Il sogno della grande onda


Nel 2000 mi imbattei per caso nelle prime notizie sul sogno della Grande Onda. La cosa mi incuriosì, perché anch’io da anni facevo sempre lo stesso sogno, terrificante, apocalittico, che al risveglio mi lasciava senza fiato. Con la variazione di qualche dettagl
io, generalmente in esso si vede il cielo cambiare colore, ogni suono tace di colpo, tutto sembra fermarsi. Poi all’orizzonte inizia a stagliarsi la sagoma imponente di una terrificante onda di tsunami. Il fronte d’onda apparentemente non ha fine, si allarga da un capo all’altro della visuale e sembra ricoprire tutto il pianeta.
Non solo, man mano che si avvicina, ci rendiamo conto della sua altezza: è immensa, come dieci montagne una sopra l’altra. La muraglia liquida si erge come la mano di Dio sopra i miseri costrutti umani, tanto grande da sembrare sospesa in un non tempo, come non dovesse mai abbattersi, scatenando la sua furia distruttiva. Ma lo fa, e palazzi e città crollano come castelli di carta. È il caos generale, persone fuggono ovunque e nell’animo del sognatore sorgono i pensieri più strani.


“Non sopravviverò”, “Nulla sopravviverà”, “È inutile fuggire”.


Eppure chi fa questo sogno quasi sempre fugge o cerca riparo, e in qualche modo sopravvive alla catastrofe. Scoprendo diverse cose interessanti. La prima è che l’onda non sembra fatta solo d’acqua, perché si comporta come si trattasse di un’onda di frequenza, o di energia. E non solo colpisce cose e persone, ma le cambia. In determinati casi, in meglio: talvolta l’onda sembra quasi “purificare” il pianeta da plastica e cemento, risparmiando invece gli elementi naturali. Allo stesso modo, chi sogna sa o “sente” che alcune persone sopravviveranno, quasi fossero state “scelte” dall’onda o dalla natura, mentre altre non ce la faranno.
Spesso, dopo l’Onda nel sogno viene mostrato il mondo del “dopo”. Palazzi distrutti o crollati come per un terremoto, città semivuote o sfollate, gruppi di persone che con abiti logori si radunano nelle piazze piene di detriti e rottami per capire cosa sia successo e per fare il punto della situazione. In queste scene c’è sempre molta paura, sgomento, senso di abbandono, dato che non funziona nulla, né elettricità né automobili né comunicazioni e che non c’è traccia di polizia, medici o vigili del fuoco.

Quello che inizialmente mi lasciò interdetto fu l’incredibile quantità di persone che faceva questo sogno, e la sua ricorrenza. Notai anche che esisteva un denominatore comune tra chi lo faceva: si trattava di persone che da anni praticavano meditazione, arti marziali o training spirituali di qualche tipo, oppure che avevano avuto esperienze di contatto con entità aliene. Com’è noto, da anni ci occupiamo di ricerche su casi di avvistamento UFO e di presunti rapimenti da parte di alieni e abbiamo scoperto che perlomeno il 70% delle persone che dichiara di essere vittima di rapimenti da parte degli extraterrestri ha sogni inerenti all’Onda. Anzi, per molti rapiti tale esperienza è fortemente collegata agli alieni.

