12 gennaio 2016

LA GRANDE FRODE DEL COLESTEROLO...


Le recenti informazioni in merito allo studio sul Vytorin, un farmaco anticolesterolo ampiamente prescritto, rivelano che il farmaco non agisce affatto
nella riduzione delle placche che si formano nelle arterie. È anzi l’opposto: l’assunzione di Vytorin ha raddoppiato la crescita delle placche e provocato un aumento di infarti e ictus. Lo studio, condotto su 720 pazienti (per la maggior parte nei Paesi Bassi) con elevati livelli di colesterolo nel sangue, ha verificato gli effetti del Vytorin (un “multifarmaco” che combina lo Zocor, una statina che inibisce la produzione di colesterolo nel fegato, e lo Zetia, un farmaco che inibisce l’assorbimento del colesterolo nell’intestino). Sebbene il Vytorin abbassasse i livelli di colesterolo nel sangue del 20% in più rispetto al solo Zocor, non mostrava alcun effetto benefico sul rallentamento della progressione delle cardiopatie, anzi ne peggiorava il decorso! Sebbene alcuni possano essere sorpresi del risultato, noi dell’Istituto di ricerca del Dr. Rath non lo siamo affatto.

Più di dieci anni fa, il Dr. Rath ha presentato prove scientifiche secondo le quali l’abbassamento indiscriminato del colesterolo non previene infarto e ictus. Ciò è dovuto al fatto che il colesterolo elevato è il sintomo, e non la causa, della cardiopatia. La produzione di colesterolo aumenta in risposta all’indebolimento della struttura delle arterie del cuore e all’esigenza della loro “riparazione” biologica. La ragione più frequente di tale indebolimento risiede in una ridotta produzione di collagene, il materiale che costituisce le pareti dei vasi sanguigni, provocata da un insufficiente apporto di micronutrienti nella dieta, ad esempio vitamina C, lisina, vitamina B6, rame e altri elementi. Se questi nutrienti mancano, il colesterolo inizia a depositarsi nelle arterie; con il tempo, il flusso sanguigno si riduce, con conseguenti infarti e ictus. La teoria della cardiopatia provocata dal colesterolo non spiega perché viene colpito il cuore, ma non ad esempio il naso o altri organi, perché le placche si depositano nelle arterie e non nelle vene e molti altri aspetti della cardiopatia. Questa teoria serve solo come strumento di marketing per i farmaci anticolesterolo.

Poiché il colesterolo non può essere la causa principale della cardiopatia, il suo abbassamento senza un’ottimizzazione della produzione di collagene e della funzionalità delle pareti arteriose non è in grado di prevenire la cardiopatia stessa. Ma i nutrienti sì! Il nostrostudio sul programma di Medicina cellulare del Dr Rath basato sulla sinergia di nutrienti ha dimostrato che la crescita delle placche calcificate nelle arterie del cuore può essere arrestata entro un anno dall’assunzione di tali sostanze. Abbiamo inoltre documentato che i nutrienti sono in grado di innescare una naturale regressione dei primi depositi cardiovascolari (J Appl Nutr, 1996). Abbiamo anche documentato che la sinergia tra nutrienti a supporto della funzionalità dei vasi sanguigni può efficacemente ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Questo risultato si ottiene non solo con il colesterolo LDL, ma anche con il tipo più aterogenico, l’Lp-a. Perché? Perché trattiamo la causa e non il sintomo della cardiopatia.

Potreste chiedervi per quale ragione è stato condotto lo studio sul Vytorin e perché i risultati sono stati resi noti dai suoi produttori, Merck e Schering-Plough, solo dopo due anni. Naturalmente la risposta è il denaro. Uno dei componenti del Vytorin, una statina venduta con il nome Zocor, avrebbe perso il proprio brevetto a giugno 2006. I produttori speravano pertanto che uno studio che dimostrasse risultati positivi per la combinazione di Zocor e Zetia (componenti del Vytorin) potessero essere utilizzati per prorogare il brevetto per lo Zocor. Sfortunatamente per i produttori, i risultati dello studio completato nel 2006 sono stati deludenti e Merck e Shering hanno addotto diverse giustificazioni per non rivelare i dati al pubblico per circa due anni. Durante questo periodo, tuttavia, si è continuato a pubblicizzare (e a vendere) il Vytorin. In questi due anni, il Vytorin ha prodotto ricavi per oltre 4 miliardi (!) di dollari per Merck e Shering. Merck ha inoltre trovato un modo per ricavare ancora più soldi dallo Zocor, per il quale era impossibile rinnovare il brevetto. La formula dello Zocor è stata ceduta a un’azienda con sede in India, Dr Reddy’s Laboratories Ltd, la quale è stata autorizzata a produrre un cosiddetto “farmaco generico” in cambio di una quota dei ricavi. Un’altra pratica commerciale ingannevole, in altre parole.

Alla luce di ciò, potreste chiedervi perché tutti questi trucchi di marketing vengono fatti a spese della nostra salute. Chi ha preso in considerazione i diritti dei pazienti?

Questo inganno calcolato, e i rischi per la salute di centinaia di milioni di pazienti, hanno come unico scopo il profitto. Il caso del Vytorin non è un’eccezione… è la regola! Per questo motivo il Dr Rath e tutti noi combattiamo da anni per mettere fine a questo business con la malattiae fermare la brevettazione della nostra salute e della nostra vita. Quante persone devono ammalarsi o morire prima che questo business senza scrupoli venga fermato? Non possiamo aspettare che sia qualcun altro a farlo, dobbiamo agire in prima persona!

di Aleksandra Niedzwiecki
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L’intervento di Stanford: Eradicazione delle cardiopatie
Il 4 maggio 2002, il Dr. Matthias Rath, scienziato e medico noto in tutto il mondo, ha tenuto una rivoluzionaria presentazione scientifica presso la Stanford Medical School di Palo Alto, California, sulla possibilità di eradicare le cardiopatie.
Il Dr. Rath è lo scienziato che ha scoperto lo stretto nesso tra patologia cardiovascolare e lo scorbuto dei marinai: il comune denominatore delle due patologie è l’instabilità della parete dei vasi sanguigni provocata da un ridotto apporto di micronutrienti per milioni di cellule della parete vascolare.
10 anni dopo la prima pubblicazione, questa rivoluzionaria scoperta è considerata la scoperta chiave per il controllo della patologia cardiovascolare. L’invito che la Stanford University ha riservato al Dr. Rath è indice del fatto che le principali istituzioni mediche mondiali non possono più ignorare questa scoperta medica.

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