Eminenti scienziati sottoscrivono la dichiarazione che gli animali hanno una coscienza, proprio come noi

dallo SchwartzReport del 25 agosto 2012

traduzione a cura della redazione di coscienza.org - Erica Dellago
Può sembrare una dichiarazione dell’ovvio, ma, in realtà, rappresenta un grande e importante cambiamento. Lentamente, molto lentamente, la scienza sta realizzando che tutta la vita è interconnessa e interdipendente, e che gli umani non sono gli unici esseri coscienti del pianeta. Scontato? Per quanto possa sembrare una dichiarazione dell’ovvio, la vedo comunque una buona notizia.
Stephan A. Schwartz
GEORGE DVORSKY - io9.com/Science

Un gruppo internazionale di scienziati eminenti ha sottoscritto la Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza (The Cambridge Declaration on Consciousness [pdf, in inglese]) nella quale proclamano il loro sostegno all'idea che gli animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani - una lista di animali che comprende tutti i mammiferi, gli uccelli, e persino il polpo. Ma questo sarà sufficiente a farci smettere di trattare gli animali in modi totalmente disumani?
Anche se potrebbe sembrare poca cosa per gli scienziati dichiarare che molti animali non umani hanno stati di coscienza, la grande novità in questo caso consiste nella proclamazione e riconoscimento pubblico. L’evidenza scientifica sta dimostrando sempre di più che la maggior parte degli animali è cosciente allo stesso modo in cui lo siamo noi, e che non è più qualcosa che possiamo ignorare. Un altro aspetto molto interessante della Dichiarazione è il riconoscimento del gruppo che la coscienza può emergere in quegli animali che sono molto differenti dagli umani, compreso quelli che si sono sviluppati su percorsi evolutivi differenti, ossia uccelli e alcuni cefalopodi.
“L'assenza di neocorteccia non sembra impedire ad un organismo di sperimentare stati affettivi”, scrivono. "Prove convergenti indicano che gli animali non-umani hanno substrati neuroanatomici, neurochimici e neurofisiologici degli stati di coscienza, insieme alla capacità di esibire comportamenti intenzionali”.
“Di conseguenza”, dicono i firmatari, “l'evidenza scientifica indica sempre di più che gli esseri umani non sono gli unici a possedere i substrati neurologici che generano coscienza”.
Il gruppo è composto da scienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali – tutti quelli presenti alla Francis Crick Memorial Conference on Consciousness in Human and Non-Human Animals (Conferenza Annuale in Memoria di Francis Crick sulla Coscienza negli Uomini e negli Animali Non-Umani). La dichiarazione è stata sottoscritta in presenza di Stephen Hawking, e tra i firmatari ci sono Christof Koch, David Edelman, Edward Boyden, Philip Low, Irene Pepperberg, e molti altri.

La dichiarazione formula le seguenti osservazioni:

  • Il campo della ricerca sulla coscienza è in rapida evoluzione. Sono state sviluppate abbondanti nuove tecniche e strategie di ricerca sugli animali umani e non-umani. Di conseguenza, si sta rendendo sempre più facilmente disponibile una maggiore quantità di dati, e ciò richiede una rivalutazione periodica dei preconcetti precedentemente detenuti in questo settore. Studi di animali non-umani hanno dimostrato che omologhi circuiti cerebrali correlati all'esperienza cosciente e alla percezione possono essere selettivamente facilitati e interrotti per valutare se sono in realtà necessari a tali esperienze. Inoltre, negli esseri umani, sono facilmente disponibili nuove tecniche non invasive per rilevare i termini di correlazione della coscienza.
  • I substrati neurali delle emozioni sembrano non essere limitati alle strutture corticali. In realtà, le reti neurali subcorticali stimolate durante gli stati affettivi negli esseri umani sono di cruciale importanza per la generazione di comportamenti emotivi anche negli animali. La stimolazione artificiale delle stesse regioni cerebrali genera un comportamento corrispondente e stati emotivi sia negli umani sia negli animali non-umani. Ovunque nel cervello in animali non-umani uno evochi comportamenti emotivi istintivi, molti dei comportamenti che ne derivano sono coerenti con stati emotivi sperimentati, compresi gli stati interni del premiare e del punire. Una stimolazione cerebrale profonda di questi sistemi negli umani può generare stati affettivi simili. I sistemi connessi con l’affetto sono concentrati nelle regioni subcorticali dove abbondano omologie neurali. I giovani animali umani e non umani senza neocorteccia conservano queste funzioni cervello-mente. Inoltre, i circuiti neurali che sostengono gli stati comportamentali/elettrofisiologici dell’attenzione, del sonno e del processo decisionale sembrano essere comparsi nella fase iniziale dell’evoluzione così come la radiazione degli invertebrati, evidente negli insetti e nei molluschi cefalopodi (ad esempio, il polpo).
  • Gli uccelli sembrano offrire, nel loro comportamento, nella loro neurofisiologia e nella loro neuroanatomia, un caso eclatante di evoluzione parallela della coscienza. La prova dei livelli di coscienza analoghi a quelli umani è stata osservata in modo più evidente nei pappagalli africani grigi. Reti emotive mammifere e aviarie e microcircuiti cognitivi sembrano essere di gran lunga più omologhi di quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, si è scoperto che alcune specie di uccelli mostrano modelli neurali del sonno simili a quelli dei mammiferi, incluso il sonno REM e, come dimostrato nel diamante mandarino, modelli neurofisiologici che precedentemente si pensava richiedessero una neocorteccia mammifera.
    In particolare le gazze hanno dimostrato presentare eclatanti analogie con umani, grandi scimmie, delfini e elefanti in studi di auto-riconoscimento allo specchio.
  • Negli esseri umani, l'effetto di certi allucinogeni sembra essere associato ad una interruzione del processo corticale di tipo feedforward e feedback. Interventi farmacologici in animali non-umani con preparati noti per influenzare il comportamento cosciente negli esseri umani possono portare a turbamenti nel comportamento simili negli animali non-umani. Negli esseri umani, ci sono prove che indicano che la coscienza è correlata all'attività corticale, che tuttavia non esclude un possibile contributo del processo di elaborazione subcorticale o pre-corticale, come nella consapevolezza visiva. La dimostrazione che le emozioni negli uomini e negli animali derivano da reti cerebrali subcorticali omologhe fornisce la prova convincente e irrefutabile della condivisione a livello evolutivo dei qualia delle emozioni e affetti primari.