Cambiamenti climatici e tempeste solari

Se il sogno dell’Onda è davvero un avvertimento, a cosa può riferirsi? A uno tsunami, o a qualcosa di più globale, un colossale sconvolgimento planetario? Secondo alcuni, il clima del nostro pianeta sta cambiando, dando luogo sempre più frequentemente ad alluvioni, uragani e terremoti.
Possibile che la Terra si stia avvicinando a una metamorfosi climatica totale, il cui apogeo sarà caratterizzato da un terrificante sconvolgimento planetario? Nell’estate 2008, per la prima volta nella storia documentata, il Polo Nord si è ritrovato completamente libero dai ghiacci, che si sono ritirati dai cocenti raggi solari sulle lontane coste del Canada. I giornali dell’epoca titolavano così: “L’Artico può essere circumnavigato: è la prima volta in 125mila anni”.
Il maremoto del 26 dicembre 2004 nell’Oceano Indiano è stato uno dei più eclatanti disastri naturali registrati tra la fine del XX secolo e l’inizio degli anni 2000, avendo provocato circa 230mila morti. Qualcuno all’epoca mi domandò se a mio parere il sogno dell’onda fosse riferito a questo tremendo fenomeno naturale. Risposi: «È solo l’antipasto». Il terremoto avvenuto a Sendai l’11 marzo 2011, ha avuto una magnitudo di 9,0: è stato il più potente sisma mai misurato in Giappone, e il quinto di sempre. In seguito alla scossa si è generato uno tsunami con onde alte oltre 10 metri che hanno raggiunto una velocità di circa 750 km/h. L’onda più alta si è abbattuta presso la penisola di Omoe: era di 39 metri. Ma siamo ancora lontani da quanto hanno visto i sognatori dell’Onda. Se pensate sia un’esagerazione, vi sbagliate: tutti i dati scientifici concordano nello stimare la situazione dei ghiacciai drammatica.
E di sicuro le autorità non rimangono ferme a guardare: non solo il Vietnam o le Filippine avrebbero da temere un innalzamento del livello del mare, ma anche paesi avanzati e industrializzati. Una news del 22 novembre 2010 così titolava: “New York, paura del mare: ecco il piano antiacqua - Barriere di isole artificiali per lottare contro gli effetti del cambiamento climatico - New York comincia a prendere sul serio la minaccia che viene dal mare, ovvero l’innalzamento del livello degli oceani, e corre ai ripari: barriere di isole artificiali, nuovi edifici con basi rialzate, sistemi per difendere metropolitana, condutture idriche, del gas e reti elettriche”, sono alcune delle misure contenute nel rapporto illustrato dalla rivista Scientific American e consegnato all’amministrazione dello Stato di New York. Ma a causare questi sconvolgimenti climatici non è solo l’uomo con l’inquinamento: è in gran parte opera del Sole, che come ben sapevano gli antichi, possiede un ritmo vitale scandito da cicli precisi. Per i Maya, nel dicembre del 2012 finirà la 5° era. Non occorrerà aspettare il 21 dicembre per capire che un processo di sconvolgimento climatico globale è già iniziato da diversi anni. Se pensate che si tratti solo di una fissazione di Maya, altri antichi popoli, vi sbagliate: anche i moderni scienziati si rendono conto che il clima sta cambiando e che il Sole potrebbe provocare danni impensabili. Nel 2009 i giornali intitolarono i loro articoli così: 2012, allarme Nasa: “Black out sulla Terra”. Lo scenario apocalittico della NASA: una tempesta solare bloccherà satelliti e telefonini - Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigoriferi spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da “day after” che potrebbe essere derubricato alla voce “catastrofismo”, se non fosse che l’allarme giunge dalla NASA e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l’inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere K.O. le infrastrutture sulle quali l’Occidente prospera.

Negli articoli si spiegava quanto affermato di recente dalla NASA, cioè che l’attività del Sole era in aumento, e raggiungerà il picco massimo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Negli 11 anni seguenti l’attività solare sarà ancora più forte. L‘atmosfera di solito ci protegge dalle tempeste solari, ma un’eruzione particolarmente violenta potrebbe essere disastrosa. La parola degli esperti è tutt’altro che confortante: «L’energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi», si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla NASA alla National Academy of Sciences. «Se una tempesta solare simile a quella del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un’enorme devastazione sociale ed economica». Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se una tempesta magnetica del genere si ripetesse, a ritrovarsi privi di elettricità stavolta sarebbero 130 milioni di individui, con danni per duemila miliardi di dollari.
                                                                         Non solo: l’attività solare influenza anche il campo elettromagnetico della Terra, a sua volta collegato misteriosamente con le frequenze elettriche del nostro cervello e del nostro organismo. Il DNA dell’uomo potrebbe di conseguenza mutare in qualche modo. È mai possibile dunque che l’onda sognata dalle persone sia in realtà un’onda di tipo elettromagnetico, generata da una tempesta solare di proporzioni mai viste? Oppure, secondo altri ricercatori, come il fisico belga Paul LaViolette, la Terra nel 2012-2013 potrebbe venire colpita da una Superonda galattica proveniente dal centro della Via Lattea, evento ciclico di cui i Maya erano perfettamente a conoscenza.
Quale che sia la genesi di quest’onda energetica, di sicuro la sua potenza distruttiva sarebbe tale da far rischiare lo stallo o persino il collasso alla nostra società ipertecnologica.
Immaginate un’onda elettromagnetica talmente potente da fondere tutti i trasformatori della Terra in un colpo solo: questo è lo scenario ipotizzato dall’Accademia Nazionale delle Scienze americana, in uno studio commissionatogli dalla NASA. Possibile dunque che con questo scenario futuro alle porte, i governi dei paesi industrializzati non abbiano pensato a un piano d’emergenza? Oppure l’hanno fatto, ma senza avvertirci?

