8 giugno 2018

LA FINE DEI TEMPI E' VICINA...IL VATICANO AL CLUB BILDERBERG


Aria nuova alla Santa Sede 2 eventi vedono protagonista la Chiesa fondata da Gesù Cristo: mentre Bergoglio riceve in Vaticano i vertici delle 7 Sorelle il segretario di Stato Parolin è ammesso all’annuale riunione Bildenberg di Roberto Pecchioli 


IL VATICANO AL CLUB BILDERBERG

di

Roberto Pecchioli







Aria nuova alla Santa Sede. Negli stessi giorni di giugno, due eventi vedono protagonista la bimillenaria Chiesa fondata da Gesù Cristo. Nessuna spiritualità, tanto meno cura delle anime. Mentre Bergoglio riceve in Vaticano i vertici delle Sette Sorelle, i giganti dell’energia fossile come Exxon, Royal Dutch, la famiglia Rockefeller, tutti signori di assai incerta devozione ma certissimo potere, il suo collaboratore più importante, il segretario di Stato cardinale Pietro Parolin è ammesso all’annuale riunione del Club Bilderberg.

L’allegra brigata si riunisce a porte chiuse e nella consueta ostentata riservatezza da ben 66 anni. Quest’anno l’onore di ospitare l’evento spetta a Torino, la città degli Agnelli. I membri del circolo sono i più cospicui rappresentanti delle oligarchie al potere: banchieri, finanzieri, azionisti e dirigenti di vertice di multinazionali, i loro maggiordomi politici e i chierici del giornalismo embedded. Gli argomenti trattati, come sempre, sono l’agenda politica, economica, culturale da imporre a gran parte del mondo. Dopo decenni, l’invito di questa loggia esclusiva, tutt’altro che versata in affari religiosi, si è esteso al ministro degli esteri vaticano.

Parolin, prelato con uso di mondo, non sfigurerà certo accanto a industriali, CEO delle maggiori entità economiche e finanziarie del pianeta, ministri ed ex ministri, influencer delle opinioni pubbliche. L’agenda dell’incontro torinese è assai fitta, i suoi temi di stringente attualità. Discuteranno amabilmente di populismo in Europa, della sfida della disuguaglianza (da essi provocata), futuro del lavoro (flessibile, a chiamata, delocalizzato…), dell’intelligenza artificiale (dunque saranno toccati argomenti come il transumanesimo), Stati Uniti in crisi di leadership, Russia, Iran- i Satana del momento- l’Arabia Saudita, gli amiconi in palandrana seduti su miliardi di barili di petrolio. Ci sarà spazio per l’attualità, per la “post-verità”, che, nel loro lessico, significa spazzare via i dissidenti del Nuovo Ordine Mondiale, persino per il calcolo quantistico.

Il cardinale Parolin troverà alcuni connazionali italiani di prim’ordine: gli economisti liberisti di sinistra Giovanni Alesina e Mariana Mazzucato, Vittorio Colao di Vodafone (telefonia, reti di telecomunicazione, innovazione, dunque capillare capacità di controllo), una colonna del Bilderberg come Lilli Gruber, gran cerimoniera televisiva, la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, oltre naturalmente a John Elkann, un Agnelli del ramo israelitico. Incontrerà una vecchia conoscenza dell’Unione Europa, il portoghese Barroso, diventato, guarda caso, dirigente di Goldman & Sachs: le porte girevoli del potere ex democratico. Vedrà anche l’eterno Kissinger, il ministro dell’istruzione francese (la buona scuola LGBT transalpina…) e due novizi dell’inclita compagnia, le stelle nascenti della politica spagnola Soraya Sàenz de Santamarìa e il liberalissimo Albert Rivera, stretto sodale di Macron.

L’illustre brigata riceverà la benedizione di Parolin, ma più verosimilmente, sarà essa stessa ad impartirla, a nome dei Superiori, all’uomo di Chiesa accolto in tanto consesso. Come sempre, decideranno il futuro comune in nostra assenza e contro i principi, gli interessi, la volontà del popolo bue, che accuseranno di populismo e di non credere abbastanza alle loro verità. Si impegneranno attivamente contro di noi, lo dimostra l’agenda ufficiale, integrata come sempre da libere discussioni molto, molto riservate. La Chiesa potrà rinverdire i fasti del passato, tornare sulla scena politica degli arcana imperii. Secondo lo schema di Vilfredo Pareto, probabilmente è considerata un “residuo” di cui tenere conto e da utilizzare, sfruttandone la crisi, in ossequio alla “persistenza degli aggregati”.

