Esperimento di Geoingegneria non autorizzato! 100 tonnellate di solfato di ferro scaricate nell'Oceano Pacifico!

Il giallo e l'ocra mostrano concentrazioni relativamente elevate di clorofilla nel mese di agosto 2012, dopo l'inseminazione di solfato di ferro . Fotografia: Giovanni / Goddard Earth Sciences dei dati e Centro Servizi / NASA 
2,5 milioni dollari per 100 tonnellate di solfato di ferro scaricate nell'oceano con la promessa di aumentare le popolazioni di salmone e salvare il clima! Avvocati, ambientalisti e gruppi della società civile denunciano una "palese violazione" di due moratorie internazionali. Russ Georges, una punta di diamante della ricerca climatica (lui stesso ha dichiarato a Globe and Mail di essere il "campione" di geoingegneria, il leader mondiale nel settore), è riuscito a convincere un'associazione di pescatori di una piccola città su un'isola della Colombia Britannica, Canada, che avrebbe riportato il salmone in grandi quantità nelle sue acque. Tra l'altro, conta anche stimolare lo sviluppo del plancton, fissando il CO2 dell'atmosfera nell'acqua dell'oceano. E il nostro boy Georges planetario - dopo aver salvato il clima - potrebbe negoziare crediti di carbonio. Risultato: in cambio di $ 2,5 milioni, il nostro business-scienziato ha versato circa 100 tonnellate di solfato di ferro nell'Oceano Pacifico al largo delle coste del Canada. Dopo la rivelazione del caso da parte del Guardian, gli scienziati sono impalliditi, temendo un grande inquinamento che può causare un disastro sulla fauna e flora subacquea della regione. Può anche essere che le coste locali vedano arrivare alcune maree tossiche nei prossimi anni. ... nessuno può immaginare le conseguenze di questo atto, sia a breve, medio o lungo termine. "E' difficile, se non impossibile, prevedere o individuare gli effetti che si possono verificare nei mesi e anni a venire" ha detto John Cullen, oceanografo presso l'Università di Dalhousie. "Alcuni possibili effetti, come la rarefazione dell'ossigeno o l'alterazione delle catene alimentari, ci dovrebbero scoraggiare dal manipolare l'oceano in questo modo. La storia è piena di esempi di manipolazioni ecologiche che si sono rivoltatei contro di noi". Strane voci corrono su questa incredibile avventura. Sembra che il governo canadese sia stato informato in anticipo delle intenzioni del nostro apprendista stregone. Ha fornito supporto materiale, come dichiarato a Georges Ferro? O ha espresso le sue reticenze, ma senza senza cercare di arrestare la cosa? Sembra che, Russ George ei suoi complici non abbiano avuto bisogno di alcun permesso, e che non abbiano eseguito nessuno studio dell'impatto sull'ambiente. 
http://tuttouno.blogspot.it/2012/10/esperimento-di-geoingegneria-non.html#more

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Alla ricerca del «luogo» dove si forma la coscienza


