Siamo cavie umane per filantropi



Siamo cavie umane per filantropi


“Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli gli alimenti, controlli i popoli”.Henry Kissinger, Premio Nobel per la Pace nel 1973



I necrofili (pardon, filantropi) nei posti di potere, come quelli seduti alla Commissione Europea, sempre pronti a recepire ogni richiesta imposta dalle lobbies (eh devono tirare a campare) hanno recentemente VIETATO LO SCAMBIO DI SEMENTI. Non contenti di ciò, hanno decretato che possiamo tranquillamente assurgere al ruolo di cavie umane per lo spraying tossico, leggere suScienza Marcia gli approfondimenti.
Quel grande tempio di "democrazia" e tolleranza quale si spaccia essere la Ue PROIBISCE lo scambio di sementi, diventa reato scambiarsi innocui semi messi a disposizione della natura. Il principio è semplice, CIO' CHE NON PRODUCE LUCRO E' ABOLITO, vietato, costituisce un crimine e pertanto viene PERSEGUITO. Questa è la regola principe dell'Occidente, quello che bombarda in giro per il mondo ed avoca unicamente a sé il ruolo di supremo giudice universale, bollando paesi e popoli non conformi a questa regola come REGIMI. L'Ue e la sua nazione di riferimento, gli Usa, sono il prodotto delWTO, quell'unico ordine supremo da tutelare al di sopra della vita umana. Non vi piace? Affare vostro, sappiate che non potete contestare, "in democrazia" culla della tolleranza non è ammesso dissentire. Il primato dell'ipocrisia è meritatamente guadagnato dall'Occidente, come dimostra la citazione (sopra) di un grande "principio" enunciato da un premio Nobel PER LA PACE.
Insomma, tentano in tutti i modi di assassinare i popoli, intesi come masse, come
chi gestisce il potere non si stanca mai di ripetere, per bocca di cotanti e nobili professoroni universitari e politicanti vari, la cui carriera è legata alla propaganda dei progetti "filantropici". Sostengono che siamo in troppi ed ormai, con il mondo in mano alla finanza non c'è più nulla da produrre, essendo il mercato saturo. Siamo inutili e sono indecisi riguardo a come darci il ben servito. Ma hanno in serbo tanti bei piani. Possono usarci come cavie umane per i loro esperimenti, usarci come pezzi di ricambio per organi, come consumatori fino all'ultimo spicciolo (hanno già attuato tutti i mezzi possibili per lasciarcene sempre meno) poi, quando saremo al verde passare al sequestro dei beni che ancora ci rimangono attraverso Equitalia (in Italia vi è questo strumento ma ogni nazione "civile" ha il suo). Un piano di sterminio perfetto. 
Il piano di sterminio del turbocapitalismo è considerato una pietra miliare del progresso. Guai essere contrari, guai a contestarlo. L'Ilva serve ancora? Bene, allora crepate di tumore e ringraziate per il piatto di minestra finora concesso.



