1 agosto 2016

La fase finale si avvicina: le tre armi per la vittoria




Di: Nicola Zegrini

Ho sempre provato difficoltà ad accettare il fatto che in questo mondo debba esserci tanta sofferenza, tanta diseguaglianza e tanta ingiustizia. Non sono mai riuscito, ne mai ho voluto, essere parte di tutto ciò. Per quanto sembri assurdo, per avere successo in questa vita, un successo visto secondo i canoni standard, bisogna essere parte del sistema: quindi chiudere gli occhi di fronte alle sofferenze, accettare e rafforzare le diseguaglianze e/o essere un artefice attivo delle varie ingiustizie mentre, allo stesso tempo, si finge di avversarle.
Non posso semplicemente tollerare questa situazione, per questo mi do da fare per far capire ad un numero maggiore possibile dei miei simili che un mondo differente è possibile e che sta a noi darci da fare per realizzarlo.
Proviamo a spiegare come questo sia possibile. Innanzitutto bisogna capire che il sistema che ci tiene in gabbia si alimenta sull’inganno: ci riempiono di veleni facendoci credere che essi siano per il nostro bene; ci fanno magiare cibo totalmente inadatto al nostro organismo spingendoci a ritenere che esso sia perfetto per noi; avvelenano l’aria che respiriamo mentre ci convincono di lavorare per ridurre l’inquinamento e per la salvaguardia dell’ambiente; ci dicono come pensare e in cosa credere, illudendoci, allo stesso tempo, si tratti di una nostra scelta; ci tolgono totalmente la facoltà di prendere qualunque decisione riguardi la collettività per imporci le loro inappellabili scelte e osano chiamare questa democrazia; ci inondano di notizie false e tendenziose che hanno sempre, come scopo secondario (se non primario), quello di alimentare odio reciproco; ci hanno spinto ad essere schiavi del dio denaro, il quale, in realtà, altro non è che un mezzo di pagamento atto ad agevolare gli scambi e non possiede alcun valore intrinseco.
La nostra capacità di raziocinio viene artificialmente compromessa al fine di toglierci la facoltà di pensare e di avvicinarci soltanto a concepire la forma di schiavitù nella quale siamo immersi. Per questo il lavoro di quelli che hanno capito il gioco delle elites è così duro e avvilente, al punto da sembrare, a volte, inutile.
Il progetto di coloro che detengono il potere è quello di assoggettare la razza umana al loro incondizionato dominio, eliminando qualsiasi realtà possa essere di ostacolo a questo disegno. Un unica comunità è più facile da controllare da qui nascono fenomeni come la globalizzazione e l’unione europea. Hanno, inoltre, la necessità di tenere i dominati separati, di spingerli a diffidare l’uno dell’altro per prevenire qualunque spinta aggregazionistica che possa portare allo scambio di idee, di consapevolezza o peggio alla ribellione. Di qui la necessità continua di instillare odio reciproco: il cosiddetto divide et impera che negli ultimi tempi è diventato la loro occupazione principale.


Uscire dalla gabbia è possibile

In questi ultimi tempi le elite dovendo, loro malgrado, rendersi conto del risveglio in atto, stanno spingendo sempre più forsennatamente per un dominio assolutistico. Ma è un circolo vizioso: più aumentano le scintille di consapevolezza più loro si trovano costretti ad accelerare il programma di manipolazione e controllo mentale e, più questo aumenta, più cresce il numero di anime che cominciano a porsi domande arrivando infine ad intraprendere la strada del risveglio. La gabbia non può restringersi all’infinito, ad un certo punto, il condannato dovrà pur accorgersi di essere prigioniero. Lampi di realtà illuminano sempre di più la notte dell’inganno, le elite al potere sono terrorizzate da questo.

Come si fa allora a contrastare queste elite che prosperano sulle nostre sofferenze? Tre parole Consapevolezza e Rifiuto e Accettazione.

