Il Sole può influenzare la nostra coscienza?

E’ noto che l’attività solare e i suoi cambiamenti influenzano lo stato di percezione e la salute delle persone. Ma le tempeste elettromagnetiche solari sono in grado di modificare anche i nostri stati di coscienza, favorendo i cambiamenti, la crescita e l’evoluzione nell’essere umano e nel pianeta? Noi sappiamo ormai che viviamo in un sistema olistico strettamente interconnesso fin nei minimi particolari, dove tutto, quindi anche l’attività del Sole, influenza stati d’animo, salute e pensieri. 


Quelle che vengono chiamate “tempeste geomagnetiche” consistono in cambiamenti più o meno profondi nella magnetosfera terrestre e sono dovute alle fortissime emissioni solari di particelle elettricamente cariche. Questi eventi interagiscono e modificano tutti i nostri sistemi di comunicazione, come le reti elettriche, ed incidono profondamente anche sul campo elettromagnetico dell’essere umano. Durante le tempeste, il Sole presenta delle zone più luminose dalle quali espelle enormi quantità di materia elettricamente carica a milioni di chilometri di distanza dalla sua superficie.

Come ricorda la NASA, fenomeni di questa portata possono stravolgere completamente tutta la tecnologia attuale – che si basa sulle forze elettromagnetiche – ed arrivare persino ad alterare radicalmente la nostra salute e le nostre percezioni. Basterebbe uno starnuto del sole per bloccare in un istante tutto l’ingranaggio che muove la società moderna: radio, TV, internet, cellulari, trasporti, luce e tutto quello che è connesso e che funziona attraverso i campi elettromagnetici, uomo compreso. Il mondo così come lo conosciamo si fermerebbe. Se consideriamo che la tecnologia viene considerata il motore dell’evoluzione e della sopravvivenza di intere nazioni e che la nostra sicurezza è affidata ad essa, allora è necessario riflettere attentamente sul funzionamento del nostro sistema planetario e, in primis, sull’attività del Sole.
Come ho riportato nel mio libro Il codice della Luce (Anima edizioni), il 24 aprile del 1984 il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan era a bordo dell’Air Force One quando l’aereo perse tutti i contatti con il mondo esterno e rimase totalmente isolato per più di un’ora. Solo i piloti capirono che la causa di tutto questo non erano i Russi, né tantomeno un attentato terroristico, bensì un capriccio del Sole. L’Area Attiva 4474 – questo era il nome che gli astronomi davano alla superficie solare che stava producendo quelle enormi esplosioni ed una emissione di raggi x mai registrata prima di allora – si estendeva per circa 280.000 chilometri, pari ad oltre venti volte il diametro terrestre. Un’esplosione equivalente a miliardi di bombe H era avvenuta nel Sole a una distanza di 150 milioni di chilometri dalla Terra, e si era propagata nello spazio come una tempesta geomagnetica che aveva raggiunto il nostro pianeta e aveva provocato un blackout nelle comunicazioni radio. L’uomo più potente del mondo era apparso più insignificante di un granello di polvere di fronte a uno sbadiglio del Sole.
Ma facciamo un passo ulteriore ed esploriamo la relazione intima che esiste tra il comportamento della nostra stella e il mondo interiore di ogni individuo. L’attività solare è capace di influenzare potentemente il nostro sistema percettivo, cognitivo e comportamentale, giungendo ad alterare gli stati di coscienza che viviamo, proprio come accade durante l’assunzione di sostanze psicotrope. Le tempeste solari infatti influenzano non solo la nostra tecnologia, ma anche la nostra biologia. Lo scienziato e biofisico tedesco Dieter Broers ha spiegato che possono alterare tutte le risposte psico-fisiologiche (piano mentale-emotivo-fisico) e quindi anche il nostro comportamento, dato che agiscono anche sul sistema nervoso centrale e su tutte le attività del cervello. Quando vengono alterati i campi elettromagnetici che circondano e compenetrano gli esseri umani, si possono verificare sintomi come cambi repentini di umore, irritabilità, nervosismo, ansia, ma anche risposte più gravi come tremore, esaurimento, mal di testa, problemi di memoria, palpitazioni, fino a giungere, quando le distorsioni sono molto potenti, a stati di coscienza simili a quali causati da potenti allucinogeni o da esperienze mistiche. Negli ultimi anni sempre più scienziati hanno sviluppato ricerche sulla relazione tra le alterazioni del campo magnetico della Terra provocate dalle tempeste solari e l’influenza di questi fenomeni sulla nostra percezione della realtà, a cominciare dalla cognizione di tempo/spazio (il tempo si dilata o si accorcia, cambia la percezione dello spazio, ecc). Le alterazioni del campo geomagnetico terrestre provocate dalle tempeste solari possono provocare sensazioni spiacevoli o piacevoli; la nostra reazione dipenderà sia dalla sensibilità individuale che dal grado di evoluzione e preparazione di ogni individuo. La pratica costante della meditazione e la familiarità con i cambiamenti negli stati di coscienza aiuta molto a creare una condizione di equilibrio e adattabilità più profonda a questi fenomeni. Quindi il consiglio generale è quello di approfondire lo studio degli stati di coscienza e acquisire dimestichezza con l’abilità di modificare le proprie percezioni ed aprirsi ad esperienze interiori sempre più raffinate e profonde. La luce solare contiene delle informazioni che possono modificare la materia, l’energia vitale, le emozioni, il campo mentale e la coscienza. Durante una forte tempesta solare queste informazioni arrivano in una quantità molto più elevata, capace anche di accelerare un cambiamento nella coscienza collettiva, oltre che in quella individuale. L’energia fotonica è capace di purificare e innalzare le frequenze delle nostre cellule, delle emozioni e dei pensieri, ripulendo tutte quelle basse e distorte. Per questo durante le tempeste geomagnetiche potrebbero verificarsi dei rilasci emozionali e mentali molto intensi che, dalla mia prospettiva, appartengono a un processo di purificazione e cambio di frequenze del nostro processo evolutivo.

Più un individuo ha sviluppato consapevolezza dell’energia emozionale e mentale e della propria sfera spirituale e più sarà in grado di collocare questi fenomeni interiori ed esteriori nella giusta dimensione. Una delle emozioni chiave è la paura. Comprendere la sua natura e familiarizzare col fatto che è semplicemente una carica di energia che possiamo osservare senza farci fagocitare semplificherà ogni processo. Essere coscienti dei propri processi interni aiuta a convertire ogni tipo di esperienza in un’opportunità piacevole di evoluzione. Mi piace pensare alle tempeste solari come a delle accelerazioni evolutive che arrivano in questa parte dell’Universo e che possono determinare un’apertura nella coscienza umana collettiva e contribuire a una nuova visione della realtà. Molte persone leavvertono poco prima che accadano: cambi di umore, nuove emozioni e stati d’animo, alcuni sono spinti ad attuare grandi cambiamenti e ad aprirsi a nuove possibilità. Certo è che la coscienza collettiva umana, al livello evolutivo attuale, vive immersa in uno stato ipnotico, alterato ed incosciente. Un cambiamento di frequenze potrebbe aprire milioni di coscienze e creare i presupposti per generare un reale cambiamento globale e farci passare da una fase evolutiva basata sulla competizione, sulla violenza e sull’individualismo ad un nuovo momento, dove riusciremo realmente ad applicare coerentemente i principi di cooperazione, di pace e consapevolezza. Che il Sole e le sue tempeste siano una sveglia il cui timer sta iniziando a suonare?

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