21 gennaio 2016

In cosa ci reincarneremo nella prossima vita?


Cos'è la reincarnazione? Esiste la reincarnazione o è solo un'illusione dell'essere umano? Ma soprattutto, se la reincarnazione esiste, in cosa ci reincarneremo tutti quanti?

Per chi crede e forse spera nella reincarnazione, la speranza più forte è sicuramente quella di rinascere sottoforma di essere umano ed avere una vita migliore e più fortunata di quella attuale. Ma come vedremo non appare così semplice passare ad una vita migliore, o quanto meno sottoforma di essere umano, poichè non è detto che la reincarnazione avverrà come noi speriamo. Infatti un'altra domanda, forse ancor più incerta di quella se esiste la reincarnazione o meno, è proprio quella di chiederci in cosa ci reincarneremo.

Sembra infatti che la reincarnazione non riguardi solo l'essere umano, cioè passare da un essere umano all'altro, bensì, reincarnandoci migliaia di volte, questo avvenga anche in animali, insetti, piante e persino in batteri, visto che la vita non considera le grandezze, quindi tutto è possibile.



Vediamo ora di analizzare i vari punti a sfavore e quelli a favore in una reincarnazione umana.

Esiste una statistica che grosso modo ci fa capire le possibilità che un essere umano ha di reincarnarsi in un'altra persona, questa statistica viene descritta sottoforma di questa metafora:

"le probabilità che un uomo si reincarni in un altro uomo, sono pari ad una tartaruga sorda e cieca sul fondo dell'oceano, questa tartaruga, riemergendo, va ad infilare la testa nell'unico salvagente presente nell'oceano".

Una statistica abbastanza sconfortante per chi ambisce ad una reincarnazione umana, ma non abbattetevi, poichè di analisi da fare ce ne sono diverse, molto più confortanti di tale statistica.

Partiamo dal fatto che nel mondo esistono bambini i quali ricordano perfettamente una vita precedente da essere umano, alcuni di questi bambini hanno dato la conferma materiale di ciò che sostenevano perchè portati nei luoghi da loro ricordati, anche a migliaia di chilometri da dove vivono, dando dimostrazione di conoscere perfettamente il luogo ed anche gli abitanti del luogo stesso. Questa sembrerebbe una conferma abbastanza soddisfacente sulla reincarnazione umana, ma, c'è un "ma"; infatti questi ricordi di bambini sono abbastanza rari nel mondo, il che ci fa supporre che la statistica mostrata in precedenza possa essere esatta, visto la rarità di tali eventi. Ciò vorrebbe dire che in tutti i casi di reincarnazione umana, esisterebbero questi ricordi, quindi se tutti gli esseri umani si fossero reincarnati in altri esseri umani, tutta la popolazione mondiale avrebbe questi ricordi. Ecco che con questo possiamo comprendere meglio il collegamento alla statistica della tartaruga.



Un altro fattore decisamente più incoraggiante sono le famose ipnosi regressive, dalle quali sembra che i pazienti sottoposti ad ipnosi che ricordano vite precedenti, ricordino esclusivamente vite sottoforma di essere umano.

Senza andare per il sentito dire, una ipnologa di nostra conoscenza sostiene esattamente questo:

"sono una ipnotista e dalle varie sedute emergono molte vite precedenti, enon è mai emerso una vita non umana, sono specializzata anche in ipnosi spirituali, quello è un altro mondo e le cose che si imparano da queste ultime sedute sono straordinarie! non credo ci si possa reincarnare in un animale, da quello che mi dicono durante la seduta spirituale, gli animali vanno in un'altra dimensione".

Nel mondo ci sono moltissimi ipnologi con migliaia di ipnosi regressive eseguite, dalle quali pare emergano esclusivamente vite passate da essere umano, quindi la statistica iniziale della famosa tartaruga, va pian piano sgretolandosi.



La scienza cosa dice riguardo alla reincarnazione?

Riguardo al concetto stretto non dice molto, però possiamo analizzare quel che la scienza ci dice per trarre le logiche conclusioni.

Ormai tutti sappiamo che la materia che conosciamo e quindi anche noi stessi, è fatta esclusivamente di energia, l'atomo essendo essenzialmente vuoto nel suo 99,99999999%, è composto principalmente da stringhe di energia, e tutto ciò che esiste è composto da atomi.

La vita di un atomo è stimata intorno ad un numero che la nostra mente fatica a comprendere, infatti la vita di un atomo è stimata, in anni, con un numero 1 seguito da 100 zeri, ma che probabilmente non è del tutto esatto, in quanto potrebbe anche essere infinita la vita di un atomo, e questo 1 seguito da 100 zeri, potrebbe essere un lasso di tempo che la scienza attribuisce all'atomo, senza realmente conoscerne l'infinita totalità della sua esistenza. Detto questo, senza ombra di dubbio i nostri atomi sopravvivono miliardi di anni, per non dire eternamente! questa è una realtà oggettiva scientificamente conosciuta ed approvata.

