23 novembre 2015

“Irrigazione nasale” – una pratica utilissima, ma che quasi nessuno conosce !!!




Quando mi è stato proposto per la prima volta, devo ammettere che ero veramente scettico, ma mi sono dovuto ricredere fin da subito, in quanto ho riscontrato immediati benefici a livello di respirazione,
attenuando anche la regolarità del mio cronico mal di testa da week end. Sto parlando della pratica yoga Jala Neti, ovvero la pulizia del naso o “irrigazione nasale”.

Questa attività millenaria di lavaggio nasale consiste nel far passare una soluzione di acqua e sale da una narice all’altra, rimuovendo così impurità, muco ed i contaminanti e gli allergeni respirati ogni giorno.
Si utilizza uno strumento chiamato Lota Neti, una sorta di teiera con un becco lungo e grande quanto una narice, che si va appunto ad infilare dentro di essa; la soluzione salina si prepara diluendo 10 gr di sale in un litro di acqua tiepida, oppure un cucchiaino in mezzo litro di acqua. Una volta riempito il Lota Neti, stando in piedi di fronte ad un lavandino, si piega la testa di lato e si inserisce il beccuccio nella narice superiore. Mantenendo le narici aperte e cercando di non forzare o di ingoiare il liquido, respirando a bocca aperta, la soluzione dovrebbe uscire dall’altra narice con un flusso regolare. La pratica può essere eseguita anche tutti i giorni.

Fra i numerosi benefici della pratica vi sono la prevenzione, la cura ed il trattamento di sinusite, raffreddore, rinorrea, rinite allergica e alitosi.
È stato dimostrato che una soluzione salina lievemente ipertonica (cioè con una concentrazione superiore rispetto a quella fisiologica, pari a 0,9%, cioè circa 9 gr/Litro) è efficace nel trattamento della sinusite. Un’alta concentrazione di sale liquefa il muco più efficacemente ed ha maggiore effetto decongestionante. Tuttavia questa soluzione non si deve discostare troppo dal liquido fisiologico umano, sia per concentrazione salina che per pH. Con soluzioni eccessivamente concentrate (maggiori del 2%) o ipotoniche (minori di 0,9%) si potrebbero accusare dei bruciori alla mucosa nasale. Per tamponare il pH alcuni suggeriscono di aggiungere anche un po’ di bicarbonato di sodio.
Il tipo di sale da utilizzare può essere del comune sale marino: quello iodato e quello integrale marino potrebbero in alcuni individui causare sensibilizzazione, in questo caso si utilizzi del sale più puro, come quello ottenuto dalla salgemma. Uno studio ha dimostrato una notevole efficacia nel trattamento della sinusite cronica del sale del Mar Morto

In conclusione, la pulizia nasale è un ottimo rimedio naturale per curare quei problemi respiratori come sinusite, raffreddore, rinorrea o rinite allergica e può aiutare a prevenire il mal di testa cronico da week end; inoltre, permette di aumentare l’olfatto e gustare maggiormente cibi e profumi, quindi consiglio a tutti di provarla, parola di (ex) scettico.

fonte: “il blog del salmo 69″

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