4 ottobre 2016

Gli USA ci stanno portando in guerra grazie al nostro SILENZIO ASSENSO!!!



I terroristi internazionali (usa, nato, europa, arabia saudita & co.), il 27 Settembre scorso, hanno distrutto due ponti che attraversano il fiume Eufrate,
nella provincia di Deir Ezzor, che venivano utilizzati da centinaia di migliaia di persone. Il ponte di Al Ashaarah, e il ponte di Al Mayadin, vicino alla omonima città. Non dimentichiamo che in precedenza sempre la stessa coalizione terroristica aveva distrutto la centrale elettrica di Radwanieh e la centrale idroelettrica di Khisfeh, nella provincia di Aleppo. 
Hai capito come combattono Daesh/ISIS gli ameriCANI?? Questo è il loro lavoro sporchissimo.
Fermento sulle alture del Golan, occupato dai terroristi sionisti che hanno ordinato un rimpasto dei comandanti delle milizie di Al Nusra, oggi ribattezzatasi Fatah al Sham. Le spie ebraiche hanno convocato lo sceicco Asim Qassim, il mufti del Fatah al-Sham ex Nusra) nella regione di Jabat al-Khashab e Tarania (nella parte nord di Quneitra) per ordinarli la riorganizzazione dei comandanti terroristi.
Gli agenti israeliani hanno nominato tal Ali Mare’i Suleiman e suo fratello Faisal Mare’i Suleiman come comandanti del fronte orientale di Jabat al-Khashb, comprendente il fronte Qob al Hamry, la cittadina di Hazar e le aree davanti al distretto dove è posizionata la Quarta Divisione della armata regolare siriana.
Parimenti Taj Leili e Adnan Leili sono stati assegnati al comando delle zone di Tarania, Tal al-Ahmar e al-Saraya, mentre Ma’as Nazar è stato re insediato al comando della parte occidentale di Jabata al-Khashab, vicina al Golan.
Secondo un alto ufficiale di Damasco, gli israeliani hanno allestito una vera e propria “sala operativa” a Quneitra per guidare i terroristi di Al Nusra. I terroristi ritiratisi da Dara’a, circa seicento, avrebbero preso ordini da questa sala operativa israeliana durante l’attacco per prendere possesso delle basi di al-Raba’a e di Sha’ban nel nord di Quneitra, senza riuscirci perché le forze legittime siriane ne erano state preavvertite dalla loro intelligence.
Poi troviamo le minacce alla Russia del malato mentale John Kirby, portavoce del Dipartimento di Stato americano:
Gli analisti russi sono concordi nell’indicare che gli USA hanno varcato una linea rossa nelle relazioni con la Russia con il minacciare Mosca con possibili attacchi terroristici se questa non cambia la sua strategia in Siria. Il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby aveva detto che, continuando la guerra in Siria, i terroristi inizierebbero ad attaccare le città russe e Mosca e questa “riceverà i corpi dei suoi militari nei sacchi neri per i cadaveri”, così come “continuerà a perdere risorse e possibilmente aerei”.
Ma come, gli Stati Uniti e i loro scagnozzi, non stavano combattendo i terroristi? Adesso non solo bombardano postazioni dell’esercito regolare siriano, come avvenuto due settimane fa a Deir Ezzor, ma addirittura minacciano apertamente la Russia? Una domanda banalissima: c’è ancora qualcuno che crede che in Siria ci sia una guerra civile? Sin dall’inizio sapevamo che trattavasi dell’ennesima guerra fomentata dagli americani. Non dimentichiamo che la loro economia è basata sulla GUERRA. Sarebbe il caso che la guerra se la portassero a casa loro e smettano di spaccare i coglioni in giro per il mondo. Hanno già causato tanti, troppi morti e disastri. Che iniziano a patire loro la guerra e la distruzione. 
A seguito di queste sconcertanti dichiarazioni questa volta il Ministro Russo della Difesa, Generale Igor Konashenkov, ha dichiarato:
“Riguardo alle minacce di Kirby sulle perdite possibili di aerei russi e sul mandare in Russia i soldati nei body bags, voglio dire che noi siamo ben informati in quali luoghi in Siria, compresa la provincia di Aleppo, ed esattamente quanti ‘non pubblicizzati’ specialisti sono impegnati nella comando operativo dei militanti. Naturalmente si continui a dirci che sono lì per separare, ostinatamente ma inefficacemente, Al Nusra dalla ‘opposizione’. Ma se si tenterà di portare a compimento quelle minacce, sarebbe azzardato sperare che i militanti riuscirebbero a salvare la loro pelle”.
“Tuttavia questo dialogo non deve contenere nemmeno l’ombra di una minaccia alle nostre truppe e ai nostri cittadini. Quando si tratta di assicurare la sicurezza dei cittadini russi, dovunque essi siano, non ci saranno compromessi. Questa è la nostra prima e incondizionata priorità”.

