8 novembre 2015

Misterioso “detrito spaziale” cade nei campi della zona rurale di Murcia, Spagna



In una zona rurale di Murcia, in Spagna, ha fatto la sua comparsa un oggetto naturalmente di origine spaziale. Gli esperti dicono, hanno scoperto altri frammenti simili in altre regioni del pianeta, suggerendo
che potrebbe trattarsi di un serbatoio ausiliario di un razzo. Il dispositivo misterioso non presenta alcuna traccia che consenta di determinare l’origine.

Nel pomeriggio del 3 novembre 2015 la Guardia Civil (e la Polizia Aerea) ha ricevuto la segnalazione di un agricoltore che ha riportato la scoperta del misterioso frammento, di cui non si conosce la sua origine. Il frammento si trovava su un campo di una zona rurale tra le città di Calasparra e Mula in Spagna.






In considerazione del tipo di oggetto, al fine di stabilire il perimetro di sicurezza adeguato, la Guardia Civil, ha immediatamente attivato il protocollo NRBC (nucleare, radiologico, batteriologico e chimico) per garantire l’ordine, garantire la sicurezza pubblica e sviluppare le indagini. L’ispezione degli esperti, in primis hanno determinato l’assenza di radioazioni ionizzanti, poi dopo ispezione oculare della superficie dell’oggetto, è stata determinata l’assenza di impronte digitali o tracce relative all’arrivo e la posizione dell’oggetto in quel punto, così una volta delimitato il perimetro, gli specialisti del Gruppo EOD (GEDEX) sono stati impegnati sul luogo del ritrovamento per effettuare i rilievi necessari. Dopo un primo esame è stata esclusa la presenza di sostanze o elementi, che potrebbero far ipotizzare che si trattasse di un ordigno esplosivo.





Le indagini svolte dai ricercatori e le informazioni ottenute su oggetti simili nelle caratteristiche, caduti in altre parti del mondo, non vi è il sospetto che potrebbe essere un serbatoio ausiliario di un razzo. La mattina del 4 Novembre, gli specialisti GEDEX Guardia Civil, hanno delimitato la zona del sito di ritrovamento del frammento, rendendola Off Limits, ma solo per valutare il potenziale rischio ambientale. Successivamente, i rilievi eseguiti dai tecnici esperti di impianti radioattivi, sotto la giurisdizione della SEF (occupazione regionale e Formazione) della Comunità autonoma della Regione di Murcia, in cui è stata utilizzata una camera di ionizzazione, sono risultati negativi per raggi alfa, beta e gamma, con valori inferiori a radiazioni naturali. Il peso dell’oggetto è di circa 15 kg e il diametro è di 70 cm circa.


Redazione SdC

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