Quello che i governi non dicono

In verità sembra che i governi abbiano delle idee molto precise sui possibili rischi derivanti dalle tempeste solari o, forse, da onde di energia provenienti dallo spazio. Le profezie bibliche e sumere sembrano prendere corpo di fronte agli incredibili progetti di alcune nazioni. Basti citare il Global Seed Vault norvegese, un deposito a prova di atomica destinato a preservare tutte le sementi del mondo da un possibile e imprecisato «futuro cataclisma», o la Lunar Ark della NASA, progettata per mettere al riparo sulla Luna tutta la conoscenza scientifica umana assieme a campioni di DNA con cui ripopolare la terra nel caso di un impatto meteorico. Oppure si può scoprire come USA e Russia non abbiano mai smantellato i rifugi antiatomici dopo la fine della Guerra Fredda, anzi li hanno potenziati e aumentati di numero. Stiamo parlando di rifugi capaci di ospitare oltre 60.000 persone per anni, dotati di tutti i comfort e di scorte di cibo in abbondanza. Ma per difendersi da cosa? E chi sarebbero i pochi eletti destinati a salvarsi al loro interno? Chi li avrebbe selezionati? Anche gli ufologi stanno mettendo a nudo dati impressionanti a riguardo. Gli alieni mostrano spesso agli addotti scene di sconvolgimenti planetari in arrivo, a cui “dovremo essere preparati”. Rapiti e contattati spesso vengono addestrati ad affrontare questo scenario apocalittico futuro. Nei “sogni” degli addotti si ripetono visioni di città con palazzi quasi completamente sommersi, flotte di astronavi nei cieli, o la visita a enormi strutture come stazioni spaziali orbitanti o astronavi madre. Apparentemente, gli extraterrestri starebbero approntando queste astronavi per una missione per salvatare milioni di profughi dalla Terra. Possibile che sia tutta una farsa? Che gli specialisti NASA e quelli dell’Accademia delle Scienze americana si stiano sbagliando, che la cripta dei semi delle isole Svalbard o l’Arca Lunare della NASA siano solo delle astrazioni scientifiche? E perché allora questi progetti sono caratterizzati da tanta fretta? La cripta dei semi venne completata nel 2008, in anticipo, ma il contratto con la ditta costruttrice prevedeva che il bunker dovesse essere terminato entro e non oltre il 2012…

Articolo di Pablo Ayo

I flussi energetici della Terra


Le Ley lines sono presunti e immaginari allineamenti di un certo numero di luoghi di interesse storico e geografico, come monumenti e megaliti antichi, all’interno dei quali verrebbe sprigionata una forte quantità di energia. Veri e propri flussi energetici simili a fiumi che si intersecano in linea retta sulla superficie terrestre, secondo laGeobiologia hanno una larghezza variabile che va dai 3 ai 30 o 40 metri, e con una lunghezza stimata dai 5 ai 30 metri. L’intensità, quantificata in Bovis, che è lo strumento utilizzato per la misurazione delle cosiddette energie sottili, risulta variabile dai 6/7000 bovis, ai 15/16.000 bovis per quelle più potenti, che generalmente sono gli assi energetici lungo i quali vengono costruite, fin dall’antichità, le cattedrali romanico-gotiche.
Potentissime linee energetiche, erano note ai cinesi fin dai tempi remoti, e proprio per la forza sprigionata, erano definite Vene del Drago.
L’archeologo Alfred Watkins fu tra i primi ad identificare tracce di piste in linea retta tra le montagne del panorama britannico. La scoperta avvenne in modo del tutto casuale, poiché lo studioso si accorse che la maggior parte dei siti megalitici presenti sulla Terra era unita da linee rette immaginarie che seguivano però un preciso schema a reticolo. Le trackways, secondo lo studioso, erano allineamenti atti a facilitare la navigazione durante il periodo Neolitico, ed erano state probabilmente ridisegnate in epoche successive, persistendo poi nel paesaggio nel corso dei millenni.
L’attuale definizione di una ley line richiama ancora il significato di marcatore che le fu dato originariamente da Watkins, tanto che, secondo l’autore, ogni vera ley lineavrebbe un punto iniziale o finale sulla cima di una collina. Lo stesso Watkins aveva però poi scartato il termine ley, indicando gli allineamenti da lui individuati come tracce arcaiche.
Nel 1969 lo scrittore John Michell riprese il termine ley lines, associandolo a teorie spirituali e mistiche su allineamenti di forme terrestri, sulla base del concetto cinese del Feng Shui. Riteneva infatti che una rete mistica di ley lines esistesse in tutta la Gran Bretagna. Secondo l’antica disciplina cinese che significa vento e acqua, a rappresentazione dei due elementi principe della Terra, le Ley lines o Vene di Drago suddividerebbero la Terra in un vero e proprio reticolato energetico.
Paul Deveraux avrebbe poi concluso che tutti i cerchi di pietre possano indicare la presenza di una ley line. La sua forza verrebbe misurata in base alla lunghezza, alla precisione della deviazione, al numero dei marcatori energetici ed al loro significato individuale. Su tali basi, si possono individuare le ley lines in diverse categorie di base, quali quelle astronomiche, funerarie e geometriche.