Nel momento della nostra morte, questi atomi sottoforma di coscienza, ritornano nel tutto, nella realtà invisibile e senza tempo che noi non possiamo vedere e nemmeno studiare. Per qualche strano processo, questa nostra essenza energetica entrata a far parte del tutto, va a confluire ed unirsi ad un'altra vita nascente. Questo noi lo interpretiamo come un tempo futuro, ma in realtà tutto accade nel medesimo istante per quanto riguarda la realtà non percepita dai nostri sensi, quindi possiamo dire che le vite future (come noi le consideriamo), siano in realtà vite parallele, già esistenti in questo momento, che per ovvi motivi noi ancora non percepiamo.



Un'altra domanda che ci assilla per queste vite future, ma in realtà parallele alle nostre, è questa: perchè non percepiamo le altre vite con la nostra coscienza attuale? Probabilmente è la nostra mente di superficie che non ci fa percepire altre vite parallele, mentre questo avviene più o meno chiaramente nei sogni. Infatti il vero ed unico collegamento dove possiamo percepire altre vite senza l'ausilio dell'ipnosi regressiva o progressiva, sono proprio i sogni. Quando al risveglio ricordiamo i sogni, siamo convinti di ciò che abbiamo sognato/visto, ma siamo altrettanto convinti che dietro gli occhi che guardavano c'era la persona che conosciamo, cioè noi stessi? Nei sogni vediamo l'esterno, ma non vediamo la nostra faccia, quindi potremmo essere benissimo un'altra persona, percezioni di una vita parallela attraverso il sogno. Nei sogni accade spesso un altro fatto estremamente curioso; quante volte avete detto a vostro marito o fratello "eri tu ma non eri tu"?! Cosa accade quando succede questo?

Qui il discorso diventa molto interessante, in quanto potrebbe essere la risposta definiva che oltre ad esistere la reincarnazione, significa pure che grosso modo incontriamo sempre le stesse persone (o anime per meglio dire). Qui si potrebbe scrivere un libro sulle famose "anime gemelle", ma lasciamo a voi questo tipo di interpretazione.

Tornado alle stesse anime, oltre ad incontrare sempre le medesime, potrebbe anche voler dire che, nelle varie reincarnazioni siamo sempre gli stessi ad esistere, laddove incontriamo continuamente le stesse persone nel susseguirsi delle vite.

Un altro fattore curioso dei sogni, è che spesso e volentieri vediamo volti che non conosciamo, mai visti in tutta la vita, ma che nel sogno conosciamo bene ed abbiamo anche una certa confidenza. In alcuni sogni succede pure di amare qualcuno che al risveglio non si conosce minimamente. Anche questi piccoli e curiosi particolari dei sogni, potrebbero rivelare vite passate, ma anche future, in quanto bisogna dire che non esistendo tempo nella realtà energetico/quantistica, da svegli non ricordiamo il futuro, che di fatto già esiste quanto il passato.



Anche il déjà vu si può annoverare tra gli elementi che abbiamo per spiegare la reincarnazione? come sappiamo il déjà vu (già visto) è un fenomeno molto diffuso, più di quanto si pensi; è una strana manifestazione tramite la quale una persona ha la netta sensazione di aver già visitato un luogo (ed in quel luogo non ci ha mai messo piede) oppure è la sensazione, a volte disturbata, altre invece netta e nitida, di aver già visto una persona, un oggetto, di aver già assistito ad un evento, di aver già vissuto una situazione. Tutto ciò causa una sensazione di forte familiarità e ricordo in contrasto con la consapevolezza che ciò non è mai avvenuto prima, almeno a nostra memoria.

Molteplici sono le spiegazioni del déjà vu. Secondo alcuni è causato da una piccola sfasatura nella percezione dell'evento da parte dei due emisferi del cervello; Aristotele sosteneva che quelli che dicevano di aver vissuto esperienze precedenti erano dei pazzi, mentre Nietzsche lo considerava un ritorno all'uguale. Per Freud non era una pura illusione, ma una reale fantasia radicata nell'inconscio. Non esistono ad oggi prove concrete e saldamente provate dalla scienza che spiegano il fenomeno. Ma in realtà cos'è? con la trasmigrazione delle anime, (metempsicosi) ci ricordiamo in un lampo di vite trascorse? Ian Stevenson, psichiatra canadese e professore alla Virginia School of Medicine, insieme ad altri ricercatori sosteneva che alcuni casi di déjà vu potessero essere la prova unica e concreta della reincarnazione.



Abbiamo quindi analizzato alcuni aspetti che potrebbero portarci a credere che la reincarnazione esiste; da quanto esaminato sopra, sembra essere più probabile una reincarnazione sottoforma di essere umano, però, visto che le reincarnazioni sono migliaia per ogni essere vivente, non è escluso che si passi ad alternanza da una vita animale ad una umana.


Fabio Cattaneo

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