Fonte: 

Peru': dopo 540 anni il vulcano El Misti da segni di risveglio!

28 ago 2012 - PERU - geologi peruviane hanno constatato che la recente attivita' sismica nei pressi del El Misti e' un chiaro segnale che il vulcano e' nuovamente attivo.Lo scorso giovedi I ricercatori dell'istituto di geofisca peruviano(IGP) hanno registrato che El Misti - situato a 17 km dalla città di Arequipa - e' stato colpito dal piu' intenso sciame sismico degli ultimi 5 anni. L'ingegnere Orlando Macedo ha riferito che 224 terremoti sono avvenuti uno sciame sismico provocato da fenomeni di fratturazione delle rocce all'interno del vulcano dovuti a forti sbalzi di temperatura e pressione. Nonostante il recente aumento dell'attività, l'IGP ha detto che ci sono ancora le condizioni per una eruzione del El Misti, le ultime sue eruzioni risalgono ad un periodo compreso tra il 1450 ed il 1470.

Forte terremoto nello stretto di Messina magnitudo 4,6


Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle ore 1:12:15 italiane della notte (29/Ago/2012), localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Stretto di Messina, alla profondità di 45.4 km, con epicentro in Aspromonte tra Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Laganadi, San Roberto, Sant'Alessio in Aspromonte, Scilla, Villa San Giovanni e Messina, tra le province di Reggio Calabria e Messina.
Tra i Comuni entro i 20 km dall'epicentro vi sono Bagnara Calabra, Cardeto, Melicuccà, Palmi, Reggio Calabria, dove il sisma è stato avvertito nettamente, anche per la sua durata nel tempo, destando molta preoccupazione, specie nelle aree meno costiere tra Bagnara e Fiumara, in Aspromonte.

La scossa, di forte intensità - infatti - è stata avvertita distintamente, destando una certa preoccupazione, in un'area piuttosto estesa, tra l'Aspromonte e lo Stretto di Messina, con particolare riferimento pure a centri come San Procopio, Sant'Eufemia D'Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Seminara e Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria.
Parecchia gente ha lasciato le case mentre in molti hanno preso a telefonare a Carabinieri e Vigili del Fuoco.
Al momento non si segnalano danni alle cose, mentre non se ne dovrebbero riscontrare alle persone.

fonte: corriere.it, ansa.it

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La frode dei bankster ha spinto 100 milioni di persone nella povertà, uccidendone molte

Stiamo assistendo ad un Olocausto finanziario provocato dai Banksters ... che sta causando molti morti
La frode è il modello di business adottato dalle banche giganti. Vedi questo.
L'amministrazione Obama ha reso politica ufficiale nonperseguire le frodi. Infatti, i "cani da guardia" in DC sonocosì corrotti che vengono  comprati con la stessa facilitàdi un poliziotto in una repubblica delle banane del terzo mondo.
I portavoce di Wall Street e DC fanno finta che le frodi finanziarie (come il Libor) siano un "crimine senza vittime".