Secondo una delle più accreditate teorie, le origini del Feng Shui, nonostante siano ancora incerte, sembrano risalire alle tombe del Neolitico, e seguire i suoi principi nella costruzione. Ciò confermerebbe le teorie di Mitchell. Non a caso, nella costruzione del dinamico equilibrio di Yin e Yang, il primo, principio oscuro e femminile, è rappresentato dall’acqua; il secondo, principio caldo e luminoso maschile, è rappresentato dal vento, inteso nel senso del respiro. Entrambi indispensabili, si applicano nella vita quotidiana anche nell’arredamento interno degli edifici.
Il reticolato che verrebbe così a formarsi includerebbe tutta la Terra, e sarebbe evidenziato, in particolari zone, da costruzioni che sorgono in punti ricchi di energia, e in cui c’è abbondanza di acqua. Il più delle volte ed in base agli stessi principi è possibile rintracciare, lungo le ley lines, anche i cerchi nel grano.
Dopo la pubblicazione del libro di Michell, la versione spiritualizzata del concetto fu adottata da altri autori e applicata a paesaggi e luoghi di tutto il mondo. Entrambe le versioni della teoria furono criticate per il fatto che le distribuzioni casuali dei punti servivano inevitabilmente a creare allineamenti apparenti.
Arbor low stone circle
La deduzione che le linee avessero non solo funzione di comunicazione tra luoghi simbolo, ritenuti sacri, ma che fossero connesse all’energia spirituale di un posto, introdusse allo studio della magia e dell’esoterismo. La geomanzia divenne l’elemento cardine per preservare l’equilibrio armonico della natura che aveva dato prova della sua sacralità nell’aver conservato e rispettato, in migliaia di anni, punti di energia e monumenti sacri lungo i quali sorgevano luoghi di culto.
Avebury Henge vista dall'alto
Non a caso si parla spesso di Stonehenge come di uno dei siti megalitici più energetici esistenti al mondo, e dove spesso le persone si riuniscono per “ricaricarsi”. Lo stesso esempio viene fatto a proposito dei crop circles, molti dei quali compaiono proprio in quella zona. I monoliti contengono quarzo, eccellente canalizzatore di energia. Si tratta però di energie non misurabili secondo le leggi fisiche, ma attraverso la psiche o il subconscio. Potremmo definire questi punti dei veri e propri chacka della Terra, tanto che possono essere intercettati facilmente attraverso la rabdomanzia. Curiosamente, infatti, proprio nei dintorni, si riscontra sempre la presenza di corsi d’acqua.
Dove compaiono i crop circles – e sempre non lontano dall’acqua – invece, si sono registrati particolari infrasuoni e si è osservato come, in quei momenti l’energia che si sprigiona in quelle aree sia talmente elevata da influire su cellulari, registratori e telecamere.
Lungo le ley lines di tutto il mondo si riscontra una serie di elementi architettonici come osservatori, abbazie, templi e cattedrali maestose. I siti in questione erano scelti proprio in base ad un incontro tra i diversi nodi di energia; all’opposto, esistevano punti di energie altamente negative: il tipico esempio è rappresentato dal Triangolo delle Bermuda.
Com’è altrettanto vero che di luoghi come Stonehenge ne esistano infiniti altri: basti pensare ad Avebury HengeSilbury HillCastlerigg stone circle, o i Menhir della nostra Sardegna.
Ley lines - allineamento geometrico tra Silbury-Avebury, Stonehenge e Glastonbury
Proprio l’allineamento geometrico di Silbury, Avebury ed i complessi megalitici di Stonehenge e Glastonbury si combinano a formare un triangolo rettangolo che attraversa il paesaggio inglese. L’ipotenusa è formata dalla ley line di San Michele, che attraversa l’Inghilterra, lungo l’apice del Sole allo zenith nel mese di maggio. Avebury si trova infatti esattamente 1/4 di un grado a nord di Stonehenge.
La Michael Ley Line rappresenta così la principale linea di energia che collega i principali siti megalitici e altri imponenti edifici di culto dell’Inghilterra meridionale.
Linea di San Michele che passa per l'Italia
Il reticolato di questa antica rete globale formerebbe tutta una serie di triangoli sull’intero pianeta, tanto da far individuare collegamenti già noti, come quello della piana di Giza o quello tra Dodona, Thebes e il monte Ararat, solo per citarne alcuni. Farebbe però emergere anche una serie di elementi conosciuti solo agli esperti del settore, come quello che individua una ley line tutta italiana passante lungo l’asse della cosiddetta Linea di San Michele. La stessa, che coincide con la Via Langobardorum, ha origine in Cornovaglia, a Saint Michael’s Mount, attraversa la Francia passando per Moint Saint Michel e unisce la Sacra di San Michele della Val di Susa (proprio quella della TAV) a San Michele di Coli, vicino Bobbio, giungendo a Castel Sant’Angelo nel Gargano. Il disegno, all’apparenza incredibile, mostra una retta di 2000 km che unisce i cinque principali luoghi di culto in Europa dedicati all’arcangelo Michele e, allungandosi per altri 2000 km, arriva a Gerusalemme.
Molti ricercatori, tra cui Stefano delle Rose e Fausto Carotenuto hanno mostrato l’importanza del punto energetico, ritenuto un vero e proprio chakra o vortice vitale della penisola, e il fatto che la costruzione della linea ad alta velocità porterebbe alla luce forze oscure e potenti dalle profondità della Terra. Oltre a studi geologici che hanno verificato l’abbondate presenza di uranio e amianto nella Valle, e che sono stati completamente ignorati.
Le affermazioni che legano la TAV ad uno dei principali centri energetici della penisola, sottoponendolo a sconvolgimenti di enorme portata, sembrerebbero a prima vista molto fantasiose.
La stessa ipotesi delle ley lines, pur essendo molto affascinante, resta ancora piuttosto leggendaria e sembrerebbe non aver fornito, finora, alcuna prova concreta. Sarebbe del resto impossibile, per la cosiddetta scienza ufficiale, individuare nel concreto, rette immaginarie, che, pur attraversando boschi, pendii e percorsi disagevoli, attraverso migliaia di chilometri, congiungano i diversi punti del pianeta, tracciando vie di comunicazione e un fitto reticolato energetico. La stessa esistenza di campi di forza magnetica diversa di alcune aree non sarebbe ancora dimostrata.
Tuttavia, il significato esoterico che collegherebbe altari, boschi, edifici , sorgenti, cerchi di pietre non è di poco conto, e potrebbe trovare una spiegazione proprio nell’esistenza di una vera e propria Griglia Terrestre e di un reticolato di linee sincroniche che avrebbero ad oggetto non solo il nostro pianeta, ma tutti gli altri sui quali esista presumibilmente la vita.
Vera Di Donato