D’altra parte Kirby non è il solo esponente dell’Amministrazione USA a proferire queste minacce dirette, basta ricordare anche l’ex direttore della Cia Michael Morell, il quale, nel corso di un’intervista alla Fox News (dove ha sostenuto Hillary contro Trump) ha spiegato chiaramente quale sia la strategia USA per fare “pressioni” su Mosca: bisogna far pagare “un grosso prezzo” a Putin e Assad, ha detto, chiarendo che intendeva: uccidere soldati russi e siriani. Bisogna “spaventare Assad” colpendo la sua guardia nazionale, “bombardare i suoi uffici nel cuore della notte”. Ha aggiunto: bisogna “ammazzare russi e iraniani di nascosto”. Ha chiarito: “Proprio come abbiamo fatto pagare un prezzo ai russi in Afghanistan”, evocando la guerra del 1978 . “Aiutando i mujaheddin?”, ha chiesto l’intervistatore. “Esattamente” ha risposto Morell.
Comandante di Al Nusra ammette apertamente dell’appoggio degli Stati Uniti e altri paesi canaglia come Arabia Saudita, Qatar, Israele e Turchia
I servizi segreti siriani hanno intercettato conversazioni tra esponenti degli USA e i loro colleghi dell’ISIS prima dell’accatto del 17 Settembre 2016 a Deir Ezzor, dove i bombardamenti a tradimento, risaputo che gli americani siano dei traditori cui non bisogna dare mai alcuna fiducia, hanno ammazzato quasi un centinaio di militari del governo siriano. 
Per non parlare pure dell’attacco al convoglio umanitario ONU sempre ad opera dei terroristi americani.

Il Ministero degli Esteri della Federazione Russa mette in guardia contro le conseguenze della politica nordamericana in Medio Oriente.
L’aggressione diretta degli Stati Uniti contro le autorità siriane potrebbe causare “cambiamenti terribili, un terremoto”, ha osservato il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhárova. “Se gli Stati Uniti lanciano un attacco diretto contro Damasco e l’esercito siriano, questo porterà terribili, cambiamenti, tellurici non solo nel territorio di questo paese, ma in tutta la regione”, ha ha aggiunto alla catena russa TV Tsentr.
Secondo Zakhárova, il “cambio di governo” causerebbe un vuoto politico che sarebbe riempito immediatamente dalle forze moderate’, che in realtà sono “terroristi di tutti i tipi con i quali sarà impossibile fare qualcosa.” Inoltre, ha anche avvertito dei pericoli del “copione iracheno”. “Sappiamo che l’esercito iracheno è diventato la forza principale dello Stato Islamico, e tutti ci stiamo battendo contro quello che viene da lì”, ha concluso il diplomatico.
Quindi queste merde ci stanno portando in guerra. C’è ancora qualche idiota che crede alle pagliacciate che i media di regime rigurgitano quotidianamente? 
fonte https://disquisendo.wordpress.com/

1 commento:

Anonimo ha detto...

Dal LIBERO TERRITORIO DI TRIESTE può partire la rivolta che può cambiare l'Italia?

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!