16 maggio 2016

Sterminio in atto: ci sono pesticidi nel 64% delle acque di fiumi e laghi


Glifosato nel cocktail che sta sterminando la razza umana, tutti siamo sotto attacco in molti hanno capito, gli altri dormono…

Cresce la percentuale di pesticidi nelle acque: +20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Lo afferma l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) nell’edizione 2016 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque (contenente dati relativi al biennio 2013-2014) spiegando che le acque superficiali (fiumi, laghi, torrenti) “ospitano” pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio (nel 2012 era 56,9%); quelle sotterranee nel 31,7% dei 2.463 punti (31% nel 2012). La contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta.

L’analisi dei dati di monitoraggio non evidenzia una diminuzione della contaminazione, spiega l’Ispra precisando che l’aumento di punti contaminati “si spiega in parte col fatto che in vaste aree del centro-sud, solo con ritardo, emerge una contaminazione prima non rilevata”. Durante i controlli sono state trovate 224 sostanze diverse, “un numero sensibilmente più elevato degli anni precedenti (erano 175 nel 2012)”, dice l’Ispra, che indica “una maggiore efficacia delle indagini condotte”.

Secondo l’Ispra, 274 punti di monitoraggio delle acque di superficie hanno “concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali” e fra le sostanze off-limit c’è il glifosato, l’erbicida più diffuso al mondo su cui si è in attesa di capire se sia cancerogeno o meno visto che c’è divergenza di opinioni e di cui l’autorizzazione al commercio in Europa scade a fine giugno. Ci sono poi i neonicotinoidi, ritenuti fra i principali responsabili della moria di api.

Gli erbicidi sono ancora le sostanze più rinvenute, mentre è aumentata notevolmente la presenza di fungicidi e insetticidi. Nelle acque superficiali, 274 punti di monitoraggio (21,3% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali mentre in quelle sotterranee 170 punti (6,9% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientale.





L’Ispra indica che la contaminazione è più ampia nella pianura padano-veneta dove le indagini sono generalmente più efficaci. Nelle cinque regioni dell’area, infatti, si concentra poco meno del 60% dei punti di monitoraggio dell’intera rete nazionale. In alcune regioni la contaminazione è molto più diffusa del dato nazionale, arrivando a oltre il 70% dei punti delle acque superficiali in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, con punte del 90% in Toscana e del 95% in Umbria. (Tabelle regionali)



Nelle acque sotterranee la diffusione della contaminazione è particolarmente elevata in Lombardia 50% dei punti, in Friuli 68,6%, in Sicilia 76%. Più che in passato, avverte l’Ispra, sono state trovate miscele di sostanze nelle acque, fino a 48 in un singolo campione, quindi con una tossicità più alta rispetto a quella dei singoli componenti. Fonte

5 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è però una cosa che non torna in tutto ciò: se sciete addirittura stati capaci di rivelare un'operazione secretata dai servizi segreti (quella delle scie chimiche) allora spiegatemi perché non siete stati ugualmente intelligenti da farvi venire una domanda ovvero se un pilota irrora le scie allora si fa del male pure a se stesso? come mai questa domanda non ci siete arrivati a porverla?

giovanni cifala' ha detto...

Anonimo ora ti rispondo chi fa questo non mangia ciò che mangiamo noi non beve ciò che beviamo noi e non respira l'aria checrespiriamo noi in quanto vivono distanti dai punti di rilascio di queste sostanze hanno personale che coltiva loro ortaggi e frutta e bevono acqua cosiddetta preistorica cioè limpida e purissima come la fiji delle isole fiji che cista un botto . ed aggiungi che per gente come te che siamo nella merda che sei cieco davanti l'evidenza . a quelli come te possono convincerlo che l'elefante vola con le orecchie. Non ti fidi manco di ciò che vedi . significa che non hai nessun carattere e personalità.

Petrin Eduard Tarau ha detto...

Pilota non sa nulla, alluminio, bario etc e nel carburante

Anonimo ha detto...

Intanto imparare l'italiano non sarebbe male. Prima di scrivere qualsiasi cosa, poi, caro anonimo, hai presente i mafiosi che prendono i rifiuti tossici in tutta europa e se li mettono sottoterra in campania? pensi che non abbiano figli parenti o conoscenti che abitano proprio lì, nella loro regione?
ebbene non gliene frega un cazzo perchè l'attività fa fare tanti ma tanti soldi.
passiamo ai piloti, che, specularmente fanno la stessa cosa: sono pagati fior di quattrini e contemporaneamente tenuti sotto stretto controllo da chi organizza queste belle cosine.
quindi l'obiezione che fai, molto fiacca a dire la verità, è del tutto ingenua, se non in malafede; infatti in ogni articolo sull'argomento ecco puntuale il commento che dice: ma anche i piloti respirano la stessa aria, saranno mica stupidi ad avvelenarsi da soli?
la risposta è si: sono cosi stupidi e codardi da avvelenarsi da soli pur di mantenere lavoro e privilegi. ed ecco servita l'equivalenza mafioso-pilota:stesse dinamiche.

Silvana F. ha detto...

Un pò ingenuo ragionare in termini di "Loro non mangiano ciò che mangiamo noi" dal momento che si presume vivano sul nostro pianeta e respirino la nostra aria e bevano la nostra acqua.
Non mi sorprende che ci sia gente così infantile da ragionare in termini di genocidio (per chissà poi quale motivo) mi sorprende che la gente vicina a questi individui accetti di buon grado questo modo di pensare.
Le cose comunque sono destinate a mutare, stanno già cambiando in effetti e mi sorprende che qui non se ne stia parlando.
Dovreste avere un minimo di fiducia in più nell'umanità.

L'ORIGINE OCCULTA DELLA CRISI ECONOMICA CHE NESSUNO VEDE...(VIDEO)