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Euro: “valuta Zombie”


Eurozona nel caos e moneta unica non più funzionale a garantire il benessere dei paesi membri. Necessario ritornare alle vecchie valute per ripristinare l’ordine e uscire dalla crisi, secondo Strategy Economics.
New York – Eurozona nel caos e moneta unica non più funzionale a garantire il benessere dei paesi membri. Necessario ridare ai singoli stati la vecchia valuta locale per ripristinare l’ordine e uscire dalla crisi. È quanto sostiene nella sua ultima nota Matthew Lynn, fondatore di Strategy Economics. 
L’euro è già morto. Non riesce più a soddisfare i criteri generali per funzionare come moneta”, scrive Lynn nell’ultima ricerca pubblicata. Nonostante i vari incontri tra le autorità politiche europee in settimana, ogni sviluppo sarebbe comunque irrilevante, con la moneta unica ormai una “valuta zombie”.
I paesi non sarebbero più in grado di utilizzare la divisa per importare beni, ragion per cui sostiene che ormai ha perso il suo ruolo di moneta. “Circolano già alcune notizie secondo cui trader nel greggio non sono più disposti a rifornire i loro clienti in Grecia”, perché quando sarà tempo di pagamenti tra qualche mese potrebbero ritrovarsi senza niente.
I ricconi europei avrebbero capito il trend e starebbero cercando rifugio verso investimenti più sicuri, tra cui il mercato immobiliare di Londra.
Ai paesi più deboli dell’Eurozona dovrebbe essere consentito il ritorno alla loro moneta locale. Una volta fatto ciò, entreranno in un sano processo di ripresa che altrimenti non potrebbe avvenire. “Una volta che paesi quali Italia e Spagna riavranno indietro le loro divise, assisteremo a rapidi miglioramenti”.
Artcolo di: Wall street Italia

Buco coronale emerge dall'atmosfera solare,atteso un flusso di plasma

Un buco oscuro nell'atmosfera solare "un buco coronale" sta emergendo dal versante orientale del sole e sta ruotando in direzione della Terra



.L'SDO Solar DinamycObserbatory ha catturato l'immagine.Dalle prime analisi l'area sarebbe delle dimensioni di circa 200.000 km ed e' stata fotografata durante le prime ore del 23 agosto 2012.
I buchi coronali sono aree dell'atmosfera solare dove il campo magnetico si apre consentendo alla materia solare di fuoriuscire generando un flusso di plasma formato da particelle ionizzate ad alta energia.Le previsioni stimano per il 26-27 agosto un flusso di vento solare investira' la Terra che potra' generare aurore boreali ad alte latitudini osservatori celesti potranno osservarle.
http://www.spaceweather.com/

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Usa: la siccita' sta prosciugando il Missisipi,il padre delle acque

La peggior siccità negli ultimi 50 anni sta lasciando un impatto devastatnte sul Missisipi. Il fiume è diventato molto sottile e stretto e se continua questo stillicidio è molto probabile che il suo traffico fluviale verrà chiuso.


