7 aprile 2016

Trovate razioni alimentari dell’Esercito USA nelle trincee dell’ISIS a Beiji (Iraq)


Combattenti iracheni
Pacchi di razioni alimentari dell’Esercito USA sono state trovate dalle forze irachene, che hanno conquistato le posizioni detenute dall’ISIS nella provincia di Salahuddin, in particolare nella città di Beiyi al nord di Bagdad. la scoperta è stata documentata da alcuni corrispondenti iraniani dell’agenzia Fars News, Vahid Farahani e Seyed Hashem Moussavi, che si trovavano in Iraq per girare un documentario sull’avanzata militare dell’esercito iracheno contro il gruppo terroristista dell’ISIS (Daesh in arabo).
Una parte importante di questi documentario riguarda adesso la scoperta di pacchi di razioni alimentari e munizioni che portano ancora l’etichetta del Pentagono USA.
La città di Beiyi si trova all’incrocio tra i vari fronti di guerra e di controllo della zona e si vede come una località strategica per il progredire dell’avanzata delle forze irachene verso Anbar e la chiusura delle enclave fortificate dell’ISIS.
Già nelle scorse settimane l’Esercito iracheno aveva lanciato una offensiva per riconquistare Beiyi e le altre località della provincia di Salahuddin, che si trovavano sotto il controllo dell’ISIS.
Più tardi, le forze irachene hanno ripreso nuovamente il controllo totale sulla raffineria di Beiyi, dopo aver ucciso il comandante supremo dell’IISIS (o l’emiro) della regione.
L’Esercito e le forze dei volontari hanno lanciato una operazione militare per avvicinarsi alla città da tre direzioni differenti.
Una volta preso il controllo delle postazioni dell’ISIS, le forze irachene hanno trovato, custodite nei depositi delle trincee dei terroristi, non soltanto pacchi di viveri made in US. Army ma anche armi e munizioni che presentavano ancora le etichette, oltre che degli USA, di Israele, dell’Arabia Saudita, del Qatar e di altri stati arabi del Golfo Persico.
Gli esperti iracheni hanno rilevato che si sapeva già da molto tempo dell’appoggio fornito dagli USA ai miliziani iracheni dell’ISIS ed erano stati denunciati vari episodi e inoltrate anche proteste da parte di parlamentari iracheni che avevano denunciato diversi episodi verificatisi di aerei della coalizione a guida USA, visti rifornire i terroristi di munizioni ed equipaggiamenti vari. Vedi: Gli USA forniscono armi all’ISIS nella città di Samarà
Razioni del US Army
Si sapeva anche che il regime israeliano fornisce sostegno ai gruppi terroristi che operano in Siria e che provvede a fornire assistenza ai terroristi ed anche cure mediche e ricovero presso gli ospedali israeliani dove vengono trasferiti i miliziani jihadisti direttamente dal fronte di battaglia. Da notare che Tel Aviv ha mostrato le immagini in televisione dei suoi gruppi di commandos che “rischiando la propria vita”, vanno a riscattare i miliziani feriti e ne ha ricoverati oltre 2.000 elementi, già dal 2013.
Il regime Israeliano in realtà ha fatto un “Patto con il Diavolo”, offrendo appoggio alla multinazionale del gruppo terrorista che combatte contro il Governo della Siria con la speranza di fronteggiare i suoi principali nemici, Iran ed Hezbollah.
Era trapelata anche la notizia, dalle forze di sicurezza del Governo del Qatar, che Israele aveva inviato il suo coordinatore della politica estera, Afif Shavit, a partecipare ad una riunione con i funzionari del Qatar a Londra, alcuni mesi addietro, per organizzare la fornitura di armi ai gruppi ribelli in Siria che combattono contro il Governo di Damasco.
“Le 4 ore di riunione si sono svolte in una residenza di Braum House di Londra appartenente a Khalid a-Abeed, un cittadino del Qatar residente in Gran Bretagna, il 20 di Maggio, la fonte, che ha richiesto l’anonimato, per causa dei rischi mortali che potrebbero correre nel divulgare queste informazioni, come ha riferito alla PAAF.
Nel corso di questa riunione si era deciso che “Israele doveva preparare e fornire le armi necessarie per i terroristi in Siria e che dovesse entrare in trattativa con alcune imprese europee, fabbricanti di armi, per acquistare armi e per concordare forme di trasferimento di denaro e, dalla parte del Qatar, questo Stato di incaricava di reperire i fondi ed fare il preventivo necessario per gli acquisti”, secondo quanto ha aggiunto la fonte.
La riunione si era svolta nel momento in cui la UE aveva deciso di togliere l’embargo delle armi sui militanti appoggiati dalle potenze straniere in Siria. Fu il ministro degli Esteri britannico William Hague che disse, il 28 di Maggio scorso, che i Ministri degli Esteri dell’Unione Europea che che si trovano a Bruxelles sono arrivati ad un accordo per togliere l’embargo di armi dirette ai miliziani in Siria, mantenendo invece le sanzioni contro il paese arabo. La UE aveva deciso anche di permettere alle banche europee di aprire conti a favore dei ribelli siriani.
In questa occasione a vengono a galla le prove ulteriori della collusione tra i paesi occidentali ed Israele con i gruppi terroristi dell’ISIS in Iraq ed in Siria. Per chi non avesse ancora inteso, si spiega la passività delle forze della coalizione USA nella presunta lotta all’ISIS.
Fonte: Fars News
Traduzione: Manuel De Silva
Tratto da: controinformazione

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Eh chi l'avrebbe mai detto...e noi siamo loro alleati...

Anonimo ha detto...

E chi l'avrebbe mai detto???? Ma in che mondo vivi? Non sei suo alleato , SEI SUO SCHIAVO !! (IO PURE, capiamoci) "Tanto la merda dentro il culo non c'è l'ha rimettono"
Vedremo delle evidenze , capiremo dei paradossi che ci imporrànno di ammettere che ci siamo sbagliati, illusi e malinformati....sennò sei loro nemico.....

2311 ha detto...

Secondo me quelli dell isis hanno scassinato lo spaccio degli ameristronzi!

Anonimo ha detto...

"Eh chi l'avrebbe mai detto" era ironico..so perfettamente in che mani siamo...comunque vorrei ricordare al referendum (trivelle) di votare SÌ

NUOVA ZELANDA: LAMPI DI LUCE SQUARCIANO IL CIELO DURANTE IL TERREMOTO!!!