21 marzo 2017

Dopo la “morte” l’energia della coscienza andrà a materializzarsi in altra forma di vita in un altro Universo

21/03/2017 Il famosissimo scienziato Robert Lanza, ha presentato la sua teoria dove prova a spiegare come la vita dopo la morte, va avanti per sempre, tramite un piccolo contenitore
quantico chiamato “coscienza”. Tutta la nostra vita materiale viene registrata per cosi dire, dal nostro DNA dove è insita la coscienza umana, similmente ad un registratore magnetico, poi ciò che è stato seminato o registrato e quindi vissuto, verrà raccolto successivamente. Poi dopo aver abbandonato il corpo, attraverso un viaggio su altri Universi o Dimensioni, la coscienza andrà a materializzarsi in altra forma di vita, pronta per una nuova esperienza. La vita non finisce quando il corpo muore, ma può durare per sempre.




Il libro dal titolo abbastanza complesso: “Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe” (Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la natura dell’Universo) che sta destando un forte clamore nel mondo del web, Robert ci parla appunto che la vita non finisce quando il corpo muore, ma può durare per sempre.

Quindi in sintesi il concetto di fondo, prova a spiegare come la vita non finisce quando il nostro corpo muore, ma invece può andare avanti per sempre, tramite la nostra coscienza. Il dottor Robert Lanza è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics. Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company negli Stati Uniti, è anche conosciuto per la sua approfondita ricerca sulle cellule staminali e per l’aver clonato diverse specie di animali in via d’estinzione.



Il dottor Robert Lanza è stato votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times, stando a quanto riportato su Spirit Science and Metaphysics. Lanza, esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company negli Stati Uniti
Ma da un po’ di tempo ha deciso di dedicarsi anche alla fisica, meccanica quantistica e astrofisica. Questa miscela esplosiva di conoscenze ha dato vita ad una sua nuova teoria, quella del biocentrismo.
Essa insegna che la vita e la coscienza sono fondamentali per l’universo e praticamente è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo e non il contrario. Prendendo la struttura dell’universo, le sue leggi, forze e costanti, queste sembrano essere ottimizzate per la vita, il che implica che l’intelligenza esisteva prima alla materia. Lanza sostiene inoltre che spazio e tempo non siano oggetti o cose, ma piuttosto strumenti della nostra comprensione: “portiamo lo spazio e il tempo in giro con noi, come le tartarughe con i propri gusci”.



In realtà, la coscienza esiste al di fuori dei vincoli di tempo e spazio

Nel senso che quando il guscio si stacca (spazio e tempo), noi esistiamo ancora. La teoria implica che la morte della coscienza semplicemente non esista. Esiste solo sotto forma di pensiero, perché le persone si identificano con il loro corpo credendo che questo prima o poi morirà e che la coscienza a sua volta scomparirà. Se il corpo genera coscienza, allora questa muore quando il corpo muore, ma se invece il corpo la riceve nello stesso modo in cui un decoder riceve dei segnali satellitari, allora questo vuol dire non finirà con la morte fisica. In realtà, la coscienza esiste al di fuori dei vincoli di tempo e spazio. È in grado di essere ovunque: nel corpo umano e fuori da esso.

In un Universo, il corpo può essere morto mentre in un altro può continuare ad esistere, una sorta di effetto chiamato “non località quantistica”. Assorbendo la coscienza che migra in questo Universo o altro Universo e Dimensione, essa continua a vivere, in relazione alla risposta quantica delle vita vissuta precedentemente.


“Lanza ritiene inoltre che universi multipli possano esistere simultaneamente”



Ciò significa che una persona morta, durante il viaggio attraverso un tunnel quantico, non finisce all’inferno o in paradiso, ma in un mondo simile, a lui o a lei, una volta abitato, ma questa volta vivo…e così via, all’infinito. Senza ricorrere a ideologie religiose, Robert Lanza che sarà ospite a Roma tra non molto in un convegno dedicato alla vita dopo la morte, cerca quindi di spiegare la coscienza quantistica con esperienze precedenti alla morte, proiezione astrale, esperienze fuori del corpo e anche reincarnazione. Secondo la sua teoria, l’energia della coscienza a un certo punto viene riciclata in un corpo diverso e nel frattempo esiste al di fuori del corpo fisico ad un altro livello di realtà e forse, anche, in un altro Universo.

Di Mark Hammer e Massimo Fratini

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5 commenti:

Farouq ha detto...

La legge divina dice tutto si crea e tutto si distrugge compresa l'energia

Dopo l'Apocalisse tutti in fila per il giudizio

fondazioneswedenborg ha detto...

Teoria rispettabile ma non condivisibile,per via del riduzionismo dell'anima a mera coscienza, a meno che non si voglia identificare questa coscienza creatrice con l'immagine e la somiglianza del Divino impressa in ciascuno di noi. Corretto il riferimento all'immortalità della coscienza.Resta non condivisibile l'idea della fungibilità della coscienza in un altro corpo (reincarnazione) se si assume quale dato incontrovertibile l'irripetibilità e la singolarità dell'esperienza umana nonché l'assoluta inutilità di un corpo in un contesto in cui l'anima o coscienza che dir si voglia, è perfettamente in grado di manifestarsi in uno stato compiuto senza necessità di involucri o rivestimenti diversi dalla sua autentica essenza, sarebbe privo di senso voler relegare e riciclare l'unicum della vita ad un ritorno ciclico all'esperienza corporea, quando questo stato è semplicemente propedeutico alla prosecuzione della vita in uno stato di maggiore consapevolezza e di condivisione di percorsi tra individui di simile inclinazione.

Approfondimenti su: https://fondazioneswedenborg.wordpress.com/

Anonimo ha detto...

@Farouq
A dire il vero il grande chimico francese Lavoisier disse: "« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma».
Viviamo in un perenne mutamento, già Eraclito se ne accorse a suo tempo, personalmente non credo in una illogica "fine dei tempi" (come può finire il tempo che è relativo?) quanto piuttosto in un multi-verso che è una visione più simile a quella buddista o a quella scientifica postulata da Lanza.

Farouq ha detto...

Anche il tempo è stato creato e come tutto il creato sparirà

Il Creatore è fuori dal tempo, non può essere governato dalle leggi di una sua creatura

È una grandezza fisica mai chiarita del tutto, esiste solo se ci sono eventi, senza eventi niente tempo, è il compagno inseparabile dello spazio o "Spazio tempo" come dicono, ma esiste?

Lo spazio? non si sa ancora se è vuoto o pieno? Ma esiste?

La materia? Non esiste, dicono che è energia

Energia? E qui mi fermo!

Esisto? Si

Farouq ha detto...

Tutti noi abbiamo sperimentato l'esperienza della morte, ed è il sonno profondo!

Il sonno è una piccola morte, l'anima si separa dal corpo e vaga nella sua dimensione originale, può incontrare anime di persone morte che non possono più tornare in un corpo decomposto o distrutto

La dimensione in cui vaga l'anima è fuori dal tempo, si possono fare dei sogni lunghissimi misurando però un attività rem di pochi secondi

Buonanotte e buon viaggio

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