23 gennaio 2016

PESCI MUTANTI NEL PACIFICO EFFETTO FUKUSHIMA?





Aumenta la preoccupazione per il crescente numero di pesci con tumori pescati nell’Oceano Pacifico del nord.Sono contaminati dalla radioattività.LE FOTO
Nel silenzio oceanico la radioattività uccide, prima i fondali, poi i pesci… gli umani quando? E’ solo questione di tempo poi arriverà da pagare il conto per aver usato l’energia nucleare, male, molto male. Ma c’è chi ha in mente solo i soldi e il governo mondiale, di quello che rimarrà vivo.



Sintesi e traduzione di Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net :

I tumori sui pesci della Costa del Pacifico sono fonte di preoccupazione per i pescatori locali.

Quando Hirasaka Hiroshi ha catturato questo grande pesce nelle acque del Giappone del Nord (vedi foto nel seguito), cio’ ha aggiunto sostanza alle preoccupazioni dei pescatori giapponesi, in merito alle conseguenze sulle popolazioni ittiche locali in relazione all’incidente all’impianto nucleare di Fukushima.

Ora, solo dopo alcuni giorni da quando abbiamo appreso che la radiazione dell’impanto nucleare di Fukushima è peggio di quanto ci aspettassimo (una persona è morta in meno di un’ora dopo essere stata esposta all’impianto) un ricercatore di geoingegneria riporta che i pescatori della Costa del Pacifico in USA stanno sempre piu’ allarmandosi dato che pescano sempre piu pesci pieni di infernali tumori cancerosi.

La situazione è preoccupante dato che, a differenza di quanto accade agli esseri umani, è raro trovare tumori nei pesci. Infatti fino ad un paio di anni fa, molte specie di pesci non avevavo per nulla documentazioni che parlassero di tumori.

Come esempio ecco questo smallmouth bass (Micropterus dolomieu- vedi sotto), catturato solo 6 mesi fa : il primissimo caso documentato di un tumore in questo pesce, nello Stato in cui è stato pescato. Crescite cancerogene sul pesce sono eventi estremamente rari.
LE RADIAZIONI DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI FUKUSHIMA, RAGGIUNGONO GLI USADal disastro del marzo 2011, in cui uno tsunami provocato da un un terremoto causò l’esplosione e la successiva fusione dell’impianto nucleare di Fukushima, le perdite radioattive dell’impianto continuano a contaminare l’Oceano Pacifico.
Il Giappone ha già vietato la pesca in tutta l’area vicina, mentre gli USA dicono che l’Oceano diluisce la radiazione e quindi diminisce il pericolo per gli Americani.

Secondo la Division of Environmental Health (Divisione per la Salute Ambientale) dell’Alaska:

“La sicurezza del pesce e dei molluschi delle acque dell’Alaska e delle sue spiagge, non è stata colpita dal danno al reattore nucleare in Giappone.”

Eppure, come si vede dalla cartina (in apertura articolo ), le correnti predominanti trasportano l’acqua dell’Oceano e il pesce, dal Giappone alle coste occidentali degli USA. Dunque gli Americani dovrebbero essere preoccupati delle radiazioni di Fukushima che raggiungono le coste degli USA?

Nononstante il “giochino ad indovinello” del governo, sui potenziali effetti, molti credono che il pericolo sia reale e che di fatto agli Americani venga venduto pesce contaminato senza pienamente rendere pubblici (o far comprendere ) i pericoli per la loro salute .

Ken Buesseler, che ha fatto la sua tesi di dottorato studiando i test di fallout dagli esperimenti con la bomba A negli anni ’60, non si aspettava troppa preoccupazione pubblica, subito dopo l’incidente di Fukushima. Nell’aprile 2015, disse al The Daily Beast:

“Non mi aspettavo proprio che gli USA avrebbero avuto una forte risposta, almeno non il pubblico. Si questo inizialmente. C’era tutto il diritto di essere preoccupati per i primi mesi. Ma circa un anno e mezzo fa, abbiamo visto sempre piu’ chiamate da parte della gente che chiedeva informazioni sul fatto di nuotare a Santa Cruz e se dovessero trasferirsi per essere al sicuro, perchè avevavo visto con gli occhi i detriti dell’impianto di Fukushima”

Non c’è dubbio che quella radiazione dell’incidente, raggiunse le coste americane e contaminò il pesce della Costa del Pacifico. Alla fine del 2014, i ricercatori hanno riportato nell’ American Scientist che quella radiazione aveva si raggiunto le coste americane.

