12 maggio 2016

Siria - Gino strada aveva ragione! Palmira disseminata di mine antiuomo di produzione italiana


L’accusa l’aveva lanciata Gino Strada: “Il Califfato non produce mine antiuomo, gliele vendiamo noi”!! – E infatti ora viene fuori che le mine dell’Isis sono Italiane!!
…anni fa avevamo dato avvio a una campagna contro le mine antiuomo e nel giro di tre mesi avevamo ottenuto una moratoria e successivamente la loro messa al bando. La cosa curiosa è che nel Califfato non esistono fabbriche di mine antiuomo, e nemmeno in Mali. Qualcuno gliele vende! L’80-90 percento delle armi sono prodotte dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito). Alla faccia della sicurezza! I cinque membri permanente del Consiglio di Sicurezza sono degli armaioli! leggi l’articolo intero: Gino Strada: «Il Califfato non produce mine antiuomo, gliele vendiamo noi» Ed è proprio così, le mine del Califfato sono Italiane, Americane, Russe e Cinesi! Le mine del Califfato realizzate in Italia Le mine più moderne, tra quelle disinnescate a Palmira, sono state realizzate inItalia, Stati Uniti, Cina e Russia. È quanto si legge in una nota ufficiale dell’International mine-clearing Center delleForze Armate russe. “Gli ordigni esplosivi più moderni utilizzati dallo Stato islamico per minare Palmira, sono stati realizzati in quattro nazioni: Italia, Usa, Russia e Cina. Abbiamo anche rinvenuto vecchie mine provenienti da altri paesi”. Dal Centro sminamento internazionale delle Forze Armate russe si rileva la buona formazione raggiunta dei terroristi del Califfato nel realizzare ordigni esplosivi improvvisati particolarmente moderni. Si stima che solo nell’area di Palmira, lo Stato islamico abbia disseminato 18.000 ordigni esplosivi su 825 ettari. Gli specialisti russi hanno dato il via alla bonifica dell’area di Palmira lo scorso due aprile. I genieri hanno proceduto alla bonifica della parte storica della città, circa 230 ettari, dichiarandola sicura il 21 aprile scorso con tremila ordigni esplosivi disinnescati. Palmira, antica città nella provincia di Homs, era sotto il controllo dei militanti delCaliffato dal maggio dello scorso anno. È stata liberata dall’esercito siriano il 27 marzo scorso, con il sostegno delle forze armate russe. Nella zona residenziale della città, circa 560 ettari, sarebbero presenti qualcosa come quindicimila ordigni esplosivi di diversa natura. fonte: http://www.articolotre.com/2016/05/le-mine-del-califfato-realizzate-in-italia/

1 commento:

Anonimo ha detto...

Italiani paese di poeti di santi e navigatori?
Brutta razza di palloni gonfiati, falsi,bigotti e vigliacchi-disonesti;
con il governo che si merita....,
vaffa-ita
qui fino ad ora sono andati avanti sempre le stesse categorie
adesso gli servono nuovi schiavi ,i cosiddetti profughi,
visto che gli italioti non gli occorre piu' e meno ricattabili.
Svecchiamo la peninsula coraggio fatevi fottere che vi piace
essere sodomizz...

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