Vogliono stare più larghi sul pianeta, non vogliono che noi inutili masse "sporchiamo" ed usiamo quello che è rimasto di sano sulla terra. Così, costruiscono profitto quando ordinano un genocidio, per esempio attraverso le speculazioni alimentari o l'appropriazione delle sementi, attraverso campagne di vaccinazioni tossiche o il finanziamento di conflitti armati. Se crepi, il banco vince, se sopravvivi, idem. Gioite delle mirabolanti occasioni del "mondo libero" che celebriamo a richiesta in numerosi appuntamenti ufficiali comandati. A tal proposito non mi resta che rimandare all'esaustivo e realistico articolo, scritto nel 2010 pubblicato su Global Research "Verso un nuovo ordine mondiale", un capolavoro, o meglio, un'analisi tragica di come le masse siano sempre state ingannate e spinte a reagire come programmato dall'élite stessa. Nell'articolo vengono infatti citati esempi di come tutto sia già pianificato e di come ci stiano preparando alla transizione dall'economia capitalista a quella della non-crescita. Quest'ultima, condizione necessaria per imporre e far accettare l'austerità permanente (come non pensare alla troika), il razionamento delle risorse e le tasse sul consumo. Ma l'élité che condurrà questi giochi non possiede alcuna velleità ambientalista (anche se molte associazioni sono state create dalla stessa elite per manovrare e deviare l'ambientalismo) e la transazione dallo spreco all'austerità risponde solamente alla sua bulimica fame di profitto. E' stato un "sollievo", purtroppo amaro, leggere nell'articolo che si procederà a demonizzare la democrazia e le sovranità nazionali. Proprio la democrazia è stata il grimaldello usato per soppiantare e demonizzare le sovranità nazionali viste, ancora oggi come brama di potere di una nazione su tutte le altre e non come legittima autodeterminazione dei popoli. Poco importa ai globalisti alla Soros/Rockefeller se prestano il fianco all'agenda imperialista della finanza us-raeliana. Si pensi ad Orban, legittimo presidente dell'Ungheria che voleva riportare il controllo della Banca Centrale sotto il Governo, ossia porre la Banca sotto il controllo dei cittadini. Bene, dai paladini della democrazia è stato definito xenofobo e autoritario, il messaggio risulta forte e chiaro. La finanza non si tocca altrimenti diventi un despota autoritario in preda al delirio nazionalista. In poche parole, per chiarire riprendo l'espressione di Roberto Quaglia nell'ottimo articolo La demolizione controllata della classe media è appena iniziata: verso la vittoria finale dei criptocrati



"La cosiddetta “indipendenza” delle banche centrali dalle proprie nazioni è in altre parole l’indipendenza delle banche centrali dai cittadini sovrani a cui i soldi del paese in ultima istanza apparterrebbero. Questo ovviamente implica che i governi dei paesi “democratici” si sono macchiati di alto tradimento – è difficile in effetti immaginare un tradimento più alto che abdicare alla propria sovranità monetaria, ovvero fare omaggio della gestione di tutto il valore prodotto dalla propria nazione a soggetti terzi."
Poco importa che la democrazia sia stata cooptata dai poteri forti, gli stessi che ora la intendono demonizzare perché ha messo al potere persone "inette". Anche se ciò corrisponde al vero, non è certo tutta la storia e le masse accolgono di buon grado "l'avvento dei tecnici". L'articolo di Quaglia si incastra perfettamente come tassello nel più ampio processo illustrato ne "Verso un nuovo ordine mondiale" sopra linkato.


In Italia dove, a mezzo golpe vige un regime di banchieri e lobbisti, il gran cerimoniere della loggia Mr Monti l'anglofono ed i suoi confratelli abusivi, tramite il decreto sviluppo assecondano e finanziano altri "poveri bisognosi" come trivellieri e petrolieri vari. Siamo certi che l'intento sia solo una ricerca disperata della "crescita" economica? Cosa darei per sapere cosa pensano coloro che incensano il governo "tecnico", propagandandolo come "immune" dal clientelismo lobbistico e pertanto capace di ragionare in nome di un interesse collettivo...fino al punto da permettersi di saltare "la democrazia"....una favola per bambini o complici.

Arriva il "Colosso dei deserti": un'altra Balla

Dopo Caronte, Minosse, Scipione, Caligola, Nerone e Annibale, è ora il turno del Colosso dei deserti! Questa estate sempre più torrida sta mettendo in ginocchio il BelPaese, causando da Nord al Sud danni alle colture così pesanti da far parlare di vero e proprio stato di calamità.

Il tempo ed il clima sono tutt'ora manipolati da una banda di criminali senza scrupoli, con obiettivi ben precisi e con la piena collaborazione delle autorità governative che, invece, dovrebbero essere preposte alla tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e della stabilità economica dei paesi. Sappiamo, però, che purtroppo non è così.  