“La prova è inequivocabile, ovvero che l tonni – pescati a San Diego un anno fa- erano contaminati di radiazioni provenienti dal disastro nucleare del Giappone.
LA FUORIUSCITA DI ACQUA DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI FUKUSHIMA RIVERSA STRONZIO-90 NELL’OCEANO PACIFICO

Le falde acquifere che filtrano sotto il reattore che si è fuso, riversano nell’Oceano Pacifico una razio quotidiana di 300 tonnellate di acqua radioattiva. Ad ora sono falliti i tentativi di fermare questo flusso radioattivo. Il risultato così è che l’acqua radioattiva che scorre nel Pacifico, sta contaminando e uccidendo la vita marina. Come prova di questo, i ricercatori evidenziano che il pesce pescato a centinaia di miglia al largo delle coste d’America, risulta positivo al test della contaminaizone radioattiva.

Solo alcuni mesi fa, il tonno a pinna blu pescato al largo della California, ha dato esito positivo al test per alti livelli di contaminazione da Cesio-137 e Stronzio-90.

Secondo Ken Buesseler dell’istituto oceanografico Wood Hole Oceanographic Institute , il Cesio-137 non è una preoccupazione: è lo Stronzio-90 a porre il maggior pericolo.

“La mia preoccupazione si è spostata… dato che i valori dell’esposizione al Cesio sono scesi di 10.000 volte , mentre quelli dello Stronzio-90 sono rimasti piuttosto costanti ”

Lo Stronzio-90 è un sottoprodotto della fissione nucleare e si comporta piu’ come il calcio che il sale, si incorpora nelle ossa e possono essere necessari due anni anzichè due mesi (come accade per il Cesio-137) perchè venga espulso dal corpo. E’ molto molto difficle una pulizia dallo Stronzio-90.
IMMAGINI CHE PROVANO LA CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA IN PESCI CON CANCRO

Quale prova degli effetti della radiazione di Fukushima sul pesce della Costa del Pacifico, un ricercatore di geoingegneria, fornisce una pletora di foto prese dai pescatori della Costa del Pacifico, che mostrano un’ampia gamma di strani danni alla vita dell’oceano

Il netword degli Osservatori Ambientali Locali, Local Environmental Observers (LEO) Network, in Hydaburg, Alaska ha fornito questa foto che indica tre diversi salmoni dell’Alaska pieni di crescite cancerogene. I pescatori locali che hanno pescato il pesce, spiegano:

“Dall’esterno il pesce sembrava a posto. Le crescite sembrano uan specie di uova di salmone, hanno piu’ o meno la stessa grandezza. Anche [altre] persone hanno visto lo stesso tipo di crescite nei loro pesci. “

Un altro pescatore della zona dice:

“In tutti questi anni in cui ho fatto il pescatore, non ho mai preso un pesce del genere. Ho preso altri 3 pesci malati con gli stessi segni e questa volta uno aveva delle escrescenze che uscivano dalla sua bocca”

I pescatori del Pacifico dicono di essere arrabbiati perchè il governo ignora le loro preoccupazioni, mentre gli scienziati danno una spiegazione per il fenomeno, dando istruzioni ai pescatori costieri di continuare a pescare, a vendere il loro pesce al pubblico e smettere di preoccuparsi dell’avvelenamento delle radiazioni.

Secondo il Geoengineering Watch (Osservatorio di Geoingegneria), le agenzie governative USA devono ancora agire su questi allarmanti resoconti. Dicono che le richieste del Freedom of Information Act (FOIA) alla Fish and Wildlife Service americana, confermano che non hanno “fatto dei test sulle radiazioni e non hanno pianificato di farli in futuro”.

Persino Buessler è preoccupato per la mancanza di supervisione governativa.

“il governo USA ha fallito, perchè non analizza le acque dell’Oceano per verificare la radioattività. Una volta che diventa salata, la falda acquifera entra nell’Oceano e loro non la studiano piu’. L’EPA (Ente di Protezione Ambientale) studia la nostra acqua potabile e l’aria che respiriamo, ma non l’acqua dell’Oceano… Tutto questo è folle. E’ nell’interesse nazionale degli USA, fare questo tipo di misure e l’ho detto loro, ma nessuna agenzia si fa avanti sul pezzo.”


Traduzione Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net

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