Considerando che circa il 60 percento del grano americano, il 22 percento del petrolio e gas naturale e   un quinto del carbone, viaggiano sul Missisipi, questo sarebbe decisamente devastante per l'economia USA.



E' stato calcolato che se il  Missisipi chiudesse al traffico, questo costerebbe alla economia USA  300 milllioni di dollari al giorno.  Fino ad ora la piu' parte dell'occultamento dei media su questa storica siccità si è concentrata sull'impatto che sta avendo su contadini e allevatori ( farmers and ranchers), ma la salute del Missisipi è assolutamente cruciale per il successo economico della nazione e proprio ora questo fiume è in pessime condizioni.




(...) Purtroppo vaste aree del Missisipi sono già pericolosamente basse. Quanto segue è un estratto trascritto dalle notizie diffuse dalla CNN il 14 agosto scorso....Difficile da credere, ma un anno fa da qui parlavamo di innondazioni record. (...)


Qui  un filmato che mostra cosa sta succedendo sul Missisipi 


(...) Il Fiume si è abbassato cosi tanto che il famoso traghetto a  vapore American Queen Steamboat non puo' piu' navigare in sicurezza sul fiume.



(...) Considerando che dovremo affrontare una crisi alimentare (food crisis ) a causa della siccità, l'ultima cosa che dovremmo avere è che il Missisipi si prosciughi



Quali quindi le speranze all'orizzonte per questo fiume?. Non sembra ci sia nulla di promettende, purtroppo 



Lungo il il Missisipi River, l'autunno e l'inverno sono generalmentre piu' secchi dell'estate. Quindi le condizioni del fiume potrebbero persino peggiorare nei prossimi mesi.



Sintesi e traduzione da: 

I nostri pensieri non saranno più segreti?

Nel prossimo futuro sarà possibile acquisire qualsiasi informazione dal cervello umano tramite un software. Ad una conferenza della USENIX Security, alcuni scienziati hanno dimostrato tutto questo. Le Interfacce neurali o BCI (Brain Computer Interface) sono un mezzo di comunicazione diretto tra un cervello (o più in generale parti funzionali del sistema nervoso centrale) e un dispositivo esterno quale ad esempio un computer. Nelle classiche BCI mono-direzionali, il dispositivo esterno riceve comandi direttamente da segnali derivanti dall’attività cerebrale, quali ad esempio il segnale elettroencefalografico. Le interfacce neurali monodirezionali rappresentano quindi la funzione complementare a quella delle neuroprotesi, che invece sono dedicate tipicamente al sistema nervoso periferico. 

Le BCI bi-direzionali combinano il descritto canale di comunicazione con una linea di ritorno che permetterebbe lo scambio di informazioni tra il dispositivo esterno e il cervello. Nel contesto dell’ingegneria biomedica e della neuroingegneria, il ruolo svolto dalle BCI è nella direzione di sistemi di supporto funzionale e ausilio per persone con disabilità. L’acquisizione e l’interpretazione di segnali elettroencefalografici è stata utilizzata con successo per comandare il movimento di una sedia a rotelle su percorsi predefiniti, o la sintesi vocale di un set definito di parole. Applicazioni nel campo della domotica sono in fase di studio. Alcuni ricercatori delle Università di Oxford, Ginevra,l’Università della California e Berkeley hanno creato con successo un software progettato appositamente e testato su 28 partecipanti per assimilare i loro dati sensibili personali. Gli esperimenti hanno dato una probabilità dal 10 al 40% di successo. In un prossimo futuro le probabilità aumenteranno ed anche questo tipo di programma sarà disponibile ed ampiamente utilizzato per svariati scopi. I ricercatori di Honda hanno sviluppato una interfaccia neurale progettata per il controllo di macchine, dispositivi elettronici e soprattutto robot. Si chiama BMI, Brain Machine Interface , ed il suo funzionamento si basa sul rilevamento dell’attività cerebrale. “L’uso di questa macchina non richiede né interventi chirurgici né allenamenti particolari”, dicono i portavoce di Honda. A differenza del chip cerebrale, l’apparecchio di Honda non è assolutamente invasivo. Il dott. Yukiyasu Kamitami, inventore dell’interfaccia, è infatti riuscito ad assemblare un sensore a risonanza magnetica che identifica con estrema precisione l’irroramento sanguigno delle varie regioni cerebrali. Il meccanismo fondamentale di questo avveniristico sistema di comando è concettualmente molto semplice: se ad ogni attività umana corrisponde una maggiore sollecitazioni di aree specifiche del cervello e se BMI riesce a riconoscere quando queste zone entrano “in funzione”, il passo successivo è trasformare questi output in impulsi digitali. Da questo punto di vista, BMI sembra molto simile all’interfaccia non invasiva sviluppata da altri ricercatori. Nell’esperimento condotto dall’equipe di Kamitami, che lo considera un “eccezionale passo in avanti nello studio dei legami possibili tra uomo e macchina”, il soggetto equipaggiato di BMI è stato in grado di muovere un braccio del celebre robot Asimo, sviluppato dalla stessa Honda, semplicemente muovendo le proprie mani. L’interfaccia è riuscita a captare con una precisione dell’85% i movimenti delle mani del soggetto, al quale è stato richiesto di “simulare una partita di morra cinese”. Le BCI sono già popolari nelle industrie del gioco e dell’intrattenimento, diventando sempre più economiche. L’Epoc neuroheadset della Emotiv ha sviluppato un’interfaccia neurale per giocare, monitorare l’attività cerebrale, per utilizzarla da mouse e sono in corso di sviluppo, in tutto il mondo, applicazioni davvero straordinarie come: scrivere pensando e guidare pensando. E’ già possibile acquistarlo per poche centinaia di dollari.