In Veneto sono più di 350 mila gli ettari in forte sofferenza, con perdite che arrivano al 100 % nelle zone non irrigate della bassa padovana e un calo delle rese complessivo stimato in oltre 7 milioni di quintali per il granoturco e 560 mila quintali per la soia. In Lombardia i raccolti di mais e pomodori hanno subìto tagli di oltre il 20 %. Inoltre per salvare campi e raccolti gli agricoltori sono costretti a usare a pieno regime le pompe per pescare l'acqua dai canali e irrigare, con un aumento del consumo di gasolio pari al 30 %. 

In Emilia Romagna ad essere in ginocchio è soprattutto il settore ortofrutticolo, secondo quanto emerso da una riunione della consulta agricola regionale. Il lungo periodo di siccità, iniziato lo scorso novembre, ha portato alla perdita fino al 100 % del raccolto nelle province di Ferrara e Bologna. In Abruzzo calo del 30 per cento della produzione di finocchi, radicchi e carote nelle coltivazioni del Fucino. Si rivela urgente la necessità di ammodernare il sistema di irrigazione. 

In Toscana secondo una prima stima sarebbero 60 milioni i danni provocati da caldo e siccità. Il 30 per cento del pomodoro, il 50 per cento di mais, girasoli e barbabietola sono già andati persi, mentre nelle stalle le mucche hanno prodotto il 20 % in meno di latte a causa dello stress causato dal caldo rovente. Anche in Lazio per l'agricoltura è codice rosso; ad essere colpiti sono soprattutto castagneti, noccioleti, oliveti, vigneti e ortofrutta mentre sono in pericolo anche gli allevamenti zootecnici, sia bovini che ovini, che per la mancanza di foraggio e per l'afa hanno ridotto drasticamente la produzione di latte bovino e ovino. Nelle Marche le alte temperature registrate a luglio in provincia di Pesaro, fino a 6 gradi superiori alla media, hanno portato a un calo della produzione di girasole che va dal 20 % fino al 90 % per chi ha seminato tardi. 

In Campania i danni alle coltivazioni di mais, pomodoro e uva e tabacco sono stimabili in circa 50 milioni di euro. Infine in Puglia sono 108 i milioni di metri cubi di acqua in meno negli invasi all’inizio di agosto 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una situazione da allarme rosso per le produzioni orticole, frutticole e gli animali. Calo del 25 % per i pomodori, mentre le mucche hanno prodotto in media dal 10 al 20 per cento di latte in meno, con punte che arrivano anche al 50 per cento nei giorni più roventi. [1]




La stazione H.A.A.R.P. di Gakona (Alaska), dispone di 180 antenne che, lavorando di concerto, riescono a produrre a terra un ritorno di bassa frequenza, sparando sulla ionosfera una ricaduta di 10 gigawatt (10 miliardi di watt). 10.000MW = 130 decibel (jumbo al decollo). Se moltiplichiamo 1 w per migliaia di volte, si può immaginare la ricaduta al suolo: esplosioni radianti (i famigerati boati...) a qualsiasi altezza, terremoti a qualunque profondità, manipolazione del clima, innalzamento della temperatura dell'aria... 


H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell'acqua nell'atmosfera. 

H.A.A.R.P. è solo uno dei numerosi "riscaldatori ionosferici" installati in tutto il mondo. Solo gli Stati Uniti ne contano tre: uno a Gakona ed uno vicino a Fairbanks, in Alaska ed un altro ad Arecibo, in Puerto Rico. La Russia ne ha installato uno a Vasir Surks, nei pressi di Nižni Novgorod e l'Unione europea un altro nei dintorni di Tromso, in Norvegia. Sfruttando un'azione congiunta, questi trasmettitori sono potenzialmente in grado di alterare il clima di qualunque area del pianeta, variando radicalmente la traiettoria delle correnti a getto ed innescando temporali catastrofici o tremende siccità. Il riscaldamento dell'atmosfera potrebbe persino cambiare l'epicentro degli uragani e creare delle cupole di alta pressione in grado di deviarne il corso. 

I cosiddetti "riscaldatori ionosferici" vengono sfruttati per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del'esercito statunitense lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il loro reale uso di fronte all'opinione pubblica. 

