8 febbraio 2017

E' UN BIOCIDIO! MORTI 8 BIMBI IN 20 GIORNI NELLA TERRA DEI FUOCHI


“Quei piccoli non riposeranno in pace, così non c’è giustizia”. Il comitato vittime accusa. Ma è giallo sui numeri dei tumori


Morti da bambini. Otto negli ultimi venti giorni secondo i familiari. Cinque in due mesi, a sentire i vertici dell’ospedale. Uccisi dal tumore e residenti nella Terra dei Fuochi, l’area dove per anni rifiuti tossici e discariche abusive hanno avvelenato interi territori di due province, Napoli e Caserta.

L’ennesima denuncia dei genitori di ragazzini deceduti per neoplasia è di ieri. Arriva dal Comitato delle mamme “Vittime della Terra dei Fuochi”. Hanno urlato la loro rabbia davanti alla prefettura di Napoli. Sapevano che nel palazzo di governo c’era Claudio De Vincenti, il ministro del Mezzogiorno calato a Napoli per presiedere una riunione su Bagnoli. Parole forti. Accuse precise. “Questi bambini”, dicono dal Comitato, “non riposeranno mai in pace. Per loro non c’è giustizia”. E aggiungono: “Il più piccolo di 7 mesi, il più grande di 11 anni”.

Fabio Mazzei è il papà di Ginevra, 4 anni compiuti ad agosto: ha un tumore al cervello diagnosticato nel 2015, ma secondo i medici la “lesione” risale ad alcuni mesi prima. A memoria ripassa i nomi delle vittime. Brandelli di storie tragiche: “Claretta è morta a 12 anni il 23 dicembre. Faceva danza, aveva un tumore al polmone con metastasi al cervello. E questo tipo di cancro, tutti lo sanno, colpisce gli adulti”. “E poi c’è Tonia, originaria di Melito (Comune alle porte di Napoli,ndr). Lei è finita per una recidiva della leucemia. A 6 anni. Giuseppe se n’è andato a 13 da venti giorni. Anche lui ucciso dalla leucemia. Aveva solo 7 mesi invece Davide, affetto da un “tumore solido” “.

Da una parte la sacrosanta protesta di chi ha subìto la perdita di un figlio, dall’altra i dati. Che per ora non danno conferme, ma neanche smentiscono. Domenico Ripaldi, il direttore di Oncoematologia del Santobono-Pausilipon (riferimento pediatrico del Sud), sciorina i numeri della sua azienda. Che non coincidono con quelli del Comitato: “I morti dal primo dicembre 2016 a oggi sono 5. E l’incidenza è in linea con quella degli anni scorsi”. Francesco Vetrani è lo specialista del Pausilipon che si occupa di programmazione. Entro un mese consegnerà i dati del Registro tumori pediatrico: “È del quinquennio 2008-2012. Non posso anticipare nulla, ma se ci fossero stati elementi di rilievo, li avremmo comunicati. E comunque sono molto simili a quelli del pool nazionale “.

Mario Fusco, direttore del Registro tumori adulti della Napoli 3: “Se effettivamente fossero morti otto bambini andrebbe attivata un’inchiesta epidemiologica. Per sapere quale patologia avevano e quali sono stati i tempi reali (20 giorni o 6 mesi?). E anche per risalire al numero di decessi nelle singole 4 Asl comprese nella Terra dei Fuochi”.

fonte: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/02/07/news/_morti_8_bimbi_in_20_giorni_la_denuncia_delle_mamme_della_terra_dei_fuochi-157753479/




Rifiuti tossici, clamorosa rivelazione di Schiavone ad un giornale Tedesco: “Napolitano fece secretare i miei verbali” – Se è vero, quante vittime ha sulla coscienza ?!?


Rifiuti tossici, Schiavone a Der Spiegel: “Napolitano fece secretare i miei verbali”


In un’intervista al giornale tedesco afferma che fu l’attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare i documenti depositati dal pentito. E fa riferimento a Paolo Berlusconi come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici.

“La mia testimonianza sul traffico di rifiuti tossici è statasecretata da Re Giorgio“. Il pentito Carmine Schiavone in una lunga intervista al giornale Der Spiegel afferma che fu l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare le sue deposizioni sul traffico di rifiuti tossici che tiravano in ballo persinoPaolo Berlusconi, fratello del Cavaliere, come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici.

“Tutte le informazioni in mio possesso”, ha detto al giornalista Walter Mayr, “le ho date ai funzionari dell’anti Mafia italiana negli anni ’90. In quei documenti era anche scritto il nome di un’azienda intermediaria basata a Milano, che ha giocato un ruolo importante nel trasferimento dal nord al sud. Ma quella parte della mia testimonianza è stata classificata da Re Giorgio, che era ministro dell’Interno”. E al giornalista che gli chiede chi ci fosse dietro l’azienda di Milano, risponde: “Uno dei soci era Paolo Berlusconi“. Il vice presidente dell’AC Milan e fratello di Silvio Berlusconi, “era davvero parte del commercio mafioso di rifiuti tossici?”, si chiede il cronista. Ma l’articolo ricorda: “Il fratello di Berlusconi ha definito tutto questo una favola”.

Il Der Spiegel individua inoltre i nomi dei quattro personaggi che sulla questione in questo momento vivono maggiori pressioni sul tema: “Alessandro Pansa, che allora era a capo dello Sco (Servizio Centrale operativo) e adesso è Capo della Polizia; Nicola Cavaliere era con la polizia e fu coinvolto nel caso, sempre secondo il pentito, ora è vice capo dell’Aisi; Giorgio Napolitano, che era primo ministro dell’Interno e incaricato dell’indagini. Oggi è il Presidente della Repubblica del Paese; Gennaro Capoluongoche, secondo Schiavone, era a bordo di un elicottero che faceva un tour delle discariche di rifiuti tossici. Oggi è il capo dell’Interpol in Italia;”.

tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/16/rifiuti-tossici-schiavone-a-der-spiegel-napolitano-fece-secretare-i-miei-verbali/846862/

tratto da: http://blogdieles.altervista.org/rifiuti-tossici-clamorosa-rivelazione-schiavone-ad-giornale-tedesco-napolitano-fece-secretare-i-miei-verbali-se-vero-quante-vittime-coscienza/

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