Ma la Banca Mondiale rileva che la crisi finanziaria – come sapete, quella causata dalla frode finanziaria - ha spinto nella miseria tra i 64 e i 100 milioni di persone.
Alcuni stimano che la cifra sia molto più alta. Per esempio, uno studio del 2009 stima che 140 milioni di persone sarebbero state spinte nella povertà nella sola Asia.
AP ha riferito nel 2009:
La crisi finanziaria globale ha portato la schiera degli affamati a un livello record di 1 miliardo di persone ...hanno detto Venerdì a Roma i funzionari delle Nazioni Unite addetti alle questioni alimentari.
Non è solo una questione di avere meno soldi per i prodotti di intrattenimento o di lusso. L'umento della povertà porta ad una morte precoce .
Come osserva il Los Angeles Times :
La povertà sembra superare il fumo, l'obesità e l'educazione per il suo peso sulla salute, causando una perdita di 8,2 anni di perfetta salute.
Questo non è un concetto astratto. Un sacco di bambini moriranno a causa delle frodi di Wall Street:
La crisi finanziaria globale che sta attraversando Wall Street e il settore bancario europeo avrà effetti sulla vita dei più vulnerabili del mondo, spingendo milioni di persone nella povertà più estrema e portando alla morte migliaia di bambini, secondo un nuovo studio delle Nazioni Unite.
***
La relazione sottolinea come la prospettiva di un aumento compreso tra 200.000 e 400.000 della mortalità infantile e della malnutrizione infantile, già in aumento, sarà una delle principali cause dell'aumento dei tassi di mortalità infantile.
Mentre i paesi in via di sviluppo saranno i più colpiti, l'aumento della povertà e la fame stanno colpendo anche gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altri paesi del primo mondo. Anche l'incapacità dei nuovi-poveri di pagare il riscaldamento delle case uccide.
Paul Moore - ex Responsabile del Rischio di HBOS - dice che la crisi finanziaria ha portato alla più grande crisi umanitaria dalla seconda guerra mondiale.
Moore dice che stiamo assistendo ad un "olocausto finanziario" causato dai bankster ... con un gran numero di potenziali morti in previsione se non cambieremo sostanzialmente il sistema.
Fonte: WashingtonsBlog 11 Agosto 2011
Traduzione: Anna Moffa per 
ilupidieinstein.blogspot.it



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Uragano Isaac: Obama, "non è il momento di tentare la sorte"

(CBS News) il presidente Obama ha esortato i residenti che vivono lungo le coste del Golfo del Messico ad ascoltare le indicazioni dei funzionari locali, mentre si preparano per l'arrivo di Isacc la tempesta tropicale che si prevede raggiungera' la forza di uragano non appena colpira' terra nel corso della giornata.

"Ora non è il momento di tentare la sorte", ha detto Obama dalla Casa Bianca. "È necessario prendere sul serio la situazione."

Sotto la direzione del presidente,i funzionari del (FEMA) Federal Emergency Management Agency stanziati nella regione del Golfo da oltre una settimana, ma "il lavoro più duro è ancora davanti", ha detto Obama.

"Continuerò a fare in modo che il governo federale faccia tutto il possibile per aiutare il popolo americano a prepararsi e riprendersi da questa tempesta pericolosa", ha detto il presidente.
Chi volesse seguire in diretta l'evolversi degli eventi su Ustream sono partiti numerosi live streaming 

“Luna Blu” il 31 agosto

Di Silvia Dragone


Come succede in media una volta ogni due anni e mezzo, questo mese ha non una ma due Lune piene, e la seconda per tradizione si chiama “blu”. Ma il colore non c'entra.


La “Blue Moon” di cui parla la famosa canzone sarà visibile il prossimo 31 agosto. Il colore però non c’entra. Con il termine “luna blu” si indica per tradizione, soprattutto nei paesi di lingua anglosassone, la seconda Luna piena in un mese di calendario. “Solitamente si ha solo una Luna piena al mese, ma in alcuni casi ce ne possono essere due” spiega David Reneke, astronomo e giornalista del periodico “Australasian Science”. “Gli antichi pensavano che la seconda Luna piena avesse un particolare significato spirituale”.