Il meccanismo con cui il cervello genera pensieri, sentimenti e intuizioni rimane sconosciuto. La maggior parte delle spiegazioni ritrae il cervello come un computer, con i neuroni e le connessioni sinaptiche in qualità di semplici interruttori. Tuttavia il calcolo, da solo, non riesce a spiegare perché abbiamo sentimenti, creatività e coscienza. Gli studi di Hameroff hanno mostrato che i microtubuli sono i candidati a sostenere i processi quantistici di calcolo e di comunicazione intracellulare, importanti per le funzioni cognitive superiori. Sarebbe proprio l'attività dei microtubuli, in particolare dei fenomeni quantistici ospitati nel loro interno, a far emergere la coscienza.
Massimo Pregnolato, Associate Professor of Medical Chemistry, University of Pavia (Italy) Chairman QPP and founder of Quantumbionet, Director of Quantum Pharmaceutical Sciences Department, LIUM University - Bellinzona (CH)
Mentre numerosi fisici stanno lottando per ottenere complicati computer quantistici in grado di funzionare grazie a tecnologie basate su super conduttori, altri ricercatori stanno dimostrando che effetti quantistici sono in realtà rilevabili e riproducibili più semplicemente di quanto si possa credere. Facciamo qualche esempio. Il metabolismo di batteri e alghe è in grado di effettuare calcoli quantistici, a temperature usuali per la vita, già da miliardi di anni. Alcuni pigmenti contenuti in questi viventi, infatti, effettuano la fotosintesi clorofilliana in virtù delle proprietà quantistiche della luce [1].
La biologia quantistica
Il lavoro è stato pubblicato su «Nature» dal gruppo del canadese Gregory Scholes, il quale ha annunciato che alcune alghe marine possono effettuare il movimento dell'energia della luce assorbita, tra particolari molecole legate alle proteine, utilizzando stati di sovrapposizione quantistica. I fisici che avevano escluso questa possibilità, considerando che il calore distrugge l'effetto chiamato «coerenza quantistica», stanno rivedendo i paradigmi su cui poggia la biologia integrandoli con le nuove evidenze di quella fisica che fino ad oggi sembrava occuparsi solo di particelle elementari e spin elettronici.
Già Gregory Engel aveva dimostrato il legame tra fotosintesi e stati quantici della luce nel 2007 all'Università della California di Berkeley, sebbene alla temperatura di -196 °C. Il suo team aveva studiato un complesso batterio-clorofilla trovato in batteri solfurei verdi scoprendo che le molecole di pigmento lavoravano tra loro attraverso una rete quantistica: l'esperimento mostrò che l'energia (in questo caso l'energia coinvolta nei processi metabolici di un vivente) è in grado di esplorare tutti i percorsi possibili scegliendo poi il più efficiente [2]. Engel e il suo gruppo a Chicago hanno appena ripetuto l'esperimento alla temperatura di 4°C e hanno riscontrato una «coerenza quantistica» della durata di circa 300 femtosecondi [3]. Questo significa che, sebbene non sia stata ancora chiarita del tutto la relazione tra stati quantici della luce e biologia, tale relazione esiste ed è alla base di processi vitali fondamentali.
Nel gennaio 2011 Vlatko Vedral nel suo articolo su Physical Review Letters suggerisce che la sensibilità quantistica degli uccelli alle variazioni del campo magnetico terrestre può essere spiegata da un sistema quantistico entanglement-based mantenuto per decine di microsecondi [4]. Dopo aver osservato questi fenomeni in batteri, alghe e volatili ci chiediamo se la fisica quantistica influenzi anche i processi dei viventi superiori come l'uomo, e se sì, in quale modo. Già quindici anni fa scienziati di fama mondiale come Roger Penrose e Stuart Hameroff avevano avviato studi analoghi ipotizzando che i neuroni umani contenessero «computer quantistici» in grado di esercitare un controllo funzionale legato a stati quantici coerenti di particelle all'interno di proteine chiamate tubuline, unità fondamentali dei microtubuli che costituiscono l'impalcatura della cellula. Leggi tutto ...

Fukushima, ammissione choc di Tepco: “Il disastro nucleare si poteva evitare”