Resta una domanda: che cosa c’entra la Chiesa di Gesù Cristo e il popolo di Dio con il Club Bilderberg, i suoi fini e le sue azioni, la sua prassi elitaria, il suo sentimento oligarchico, l’indifferenza per la gente che vive e veste panni, la distanza incommensurabile da qualunque tradizione spirituale e tensione morale. La neo Chiesa entra nel Tempio dei nemici di sempre, probabilmente dalla porta di servizio. Vedremo le conseguenze, ma qualunque parola uscirà dalla bocca del cardinale Parolin durante le sessioni del club, per ogni impegno che prenderà, ricordi la chiarezza che Gesù, il fondatore della Chiesa di cui è un così alto dignitario, pretese dagli uomini di Dio: “sia il vostro parlare sì sì, no no. Il di più vien dal Maligno”. Pericolosa, sulfurea compagnia quella del Bilderberg, Eminenza. Meglio no, no.



Del 07 Giugno 2018



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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Gesù Cristo non c'entra nulla con la chiesa cattolica!è il caso di dire che ha nominato Dio invano,cioè,come ha spiegato s.Antonio da Padova,vuol dire usare il nome di Dio per altri scopi!infatti,già dal secondo secolo dopo Cristo,la chiesa cattolica aveva già perso i caratteri cristiani che sono soprattutto spirituali,ed è perciò che si dice "non di questo mondo".La vera chiesa di Cristo sono i credenti che hanno letto il vangelo e che hanno accettato la salvezza e creduto in Gesù,non chi crede di salvarsi con i riti sacramentali o andando a messa!per fortuna la bibbia si trova nelle librerie e non solo nel vaticano.Secondo voi Gesù accetterebbe una chiesa come quella cattolica piena di superstizione e corruzione?la riforma,c'è stata per questo e oggi sono molto più vicini i protestanti che i cattolici ma qui in Italia sono un tabù!chi è interessato si allontani dal cattolicesimo e si avvicinerà al vero Dio,in spirito e verità.

Anonimo ha detto...

La nascita della chiesa cattolica fu un fatto storico e politico e non fu quella la chiesa fondata da Gesù e il primato di Pietro non esiste.Gesù disse "tu sei pietro e su questa ROCCIA (traduzione più accurata) fonderò la mia chiesa",perchè Pietro aveva appena affermato ed era stato l'unico o il primo a farlo,che Gesù era il "CRISTO E IL FIGLIO DI DIO"....questa è la vera roccia sulla quale poggia la fede e quindi la vera chiesa.

Anonimo ha detto...

Amen.
Ad entambi I commenti.
Aggiungo una piccolissima cosa al primo commento, con permesso.
Si, appunto per fortuna ormai la bibbia e' accessibile a tutti, ma pochi ahime' hanno voglia di leggere e capire la verita'.
La verita' fa male. Ma ti rende libero.
Libero anche da questi falsi pastori ,che non servono.
E' piu' che sufficiente il buon pastore e ci si puo' organizzare nelle case, proprio come la prima chiesa,spezzando il pane insieme e battezzandosi ( accettando cristo come salvatore) da adulti, anche senza pastore terreno.
Ci sono dei pastori che edificano fratelli e sorelle, ma si rischia di confidare nell'uomo ed essere timorosi ad esprimere le idee diverse.

Anonimo ha detto...

Amen.
Ad entambi I commenti.
Aggiungo una piccolissima cosa al primo commento, con permesso.
Si, appunto per fortuna ormai la bibbia e' accessibile a tutti, ma pochi ahime' hanno voglia di leggere e capire la verita'.
La verita' fa male. Ma ti rende libero.
Libero anche da questi falsi pastori ,che non servono.
E' piu' che sufficiente il buon pastore e ci si puo' organizzare nelle case, proprio come la prima chiesa,spezzando il pane insieme e battezzandosi ( accettando cristo come salvatore) da adulti, anche senza pastore terreno.
Ci sono dei pastori che edificano fratelli e sorelle, ma si rischia di confidare nell'uomo ed essere timorosi ad esprimere le idee diverse.

Anonimo ha detto...

"Io sono il buon pastore"...."Guardatevi dagli uomini"..."Guardatevi dai falsi pastori che vengono a voi in veste di pecore"...."....e voi siete TUTTI fratelli"...."Giovanni battezzava con acqua ma viene uno che vi battezzerà con spirito santo e fuoco"....s.Paolo diceva che spezzavano il pane affinchè "Egli venga"...e,secondo i vangeli,il suo ritorno doveva avvenire IN QUELLA GENERAZIONE".(vedi studio preterista e fenomeni miracolosi descritti nelle cronache dell'assedio di Gerusalemme di Flavio Giuseppe,scrittore storico).Gesù è più vicino a noi del vestito che indossiamo,pare che abbia detto lui stesso in un apocrifo,nei quali,parecchie cose sono interessanti (tenere ciò che è buono,diceva s Paolo....) CIAO!

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