29 giugno 2016

Tsunami Brexit: 34 referendum in arrivo nell’Ue


ROMA (WSI) – Lo chiamano tsunami Brexit.
E’ lo tsunami politico in arrivo da partiti e movimenti di destra o improntati al populismo di diversi paesi europei, pronti a chiedere in totale ben 34 referendum che potrebbero decretare anche per loro il divorzio dall’Unione europea. E’ quanto emerge da una ricerca messa a punto dallo European Council on Foreign Relations (ECFR). Diversi “partiti insurrezionisti”, così come viene riportato, stanno invocando i referendum su diverse questioni, dall’appartenza all’Ue alla politica di immigrazione


Come motivazioni, vengono citati sia la paura che la Turchia entri a far parte dell’Ue, che l’accoglienza ai rifugiati che è stata promossa dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.


Così Mark Leonard di ECFR:


“Molti di questi partiti insurrezionisti hanno opinioni sulla politica estera che si avvicinano più alle posizioni del presidente russo Vladimir Putin che a quelle del presidente Obama”.

Il report fa riferimento al pericolo “Italexit”, citando un recente sondaggio da cui trapela che il 48% degli italiani voterebbe per uscire dall’Unione europea, nel caso in cui venisse indetto un referendum. Viene riportato l’entusiasmo del leader della Lega Matteo Salvini, che ha celebrato la vittoria del fronte “Leave” nel Regno Unito con il seguente tweet:


“Lunga vita al coraggio dei cittadini! Il cuore, la testa e l’orgoglio hanno sconfitto le bugie, le minacce e i ricatti. GRAZIE, UK, ora tocca a noi“.

E non è molto lontana la minaccia “Nexit”, ovvero di un referendum in Olanda caldeggiato dal Partito della Libertà guidato da Geert Wilders, a fronte di un sostegno dei cittadini olandesi a tale opportunità pari al 54%.

Il report sottolinea che il rischio Nexit potrebbe essere alimentato dalla percezione “di flussi in arrivo di immigrati che vengano percepiti come una minaccia all’identità nazionale e allo stato welfare“.

Rischio concreto anche di uno scenario Frexit, con Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale, che ha così commentato l’esito del referendum in UK.


“Vittoria alla libertà!”, auspicando lo stesso voto in Francia. “Come chiedo da anni, ora dobbiamo avere lo stesso referendum in Francia e in altri paesi Ue”.

Campagne anti-Ue hanno inoltre sempre più successo in altri stati, come Austria, Finlandia, Germania, Ungheria, Irlanda, Polanda e Svezia.

Leonard conclude:

“Non possiamo relegarli al mero status di partiti di frangia estrema. Rappresentano una rivoluzione nella politica estera europea. E l’arma che hanno scelto è quella del referendum, per far crescere il sostegno popolare. E anche se non dovessero vincere a pieno, sono politicamente così potenti da costringere i partiti tradizionali ad adottare le loro posizioni”.



9 commenti:

Anonimo ha detto...

Polanda?????? Cos'è una fusione tra la Polonia e l'Olanda???

Anonimo ha detto...

Articolo 80 costituzione italiana..

Anonimo ha detto...

la pignoleria su queste cazzate mi fa disgustare le persone e i commenti. sì pignolo per qualcosa di più costruttivo che magari darai un vero contributo, ammesso tu non sia un troll per innescare dispersione di commenti su qualcosa di più importante come l'effetto dell'esito brexit.. Speriamo il popolo della rete non dia più energia a certi personaggi capendone ormai il vero operato finale, individui spesso pagati per creare caos in rete e disinformare. E che tu, che sia o meno un troll, spero da questo momento potrai contribuire con commenti più interessanti...

Anonimo ha detto...

Non riesco a capire cosa centra l art 80 della cost sulla ratifica di trattati con il referendum.. È giusto anche sottolineare che in Italia non è possibile effettuare un referendum abrogativo di una legge che ratifica un trattato o di una norma di rango superiore a quello della legge ordinaria( accordi internazionali) quindi il cosiddetto itaexit non può essere attuato in nessun modo qui da noi..siamo realisti.. Non abbiamo gli strumenti normativi ,abbiamo venduto tutta la nostra sovranità e siamo schiavi del fantomatico debito

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo con il commento delle 11.05
Saluti

Anonimo ha detto...

Col cavolo,se l'unione europea si dovesse sfaldare completamente e rimaniamo solo noi che si fa?non può essere che non ci siano alternative.Se tutto il parlamento votasse si per il referendum,si fa eccome!Più che realista,mi sembri rassegnato!si può combattere anche con il pensiero positivo o ottimista.

Anonimo ha detto...

Da Baba Vaga , la veggente del Balcani:

- 2025 . La popolazione europea tocchera' lo zero!.

E' impensabile che muoiano tutti i cittadini europei per quella data,a meno che non si verifichi un cataclisma di portata planetaria che mettera' in ginocchio evidentemente non solo l'Europa.

Molta piu' realistico invece lo scenario politico/economico EUexit.

Meditate,meditate.....

Anonimo ha detto...

18:43 ma che vuoi meditare, credi alla baba vaga ma ti rendi conto?come credere al mago otello!!!Hai toccato il fondo...puoi solo risalire, auguri!

Anonimo ha detto...

Veramente si chiama mago Otelma, non otello... Come potete sperare di essere presi sul serio se scrivete minchiate (non mi riferisco a te 16:20 perché anche io concordo con quello che hai scritto)mi riferisco alla scempiaggine di scrivere Polanda che invece è una cosa grave nonostante certi ignoranti commentatori qua non la ritengano tale,vuol dire dal mio punto di vista che l'autore di tale errore non riteneva così importante quello che aveva scritto tanto da correggerlo.Non si può fare un errore simile oltretutto in un articolo che era anche abbastanza breve.No! Mi dispiace ma non è concepibile! Anche se ritengo condivisibili le argomentazioni dell'articolo uno strafalcione così a cui non si è avuto cura di prestare accortezza e correggerlo non lo tollero,la considero superficialità e una mancanza di riguardo verso i propri lettori!

L'ORIGINE OCCULTA DELLA CRISI ECONOMICA CHE NESSUNO VEDE...(VIDEO)