6 gennaio 2016

BOMBA DA 200 MLD PRONTA AD ESPLODERE: NESSUNA BANCA SI SALVERA' !!!


In questi giorni si sta combattendo un fortissimo braccio di ferro tra il governo del premier non eletto e la Commissione europea a trazione tedesca sul nodo della solidità delle nostre banche,

soprattutto dopo la bocciatura dell’intervento a favore di Banca Tercas, considerato aiuti di stato e quindi illegittimi. Tuttavia queste sono scaramucce di poco conto rispetto al piano elaborato dal governo assieme a Bankitalia ed al Boston Consulting Group per far uscire dalle secche il sistema bancario italiano, appesantito da 200 miliardi di crediti deteriorati, ovvero marci. Il progetto prevede la costituzione di una “bad bank”, ovvero di un contenitore dove far confluire tutti i crediti marci delle banche, che dovrebbe poi andare a trovare liquidità sul mercato vendendo obbligazioni incorporanti questi titoli deteriorati. Le obbligazioni sarebbero poi garantite dallo stato italiano. In pratica la “bad bank” venderebbe titoli tossici sul mercato, con garante lo stato italiano. La Germania ha fatto sentire il suo potente e fermo “nein” di fronte ad una simile operazione che, se da un lato metterebbe al riparo le banche italiane dal fallimento, dall’altro potrebbe far letteralmente esplodere il debito pubblico italiano facendo di fatto mandare a gambe levate l’intera ue. Come si sia arrivati ad una simile situazione, è presto detto: cattiva gestione da parte dei vertici delle diverse banche, abili nell’intascare lauti stipendi, molto meno nel valutare in modo serio a chi concedere prestiti ed a chi no. I 200 miliardi di crediti marci, rappresentato il 9% dell’intero debito pubblico italiano, una cifra mostruosa, che in caso di intervento della garanzia, porterebbe il paese al collasso, divorando i risparmi di tutti i cittadini in un sol colpo, facendo precipitare l’italico stivale ad un livello peggiore di quello della Grecia. I responsabili di un simile disastro andrebbero perseguiti legalmente, perché hanno piazzato una bomba ad orologeria sotto il tappeto di un’intera nazione, ma su questo aspetto, Matteo il Magnifico non pare essere così solerte come per il salvataggio della banca di cui era amministratore il papà di un ministro del suo governo. Tuttavia è bene far notare che il “nein” tedesco agli aiuti di stato, cozza parecchio con quanto fatto in questi ultimi anni proprio dal governo di Berlino che di aiuti di stato alle banche ne ha erogati parecchi, infischiandosene della ue e, anzi, mettendo i bastoni tra le ruote agli oligarchi di bruxelles quando hanno tentato di realizzare un sistema di vigilanza europeo sulle banche. Il motivo di questo comportamento? Semplice, la maggior parte delle banche tedesche sono ancora più marce e decotte di quelle italiane, ma non si può dire più di tanto per non rovinare l’immagine dei “grandi moralizzatori teutonici” (a proposito, avete più avuto notizie sullo scandalo dei motori diesel Volkswagen? No? Ecco, appunto). Non ci credete che i tedeschi siano peggio di noi italiani? Eccovi qualche dato: La Germania ha stanziato 649 miliardi di euro per le proprie banche e ne ha utilizzati la bellezza di 259, contro i 130 messi in pista da Roma, di cui utilizzati al momento 15, oltretutto sotto forma di prestito oneroso e non a fondo perduto come fatto dai tedeschi. In percentuale sul PIL, che è il dato più significativo, herr Schauble, il grande fustigatore dei paesi spreconi, ha messo il piatto della bilancia aiuti pari al 25% del PIL, usandone il 10%, mentre i “cattivi italiani”, ne hanno deliberato per l’8%, usandone in realtà solo per l’1%. Alla faccia del divieto di aiuti di stato propugnato dai savonarola di Monaco, i quali hanno chiesto a ripetizione che siano i cittadini italiani a pagare il conto per il dissesto delle proprie banche, loro gli aiuti li hanno dati e belli pesanti. Come sempre, in questa ue di stampo sovietico, esistono due pesi e due misure di fronte agli scandali bancari: se vengono fatti da istituti dei paesi della zona meridionale, i cittadini devono essere massacrati e spolpati, se avvengono sul territorio del Reich, tutto deve essere sistemato con interventi pubblici e guai a chi osi fiatare. Per la cronaca, il 40% di tutte le perdite bancarie registrate nel periodo di punta della crisi, è stato prodotto da banche tedesche! Proprio come nella Fattoria degli Animali di Orwell, esistono animali più uguali di altri, cui tutto è consentito, financo fare ciò che proibiscono agli altri in nome di una morale di cui sono i primi a non tenerne conto. E in mezzo a questo panorama fetido, gli unici che ne faranno le spese, potete scommetterci, saranno i cittadini italiani, stante la mancanza di spina dorsale della nostra classe politica, che dovrebbe fare una sola cosa: sbattere la porta in faccia ai tedeschi ed uscire dalla ue, così come previsto dai trattati. Auguri di un buon 2016 dalla cortina di ferro del IV Reich. Luca Campolongo Fonti: http://it.ibtimes.com/banche-e-aiuti-di-stato-perche-la-germania-e-piu-uguale-degli-altri-1427714 http://formiche.net/2015/10/12/bruxelles-dice-alla-bad-bank-italiana/ http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11862873/banche-truffati-trappola-renzi.html http://archiviostorico.corriere.it/2014/gennaio/12/quelle_Banche_Germania_Salvate_noi_co_0_20140112_a997513a-7b5a-11e3-a262-74ce9c14ae61.shtml



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