– La consapevolezza nasce dal porsi domande e dal sapersi aprire a qualunque possibilità, dal non accettare verità preconfezionate ma cercare di arrivare alla propria verità. La consapevolezza è l’arte di innalzarsi al di sopra della massa per avere una visione più ampia e può portare a cambiamenti enormi: ogni innovazione nella storia dell’umanità nasce dalla grandezza di un individuo che ha saputo porsi al di sopra della visione comune per riuscire ad aprirsi ad altre strade; tutti i più grandi traguardi sono frutto della consapevolezza di uno o più uomini. Immaginate cosa potremmo fare se potessimo allargare questa consapevolezza ad un numero sempre maggiore di individui: potremmo cambiare totalmente la concezione stessa dell’esistenza, potremmo realizzare in pochissimo tempo un mondo migliore. Ma questo sta già accadendo, per questo i poteri forti sono terrorizzati. La consapevolezza non può essere imposta, ogni essere umano sarà portato al abbracciarla quando verrà il suo momento; non può essere donata ma ha il pregio di essere altamente contagiosa e quando si viene contagiati è impossibile guarire.
– Il rifiuto significa smettere di accettare i mezzi di controllo e di schiavitù che ci vengono imposti. Significa rifiutare di mangiare cibo spazzatura che ci indebolisce e rende fragili per tornare a nutrirci di ciò che, nella sua enorme generosità, ci ha sempre offerto madre natura; rifiutare, nei limiti del possibile o almeno limitare, l’uso di medicinali che spesso fanno più male che bene; rifiutarci di credere alle verità imposte per tornare a pensare con la nostra testa e a sentire con il nostro intuito; rifiutare di spendere soldi ed energie con l’intrattenimento che ci viene imposto (shopping, calcio, tv, cinema…) e scegliere piuttosto di passare più tempo a contatto con la natura cercando magari dei modi di comunicare con se stessi e con la propria anima come la meditazione. Per giungere infine a rifiutarsi, quando si sarà in numero sufficiente, di tenere i soldi in banca e di pagare le tasse. Tutti questi rifiuti tolgono linfa vitale alle elites di potere. Le indeboliscono e alla fine le porteranno alla resa.
– L’Accettazione significa comprendere che siamo tutti esseri umani, anche quando ci sono delle differenze, alla fine siamo tutti esseri bisognosi delle stesse cose che sono felicità e amore: ognuno cerca di raggiungerle con il propri mezzi e per qualcuno questi mezzi possono essere sbagliati, ma non per questo si deve arrivare ad odiare chi sceglie strade diverse dalle nostre. Qualcuno potrà scegliere strade sbagliate ma non per questo merita il nostro odio, il più delle volte questo qualcuno è solo un anima fragile che si è lasciata condizionare; nel suo intimo anche lui è un anima bisognosa di amore, proprio come tutti noi. Nei limiti del possibile dovremmo cercare di non allontanare questa anima ma di comprenderla ed amarla. Uniti potremmo sconfiggere qualunque tiranno. Smettiamola allora di criticare tutto e tutti e apriamoci all’accettazione che significa amare anche chi è diverso da noi.

Consapevolezza; Rifiuto e Accettazione. Questi sono i mezzi che abbiamo a disposizione per rendere possibile un mondo migliore: uno in cui l’amore trionferà sull’odio; la gioia sul dolore; la prosperità sulla povertà. Sarà un mondo in cui potremo renderci conto che la gioia più grande è aiutare chi ne ha bisogno; che la ricchezza può essere creata insieme senza bisogno di sottrarla al prossimo.
Un mondo del genere è possibile e, nonostante tutto faccia presupporre il contrario, esso è sempre più vicino. Ricordiamoci che la consapevolezza è contagiosa e prepariamoci ad impugnare le armi del Rifiuto e dell’accettazione perché quando verrà il momento esse faranno la differenza e impariamo ad aprirci all’amore.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ennesimo articolo sulla consapevolezza. Ma di quanto sia dannoso stare buona parte del giorno su internet ne siamo consapevoli?

Anonimo ha detto...

Come per tutte le cose dipenda da "come" ci stai, secondo me.

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!