Qui il link originale e qui un breve video dimostrativo in inglese

In fondo al tunnel la guerra: La soluzione a tutte le crisi!

DI PIERO LA PORTA

pierolaporta.it
L’altalena di ottimismo e pessimismo, che sembra caratterizzare irrazionalmente i mercati, si propone, come le docce scozzesi, d'ammansire i cittadini, i quali, rinunciando sfibrati a ogni capacità di decidere, devono affidarsi infine nelle mani dei tecnocrati. Qual è lo scopo finale di tali mene? Non la crescita o la riduzione del debito, né la stabilità, la governabilità, l’occupazione, né tanto meno la fine della crisi. L’unico scopo reale è portar via i soldi ai cittadini, impoverire l’Italia e gli italiani, trasferire le nostre ricchezze in Germania, in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, oltre che nelle tasche dei loro vassalli.

È una rapina ciclica, ventennale.
/* */

Una salasso ciclico
Le misure del governo di Mario Monti - che non ha abbattuto il debito, che non ha stimolato alcuna crescita, che ha aumentato la spesa pubblica, mentre il paese langue o altrimenti brucia di ribellioni - sono sbandierate per lanciare inopinatamente segnali rasserenanti, praltro smentiti da Confindustria e sindacati.

Che cosa sta accadendo? È solo una tregua di una guerra ancora in corso.
Nel 1956 subimmo il primo taglio alla giugulare per succhiarci un po' di sangue. Usarono spregiudicatamente i popoli ungherese e polacco per confondere le acque, mentre Francia e Gran Bretagna (vecchie carampane internazionali) causarono il blocco di Suez e i costi dei combustibili subirono una impennata, risibile tuttavia rispetto a quelle successive e soprattutto a quella in corso.
Venti anni dopo, nel 1973, la guerra dello Yom Kippur, una sceneggiata con morti veri, determinò un'altra salassata e iniziò l’uso delle parole inglesi per zuccherare le rapine. Fu "Austerity", ricordate?
Dopo altri venti anni, nel 1992, l’economia italiana fu disastrosamente vampirizzata e cominciò il ciclo tedesco.
Dopo ulteriori 20 anni, il tempo cioè necessario a far rincitrullire almeno una delle generazioni che possono ricordare e farne morire un’altra, si sono ripresentati a battere cassa. La differenza fra la crisi corrente e quelle precedenti è che una volta le banche fingevano di essere estranee dalla politica. Oggi il legame fra banche e politica è svelato.
Un'altra differenza è che fino al 1973 l'Urss ebbe una fetta del bottino, nel nome della «distensione». Dopo subentrò la Germania, che dal 1989 dette spallate all'Urss e oggi esercita il suo imperialismo europeo, concorrendo con Washington.
Se le nostre Destra e Sinistra sembrano simili, è perché sono escrementi d’una storia politica di cui non sono mai state mai protagoniste, dopo le Idi di Marzo di Aldo Moro.
Tutto comunque gira intorno all'Euro, che sarà pure fasullo come taluni dicono, però se crolla travolge tutto, comprese le economie di Berlino, Parigi, Londra e Washington.
Non volevano e non vogliono distruggere l’euro, come taluni paventano. Vogliono solo il tributo ventennale e lo stanno prendendo, i nostri alleati e amici. La prossima volta sarà più drammatica.
Download
La crisi del 1992
Privatizzazioni e unificazione delle due Germanie, i costi economici e politici.
1992.pdf
Documento Adobe Acrobat [330.4 KB]
/* */
Verso la guerra
Che cosa si inventeranno per fronteggiare il futuro?