Non è affatto chiaro da dove provenga il termine “Luna blu” ma sembra risalire a più di 400 anni fa, in origine per rifererirsi alla circostanza in cui una stagione aveva quattro lune piene anziché le normali tre. Oggi si fa piuttosto riferimento ai mesi del calendario. Ma perché possono esserci due Lune piene in un mese? Facile. I pleniluni avvengono ogni 29 giorni, mentre la maggior parte dei mesi sono di 30 o 31 giorni, in questo modo è possibile che ci siano due Lune piene in un solo mese; solo a febbraio non può accadere. Questo avviene in media una volta ogni due anni e mezzo. Non bisogna pensare che il famoso colore blu appartenga alla Luna stessa però. Solo in rari casi, che nulla hanno a che fare con questa tradizione, la Luna appare effettivamente blu per colpa delle polveri dovute all’inquinamento nell’atmosfera terrestre, che diffondono luce blu. Ad esempio, la Luna apparve verde-bluastra per circa due anni dopo l’eruzione del Krakatoa nel 1883.

Il Sole sarebbe circondato da una grande quantita' di "materia oscura"

Gli astronomi dell'Università di Zurigo e dell'ETH di Zurigo, insieme ad altri ricercatori internazionali, hanno scoperto una grande quantità invisibile di "materia oscura" vicino al Sole. 
I loro risultati sono coerenti con la teoria che la Via Lattea è circondata da un massiccio "alone" di materia oscura, ma questo è il primo studio del suo genere ad utilizzare un metodo rigorosamente testato con i dati provenienti da simulazioni di alta qualità. Gli autori hanno anche scoperto che la materia oscura potrebbe essere un nuovo componente subatomico presente nella nostra galassia. 
La materia oscura fu proposta dall'astronomo svizzero Fritz Zwicky nel 1930. Egli scoprì che gli ammassi di galassie erano riempiti da una misteriosa materia oscura che impediva loro di fluttuare. Contemporaneamente, Jan Oort nei Paesi Bassi scoprì che la densità della materia in prossimità del Sole era quasi il doppio di quanto avrebbe dovuto essere. Nei decenni successivi, gli astronomi hanno sviluppato una teoria della materia oscura e della formazione delle strutture che spiegano le proprietà degli ammassi e delle galassie nell'Universo, ma la quantità di materia oscura nel quartiere solare è rimasta misteriosa. 
Per decenni dopo le misurazione di Oort, nuovi studi trovarono circa 3-6 volte più materia oscura del previsto. L'anno scorso i nuovi dati e un nuovo metodo ne ha sostenuto molto meno del previsto. La comunità è rimasta perplessa, ritenendo che le osservazioni e le analisi semplicemente non erano abbastanza sensibili per eseguire una misurazione affidabile.
Ora un team internazionale, guidato da ricercatori dell'Università di Zurigo, con la partecipazione del Politecnico federale di Zurigo, hanno sviluppato una nuova tecnica. I ricercatori hanno utilizzato una simulazione della Via Lattea per testare la sua massa prima di applicarla ai dati reali. Questo ha prodotto una serie di sorprese: hanno notato che le tecniche standard utilizzate nel corso degli ultimi venti anni erano di parte, tendendenti sempre a sottovalutare la quantità di materia oscura. 
I ricercatori hanno poi sviluppato una nuova tecnica imparziale recuperando la risposta corretta dai dati simulati. Applicando la loro tecnica per le posizioni e le velocità di migliaia di stelle nane arancioni K vicino al Sole, hanno ottenuto una nuova misura della densità locale della materia oscura.
"Siamo sicuri al 99% che vi sia la materia oscura vicino al Sole", dice l'autore principale Silvia Garbari. In effetti, se non altro, la densità favorita degli autori della materia oscura è un pó alta: essi hanno scoperto che la materia oscura è maggiore del 90% più di quanto previsto. C'è una probabilità del 10% che questo sia soltanto un flusso statistico, ma se i dati futuri confermeranno questo alto valore, le implicazioni saranno eccitanti, secondo quanto ci ha spiegato Silvia: "Questa potrebbe essere la prima prova della presenza di un "disco di materia oscura nella nostra galassia", come recentemente previsto dalla teoria e dalle simulazioni numeriche sulla formazione delle galassie, o potrebbe significare che l'alone di materia oscura della nostra galassia è schiacciato, aumentando la densità locale della materia oscura".
Molti fisici stanno proponendo le loro teorie sulla materia oscura, che sia in realtà una nuova particella fondamentale, che interagisce molto debolmente con la materia normale, ma è abbastanza forte per essere rilevata negli esperimenti in profondità nel sottosuolo. 
Una misura accurata della densità locale della materia oscura è vitale per tali esperimenti come dice il co-autore Prof. George Lake: "Se la materia oscura fosse una particella fondamentale, miliardi di queste particelle passano attraverso il vostro corpo per in questo momento. 
I fisici sperimentali sperano di acquisire solo alcune di queste particelle ogni anno in esperimenti come XENON e CDMS attualmente in funzione. Conoscere le proprietà locali della materia oscura è la chiave per rivelare che tipo di particella essa è".
Image credit: University of Zurich)
Traduzione A cura di Arthur McPaul

 


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