Il governo statunitense è fermo sulle sue posizioni e ribadisce che H.A.A.R.P. è semplicemente una struttura per la ricerca meteorologica, ma è forse un caso che dalla sua attivazione gli esperti abbiano registrato bizzarre anomalie climatiche, tra cui massicce inondazioni, uragani, drammatici periodi siccitosi e terremoti? 

I calcoli matematici disponibili prevedono un "riassestamento" della corrente a getto polare per il 26 agosto e ciò, in linea del tutto teorica, dovrebbe portare a copiose precipitazioni e ad un repentino calo delle temperature, sempre che i militari e chi per loro non rovinino, ancora una volta, la festa. [2]


Fonti

Tratto dal blog: http://freeondarevolution.blogspot.it


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La Serbia si dissocia dal sistema bancario europeo, FMI e BCE sul piede di guerra!

Il socialismo serbo riforma il sistema bancario dissociandosi dal modello europeo. Proteste da parte dell'UE e del FMI.

BELGRADO - In Serbia il Governo ha capito: bisogna riformare il sistema bancario dissociandosi dal modello bancario europeo. Si dimette per protesta il governatore della Banca Centrale Serba, Dejan Soskic. Il suo mandato sarebbe scaduto nel 2016. 
La prima vera grande reazione politica a questa dittatura bancaria parte proprio dai Balcani, con la legge serba appena varata che limita fortemente l'indipendenza della Banca Centrale. 


Una notizia passata in sordina tra le notizie flash che i grandi quotidiani hanno copincollato dalle agenzie di stampa. 
La cosa ancora più preoccupante è che la notizia sarebbe stata totalmente ignorata se il Fondo monetario Internazionale (FMI) non avesse deciso di esprimere pubblicamente la sua contrarietà alla legge varata dal nuovo esecutivo guidato dal premier socialista Ivica Dacic.
Ma la situazione serba ci riguarda da vicino, non solo perché si trova poco distante dal nostro paese, ma anche perché è situata in un polo strategico tra i paesi di confine dell'Europa stessa, non troppo distante dalla Grecia.

Insomma la Serbia è ormai una spina nel fianco per la BCE che potrebbe causare delle fortissime repressioni qualora venisse a compromettere l'intero sistema bancario europeo. Il rischio di contagio è infatti altissimo. Questo partirebbe dalla serbia per giungere poi in Grecia, poi in Italia e in Spagna per poi diffondersi in tutta l'Europa.

E dunque, quali sono le colpe di questo nuovo governo socialista Serbo? La colpa in sostanza è di aver legiferato in modo da limitare il potere della Banca centrale serba a vantaggio del paese e delle ingerenze dell'economia reale. Grazie alla nuova legge approvata questa mattina, il Parlamento serbo, guidato da un governo socialista, supervisionerà tutti i provvedimenti e le azioni della Banca Centrale serba intervenendo quando necessario. La politica monetaria del vecchio governatore della banca centrale serba, il filo-europeista Dejan Soskic, era stata infatti giudicata "troppo restrittiva per il paese".

Si è trattato quindi di un atto di tutela verso il paese stesso che però la stampa ha presentato come un problema per la stabilità bancaria europea e serba, che ha fatto drizzare le orecchie sia alla BCE sia al FMI. Qualcuno insomma, dalla periferia, ha osato sfidare sua maestà: la Banca Centrale Europea. 

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Il pentagono vuole il controllo di internet per difendersi da attacchi cibernetici

Sembra che i militari si stiano finalmente accorgendo del mostro che hanno creato, involontariamente, una ventina di anni fa.

Il mostro naturalmente è Internet, una invenzione del Pentagono - che allora si chiamava Arpanet - che in pochi anni sarebbe diventata l' "autostrada dell'informazione" per tutto il mondo.

Ed ora i militari vorrebbero ottenere dal governo americano il permesso di intervenire direttamente sulle reti private di Internet, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, "per potersi difendere da eventuali attacchi cibernetici" che possono arrivare in qualunque momento.

