo l'Islanda del nord a 20 km (12 miglia) al largo dell'isola ha costretto le autorita' ad emettere un allerta per la popolazione locale."Le persone sono preoccupate perché non sanno cosa potrebbe accadere", ha detto Amundi Gunnarsson, capo dei vigili del fuoco di Fjallabyggd, uno dei piccoli centri della zona, e membro del Dipartimento della Protezione Civile. "Comunque, la vita continua come al solito. La gente sta andando a lavorare ed i bambini vanno a scuola, ma tutti sono in allerta ". La zona costiera a nord è sede di diverse piccole città con una popolazione di diverse migliaia di persone. La più grande città del nord dell'Islanda, Akureyri, ha una popolazione di circa 17.000 persone, e si trova a circa 100 km a sud della zona interessata dalla recente attività sismica.Il Geologo Benedikt Ofeigsson ha riferito che le abitazioni in Islanda potrebbero sopportare terremoti fino al settimo grado della scala richter. - Yahoo


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Allarme nella zona del Pollino in Calabria, forte terremoto di M 5 nella notte!

26 ottobre 2012 - Grave crisi sismica nel Pollino a confine tra Calabria e Basilicata colpita questa notte intorno alle 01:05 italiane da una scossa di terremoto di magnitudo 5.0 localizzata a pochi km da Mormanno e Castrovillari dove si registrano danni e lesioni a numerosi edifici,nella citta' sono stai evacuati l'ospedale civile e la cattedrale perche' ritenute inagibili dalle autorita'.Il sisma e' avvenuto ad una profondita' di 6.3 km ed e' stato avvertito in buona parte del sud Italia.La zona del Pollino e' colpita da uno sciame sismico da piu' di un anno. Segno di una forte instabilita' geologica ancora in corso.
http://cnt.rm.ingv.it/


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Crisi Grecia: Zona Economica Speciale, fabbriche stile cinese


L’orrore si avvicina alla Grecia: la Germania chiede la Zona Economica Speciale, lavoro schiavo. A favore di industrie e manager tedeschi.

Qualcuno ricorderà “No Logo”, il libro di Naomi Klein che rivelò al mondo la realtà della globalizzazione ormai 12 anni fa. La Klein scopriva ed esplorava le “Zone Economiche Speciali” cinesi, indocinesi, filippine, quelle fabbriche monstre dove lavoratori schiavizzati producono per pochi cents prodotti di marca destinati al mercato occidentale. Oggi sono ancora di scandalo, come per il caso Foxconn iPhone.
Cassandre e profeti di sventura hanno per molto tempo pronosticato un futuro analogo anche per i Paesi occidentali, vedendo un preciso disegno in questo sensosia in una crisi finanziaria in qualche modo gestita all’uopo, sia nell’avvento dell’euro strangolatore. Adesso ci siamo: la Germania chiede alla Grecia di diventare una Zona Economica Speciale all’interno dell’Europa, per essere colonizzata dalle industrie nordiche e, colmo dell’insulto, impiegare come dirigenti e funzionari dei lavoratori tedeschi.
Prima le fonti: via Voci dalla Germania, fonte originale diDer Spiegel (qua la solita googlesca traduzione in italiano), così i troll si tacciono.
Gli interessati tedeschi saranno favoriti attraverso la creazione di zone economiche speciali da parte del governo greco, come da tempo il mondo economico tedesco sta chiedendo. Secondo i piani attuali le aziende riceveranno agevolazioni fiscali  – dove possibile fino ad una imposizione dello 0% – inoltre, saranno previste anche sovvenzioni. (…) Non solo alcune zone dell’economia greca, ma “l’intero paese dovrebbe diventare una sorta di zona economica speciale nella zona Euro”. La gestione della “zona economica speciale greca” dovrebbe essere realizzata “con personale straniero della EU”.
E i greci? Ma che domande: saranno semplicemente la manodopera schiava, a mò di cinesi. D’altronde, ora che sono ridotti alla fame, accoglieranno con gioia la possibilità di lavorare 12 ore al giorno per 3 o 400 euro al mese. Meglio che niente, come sostengono spesso certi perdenti italiani già pronti alla stessa sorte.
Ora, non so se tutto questo accadrà davvero alla fine. Mi sembra francamente impossibile, come un incubo in slow motion che muove verso una conclusione da sempre temuta ma mai davvero creduta. Mi tocca pensare che Arbeit Macht Frei non sia mai passato di moda, che quell’orrore in bianco e nero abbia solo fatto finta di sbiadire. Oppure, più semplicemente, che ci sono Paesi con l’imperialismo nel DNA, che non riescono a perdere il vizio, è più forte di loro.
Un destino manifesto insomma, come lo chiamano altri che se ne intendono.
Fonte: Crisis? What Crisis? 