di Andrea Bertaglio 


Il disastro nucleare di Fukushima poteva essere evitato. A denunciarlo – per la prima volta – non è un’associazione ambientalista, ma la Tepco, proprietaria della centrale devastata. “Quando si guarda indietro all’incidente, il problema è che non ci si era preparati in anticipo”. La compagnia, insomma, avrebbe potuto prevenire la catastrofe. Come? Con misure di sicurezza più adeguate. Le stesse che, ha ammesso, si sarebbero dovute prendere ben prima: era dal 2002, infatti, che si sapeva di dovere migliorare le difese dell’impianto. Ma non è stato fatto. I motivi? La paura di sollevare nell’opinione pubblica dubbi sull’energia nucleare, dando così credito alle lobby e ai movimenti che vi si opponevano. Ed ovviamente la necessità di risparmiare sui costi. Rivelazioni scioccanti, giunte all’indomani della prima riunione del panel di esperti impegnati a ‘riformare’ la compagnia elettrica. Che, ora, potrebbero minare ulteriormente le basi di un’improbabile rinascita nucleare nipponica.
L’organo consultivo indipendente che sta esaminando il progetto di riforma interna della Tokyo Electric Power Company (Tepco) non fa sconti a nessuno. Tanto che, dopo avere ripetuto per un anno e mezzo che le sarebbe stato impossibile prevedere o fronteggiare fenomeni naturali estremi come lo tsunami che si è abbattuto lo scorso anno sulla centrale di Fukushima Daiichi, il colosso energetico ha dovuto ammetterlo: con i dovuti accorgimenti, si sarebbe potuto evitare il peggio. Una rivelazione clamorosa, ma perfettamente in linea con il punto di vista della commissione di indagine che, 5 mesi fa, parlando addirittura di ‘collusione’ fra il mondo politico-industriale e la stessa Tepco aveva definito l’incidente nucleare un “frutto dell’azione umana”.
I timori legati al miglioramento della sicurezza della centrale, confessa la task force interna della compagnia, riguardavano soprattutto la possibilità di mettere in evidenza i rischi delle centrali nucleari, avvantaggiando così la concorrenza nel settore energetico e incoraggiando l’attivismo contrario all’atomo. “C’era la preoccupazione che se la compagnia avesse implementato un piano di intervento per gravi incidenti, si sarebbe stimolata l’ansia nel Paese e nelle comunità più vicine alle centrali – ha scritto l’unità di intervento – dando impulso al movimento anti-nuclearista“.
Secondo gli esperti, inoltre, la compagnia avrebbe dovuto formare meglio il proprio personale, piuttosto che disfarsi della necessità di prepararlo a reagire ad eventuali disastri come di una mera ‘formalità’. Non solo. Tepco avrebbe fatto meglio a non ignorare gli avvertimenti di quei suoi stessi ingegneri che, già nel 2008, fecero presente che i 5,7 metri del muro che proteggeva Fukushima Daiichi dalle maree potevano non essere sufficienti. Profezia avveratasi 4 anni dopo, quando un’onda di 14 metri ha investito la centrale. L’azienda, però, si è rifiutata di migliorare le condizioni di un impianto così a rischio anche per un altro motivo: il timore di dovere spendere troppo. Non solo in termini di ristrutturazioni e migliorie, ammette oggi, ma anche di noie legali, più che possibili nel momento in cui si fosse saputo che le precedenti misure di sicurezza non erano sufficienti.
Le incredibili ammissioni della Tepco sono arrivate dopo la prima riunione del comitato incaricato di monitorare da vicino la sua ‘riforma nucleare‘. Un gruppo di esperti che, dopo questo incontro iniziale, ha deciso di riunirsi ogni due o tre mesi per fare il punto della situazione. Ma anche per proporre soluzioni a problemi che, a Fukushima, sono ben lungi dall’essere risolti. Il comitato non si è dato una data prefissata per il completamento della sua missione, ma se al suo primo incontro ha portato Tepco ad ammettere pubblicamente l’inaudito, è probabile che più avanti possa scoprire altre realtà scabrose. Sempre con un obiettivo: fare in modo che di “incidenti di questo tipo non se ne verifichino mai più”. Lo ha ribadito alla stampa giapponese Dale Klein, ex capo della US nuclear regulatory commission e membro del comitato stesso: “E’ molto chiaro che sono stati fatti degli errori”, ed 2è molto importante per Tepco riconoscere il bisogno di una riforma”. Riforma a cui, però, la compagnia elettrica si è sottoposta solo in seguito al suo salvataggio da parte del governo di Tokyo. Che, con un trilione di Yen, nei mesi scorsi le ha evitato la bancarotta. Imponendole allo stesso tempo una completa revisione del suo management e, appunto, del suo modo di operare.

Tratto da: ilfattoquotidiano.it


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La frequenza vibrazionale degli alimenti



L’ing. francese Andrè Simoneton era un esperto in elettromagnetismo. Gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarianismo e, negli anni ’30 e ’40, collaborò allo studio delle vibrazioni degli alimenti utilizzando i lavori di altri importanti ricercatori.

Mississippi spazzato da tornado a 220 chilometri all'ora


JACKSON (Mississippi) - Almeno quattro tornado fanno parte del sistema di tempesta che ha investito ieri la parte settentrionale e centrale del Mississippi , ferendo sette persone.
La più grande dei quattro tempeste è stato un tornado che ha viaggiato per 16 miglia attraverso diverse contee a est di Jackson, con venti di picco stimato a a oltre 220 chilometri all’ora. Sono stati spazzati via alberi e tre torri di trasmissione dell’energia elettrica.
I tornado erano accompagnati da una linea di violente tempeste che hanno colpito tutto il sud-est durante la notte di giovedi, abbattendo linee elettriche e  alberi e danneggiando case in tutta la regione.
Le carte meteo radar mostrano un enorme arco frontale che ha spazzato  Arkansas, Mississippi, Tennessee, e parti di Louisiana e Alabama nel suo cammino verso est.

Africa. la Russia cancella 20 miliardi di debiti


Parole, parole e ancora parole. Quando si parla di Africa l’Occidente è sempre il primo a commuoversi, quando si tratta invece materialmente di realizzare gesti concreti per migliorare la condizione di milioni di poveri, ecco che tutto tace. La Russia non è sicuramente un paese perfetto, ma almeno a differenza dell’Occidente “democratico” ha dimostrato di voler fare realmente qualcosa per l’Africa. Mosca ha infatti cancellato i crediti vantati sui Paesi africani per oltre 20 miliardi di dollari, come dichiarato dal direttore del dipartimento del ministero degli Esteri russo delle Organizzazioni Internazionali Vladimir Sergeev. Il diplomatico ha anche aggiunto che la Russia ha stanziato 50 milioni di dollari nel fondo della Banca Mondiale per i Paesi più poveri. La maggior parte di questi soldi saranno investiti per sostenere la regione sub-sahariana. Contemporaneamente è di 100 milioni di dollari l’importo complessivo dei contributi volontari della Russia al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria. Sarà anche un paese “poco democratico” che non rispetta la dissidenza, ma almeno ha fatto per gli africani ben di più di certi chiaccheroni che si inalberano per le Pussy Riot e tacciono di fronte alla povertà di un continente.