A questo scopo era già stato creato, due anni fa, il cosiddetto Cyber Command, una specie di "centro di comando" cibernetico del Pentagono, che però autorizza i militari ad intervenire solo in difesa dei propri sistemi interni di comunicazione. Ora invece gli uomini in divisa vorrebbero essere in grado di intervenire dappertutto, "per bloccare o redirigere virus, oppure disabilitare server situati all'estero, e prevenire il lancio di malware distruttivo".

Siamo quindi alle solite: cambia il territorio d'azione, ...


... ma la mentalità di questi personaggi rimane la stessa. Quello che era "guerra preventiva" fatta con i carri armati vorrebbe diventare anche "guerra preventiva" a livello cibernetico. La Cina "minaccia" di penetrare il nostro sistema di sorveglianza satellitare? E noi gli spariamo un bel sarchiapone da 10 terabytes nella rete nazionale che gli fa uscire per una settimana tutte le scritte in arabo. Così sono avvisati.

Ovviamente, i termini della richiesta sono volutamente confusi, e tutti si ripromettono di usare le nuove facoltà "solo per casi estremi in cui sia in pericolo la sicurezza nazionale". Ma sappiamo bene quale sia l'atteggiamentio dei nostri amici in grigioverde, ogni volta che gli metti in mano una nuova arma di qualunque tipo: First we shoot, then we ask for your name. Prima ti spariamo, poi ti chiediamo come ti chiami.

Scatta inoltre, in questo scenario già volutamente ambiguo, la decennale competizione fra le varie agenzie federali per avere la giurisdizione su eventuali interventi di tipo cibernetico. La FBI dice "spetta a noi, perché siamo noi che combattiamo il crimine in America". La NSA (National Security Agency, gli "spioni" per eccellenza) dice: "spetta a noi, perché siamo noi a controllare tutto il settore delle comunicazioni". Il Pentagono dice: "spetta a noi, perché abbiamo il compito di difendere la nazione americana". Lo Homeland Security Department dice: "spetta a noi, perché siamo incaricati di tutto quanto sopra." (Gli israeliani invece stanno zitti, e intanto controllano tutto loro).

Questo significa che una legislazione che permetta veramente di impadronirsi di internet non arriverà probabilmente mai. Mettere d'accordo tutte queste agenzie equivale a mettere d'accordo cinque amici per andare tutti a vedere lo stesso film: è fisicamente impossibile.

Ma se anche per caso ci riuscissero, rimane un piccolo problema da risolvere: chi va a dirlo a Google, Amazon e tutti gli altri mostri commerciali della rete, che "da oggi possiamo spegnervi i server come e quando ci pare" senza che quelli scatenino immediatamente le proteste di decine di milioni di persone? 

Come scrivevamo otto anni fa "Ci vorrà del tempo prima che ... l'elite si renda conto fino in fondo della serpe che si è covata in seno (l'Internet, sublime paradosso, è stato inventato dai militari USA, come "arma segreta")".

Sembra che il momento - allelujah - sia finalmente arrivato. 

Otto anni fa però abbiamo anche scritto: "Non solo le implicazioni commerciali rendono oggi l'Internet indispensabile alla struttura economica dell'Occidente, ma a questo punto sarebbe teoricamente impossibile sopprimerlo, per il semplice fatto che un qualunque tentativo in quel senso verrebbe immediatamente denunciato al mondo tramite Internet stesso. Ovvero, l'arma che ferisce è anche il proprio sisteme di difesa migliore."

Auguriamoci che la seconda parte della nostra "profezia" sia vera almeno quanto la prima.



Massicce irrorazioni sul Nord Pacifico = Spaventosa siccità negli USA

La foto satellitare , in basso, dovrebbe essere estremamente allarmante per chiunque la esamini da vicino. L'intera porzione dell'Oceano Pacifico, visibile in questa immagine, è praticamente coperta da foschia da irrorazione di aerosol. Si riescono a riconoscere le singole scie con un attento esame.