Una risposta possiamo trovarla nel vertiginoso e incalcolabile incremento della speculazione dal 1956 a oggi.
Un trend non si inverte dall’oggi al domani, come sanno bene gli statistici. Se la curva della speculazione è in salita, significa che è sostenuta da un complesso di fenomeni concorrenti: sociali, politici, militari, oltre che economico finanziari. Tutto ciò ha costituito col passare degli anni degli aggregati di interesse, dai quali promana “un potere pieno e incontrollato”, come avrebbe detto Aldo Moro.
Per intenderci, questa crisi senza la cosiddetta “primavera mussulmana”, sarebbe tutt’altra.
La facilità di rubare impunemente soldi dalle tasche di chi lavora crea nei ladri una quantità ulteriore di bisogni, interessi, metodi e capacità per rubarne sempre di più, inarrestabilmente. Questo meccanismo dell’avidità, ben noto agli smagati operatori finanziari, è generatore di sfiducia ulteriore e dunque acceleratore della speculazione, che si risolve in una prospettiva forzata: accumulo oggi perché domani non si sa che cosa sarà. Il futuro nel medio periodo si sa invece perfettamente: ogni macro crisi finanziaria ha generato prima delle guerre locali e poi una guerra mondiale. Questo è l’effetto in prospettiva della crisi iniziata negli Usa nel 2008.
Le manovre speculative contro la lira nel 1992 costarono l’equivalente di un centinaio di miliardi di euro.
Per avere un’idea di quanto costi la crisi in corso, dobbiamo partire dal 2008, quando è iniziata con la crisi finanziaria statunitense.
Dal 2008 a oggi abbiamo pagato 330 miliardi di euro per le tasse (con dieci manovre economiche) 178 dei quali di nuove tasse. Questi 178 miliardi sono quanto lo Stato italiano ha versato nelle casse degli altri paesi. Per esempio la Francia, che ci fornisce energia elettrica con le centrali nucleari costruite lungo i nostri confini, incassa dall’Italia 30miliardi ogni anno, cioè l’equivalente d'una manovra finanziaria.
A queste dissipazioni seguono le sceneggiate sullo spread, cioè il differenziale fra Btp e Bund (i titoli tedeschi). Ogni qual volta è alle viste un’asta di titoli italiani, nelle due settimane precedenti s'innescano tempeste nei mercati che fanno alzare il differenziale. L’ultima asta un paio di settimane fa, oltre alla consueta tempesta, ha registrato una singolare iniziativa di Goldman&Sachs che dichiarato di liberarsi di tutto il proprio portafoglio di Btp, oltre 14miliardi di euro. I bravi giornalisti italiani hanno venduto la notizia ai propri lettori come fosse una dichiarazione di sfiducia verso l’Italia dei candidi banchieri statunitensi. Era invece quello che era: una manovra speculativa intesa a far salire lo spread. Lo spread è infatti salito e, guarda caso, l’asta dei titoli italiani è stata un successone e tutti i titoli sono stati piazzati.
È, questa, esattamente la tecnica degli usurai: continuano a prestare denaro alle loro vittime alzando continuamente gli interessi, finchè la vittima è del tutto schiavizzata dall'usuraio. Essa lavora per l'usuraio solo per pagare gli interessi.



Confindustria valuta pari a 140mila posti di lavoro bruciati un differenziale di 300 Btp-Bund.
Confindustria reputa giustamente ingiustificati i differenziali correnti, visti i fondamentali economici tra Italia e Germania.
Nel 2013 se la situazione non migliorerà, Confindustria prevede che l'extra-spread costerà alle famiglie 12,1 miliardi e 23,7 alle imprese.
Da qui la povertà dilagante. Il rapporto Istat "La povertà in Italia” per il 2011 calcola 8.173.000 persone “relativamente povere”, pari all’11,1% delle famiglie, mentre 3.415.000 sono le persone assolutamente povere (5,2% delle famiglie). Nel 2011 l’incidenza della povertà relativa, calcolata per una famiglia di due componenti a 1.011,03 euro, è aumentata dal 40,2% al 50,7% per “le famiglie senza occupati né ritirati dal lavoro”. il 75% di queste famiglie sono al Sud.
Mario Monti che fu nel 1981 l’architetto del debito pubblico italiano, ha ricordato Alcide De Gasperi a Rimini e se volesse dire che lo sta imitando, non stupirebbe.



Deve sapere, Monti, che Padre Pio ebbe, quando qualcuno gli chiese una preghiera per De Gasperi, accenti terribili, inusuali persino a giudizio di chi conosceva bene i suoi rimbrotti scoppiettanti. Erano presenti in quelle occasioni mio suocero, mio padre e vari monaci del convento.
De Gasperi non sarà fatto santo, ma rispetto a Monti era un terziario francescano e, per quanto ci riguarda, dei due è l’unico che non merita l’inferno.
Download
Per comprendere che cosa sta succedendo
transazioni alta frequenza.pdf
Documento Adobe Acrobat [69.5 KB]



Piero La Porta

 


Post più popolari

AddToAny