NASA: Portali magnetici collegano la Terra al Sole



I portali sarebbero quei magici fenomeni in grado di aprire un passaggio per mondi sconosciuti, dimensioni alternative, rapidi ponti verso l’ignoto. Gli scienziati che lavorano per la Nasa all’università dell’Iowa hanno trovato qualcosa di simile ad un portale. La Terra è circondata da un campo magnetico che disperde la gran parte delle energie irradiate dal Sole. Tuttavia, all’interno di questo campo ci sono dei piccoli, estemporanei portali (“FTE” acronimo di Flux Transfer Event) del tutto imprevedibili che permettono al vento magnetico, e dunque alle forze solari, di entrare in contatto diretto con il nostro pianeta.
“Li chiamiamo punti X o regioni di diffusione degli elettroni”, dice Jack Scudder, fisico del plasma all’università dello Iowa. Si tratta di luoghi dove il campo magnetico della Terra si connette a quello del Sole, creando “un sentiero ininterrotto che conduce dal il nostro pianeta all’atmosfera del sole, a 150 milioni di chilometri”.
Le osservazioni della flotta di 5 sonde Themis (del 20 Maggio 2007) e della missione Esa “suggeriscono che questi portali magnetici si aprono e si chiudono dozzine di volte al giorno (ad intervalli di 8 minuti). Si trovano di solito a decine di migliaia di chilometri dalla Terra dove il campo geomagnetico incontra il vento solare. Molti di essi sono brevi, altri sono più stabili”. La Nasa sta per lanciare una missione nel 2014, la Magnetospheric Multiscale Mission, proprio per studiare questo fenomeno: il difficile, spiega la Nasa, è trovare questi portali, anche se Scudder ha in mente un modo. “I portali si formano attraverso il processo della riconnessione magnetica: le linee della forza magnetica dal Sole e dalla Terra si incrociano e creano le aperture. I punti X si trovano dove questi incroci trovano spazio. L’improvvisa unione dei campi magnetici riesce a far partire fiotti di particelle caricate dai “punti X”, creando una regione di diffusione degli elettroni.

Nell’arco di tempo che impiegherete a leggere questo articolo, qualcosa accadrà molto al di sopra delle vostre teste, qualcosa che fino a tempi recenti molti scienziati non ritenevano possibile. Un portale magnetico si aprirà, collegando la Terra al Sole, ad una distanza di 93 milioni di miglia. Tonnellate di particelle dotate di una gran quantità di energia potrebbero fluire attraverso questa apertura prima che si richiuda, il tutto nel breve lasso di tempo che impiegherete ad arrivare alla fine di questa pagina.
“Viene definito ‘evento di trasferimento di flusso’, o ‘FTE’”, riferisce il fisico spaziale David Sibeck del Goddard Space Flight Center. “Dieci anni fa ero piuttosto certo che non esistesse nulla di simile, ma ora le prove sono incontrovertibili”.
Infatti, oggi ad un’assemblea internazionale di fisici spaziali al Plasma Workshop 2008, in Huntsville, Alabama, Sibeck riferirà che gli FTE non solo sono comuni, ma potenzialmente lo sono molto di più di quanto chiunque abbia mai immaginato.
I ricercatori sapevano da tempo che la Terra e il Sole dovessero essere collegati. La magnetosfera della Terra (la bolla magnetica che circonda il nostro pianeta) è piena di particelle solari che arrivano attraverso il vento solare e penetrano le difese magnetiche del pianeta. Esse entrano seguendo le linee del campo magnetico che possono essere tracciate da terra firma e indietro fino a tornare all’atmosfera del sole.
“Pensavamo che la connessione fosse permanente e che il vento solare potesse infiltrarsi nell’ambiente attorno alla Terra in qualunque momento il vento stesso fosse attivo”, dice Sibeck. “Ci sbagliavamo. Le connessioni non sono affatto statiche. Sono spesso brevi, simili a vampate, e molto dinamiche”.
Diversi relatori al Workshop hanno evidenziato il modo in cui gli FTE si formano: sul lato illuminato della Terra (il lato più vicino al sole), il campo magnetico della Terra preme contro il campo magnetico del Sole. Approssimativamente ogni otto minuti, i due campi si uniscono brevemente o “si riconnettono”, formando un portale attraverso cui le particelle possono fluire. Il portale assume la forma di un cilindro magnetico largo tanto quanto la Terra. La flotta di quattro navette Cluster dell’Agenzia Spaziale Europea e le cinque sonde THEMIS della NASA hanno volato attraverso e attorno questi cilindri, misurandone le dimensioni ed esaminando le particelle che vi vengono sparate all’interno. “Sono reali”, dice Sibeck.
Ora che Cluster e THEMIS hanno preso campioni diretti di FTE, i teorici possono usare tali misurazioni per simulare gli FTE nei loro computer e predirne il comportamento. Il fisico spaziale Jimmy Reader dell’Università del New Hampshire ha presentato una di queste simulazioni al Workshop. Ha detto ai suoi colleghi che i portali cilindrici tendono a formarsi al di sopra dell’equatore della Terra e quindi ruotano attorno al polo invernale della Terra. A dicembre, gli FTE ruotano attorno al polo nord; a luglio ruotano attorno al polo sud.
A “magnetic portal” or FTE mapped in cross-section by NASA’s fleet of THEMIS spacecraft.
Sibeck crede che questo avvenga almeno due volte più spesso di quanto si pensava in precedenza. “Penso che ci siano due varietà di FTE: attivi e passivi”. Gli FTE attivi sono cilindri magnetici che permettono alle particelle di volarvi attraverso piuttosto facilmente; sono importanti conduttori di energia per la magnetosfera della Terra. Gli FTE passivi sono cilindri magnetici che offrono più resistenza; la loro struttura interna non ammette con facilità un flusso simile di particelle e campi. (Per gli esperti: gli FTE Attivi si formano a latitudini equatoriali quando l’IMF punta a sud; gli FTE passivi si formano a latitudini più alte quando l’IMF punta a nord). Sibeck ha calcolato le proprietà degli FTE passivi e sta incoraggiando i suoi colleghi a dare la caccia a segnali di FTE passivi nei dati presi da THEMIS e Cluster. “Gli FTE passivi potrebbero non essere molto importanti, ma finchè non ne sappiamo di più non possiamo esserne sicuri”.
Ci sono molte domande senza risposta: Perchè i portali si formano ogni 8 minuti? Perchè i campi magnetici all’interno del cilindro si deformano? “Ci stiamo pensando in maniera pesante al Workshop”, dice Sibeck.
Nel frattempo, in alto sopra le vostre teste, un nuovo portale si sta aprendo, collegando il vostro pianeta al sole.

 


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