Tutti quelli che si prenderanno il tempo per cercare articoli sull'argomento "la geoingegneria riduce le precipitazioni" o voci simili, si accorgeranno che non vi è praticamente alcun dibattito a livello scientifico.  Un ambiente saturo di particelle diminuisce e disperde la pioggia. Punto e basta.

Inoltre, la natura di questi metalli riflettenti che bloccano il sole riduce drasticamente l'evaporazione, rendendo l'intero scenario molto peggiore. Se l'irrorazione continuerà, continuerà anche la siccità. Anche se la siccità indotta è già abbastanza grave, i milioni e milioni di tonnellate di particolato assolutamente tossico che stanno scaricando vengono trasportati dall'atmosfera e si depositano sul pianeta intero.

I nostri cieli bianco argento sono un segnale molto chiaro di questo, anche quando non ci sono irrorazioni evidenti sopra la nostra testa. Quanto metallo è già contenuto nel nostro corpo a causa della costante introduzione? Lo strato di ozono viene distrutto ogni giorno dalle irrorazioni. I livelli di raggi UV sono già alle stelle. Non è difficile rilevare l'intensità del sole negli ultimi tempi. (Cercate "la Geoingegneria distrugge lo strato di ozono") Non c'è alcun dibattito su ciò che le particelle nell'alta atmosfera fanno allo strato di ozono. Lo decimano. Punto e basta.

Come mostra chiaramente l'immagine qui sotto, l'irrorazione del nostro pianeta va avanti giorno dopo giorno a tutta velocità. Anche se alcuni non vedono nulla direttamente sopra la testa, e pensano che tutto va bene, è tutt'altro che così.

SW


Current US Siccità Monitor

L'interruzione di dati per le mappe Drought Monitor avviene il Martedì alle 7 del mattino, Eastern Standard Time. 
Le mappe, che sono basate sull'analisi dei dati, vengono pubblicate ogni Giovedi alle 8:30 am Eastern Time.

NOTA: Per visualizzare le condizioni di siccità regionali, cliccate sulla mappa qui sotto. Si puo' accedere alle mappe degli Stati dalle mappe regionali.


Fonte: GeoEngineering Watch 6 Agosto 2012
Traduzione: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.it


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Norvegia - dalla Siria semi vegetali conservati nell'Artico

Campioni di vegetali giunti dalla Siria, sul ciglio della guerra civile, sono arrivati sull’«Arca di Noè verde» costruita nell’Artico per garantire la biodiversità in caso di catastrofi naturali, conflitti e cambiamenti climatici.Cassaforte del giorno del Giudizio – Dal febbraio 2008, a circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord, l’arcipelago norvegese di Svalbard (Spitzberg) ospita un deposito sotterraneo internazionale di semi vegetali, una sorta di serra gigante nascosta nelle montagne e controllata a vista. Il deposito, soprannominato «Cassaforte del giorno del Giudizio», riceverà circa 25.000 nuovi campioni di sementi, arrivando 740.000 varietà immagazzinate.«Il carico siriano è sicuramente quello più interessante a causa della situazione politica e di sicurezza che si vive nel Paese», ha dichiarato Cary Fowler, direttore del Fondo mondiale per la diversità delle colture. Il mittente è il centro internazionale di ricerca agronomico di Aleppo, seconda città della Siria, che ha inviato circa 14.000 campioni di semi di vegetali e legumi.Conservati in condizioni ottimali, i semi restano di proprietà degli Stati e delle istituzioni che le hanno inviate. Potranno essere utilizzati per trapiantare una specie vegetale minacciata di estinzione.

Un raro terremoto colpisce l'Olanda

16 agosto 2012 - Un terremoto di magnitudo 4,1 e' avvenuto in Olanda ,regione storicamente ritenuta non sismica,alle ore 22:30 italiane con epicentro localizzato a 6 km NO da De marne 27 km NO da Groningen.Il terremoto e' stato registrato a soli 8 km di profondita'.

 


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