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Improvvisa inversione di polarità: È già accaduto 41mila anni fa


Un gruppo di ricercatori avrebbe provato in via definitiva che un rovesciamento improvviso e repentino si sarebbe già verificato sulla Terra circa 41mila anni fa. La ricerca è stata condotto dal Centro di Ricerca tedesco per le Geoscienze (GFZ). I ricercatori hanno esaminati dei campioni del Mar Nero che mostrano tale inversione improvvisa della polarità terreste. Infatti questi campioni prelevati e studiati hanno dimostrato che il loro magnetismo era diametralmente invertito e tale inversione secondo gli studiosi non può che essere avvenuta in maniera istantanea. Il gruppo di ricerca guidato dal Dott. Norbert Nowaczyk e dal Prof. Helge Arz, non si è limitato a studiare solo i campioni del Mar Nero ma ha ampliato il suo raggio operativo in zone come il Nord Atlantico, il Pacifico del sud e le isole Hawaii. Gli studi condotti in queste zone hanno ulteriormente evidenziato che l’inversione dei poli ha riguardato ovviamente tutto il mondo e quindi non si può più parlare di anomalie magnetiche relative ad alcune zone, ma di un vero e proprio evento improvviso a livello globale. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati anche sulla rivista Terra and Planetary Science Letters. Lo studio condotto ha inoltre evidenziato per la prima volta, la velocità di tale rovesciamento dei poli magnetici così come spiega lo stesso Dott. Norbert Nowaczyk: “La geometria del campo di polarità invertita, con linee di campo puntano nella direzione opposta rispetto alla configurazione attuale, durata solo circa 440 anni, ed è stata associata con una intensità di campo che era solo un quarto del campo di oggi. I cambiamenti di polarità effettive durarono solo 250 anni. In termini di tempi geologici, che è molto veloce. Durante questo periodo, il campo era ancora più debole, con solo il 5% della forza del campo attuale. Come conseguenza, la Terra in quel frangente perse quasi completamente lo scudo di protezione contro i raggi cosmici principali, con conseguente esposizione alle radiazioni”. Quanto dichiarato dal Dott. Nowaczyk è provato dai picchi di Berillo radioattivo presenti nei carotaggi di ghiaccio recuperati nella calotta glaciale della Groenlandia dieci volte superiori alla norma così come il Carbonio radioattivo e ciò, secondo gli studiosi del gruppo di ricerca non può che essere stato determinato da una collisione di protoni ad alta energia provenienti dallo spazio cosmico che si sono scontrati con gli atomi dell’atmosfera. Il fatto che tale inversione di polarità si è verificata nel passato del pianeta Terra, è noto già da circa 45 anni e fu scoperto dopo una analisi della magnetizzazione delle colate laviche nei pressi del villaggio di Laschamp nella zona di Clemont-Ferrand nel Messico centrale. Infatti i campioni di lava prelevati differivano di molto rispetto all’attuale campo magnetico terrestre e da allora infatti questo fenomeno è conosciuto come ‘evento di Laschamp’ anche se i dati dei campioni prelevati in Messico hanno dato solo una parte delle letture del campo magnetico mentre invece quelli prelevati recentemente dal gruppo di ricerca tedesco evidenziano rendono una immagine più completa oltreché approfondita della variabilità ad alta risoluzione temporale. Gli scienziati inoltre stanno studiando se a generare l’improvvisa e repentina inversione del campo magnetico terrestre siano stati degli altrettanto improvvisi cambiamenti climatici con l’ausilio dell’eruzione di un super vulcano avvenuta circa 39500 anni fa che fra l’altro era situato laddove ora si trova l’Italia e più precisamente nell’area adesso conosciuta come i ‘Campi Flegrei’. Si è trattato della più grande eruzione vulcanica conosciuta ad oggi verificatasi negli ultimi 100mila anni e le ceneri di tale eruzione con i suoi 350km cubici di roccia e lava espulsi, sono andati a distribuirsi sia su tutto il Mediterraneo orientale per arrivare persino nella Russia centrale. I tre scenari estremi riportati nella ricerca del gruppo tedesco, ossia: Esplosione vulcanica, cambiamenti climatici estremi ed inversione di polarità improvvisa sono stati studiati per la prima volta nella storia della scienza e catalogati con un ordine cronologico ben preciso.

Redazione



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